Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere

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Online Kappa

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #40 il: 25 Mag 2018, 19:10 »
http://www.lalaziosiamonoi.it/rassegna-stampa/uefa-al-via-la-nuova-riforma-sul-fair-play-finanziario-scattera-dal-1-giugno-95434

Ovviamente l' unico esempio delle cose che non si possono più fare riguarda la Lazio . :asrm
vabbè dai è un articolo scritto da un articolista di una rivista sulla Lazio

Online olympia

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #41 il: 25 Mag 2018, 20:30 »
vabbè dai è un articolo scritto da un articolista di una rivista sulla Lazio
Si lo so, il resto comunque è molto interessante. Tutte operazioni che quelli lì fanno regolarmente , ma nessuno se ne accorge.
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Offline bak

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #42 il: 26 Mag 2018, 10:00 »
26 MAGGIO 2018 - MILANO

Il verdetto della sfida potrebbe già essere segnato: la partita è quella con l’Uefa e il risultato, da quello che filtra, porterebbe allo scenario peggiore e cioè l’esclusione della squadra dalle competizioni europee. La strategia difensiva è collocare Mr Li da una parte e disporre il club dall’altra. È la tattica con cui il Milan spera di segnare in contropiede all’Uefa. Non esattamente un gioco di squadra ma quanto necessario per provare a convincere la camera giudicante dell’Organo di Controllo Finanziario per Club di Nyon. Una tattica che potrebbe non portare al risultato. Mini rassegna delle puntate precedenti: martedì scorso la Uefa ha detto «no» alla richiesta di settlement agreement da parte del Milan. Niente patteggiamento, ma un rinvio a giudizio: scenario già di per sé inatteso e complesso. Immediatamente dopo la società ha iniziato a studiare le carte e affidato il mandato all’avvocato Cappelli per coordinare il pool di legali incaricati di argomentare la difesa rossonera. Se l’accusa aveva puntato sulle «incertezze sul rifinanziamento del prestito e sul rimborso delle obbligazioni da effettuare entro ottobre 2018», la controparte ritiene di avere un piano preciso e soprattutto valido per smontare ogni addebito. È evidente come l’organo giudicante abbia legato le proprie motivazioni al mistero e alla sfiducia che circondano Li Yonghong. Del presidente rossonero si continua a saper poco: chi gli è vicino sostiene che soffra della circostanza, come David Han Li, il suo volto italiano, ma non a tal punto da far di nuovo sentire la sua voce. Pare sia anche una questione di cultura orientale: mantenersi zen anche di fronte ai rimproveri più feroci.
DIVISIONE — Umore a parte sarà difficile integrare in poco tempo la sua scheda personale e patrimoniale, lo stesso indecifrabile. Secondo il Milan sarà dunque facile dimostrare che, contrariamente a quello che succede per il suo presidente, il club ha conti chiari, trasparenti e di facile accesso: il Milan intenderà ribadire che l’unico interlocutore dell’Uefa deve essere il Milan stesso. La Adjucicatory Chamber, la Camera giudicante, dovrà valutare i bilanci – e le violazioni – del club e non quelle di chi ne è a capo. Così è stato per chi finora si è portato davanti alla commissione: dal Psg all’Inter, a cui non erano richiesti i conti personali e patrimoniali delle rispettive proprietà, anche se immediatamente riconoscibili. Ecco perché, comunque, il piano rossonero potrebbe non convincere l’organo giudicante ed è per questo che oggi filtra pessimismo. Ragionando così, secondo la strategia Milan della separazione, sarebbe ingiusto sanzionare il club per una «colpa» appartenente al suo proprietario. Per l’Uefa invece sono facce della stessa medaglia.
RICORSO — Tornando invece di fronte alla commissione il Milan aggiungerà anche altre nuove tesi che – una volta valutate le motivazioni della bocciatura – potrebbero rivelarsi utili. La scaletta: la società invierà il nuovo e arricchito dossier già a inizio settimana e a breve sarà poi convocata in audizione. Il verdetto sarà poi giudicato, accettato o meno senza che sia certo il ricorso al Tas di Losanna: si dovrà prima verificare che quel tipo di sentenza sia appellabile. Gli ultimi due fronti aperti riguardano la disputa – molto «fair», dicono da Casa Milan – con Fininvest sull’eventuale multa da condividere: l’ex proprietario non è esattamente dello stesso avviso (l’acquirente ha comprato sapendo cosa l’avrebbe atteso) – ma la discussione prosegue. Infine la causa per danno d’immagine: se si farà, sarà in sede civilistica. Ma prima va evitato il rischio – concreto – di Brexit rossonera.


https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/25-05-2018/milan-filtra-pessimismo-sentenza-uefa-europa-rischio-270389792827.shtml

Online giggio

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #43 il: 26 Mag 2018, 10:38 »
No vabbè, si legge di tutto sulla cazzetta ormai

Offline io2473

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #44 il: 13 Giu 2018, 07:54 »
Scusate ma non sapevo dove mettere questa notizia...mi sto ancora documentando...ma l'inchiesta di repubblica è interessante, sempre se.sia vera,...
:<<Nove arresti per il nuovo stadio della Roma
Accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e altri reati contro la Pubblica amministrazione>>.

Offline io2473

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #45 il: 14 Giu 2018, 06:39 »
Cmq so sempre parte lesa...

Offline bak

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #46 il: 20 Giu 2018, 09:14 »
Secondo la Gazzetta on line, il Milan verrà escluso dall'E.L.

Uefa-Milan, è durissima: un anno senza coppe e rientro condizionato? Tas carta di luglio

20 GIUGNO 2018 - NYON (SVI)
La strada che a Nyon porta in Route de Geneve 46 è verde e ordinata. Quella che dovrebbe condurre il Milan in Europa è invece molto più cupa e confusa. Dentro il palazzo dell’«Union des associations europeennes de football» tutto parla di calcio internazionale: spille, penne e caramelle hanno il logo dell’Uefa. Per trovare il Milan occorre scendere al piano meno uno e sostare nella stanza dove sono riuniti i giudici della camera giudicante. Dalla stanza si ammira la riva nord del Lac Leman ed è probabile che per un po’ — un anno intero — resti l’unico affaccio estero del club. Ieri mattina qui si è svolto il processo al Milan, per il reato di violazione del Fair play finanziario commesso tra il 2014 e il 2017. Il pubblico ministero era l’Uefa: chiedeva alla corte l’esclusione rossonera dalle coppe europee. L’arringa difensiva era contenuta in 25 pagine di dossier, già inviato nei giorni scorsi all’indirizzo dell’associazione. Cinque i giudici, presieduti dal portoghese José Narciso Da Cunha Rodriguez, che già ieri pomeriggio si sono riuniti in consiglio: la decisione può arrivare già oggi o al massimo lunedì. Sembra comunque difficile si vada all’inizio della prossima settimana.
L’ACCUSA — Per il CFBC dell’Uefa, l’organo di controllo finanziario dei club, il Milan non ha prodotto nuove motivazioni. Resiste l’incertezza al vertice della società, resistono conti non esattamente virtuosi e resiste il dubbio sul rifinanziamento del debito, tutte condizioni che la camera investigativa aveva sottolineato con la matita rossa nei due precedenti esami (non superati) su Voluntary e Settlement Agreement. Alla prova d’appello il Milan si sarebbe ripresentato impreparato e con motivazioni non troppo convincenti, ragion per cui l’accusa penserebbe addirittura di inasprire la propria richiesta: oltre all’esclusione per un anno dalle coppe, anche una multa o una condizione di rientro. Come dire: intanto ti escludo dall’Europa League, se poi vorrai rientrare sarà eventualmente necessaria una prova da superare.
LA DIFESA — Il Milan ha subito dopo argomentato le proprie ragioni attraverso il responsabile del pool di legali incaricato, l’avvocato Roberto Cappelli. La strategia verteva su più punti. Primo: porsi davanti alla corte come l’unico interlocutore possibile, senza riferimenti alla condizione di Mr Li, indecifrabile anche se sempre (più o meno) puntuale nell’adempiere agli impegni. In ogni caso, un conto è la proprietà, un altro la propria azienda: hanno conti separati. Secondo: le perdite attuali del Milan sono certificate — il bilancio verrà chiuso con un meno 75 — ma restano sostenibili e tollerabili se si considera che, contemporaneamente, è stato aumentato il valore patrimoniale del gruppo. Sono stati esposti anche altri numeri relativi alla gestione corrente che il Milan considera migliorativi rispetto al periodo sotto esame. Terzo punto: di fronte alle perplessità Uefa sul rifinanziamento del debito e sulla continuità aziendale, Milan ed Elliott hanno prodotto un documento congiunto per attestare la disponibilità americana a subentrare qualora Li si fosse dimostrato inadempiente o impossibilitato a procedere nell’investimento che sostiene dall’aprile 2017. Il club, in pratica, ha già un futuro garantito. Meglio ancora se un nuovo socio interverrà nella gestione del pacchetto azionario: succederà a giorni, non così pochi da aver già messo nero su bianco una proposta vincolante d’acquisto da esibire in sede di dibattito. Per questo il possibile asso rossonero è rimasto forzatamente nel mazzo. L’Uefa ha invece calato tutte le proprie carte, motivo per cui l’umore rossonero tende sempre più al pessimismo.
IL CONFRONTO — Il van scuro con conducente aveva accompagnato il Milan nella sede dell’Uefa quaranta minuti dopo le 8 del mattino. Presentazioni in reception e pochi minuti di attesa prima che la delegazione rossonera venisse ospitata al piano di sotto. Dal van erano scesi l’a.d. Fassone, l’avvocato Cappelli, il collega Andrea Aiello e la responsabile finanziaria del club, Valentina Montanari. Alle 11.11 l’annuncio del termine dell’audizione: oltre due ore di dibattimento sono l’unico spiraglio milanista. La corte ha voluto conoscere e approfondire senza avere, evidentemente, un verdetto già pronto: lo sarà a breve. Non fosse soddisfacente per il Milan è possibile il secondo tempo della partita da giocare in un’altra trasferta svizzera, ma a Losanna. Il campo – neutro – sarebbe stavolta quello del Tas, il Tribunale Arbitrale dello Sport, a cui il Milan si rivolgerebbe entro una decina di giorni per avere risposte nella prima settimana del mese di luglio. L’attesa sarebbe in questo caso orientata all’ottimismo: il nuovo socio ormai formalmente impegnato e un tribunale essenzialmente giuridico l’origine della doppia speranza rossonera (non del tutto condivisa in Svizzera). Alle 11.30 il Milan riparte e per poco non incrocia Andrea Agnelli, abituale frequentatore del palazzo come presidente dell’Eca. «Vengo qui una volta alla settimana, non aggiungo altro». Si incroceranno di sicuro in stagione: senza Europa, Milan-Juve avrà almeno un po’ di fascino internazionale. A Nyon restano il sole e il vento che fa sbattere le bandiere e increspare il lago: il quadro rossonero è un po’ meno perfetto.

Online meanwhile

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #47 il: 20 Giu 2018, 13:31 »
domandona per gli esperti, ma la situazione finanziaria del mila è davvero tanto più brutta di quella dell'inda o delle merde?

e riguardo all'inda merda2.0 ha senso, nel caso, mettere dei paletti agli acquisti multimegamilionariacazzodecane, e lasciarli poi liberi di strappare giocatori a parametro zero alla concorrenza offrendogli il doppio o il triplo dell'ingaggio?

Online COLDILANA61

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #48 il: 20 Giu 2018, 13:57 »
domandona per gli esperti, ma la situazione finanziaria del mila è davvero tanto più brutta di quella dell'inda o delle merde?

e riguardo all'inda merda2.0 ha senso, nel caso, mettere dei paletti agli acquisti multimegamilionariacazzodecane, e lasciarli poi liberi di strappare giocatori a parametro zero alla concorrenza offrendogli il doppio o il triplo dell'ingaggio?

Non e' equita' e giustizia a guidare il mondo .

Ma la finanza .

Perche' nel calcio dovrebbe essere diveeso ?

Non si va contro i mercati e la liberissima circolazione dei capitali .

I soldi devono girare , catso te ne frega come sono fatti ...

Online WhiteBluesBrother

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #49 il: 20 Giu 2018, 15:52 »
I'm dreaming of a relegated milan...
Intanto prendessero sta mazzata, fosse l'inizio della fine.

Online COLDILANA61

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #50 il: 20 Giu 2018, 17:11 »
I'm dreaming of a relegated milan...
Intanto prendessero sta mazzata, fosse l'inizio della fine.

Oddio , ho un dubbio .

Non sarebbe stato peggio un mercato bloccato invece della NON partecipazione alla EL ?

Dubbio mio , eh ...

Online WhiteBluesBrother

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #51 il: Ieri alle 08:01 »
Vedremo fra oggi e domani. Li voglio moribondi a ‘sti dannati!

Offline simcar

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #52 il: Ieri alle 17:13 »
Ma in un paese serio, non ci sarebbe non dico un indagine, ma almeno qualche articolo, su come l'Inter abbia centrato l'obiettivo del FPF, praticamente facendo plusvalenze con la primavera? Immagino saranno tutti fenomeni, ma certe valutazioni mi lasciano perplesso, per alcuni si parla anche di dieci milioni. Quando noi abbiamo vinto il campionato, al massimo abbiamo piazzato giocatori in serie B.

Offline Alex_k

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #53 il: Oggi alle 09:03 »
Giusto per contestualizzare (fonte sport Mediaset)

 l'Inter può mettere in conto una plusvalenza tra i 13 e i 15 milioni con l'inserimento nella trattativa di Santon e Zaniolo, altri 12 arrivano dalle cessioni di Radu e Valietti al Genoa. All'incirca 27 milioni a cui si aggiungono i 7 di Bettella all'Atalanta. A questi, poi, andranno affiancati quelli da incassare per Pinamonti (la punta nerazzurra è molto vicina al Genoa, valutazione 10 milioni) mentre con il Sassuolo (nell'affare Politano) si è parlato di Merola e Zappa con un quotazione vicina ai 5 milioni.

Lmrtcvstr a voi e 'ste merde ché non siete altro

Offline bak

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #54 il: Oggi alle 09:16 »
Giusto per contestualizzare (fonte sport Mediaset)

 l'Inter può mettere in conto una plusvalenza tra i 13 e i 15 milioni con l'inserimento nella trattativa di Santon e Zaniolo, altri 12 arrivano dalle cessioni di Radu e Valietti al Genoa. All'incirca 27 milioni a cui si aggiungono i 7 di Bettella all'Atalanta. A questi, poi, andranno affiancati quelli da incassare per Pinamonti (la punta nerazzurra è molto vicina al Genoa, valutazione 10 milioni) mentre con il Sassuolo (nell'affare Politano) si è parlato di Merola e Zappa con un quotazione vicina ai 5 milioni.

Lmrtcvstr a voi e 'ste merde ché non siete altro

Al 99% delle squadre l'avrebbero cravattati e di brutto.
A24 autostrade per l'Italia, bauscia e Juve sono esenti

Offline Maremma Laziale

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #55 il: Oggi alle 09:17 »
Giusto per contestualizzare (fonte sport Mediaset)

 l'Inter può mettere in conto una plusvalenza tra i 13 e i 15 milioni con l'inserimento nella trattativa di Santon e Zaniolo, altri 12 arrivano dalle cessioni di Radu e Valietti al Genoa. All'incirca 27 milioni a cui si aggiungono i 7 di Bettella all'Atalanta. A questi, poi, andranno affiancati quelli da incassare per Pinamonti (la punta nerazzurra è molto vicina al Genoa, valutazione 10 milioni) mentre con il Sassuolo (nell'affare Politano) si è parlato di Merola e Zappa con un quotazione vicina ai 5 milioni.

Lmrtcvstr a voi e 'ste merde ché non siete altro

OT
:)
EOT

IT
Nulla di nuovo sotto il sole delle plusvalenze gonfiate, pratica in uso da svariati anni. Però auguro un bel terremoto calcistico per queste 4-5 squadre coinvolte...
EIT

Offline Davy_Jones

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #56 il: Oggi alle 09:23 »
comunque non e' che tutte queste magie finanziarie abbiano tirato inter milan e merde fuori dai guai...

Online COLDILANA61

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #57 il: Oggi alle 16:22 »
Non capisco una cosa .

Ma se una squadra compra un primavera a 10 milioni e poi fallisce , sara' lei a pagare una minusvalenza . Oppure si rivaluta ed allora ...

Il gioco vale la candela ?

Investimento rischioso .

Come minimo .

Boh ...

Offline JamesHerriot

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Re:Aiutiamo gli amici della Covisoc a fare il loro dovere
« Risposta #58 il: Oggi alle 16:47 »
Non c'e' giornalettaro che sia uno che si sia posto la domanda di come il genoa abbia potuto spendere 26 milioni di euro per due primavera.
Vedremo poi sti giocatori che fine.faranno. Magari torneranno alle merde nerazzurre per 30/35 milioni l' anno prossimo o tra due anni
 

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