Stadio della.... (Topic ufficiale)

0 Utenti e 4 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Offline Giako77

*
4665
Sesso: Maschio
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #40 il: 29 Dic 2014, 12:30 »
Stadio della Roma: tutti i dubbi e le critiche dopo il via libera del Campidoglio
Una settimana fa l'Assemblea Capitolina ha dato il suo via libera al progetto per il nuovo Stadio della Roma a Tor di Valle. Esultano il presidente giallorosso Pallotta, il costruttore Parnasi e il sindaco Marino. Ma tanti sono ancora i dubbi e le opposizioni al progetto. Ora la palla passerà alla Regione Lazio, che già frena.





Stadio della Roma: tutti i dubbi e le critiche dopo il via libera del Campidoglio


L’Assemblea Capitolina sotto la guida di Ignazio Marino non si è mai distinta per velocità dei tempi di discussione o decisionismo. Solo in due casi il sindaco è riuscito a imporre a tambur battente l’approvazione di ordini del giorno e provvedimenti: la prima volta per portare a casa il così detto Salva Roma, ed evitare il commissariamento della città con i conti in rosso, la seconda solo qualche giorno fa in occasione del via libera in aula Giulio Cesare al nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Marino era arrivato a fare appello ai tifosi giallorossi: “Fate pressione sui consiglieri comunali”. Una fretta che non è stata per nulla gradita all’interno della sua stessa maggioranza, ma che alla fine ha consento al primo cittadino di raggiunge l’obiettivo, nonostante il mal di pancia di una parte di Sel (due consiglieri non hanno partecipato al voto) e di Riccardo Magi (Radicali).

Un’opera di pubblica utilità?
Tanti sono ancora i dubbi sull’operazione urbanistica ed economica. Al centro del dibattito in aula la “pubblica utilità” o meno dell’opera, che continua a non convincere molti: comitati del territorio e associazioni ambientaliste in testa ritengono che non ci sia nessuna utilità pubblica ma solo una operazione economica privata, per di più spericolata. Il nodo del potenziamento del trasporto pubblico è stato al centro del dibattito sull’utilità pubblica dell’opera: alla fine chi costruirà lo stadio, dovrà farsi carico di trasformare la linea “Roma-Lido” in una metropolitana di superficie potenziandola e di prolungare la metro B fino a Tor di Valle.

Ma quando parliamo del nuovo stadio della Roma esattamente di cosa parliamo? Perché lo stadio è solo una parte del progetto, non a caso l’assessore all’Urbanistica Giovanni Caudo ha usato il termine “business-district” e “nuova centralità” per spiegare il progetto. Attorno alla nuova casa dei giallorossi sorgeranno case, uffici, negozi griffati e chi più ne ha più ne metta. Un’operazione resa possibile grazie a due commi inseriti nella Legge di Stabilità del 2013, che dichiara come, grazie alla dichiarazione di pubblica utilità, si possa andare in deroga al piano regolatore per la costruzione degli stadi e soprattutto di quello che gli nascerà attorno.


Aree verdi e pericolo idrogeologico
A protestare per la nuova colata di cemento in arrivo (900 milioni di metri cubi in tutto) sono anche le associazioni ambientaliste (WWF e Legambiente in testa) e i comitati del territorio, che avrebbero voluto vedere nell’ansa del Tevere dove sorgerà lo stadio un parco naturale attrezzato. Le paure per la cementificazione sono anche di natura idreogeologica: l’area, vicinissima al Tevere, è a forte rischio esondazione; non a caso il PRG indica l’ansa del Tevere di Tor di Valle come area inedificabile.

I dubbi sulla sostenibilità economica
Il nuovo Stadio della Roma verrà a costare circa un miliardo di euro, almeno secondo le stime iniziali del costruttore Parnasi. I soldi arriveranno dalle banche, Parnasi al momento non navigherebbe nell’oro, Goldman Sachs in prima fila dopo che la nostrana Unicredit si è sfilata dall’operazione, e da importanti marchi come Disney e Nike (che avranno il loro megastore nell’area). La Roma non avrà quindi nessuno stadio di proprietà, non avendo il patron Pallotta capitali da investire nell’operazione, ma pagherà l’affitto proprio a Parnasi. Una parte dei capitali investiti dovrebbero rientrare subito dalla vendita e l’affitto di uffici e case previsti nel progetto, questo però nella speranza che il mercato si rialzi, visto che le richieste di spazi per terziario e la vendita di immobili sono al palo dall’inizio della crisi.

Cosa succede ora? La Regione Lazio frena
Dopo il via libera alla “pubblica utilità” dell’opera da parte del Comune di Roma la palla passa ora ai proponenti del progetto che dovranno presentare la versione definitiva alla conferenza dei servizi della Regione Lazio, che avrà 180 giorni di tempo per dare il suo via libera. Ma proprio dalla Pisana frenano gli entusiasmi. A parlare è stato non a caso Nicola Zingaretti all’indomani dell’approvazione della delibera in aula Giulio Cesare: “Vanno evitate aspettative non corrispondenti alle norme”, parole che per alcuni sono suonate come un vero e proprio stop. “La scansione dei tempi procedurali delle conferenze di servizi è disciplinata dalla legge 241/1990 – precisano ancora dalla Regione Lazio – che prevede tra l’altro la possibilità di sospenderne i termini per l’acquisizione dei necessari nulla osta come ad esempio la Valutazione d’Impatto Ambientale”. Insomma la strada è ancora lunga, e difficilmente la prima partita sarà giocata davvero nel 2017 nel nuovo stadio come si è augurato il sindaco.

fanpage.it

Offline paolo71

*****
8351
Sesso: Maschio
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #41 il: 29 Dic 2014, 22:17 »
"Vanno evitate aspettative non corrispondenti alle norme" dice Zingaretti, quindi sempre più veritiera la voce che hanno commesso soprusi e illegalità.
Mi chiedo come faccia a essere legittima la giunta del comune della Capitale.
che tristezza.

Offline gobbo1971

*
322
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #42 il: 29 Dic 2014, 23:01 »
Quindi in poche parole si sfascia tutto oppure trovano la gabola?*

*(in dialetto lombardo: raggiro, truffa, intrigo, trappola)

Offline anderz

*
7956
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #43 il: 29 Dic 2014, 23:43 »
ci leggo più che altro un problema di stecche.

Offline lorenz82

*
4095
Sesso: Maschio
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #44 il: 30 Dic 2014, 00:30 »
Non solo dovrebbero approvare una magna variante urbanistica, che coinvolge molte direzioni in lotta tra loro, ma uno degli emendamenti prevede un investimento regionale di almeno 280 maglioni per l'adeguamento della frequenza della roma-lido.
Ma la regione non ha quei soldi, e mi consta abbia appaltato la linea a una societá franzosa, che già rinnova a fatica i treni carrozzone, figurati se mette altri 280 meloni per adempiere alla delibera del comune, che non ha competenza in materia di ferrovie, raddoppiando corse e costi.

aggiungo che loro insistono anche col prolungamento della B a Tor di Valle (se poi spiegassero da dove dovrebbe partire questo prolungamento non farebbero un soldo di danno). che poi una simile operazione complicherebbe la già difficile gestione della B, tutto questo per al massimo due partite a settimana (il flusso dei restanti giorni non raggiungerebbe mai un'utenza da metropolitana).

Offline Masoch1927

*
132
Sesso: Maschio
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #45 il: 30 Dic 2014, 19:45 »
Ma quale pubblica utilità ...

A parte ogni considerazione sugli aspetti edilizi collegati, di pubblica utilità non c'è neppure l'ombra.
Si tratta di uno stadio di calcio destinato a privata utilità di un proprietario privato, Pallotta o la sua società privata, e di una società di calcio soltanto, la Roma, società privata quotata in borsa e destinata a divenire locataria dello stadio stesso.
Cosa ci sia di pubblico in tutto questo non si capisce proprio, così come per quale motivo la mano pubblica debba contribuire.
Ci metteranno mano prima o poi sia il Consiglio di Stato per la legittimità dell'operazione che la Corte dei Conti per le responsabilità erariali dei politici.

Offline COLDILANA61

*
11108
Sesso: Maschio
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #46 il: 30 Dic 2014, 19:58 »
ci leggo più che altro un problema di stecche.

Il problema e' che devono pagare la tangente a due diverse correnti del pd.

Si sono sistemati con "la strada c'e' dell'uva" e gli manca Montalbano .

Una volta c'era solo Vittorio "lo squalo" Sbardella .

Ora la DC romana e' divisa .

Eh signora mia , dove andremo a finire ...

Offline Palo

*****
10133
Sesso: Maschio
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #47 il: 30 Dic 2014, 20:51 »
Stadio della Roma: tutti i dubbi e le critiche dopo il via libera del Campidoglio
Una settimana fa l'Assemblea Capitolina ha dato il suo via libera al progetto per il nuovo Stadio della Roma a Tor di Valle. Esultano il presidente giallorosso Pallotta, il costruttore Parnasi e il sindaco Marino. Ma tanti sono ancora i dubbi e le opposizioni al progetto. Ora la palla passerà alla Regione Lazio, che già frena.





Stadio della Roma: tutti i dubbi e le critiche dopo il via libera del Campidoglio


L’Assemblea Capitolina sotto la guida di Ignazio Marino non si è mai distinta per velocità dei tempi di discussione o decisionismo. Solo in due casi il sindaco è riuscito a imporre a tambur battente l’approvazione di ordini del giorno e provvedimenti: la prima volta per portare a casa il così detto Salva Roma, ed evitare il commissariamento della città con i conti in rosso, la seconda solo qualche giorno fa in occasione del via libera in aula Giulio Cesare al nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Marino era arrivato a fare appello ai tifosi giallorossi: “Fate pressione sui consiglieri comunali”. Una fretta che non è stata per nulla gradita all’interno della sua stessa maggioranza, ma che alla fine ha consento al primo cittadino di raggiunge l’obiettivo, nonostante il mal di pancia di una parte di Sel (due consiglieri non hanno partecipato al voto) e di Riccardo Magi (Radicali).

Un’opera di pubblica utilità?
Tanti sono ancora i dubbi sull’operazione urbanistica ed economica. Al centro del dibattito in aula la “pubblica utilità” o meno dell’opera, che continua a non convincere molti: comitati del territorio e associazioni ambientaliste in testa ritengono che non ci sia nessuna utilità pubblica ma solo una operazione economica privata, per di più spericolata. Il nodo del potenziamento del trasporto pubblico è stato al centro del dibattito sull’utilità pubblica dell’opera: alla fine chi costruirà lo stadio, dovrà farsi carico di trasformare la linea “Roma-Lido” in una metropolitana di superficie potenziandola e di prolungare la metro B fino a Tor di Valle.

Ma quando parliamo del nuovo stadio della Roma esattamente di cosa parliamo? Perché lo stadio è solo una parte del progetto, non a caso l’assessore all’Urbanistica Giovanni Caudo ha usato il termine “business-district” e “nuova centralità” per spiegare il progetto. Attorno alla nuova casa dei giallorossi sorgeranno case, uffici, negozi griffati e chi più ne ha più ne metta. Un’operazione resa possibile grazie a due commi inseriti nella Legge di Stabilità del 2013, che dichiara come, grazie alla dichiarazione di pubblica utilità, si possa andare in deroga al piano regolatore per la costruzione degli stadi e soprattutto di quello che gli nascerà attorno.


Aree verdi e pericolo idrogeologico
A protestare per la nuova colata di cemento in arrivo (900 milioni di metri cubi in tutto) sono anche le associazioni ambientaliste (WWF e Legambiente in testa) e i comitati del territorio, che avrebbero voluto vedere nell’ansa del Tevere dove sorgerà lo stadio un parco naturale attrezzato. Le paure per la cementificazione sono anche di natura idreogeologica: l’area, vicinissima al Tevere, è a forte rischio esondazione; non a caso il PRG indica l’ansa del Tevere di Tor di Valle come area inedificabile.

I dubbi sulla sostenibilità economica
Il nuovo Stadio della Roma verrà a costare circa un miliardo di euro, almeno secondo le stime iniziali del costruttore Parnasi. I soldi arriveranno dalle banche, Parnasi al momento non navigherebbe nell’oro, Goldman Sachs in prima fila dopo che la nostrana Unicredit si è sfilata dall’operazione, e da importanti marchi come Disney e Nike (che avranno il loro megastore nell’area). La Roma non avrà quindi nessuno stadio di proprietà, non avendo il patron Pallotta capitali da investire nell’operazione, ma pagherà l’affitto proprio a Parnasi. Una parte dei capitali investiti dovrebbero rientrare subito dalla vendita e l’affitto di uffici e case previsti nel progetto, questo però nella speranza che il mercato si rialzi, visto che le richieste di spazi per terziario e la vendita di immobili sono al palo dall’inizio della crisi.

Cosa succede ora? La Regione Lazio frena
Dopo il via libera alla “pubblica utilità” dell’opera da parte del Comune di Roma la palla passa ora ai proponenti del progetto che dovranno presentare la versione definitiva alla conferenza dei servizi della Regione Lazio, che avrà 180 giorni di tempo per dare il suo via libera. Ma proprio dalla Pisana frenano gli entusiasmi. A parlare è stato non a caso Nicola Zingaretti all’indomani dell’approvazione della delibera in aula Giulio Cesare: “Vanno evitate aspettative non corrispondenti alle norme”, parole che per alcuni sono suonate come un vero e proprio stop. “La scansione dei tempi procedurali delle conferenze di servizi è disciplinata dalla legge 241/1990 – precisano ancora dalla Regione Lazio – che prevede tra l’altro la possibilità di sospenderne i termini per l’acquisizione dei necessari nulla osta come ad esempio la Valutazione d’Impatto Ambientale”. Insomma la strada è ancora lunga, e difficilmente la prima partita sarà giocata davvero nel 2017 nel nuovo stadio come si è augurato il sindaco.

fanpage.it

Premesso che io sono quello [...] che boccia ai colloqui quelli che sbagliano i congiuntivi, ma leggendo 900 milioni di metri cubi (tra l'altro di cemento) mi cascano le palle.

Offline WhiteBluesBrother

*****
15686
Sesso: Maschio
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #48 il: 30 Dic 2014, 23:22 »
Il problema e' che devono pagare la tangente a due diverse correnti del pd.

Si sono sistemati con "la strada c'e' dell'uva" e gli manca Montalbano .

La sagra, non la strada. Comunque a montalbano ce pensa parnasy, uno che j'ha mollato un invendibile con un danno erariale spaventoso e ingiustificabile, roba da sirene spiegate.

Offline bellodecasa

*
2110
Sesso: Maschio
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #49 il: 03 Gen 2015, 10:18 »
As roma, la sagra c'è dell'uva sul nuovo stadio: “Pronto nel 2017″


LE PAROLE DEL SINDACO –  “Il nuovo impianto muoverà un miliardo e mezzo di investimenti e solo nella fase di realizzazione darà lavoro a tremila persone – ha rivelato Ignazio Marino in un’intervista alla Gazzetta dello Sport –  Sarà lo stadio più sicuro e tecnologicamente più avanzato del pianeta Terra. E a chi ci accusa di aver regalato metri cubi ai costruttori, ricordo la lunga trattativa che abbiamo fatto (e vinto) con il presidente della Roma Pallotta, facendo salire il valore totale delle opere pubbliche a 320 milioni di euro e la quota di chi ci arriverà con il trasporto su ferro al 70%. Sono convinto che quest’anno poseremo la prima pietra e nel 2017 lo inaugureremo”.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #50 il: 03 Gen 2015, 10:35 »
As roma, la sagra c'è dell'uva sul nuovo stadio: “Pronto nel 2017″

Sarà lo stadio più sicuro e tecnologicamente più avanzato del pianeta Terra.

sempre modesti loro

Online DajeLazioMia

*
34435
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #51 il: 03 Gen 2015, 10:51 »
sempre modesti loro
Sì, infatti, solo del pianeta Terra?
Dai, possono fare meglio, imho.

Cialtron_Heston

Cialtron_Heston

Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #52 il: 03 Gen 2015, 11:21 »
Ma ndo caxxo vanno.
Non  hanno una lira.
Sparano queste fesserie a ripetizione con il solo obiettivo di attirare
qualche investitore che cacci il grano.
A differenza degli innumerevoli centri commerciali dove le mafie hanno investito nel silenzio assoluto,
qui hanno gli occhi addosso di tutti,da Caltagirone in giù.
Poi dopo il colpo a mafia capitale l' attenzione è ai massimi livelli.
Marino e pallocca hanno detto che ora la mafia a Roma non c' è più, come a voler distogliere l' attenzione.
Solo con i soldi sporchi puoi fare un' opera del genere in Italia.
Una partitaccia per loro.

Cialtron_Heston

Cialtron_Heston

Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #53 il: 03 Gen 2015, 11:29 »
Potrebbero fare una colletta tra tutti i norcini abruzzesi( tutti ultra' della sudde,romani di 7 generazioni).
Ma al massimo raccoglierebbero il necessario per comprare il grasso che usa in un giorno gervinho per
i tarzanelli che ha in testa.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #54 il: 03 Gen 2015, 22:23 »
Solo con i soldi sporchi puoi fare un' opera del genere in Italia.
Solo con i soldi sporchi ormai puoi fare qualunque operazione in Italia, immobiliare e non. Poi si tratta di capire se scattano indagini e denunce. A volte sì e a volte no. A volte subito e a volte dopo vent'anni. Dipende dalla copertura politica.

Offline bellodecasa

*
2110
Sesso: Maschio
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #55 il: 03 Gen 2015, 22:37 »
La sagra c'è dell'uva si trova in vacanza a Boston "da amici", good job!  8)

Offline WhiteBluesBrother

*****
15686
Sesso: Maschio
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #56 il: 03 Gen 2015, 22:41 »
La sagra c'è dell'uva si trova in vacanza a Boston "da amici", good job!  8)
Va a vela, a Boston. :x
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #57 il: 04 Gen 2015, 00:46 »
L'unica "pubblica utilità" sarebbe accompagnare alla porta il dott. Marino.

Offline NorthStand

*
808
Sesso: Maschio
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #58 il: 04 Gen 2015, 12:29 »
Dal sito del Comitato di Quartiere Torrino-Decima:

Il 22 dicembre, a larga maggioranza ma con una trasversalità di voti contrari, il Consiglio Comunale ha approvato la Delibera di Giunta con la quale viene riconosciuto come di “pubblico interesse” il progetto riconducibile allo Stadio della Roma.

E’ solo il primo passo, in quanto quello approvato è solamente il via libera alla “fattibilità” del progetto stesso, la cui realizzazione richiede – dopo la presentazione del progetto definitivo che accolga gli emendamenti e i vincoli evidenziati nella delibera – un iter presso la Regione della durata massima di 180 giorni, con una nuova conferenza dei servizi e, questa volta, il coinvolgimento dei cittadini attraverso associazioni e comitati rappresentativi.

E’ in questa seconda fase, come confermatoci dall’Assessore Caudo cui avevamo contestato di non essere stati in precedenza convocati, che verremo interpellati.

Pur con le nodifiche introdotte e i più puntuali vincoli imposti alla società e al costruttore, rimangono numerose e tutt’altro che marginali le nostre perplessità e preoccupazioni.

Come noto, a differenza di altri, abbiamo sempre mantenuto una posizione critica ma non pregiudiziale, scevri da ogni assunto ideologico e da questioni dirimibili dalla magistratura o tra privati, ferma la non incidenza sui conti pubblici.

Ma, come detto, le perplessità e preoccupazioni persistono per intero e le riserve potranno essere sciolte solo una volta che si sia discusso sulle soluzioni definitive e si sia valutata l’entità degli eventuali vantaggi e quella dei più che certi disagi.
In particolare le principali di esse (espresse sinteticamente) si incentrano sui seguenti punti:
1) Edificazione del business park con grattacieli di 200 (o poco meno) metri su un’area alluvionale, ricca di falde acquifere, la stessa che interessa Decima e una parte del Torrino Nord, con possibili gravi conseguenze su detto quartiere.
2) la sistemazione ipotizzata per la Ostiense/Via del mare che, al di là della situazione che si creerà al completamento, renderà impercorribili per moltissimi mesi le due arterie già normalmente al collasso. ma che avrà effetti a catena anche sulla viabilità alternativa (Colombo, Pontina, vie interne Torrino e Mezzocammino, Roma-Fiumicino)
3) l’assoluta conseguente necessità che PRIORITARIAMENTE si trasformi in linea metropolitana, con frequenze adeguate, l’attuale Roma Lido, abbandonando l’idea folle di un tronchetto aggiuntivo della metro B.
4) a stadio e centro direzionale operanti, i forti impatti sul nostro territorio, anche in termini di sicurezza.
5) infine, i timori tutt’altro he infondati circa i controlli su tempistiche e qualità dei lavori di interesse pubblico.
Non è tutto, ma come detto, sono i punti più delicati. Ai quali va aggiunta la nostra vivissima preoccupazione per un secondo progetto, solo temporaneamente messo in stand-by: quello di Casal Grottoni il cui effetto combinato con l’impatto dello stadio ci renderebbe la vita impossibile.

http://www.cdqtorrinodecima.it/web/stadio-della-roma-delibera-approvata-persistono-le-preoccupazioni/

Offline PaperoGiallo

*
1034
Sesso: Maschio
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #59 il: 14 Gen 2015, 17:02 »


Cmq il nuovo stadio sarà di Pallotta, anzi degli Agnelli  :^^

P.

*****

IlFattoQuotidiano.it / BLOG / di Paolo Berdini
ECONOMIA & LOBBY
Nuovo stadio della Roma: perché lo pagheremo anche noi

La vicenda della costruzione dello stadio della Roma calcio ha concluso il suo primo tempo, per restare nell’ambito calcistico, con la decisione presa dal Consiglio comunale di Roma di attribuire al progetto che prevede la realizzazione 1 milione e duecentomila metri cubi di cemento (Antonio Cederna avrebbe detto ’12 hotel Hilton di Monte Mario’) il “riconoscimento dell’interesse pubblico”. E’ stata una scelta adottata a maggioranza contro la efficace opposizione dei consiglieri del Movimento 5Stelle: una scelta democratica, dunque. Converrà attrezzarsi per il secondo tempo della partita in cui, finita l’ubriacatura ideologica della “grande opera”, si dovrà tornare con i piedi per terra e ragionare sul complessivo assetto della città e sulle caratteristiche del progetto.

Dal punto di vista del generale assetto della città, occorre ribadire che la scelta del sito di Tor di Valle è frutto esclusivo e ostinato del promotore: la società calcio Roma. La legge sugli stadi approvata dal Parlamento consente di costruire i propri stadi e come tale deve essere rispettata. Ma non obbliga le amministrazioni pubbliche ad essere supine rispetto ai voleri della proprietà fondiaria. Nessuna legge vietava che il sindaco Marino imponesse di costruire lo stadio in un altro quadrante della città, dove gli oneri di urbanizzazione dovuti per legge e i maggiori oneri dovuti alla contrattazione urbanistica, avrebbero prodotto un beneficio più ampio per l’intera popolazione romana. Né vale a titolo giustificativo la motivazione che non è previsto che sia il Comune a scegliere il luogo ma può solo esprimersi sul pubblico interesse della proposta del privato. In questo modo si spiana la strada alla disegno di legge del ministro Maurizio Lupi che si basa proprio sulla subordinazione delle amministrazioni pubbliche rispetto alla proprietà fondiaria. E non è certo questo il mandato ricevuto da Marino dai suoi elettori.

Ma pur di giustificare l’interesse pubblico dell’operazione, il sindaco Marino ha elencato i benefici che verranno alla città: il prolungamento fino all’area dello Stadio di una linea metropolitana; la costruzione di un nuovo ponte sul Tevere e la creazione di un parco di 34 ettari. E’ evidente che identiche opere avrebbero potuto portare un grande beneficio per qualsiasi altro quadrante delle città dove vivono centinaia di migliaia di romani e dove non esistono metropolitane e parchi. Perché, dunque, non si è scelto un altro quadrante? La risposta è che è stata accettata senza fiatare l’indicazione di Cushman e Wakefield, società immobiliare di caratura internazionale, che fu incaricata dalla Roma di trovare l’area per il nuovo stadio, come aveva denunciato il 20 aprile 2012 Gianni Dragoni sulle pagine del Sole 24 Ore. Insomma, il futuro della capitale d’Italia sta nelle mani di una grande società immobiliare controllata dalla finanziaria Exor (famiglia Agnelli) e di un esponente della finanza internazionale come James Pallotta.

Il sindaco Marino si vanta di essere è il più strenuo avversario dei poteri forti, ma purtroppo per lui e per la città, si è messo in ginocchio – indimenticabile a riguardo il suo viaggio presso gli uffici di Pallotta a New York nell’agosto 2014 – di fronte alle lobby. Non è una novità. Marino ha già delegato alla Cassa depositi e prestiti, come noto “potere debolissimo”, la trasformazione della preziosa area del Flaminio (ne parleremo nel prossimo post) e ha brindato insieme a Malagò, altro eterno volto dei poteri forti, per la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. Con buona pace del sindaco, la sua amministrazione è il paradiso dei poteri forti.

Coni-Renzi-Malagò-Marino

Del resto, pur di mettere in ombra questo vulnus imperdonabile, si continua a sostenere “che l’amministrazione comunale non farà alcun investimento economico”. Credono ancora di prendere in giro i romani: le opere giudicate di interesse pubblico saranno realizzate attraverso l’esborso di denaro pubblico noto (gli oneri di urbanizzazione previsti dalla legge) e da altro denaro di proprietà pubblica derivante dai maggiori introiti dovuti agli aumenti di volumetria concessi. Si spenderanno dunque per opere utili solo e soltanto alla Roma calcio preziosi soldi pubblici.

E veniamo al merito del progetto per cercare di smontare il cumulo di bugie che sono state maldestramente costruite a difesa dello scempio. Ciò che dispiace dal punto di vista generale è che alla difesa della mura del Campidoglio siano stati arruolati anche associazioni che dicono di battersi per gli interessi della città, come ad esempio Carteinregola, ma ognuno sceglie la sua strada. Si afferma che non è vero che l’area sia in un deserto urbano ma “sta a ridosso del popoloso quartiere Eur-Torrino”. Questo quartiere si trova in realtà a cento metri di dislivello dall’area ed è da essa diviso da una invalicabile barriera morfologica costituita da una ferrovia e da due strade carrabili ad alta percorrenza. L’area scelta è un deserto urbano, punto e basta.

Si afferma poi che non è vero che vengano regalati 350 mila metri quadrati di cemento perché nell’area esistono altre volumetrie e il piano vigente prevede di realizzare 112 mila metri quadrati. Addirittura si afferma che “se si avvalesse del ‘Piano Casa’ potrebbe ulteriormente aumentarle e trasformare l’Ippodromo in appartamenti”. Ma quando mai! L’area è destinata a verde e attrezzature sportive: quelle volumetrie potevano essere realizzate per attività sportive, non per le più lucrose attività commerciali o per uffici. Riguardo al Piano casa è appena il caso di ribadire che non è applicabile alle zone di verde e attrezzature sportive. Pallotta riceve un gran regalo economico.

Terzo argomento, il più grave sotto il profilo della legalità, riguarda la questione sollevata da molti articoli di stampa che la società proponente non fosse titolare delle aree su cui si dovrà realizzare il progetto. Su questo punto Carteinregola afferma addirittura che “E’ un problema del privato, non del Comune. Se il privato non potrà più mantenere la proposta avanzata, automaticamente decadrà”. Decine di anni di rapporti tra pubblico e privato sepolti con disinvoltura: è noto infatti che amministrazioni pubbliche devono obbligatoriamente verificare la titolarietà della proprietà immobiliare del proponente. Altrimenti sarebbe il far west.

Occorre dunque iniziare a pensare collettivamente con la partecipazione delle associazioni che hanno a cuore il destino di Roma ad una differente localizzazione in modo da ottenere che gli interessi riconosciuti dalla legge alla società Roma calcio si sommino a quelli di centinaia di migliaia di romani che sono ancora privi di moderne linee di trasporto pubblico: con le centinaia di milioni sperperati per la felicità di Pallotta si possono costruire almeno due linee tramviarie che –oltre allo stadio- potrebbero portare sollievo ad una città in gravi difficoltà. E’ un’occasione irripetibile e la città sommersa dal fango della corruzione svelata dall’inchiesta Mafia Capitale, non può permettersi di delegare il suo futuro agli eterni poteri forti che l’hanno portata al fallimento che tocchiamo tutti i giorni con mano in termini di degrado e del quotidiano aumento delle tariffe e della cancellazione del welfare urbano ad iniziare dal trasporto pubblico.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/13/nuovo-stadio-della-roma-perche-lo-pagheremo-anche-noi/1335580/
 

Powered by SMFPacks Alerts Pro Mod