Stadio della.... (Topic ufficiale)

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #7760 il: 18 Mar 2017, 06:34 »
(Il Sole 24 Ore, 18 Marzo 2017)



Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #7761 il: 18 Mar 2017, 06:38 »
(Il Tempo, 18 Marzo 2017)





Offline surg

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #7762 il: 18 Mar 2017, 07:21 »
Da quanto sembra in meno di un mese Parnasi e c. sono riusciti a fare un progetto per la costruzione di palazzine delle quali non si sa bene la destinazione d'uso pere un totale di 500.000 metri cubi. Mi sembra un'impresa straordinaria.

Offline amor_marde

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« Risposta #7763 il: 18 Mar 2017, 07:58 »
REMUNTADA

Offline ES

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« Risposta #7764 il: 18 Mar 2017, 09:05 »
Fanno a gara per la migliore genuflessione.
Sta cosa dei tempi stretti sembra l'ennesima manfrina.

Offline Tyler87

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #7765 il: 18 Mar 2017, 10:07 »
Pagato solo un terzo dei terreni. Parnasi chiede lo stop alle rate
 

 A sette anni di distanza dalla prima caparra di 600mila euro messa sul piatto dal costruttore Parnasi per l’acquisto dei terreni di Tor di Valle, la questione torna di attualità perché — nel giorno dell’ennesima stretta di mano tra la sindaca Raggi e il presidente della Roma James Pallotta — la quota versata dalla Eurnova dell’imprenditore romano raggiunge appena il 27% dei 51 milioni di euro (Iva compresa) stabiliti dal contratto definitivo siglato nel 2012. Cinque anni dopo quella firma, sono stati pagati alla Sais (la società al tempo proprietaria del bene e oggi fallita) solo 14,3 milioni di euro.

Non solo: nei giorni scorsi la stessa Eurnova ha richiesto al curatore fallimentare della Sais una nuova moratoria per interrompere il pagamento delle rate per altri sei mesi. La vicenda è intricata e la risposta a tutti gli interrogativi ha bisogno di un balzo nel passato. Gaetano Papalia, proprietario dell’Ippodromo di Tor di Valle attraverso l’azienda di famiglia Sais, conosce Luca Parnasi all’inizio del 2010 e stipula con lui un preliminare di vendita dell’area a condizione che ne venga cambiata la destinazione d’uso. In origine, l’idea del costruttore è quella di trasformare i prati di Tor di Valle in una piccola Amsterdam, con canali d’acqua intorno ai quali costruire le abitazioni.

Aspettando le decisioni urbanistiche, si arriva al 2012 quando viene approvata dal governo la legge sugli stadi. Papalia ne parla con Parnasi e con Thomas Di Benedetto, il primo presidente americano della Roma, che fa visita all’Ippodromo passando una giornata nel verde di Tor di Valle. È in questo momento che la società affida a Cushman & Wakefield l’incarico di individuare l’area idonea per realizzare lo stadio. La società si mette al lavoro e ad aprile inserisce Tor di Valle in cima alla lista delle preferite. Parnasi fiuta l’affare e sigla un contratto di compravendita con una sospensiva legata sempre alla concessione urbanistica e alle cubature. Secondo il contratto, entro la fine del 2012, la Eurnova deve alla Sais 3,1 milioni di euro di caparra, denari che la società intende reperire attraverso un finanziamento presso la Popolare di Novara. Le cose si mettono bene al punto che nel dicembre del 2012 arriva l’annuncio ufficiale in collegamento transoceanico con Alemanno a Trigoria e Parnasi e Pallotta a Orlando. Ma i problemi finanziari del costruttore rovinano la festa, perché la Popolare concede solo una parte del prestito e la caparra non viene depositata. È il primo scricchiolio che passa in secondo piano perché nel febbraio del 2013 arriva l’istanza di fallimento della Sais per un debito con Equitalia di circa 3 milioni di euro con udienza fissata il 26 giugno.

Papalia e Parnasi corrono per rivedere il contratto prima del fallimento e un giorno prima, il 25 giugno, viene messa a punto una nuova bozza: 42 milioni di euro più Iva, di cui 21 per il trasferimento di proprietà e altri 21 in caso di via libera alla cantierizzazione. Contratto alla mano, Papalia chiede a Equitalia di rateizzare il debito secondo le modalità già previste dall’ente, ma la possibilità gli viene negata e nel maggio del 2014 il giudice certifica il fallimento della Sais. Nel luglio del 2015 il curatore fallimentare indicato dal tribunale riprende in mano il contratto con Parnasi che viene in parte rimodulato, posticipando al 2019 il pagamento di 4,5 milioni di mutui bancari, prevedendo uno sconto sull’Iva e una ulteriore rateizzazione dei primi 21 milioni. Da parte sua, la Eurnova ribadisce la liceità delle procedure e conferma che la società sta rispettando il piano dei pagamenti previsto dal curatore. Un piano che sembra scritto senza considerare le esigenze dei tanti creditori della vecchia Sais, che oggi si interrogano sul quando e sul come riavranno indietro i loro soldi.

(La Repubblica, D. Autieri)

Offline bak

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Offline bak

Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #7766 il: 18 Mar 2017, 10:27 »
'a borocillina...

Offline galafro

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #7767 il: 18 Mar 2017, 10:43 »
A mandrakata de Parnasi Pallotta, Al loro apparire, de botto le società che detengono i terreni e gestiscono l'ippodromo di Tor di valle da una gestione sana diventa fallimentare e tdv diventa un mondezzaio. Che c'è frega de Varenne noi c'avemo totti gol!
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #7768 il: 19 Mar 2017, 07:08 »
Il ritardo di Parnasi fa paura in Campidoglio Assist agli antistadio 5S (la repubblica ed. Roma, 19 Marzo 2017)
Ma Raggi rassicura: “Progetto ecologico, vigiliamo sulle opere” Domani il piano definitivo arriva al dipartimento Urbanistica
LORENZO D’ALBERGO

ALTRO che stadio della Roma. Per ora quella di Tor di Valle — in attesa del masterplan e dei rendering che i proponenti (il club giallorosso e il costruttore Luca Parnasi) consegneranno domani al dipartimento Urbanistica — sembra essere soltanto l’arena delle polemiche e dei sospetti. Più o meno fondati: ora sono i dirigenti capitolini a lanciare l’allarme e a chiedere ulteriori approfondimenti sul progetto.
Ieri i vertici degli uffici capitolini hanno contattato gli stati maggiori del Movimento, dal presidente del consiglio comunale Marcello De Vito al capogruppo Paolo Ferrara, per metterli al corrente di una serie di perplessità: «Siamo sicuri che sia tutto in ordine? La questione della proprietà delle aree su cui sarà realizzato il progetto non è ancora sistemata». Il riferimento è all’acquisizione, ancora soltanto parziale, dell’area dell’ex ippodromo di Tor di Valle da parte di Parnasi. Messi di fronte ai numeri — per ora Eurnova ha versato solo 14,3 milioni dei 51 pattuiti con i precedenti proprietari — la palla è stata girata agli avvocati che per il Campidoglio pentastellato seguono il dossier Tor di Valle.
L’obiettivo dell’ennesima consulenza legale sullo stadio è, però, tutto politico: una volta completato l’iter autorizzativo — a questo punto una seconda conferenza dei servizi sembra inevitabile — il compito di trovare una soluzione al caso dei terreni sarà tutto a carico dei proponenti. Il vero interesse in casa grillina è quello di sedare sul nascere ogni possibile tentativo di rivolta interna. I consiglieri “ortodossi” (Cristina Grancio in testa), già poco convinti dal sistema di trasporti e opere pubbliche che dovrebbe accompagnare stadio e business park, potrebbero infatti usare la carta della proprietà dei terreni come jolly per cercare l’ultimo attacco al piano giallorosso da 598mila metri cubi. Ricordando, magari, ai vertici pentastellati che in aula Giulio Cesare basterebbe una manciata di «no» per mettere in seria difficoltà la tenuta della maggioranza.
Il Campidoglio grillino, seppur pressato dagli antistadisti e dalle proteste della base, non sembra invece essere disposto a fare mezzo passo indietro sul progetto. E l’intervento di ieri della sindaca Virginia Raggi, pubblicato sul sito del Comune, è non a caso un vero e proprio spot: «Venerdì ho ricevuto in Campidoglio il presidente dell’As Roma James Pallotta. Si è parlato delle migliorie al progetto, avveniristico e il primo di questo genere in Italia, che dovrà avere attenzione al rispetto dell’ambiente, alla qualità dei materiali e delle infrastrutture e agli alti standard energetici. L’obiettivo è garantire e presidiare l’interesse pubblico, salvaguardando l’equilibrio di tutte le opere sul territorio. Campidoglio e As Roma vogliono collaborare, inoltre, per avvicinare allo sport i giovani delle periferie romane».
Tra le righe, un messaggio per mettere in chiaro la posizione che il gruppo dovrà tenere quando l’affaire stadio approderà in assemblea capitolina: «In aula si voterà compatti ». Tutti uniti, compresi i tre consiglieri che hanno votato contro il progetto di Tor di Valle a fine febbraio. Sempre che i diretti interessati alla fine, a fronte di un diktat calato dall’alto, non rispolverino il vecchio caro «uno vale uno».
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #7769 il: 19 Mar 2017, 07:13 »
Pallotta martedì da Lotti per barriere e impianto E s’iscrive al club di Malagò (La Repubblica ed. Roma, 19 Marzo 2017)
IL CIRCOLO
Il presidente americano accettato con Totti al Circolo Aniene
MATTEO PINCI

UN biglietto per il salotto buono della città. Caro, ma non troppo sei hai appena speso 76 milioni pur di tenere in vita la tua squadra. James Pallotta da ieri è un po’ più romano: insieme al dg Baldissoni e al presidente del Coni Malagò, il numero uno della Roma ha pranzato al Canottieri Aniene, per poi sottoporsi al colloquio con i probiviri del circolo che hanno dato il via libera all’iscrizione del presidente giallorosso nel club. Uno dei poli d’aggregazione dell’élite capitolina. Per agganciare i nomi giusti, quelli che magari possono dare una mano nell’intricatissima corsa allo stadio della Roma. Certo il gettone da 30mila euro che serve per iscriversi al circolo — ma lui, presentato da un socio di vecchia data come Baldissoni, potrebbe comodamente ottenere una dilazione — è una testimonianza della volontà di radicarsi nel territorio romano. Curioso che, anche stavolta, si trovi a far squadra con Francesco Totti, pure lui iscritto al circolo da tempo: chissà se avranno pure l’occasione di far coppia in campo per una partita di Padel, derivato del tennis di cui Totti è appassionatissimo. Ma al club dell’Acqua Acetosa, di cui fanno parte pure Zoff e Marcello Lippi, presto si aggiungerà il testaccino Claudio Ranieri, atteso domani per il colloquio d’ammissione, immancabile a prescindere da nome e curriculum. E pure un altro ex romanista, Panucci, dovrebbe aggiungersi a breve all’elenco di nomi vip iscritti.
Se il posto nel salotto romano servirà pure a sciogliere qualche ostacolo sul fronte stadio è presto per dirlo: certo gli impegni sul tema sono in esaurimento: martedì vedrà il ministro dello sport Luca Lotti. Facile immaginare che si possa discutere della questione delle barriere dell’Olimpico, visto l’impegno del rappresentante del governo per farle rimuovere (attualmente sono state dimezzate e potrebbero scomparire prima della fine di aprile). Ma è facile che il discorso cada anche sul tema stadio: in questo frangente Lotti non ha competenze specifiche in merito, ma in conferenza dei servizi anche il governo dovrà esprimere un parere. E balla pure il vincolo architettonico sollevato dal Mibact. Sempre martedì potrebbe vedere pure il nuovo questore Guido Marino. Ieri invece niente tour a Trigoria per evitare di attaccare l’influenza, che lo tormenta in questi giorni , ai giocatori o a Spalletti.
Pallotta tornerà a incontrare Malagò mercoledì alla Luiss per presentare l’unico intervento pubblico della sua visita romana: il primo bilancio d’impatto della Roma, ossia cosa restituisce il club alla società civile. I 30mila euro dell’Aniene, tranquilli, non finiranno nel conto.

Offline surg

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #7770 il: 19 Mar 2017, 12:41 »
Fanno il bilancio d'impatto della Roma. A parte che non capisco cosa c'entri Malagò con l'aroma e tanto meno con la Luiss, mi viene il sospetto che mirano ad ottenere dalla città una compartecipazione a quanto  "restituisce il club alla società civile". Ad esempio una piccola tassa per ogni cittadino romano

Offline Sonni Boi

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« Risposta #7771 il: 19 Mar 2017, 13:20 »
Cioè, alla fine semo arrivati pure alle mazzette a Malagò  :lol:

Veramente senza ritegno

Offline ES

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« Risposta #7772 il: 19 Mar 2017, 13:44 »
Cioè, alla fine semo arrivati pure alle mazzette a Malagò  :lol:

Veramente senza ritegno

E il tutto alla luce del sole, questo è il potere vero, ragazzi.

Il potere nero, il gigante nero, ok, ma il solo assistere da ultimo all'annientamento della piccola fiammiferaia e di una intera giunta, dopo quello di un intero altro partito immolatosi ai voleri dei sistemi capitalistici, scendessi da Marte, costituirebbe sincera ammirazione.

Se questi volessero prendere la nazione riuscirebbero senza fatica.
Chiaramente risulta strategico governarlo, sto paese, lasciandone il comando a dei prestanome.
E quindi rimaniamo così: immobili, fermi, occhi sbarrati, un pò attoniti, ma neanche più di tanto, ormai, che ci hanno tolto anche la sorpresità.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #7773 il: 20 Mar 2017, 06:55 »
Tor di Valle, diktat M5S «Vietato il no in Aula» Ed è caccia a 2 assessori (Il Messaggero, Cronaca di Roma, 20 Marzo 2017)

L'AGENDA

Da una parte la difficile ricerca dell'unanimità sullo stadio di Tor di Valle, dall'altra la «caccia» ai due nuovi assessori (Lavori Pubblici e Casa) che entra nel vivo con una doppia call tra oltre seicento attivisti e iscritti al M5S. In mezzo, Beppe Grillo che ieri appena arrivato a Roma ha incassato «gli auguri per la festa del papà dal Municipio XI». Non è escluso che «Babbo Beppe» si affacci in Campidoglio soprattutto per dare forza ad alcune battaglie - a partire da quella sull'acqua - che tra poco entreranno nel vivo, e per sedare eventuali proteste (c'è chi vorrebbe il suo intervento per evitare la fine dell'esperienza nel municipio VIII). Sono queste le coordinate della settimana. Che per gran parte ruoterà intorno allo stadio di Tor di Valle: oggi i proponenti saranno in Comune per presentare il nuovo progetto, nel pomeriggio riunione di maggioranza.
GLI UMORI
La lista dei contrari-nervosi-critici comprende al momento Grancio, Mariani, Guerrini e Penna. E si contano un paio di battitori liberi. «Facciamo appello alla loro responsabilità istituzionale», trapela dal Campidoglio. Ovvero: «Finora abbiamo sempre votato compatti in Aula, serve responsabilità».
Il problema infatti è dietro l'angolo. Giovedì ci sarà un doppio consiglio comunale dedicato agli impianti sportivi e allo stadio della Roma. Per sigillare la maggioranza, il capogruppo Paolo Ferrara ha in mente di presentare un ordine del giorno nel quale «si prende atto del nuovo progetto con le cubature dimezzate e delle opere pubbliche ottenute a sostegno dell'opera». Un documento politico, senza effetti amministrativi. «Anche i contrari dovranno accodarsi al resto della maggioranza», è il mood che scappa fuori dai vertici capitolini del M5S. Vietato dunque votare contro. Ma è possibile l'astensione o - ancora meglio - una più democristiana assenza al momento di alzare il braccio. Sempre giovedì in consiglio ci sarà il debutto del neo assessore Luca Montuori, titolare della pratica dopo l'addio di Paolo Berdini. Intanto, mentre si avvicina la data della conferenza dei servizi, che si chiude il 5 aprile, si fa strada l'ipotesi che il Campidoglio porti in quella sede una delibera di giunta (forse un atto di novazione rispetto alla precedente approvata dall'amministrazione di Ignazio Marino), da ratificare successivamente in consiglio comunale.
IL VALZER
Sempre da oggi scatta l'avviso interno al M5S per cercare i curricula dei candidati assessori. Al momento le deleghe e i posti vacanti sono due: Lavori pubblici, da togliere a Montuori, che così avrebbe solo l'Urbanistica, e la Casa, casella al momento vuota da unire al Patrimonio. Si cercano «donne» per via degli equilibri di genere imposti dallo Statuto di Roma Capitale. Il tempo per presentare le candidature scadrà dopo sette giorni, poi inizieranno, per l'ennesima volta, i colloqui degli aspiranti assessori con la sindaca Virginia Raggi (ieri è spuntato un suo tweet del 2014 nel quale sfotteva i francesi «perché non hanno il bidet») e i vari gruppi di lavoro tematici.
S. Can.

Offline nestorburma

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« Risposta #7774 il: 20 Mar 2017, 13:47 »
Pallotta martedì da Lotti per barriere e impianto E s’iscrive al club di Malagò (La Repubblica ed. Roma, 19 Marzo 2017)
IL CIRCOLO
Il presidente americano accettato con Totti al Circolo Aniene
[...]

Praticamente titti e derozzi tengono i rapporti con il mondo di mezzo e pellotta con il mondo di sopra
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #7775 il: 21 Mar 2017, 00:25 »
Stadio, la Roma presenta il progetto dimezzato. Ma la Raggi va in ferie (Il Fatto Quotidiano, 21 Marzo 2017)
ANDREA MANAGÒ

Tre settimane dopo l’intesa verbale siglata tra Campidoglio e As Roma, ieri sono arrivati i primi dettagli tecnici per la revisione del progetto dello stadio del club giallorosso. La società Eurnova del costruttore Luca Parnasi ha consegnato agli assessori ad Urbanistica e Mobilità, Luca Montuori e Linda Meleo, una serie di schede tecniche e una planimetria propedeutici alla modifica alla delibera che a dicembre 2014 ha ottenuto la dichiarazione di “interesse pubblico” per l’opera. Come concordato in sede politica, le volumetrie contenute nel dossier si riducono da un milione a poco più di 500 mila metri cubi, tramite l’eliminazione delle tre torri del business park, trasformate in un dozzina di palazzine da adibire a uffici. Lo stadio, invece, passa da 60 mila a 55 mila posti a sedere. Confermato anche il cronoprogramma ‘a fasi’ delle opere pubbliche, che prevede di effettuare subito l’a mpliamento della via del Mare, gli interventi di prevenzione del rischio idrogeologico e il restyling della stazione Tor di Valle della ferrovia Roma- Lido. Ora il Campidoglio, sulla base di questi dati, è chiamato a varare una delibera di giunta da portare il 5 aprile alla prossima riunione della conferenza dei servizi sullo stadio. Da verificare però se questo percorso basterà per convincere la Regione Lazio a concedere un altro mese di sospensiva per completare l’iter amministrativo delle modifiche o se sarà comunque necessaria una seconda conferenza dei servizi. La maggioranza a 5 Stelle del Campidoglio proverà a sintetizzare il suo programma di lavori in un ordine del giorno da votare nella seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina dedicata allo stadio prevista per giovedì. In aula però non ci sarà Virginia Raggi, partita per una breve vacanza con la famiglia spiegando di aver “dato ascolto alle parole dei medici che mi avevano prescritto di staccare un po’” quando venti giorni fa è stata ricoverata per in malore. Un gesto che ha suscitato le ire delle opposizioni, col Pd che parla di “sgarbo istituzionale” visto che la sindaca oggi era attesa in aula per riferire sulla “stab ili tà politica della giunta” dopo le indagini che la hanno riguardata. Polemiche rafforzate dalle foto diffuse via social che mostrano la Raggi in treno, forse diretta in montagna. La sindaca dovrebbe tornare in tempo per presenziare sabato alla celebrazione in Campidoglio con i leader della Ue del 60esimo del Trattato di Roma.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #7776 il: 21 Mar 2017, 06:46 »
Stadio, mancano i documenti nuovo rinvio per il progetto (Il Messaggero, Cronaca di Roma, 21 Marzo 2017)

IL FOCUS

«Lo stadio sfortunatamente avrà un anno di ritardo». Dopo Roma-Sassuolo, domenica sera, James Pallotta ha fatto i conti con i tempi del nuovo progetto di Tor di Valle e, soprattutto, con l'iter che lo accompagnerà, daccapo, dopo il nuovo accordo siglato con il Campidoglio. C'è da riscrivere la delibera, per sostituire quella di Ignazio Marino, e da approvarla in giunta il prima possibile. La pratica - vista l'assenza della sindaca Raggi - non avverrà entro questa settimana ma dovrà essere spostata alla prossima.
Sarà una corsa contro il tempo perché in Regione si aspettano documentazione per il 30 marzo in vista della conferenza dei servizi del 5 aprile, che si chiuderà dando appuntamento a un'altra, pronta a ripartire ex nova. Ieri negli uffici dell'assessorato all'Urbanistica all'Eur ancora un faccia a faccia tra il Comune e i proponenti.
LA TABELLA
Sul tavolo le carte del progetto, schede tecniche e altri elaborati che Palazzo Senatorio ha incassato per buttare giù la delibera che riconosca anche l'interesse pubblico del piano rinnovato. «L'incontro è andato molto bene - ha spiegato l'assessore all'Urbanistica Luca Montuori - Se riusciremo a stare dentro i tempi della conferenza dei servizi attuale? Certo, dobbiamo».
Solo schede tecniche, il nuovo progetto di fatto ancora non c'è. Il resto della documentazione arriverà «via mail» nei prossimi giorni. Ancora il neo assessore: «Ci vuole tutto il tempo per valutare, vedere e approfondire ma direi che siamo nella direzione giusta. Abbiamo chiesto delle piccole integrazioni, però si procede su binari paralleli».
LA CORSA
Le integrazioni riguardano le aree verde da allegare al dossier del nuovo stadio di Tor di Valle che sarà mondato dei tre grattacieli, sostituti da diciotto palazzine alte sette piani. Un taglio alle cubature di circa il 60%. Il dibattito si sposta adesso dunque sul consiglio comunale: giovedì ci sarà una seduta straordinaria nel corso della quale l'opposizione chiederà conto dei tempi e delle opere pubbliche del nuovo progetto. La maggioranza pentastellata, invece, si troverà a giocare un'altra partita: quella dell'unità. Il dissenso non sarà permesso. Pena: il cartellino giallo. O forse rosso.
S. Can.

Offline Bonnerone

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #7777 il: 21 Mar 2017, 08:03 »
Ma il Magliaro? Non lo stanno pagando? :asrm
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #7778 il: 21 Mar 2017, 09:18 »
Ma il Magliaro? Non lo stanno pagando? :asrm

Eccolo

(Il Tempo, 21 Marzo 2017)






Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #7779 il: 22 Mar 2017, 07:16 »
PROGETTO AL BIVIO
Nuovo stadio, il Campidoglio domani scoprirà le carte (Corriere dello Sport 22 marzo 2017)

 
ROMA - Ieri è stato fatto un altro passo avanti per l’iter dello stadio della Roma. E’ stata consegnata infatti tutta la documentazione richiesta dal Campidoglio per la preparazione della nuova delibera di pubblica utilità. In particolare ieri sono arrivate negli uffici tecnici del Comune le integrazioni richieste dal neo assessore all’Urbanistica, Luca Montuori. La sindaca Raggi si è presa una vacanza, i suoi più stretti collaboratori stanno lavorando per mettere a punto la nuova delibera di pubblica utilità, dopo aver ricevuto le specifiche tecniche del progetto rivisitato da parte dei proponenti.
 
la regione in attesa. La partita non è chiusa, dalla nuova delibera dipenderà l’esito della conferenza dei servizi, convocata per il 5 aprile e Zingaretti ha già fatto sapere che non farà sconti alla Giunta capitolina, riferendosi chiaramente alla parte della delibera che specificherà quali opere pubbliche verranno tolte e quali realizzate e soprattutto quando. Il presidente della Regione ha già detto chiaramente che tutte le opere pubbliche dovranno essere realizzate prima dello stadio. Il termine della presentazione dei documenti alla conferenza è il 30 marzo, ma il Comune dovrà scoprire le carte domani mattina, quando è previsto il consiglio comunale straordinario sullo stadio e sugli impianti sportivi. L’impianto di Tor di Valle continua ad alimentare una divisione all’interno dei M5S. Nelle ultime ore si è tenuta una riunione del gruppo consiliare, nel corso della quale i più critici hanno ribadito le proprie perplessità sulla riduzione delle opere pubbliche nel nuovo progetto. Il capogruppo Paolo Ferrara sta mettendo a punto un documento di compromesso su cui far ricompattare il Movimento.
 
i rischi. I tempi comunque sono destinati ad allungarsi se, entro fine mese, il Comune non presenterà in Regione la nuova delibera di pubblico interesse adottata almeno in Giunta e la Roma una bozza esauriente del nuovo progetto. Senza questi documenti, la Conferenza di Servizi si chiuderà con una bocciatura e, quindi, si ricomincerà tutto daccapo. Per scongiurare questa eventualità che comporterebbe almeno altri sei o nove mesi di attesa, lunedì gli emissari tecnici dei proponenti hanno portato al neo assessore all’Urbanistica, Luca Montuori, due nuove planimetrie e la lista delle opere pubbliche da inserire nella nuova delibera, separando quelle che danno origine a cubature a compensazione dalle altre.
 
g.d’u.
 

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