Stadio della.... (Topic ufficiale)

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Offline ES

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8140 il: 21 Giu 2017, 13:58 »
Bravo, dimenticavo anche questa ...." sciocchezzuola"....
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8141 il: 24 Giu 2017, 07:13 »
Stadio, si riparte: pubblico interesse e interventi sulle opere da rivedere (Il Messaggero, Cronaca di Roma, 24 Giugno 2017)

L'ITER

Ancora un mese e mezzo per conoscere il destino dell'operazione calcistico-immobiliare di Tor di Valle. Il progetto bis per la realizzazione dello stadio, dopo la sofferta approvazione in consiglio comunale della nuova delibera sul pubblico interesse, è stato trasmesso in Regione. E come spiega la stessa amministrazione di via Colombo «le amministrazioni competenti» adesso «hanno 45 giorni di tempo per dare il parere definitivo». Tutta la documentazione sul nuovo progetto «adeguato» dalla società Eurnova è stato infatti girato «alle amministrazioni competenti per materia, che ne dovranno valutare la rispondenza ai fini del superamento dei dissensi espressi in precedenza - spiega la Regione in una nota - In particolare dovranno verificare la coerenza delle modifiche progettuali alla realizzazione delle opere pubbliche e alla loro contestuale esecuzione con le opere private».
I TEMPI
Gli uffici ora chiamati in causa dovranno mettere nero su bianco se dopo la revisione del progetto - con il taglio delle cubature ma anche il contestuale ridimensionamento delle opere pubbliche a carico dei privati - sussisterà o meno il pubblico interesse dell'opera e se le criticità espresse nella precedente conferenza dei servizi sono state superate. Per consentire un termine congruo per le opportune valutazioni da parte degli enti interessati, è stabilito in 45 giorni dalla ricezione della documentazione il tempo massimo per esprimere un parere sul progetto definitivo. Lo scorso aprile la conferenza dei servizi aveva dato parere negativo e il progetto Tor di Valle era tornato alla casella di partenza. I tecnici della Pisana non avevano potuto far altro che prendere atto dei pareri di «dissenso» trasmessi nelle settimane precedenti dagli uffici del Campidoglio e della Città Metropolitana che avevano evidenziato una sfilza di criticità su trasporti, sicurezza e rischio inondazioni, ma anche della valutazione di impatto ambientale, anche questa «negativa», fornita dagli stessi esperti regionali.
S.Can.
G.Gio.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8142 il: 24 Giu 2017, 07:14 »
Raggi, nuova grana dissidenti Grancio porta M5S in tribunale (Il Messaggero, Cronaca di Roma, 24 Giugno 2017)

IL CASO

La sospensione della consigliera comunale del M5S Cristina Grancio finisce in tribunale. L'ormai ex pentastellata ha depositato il ricorso per chiedere l'annullamento del provvedimento che hanno emesso nei suoi confronti i probiviri del M5S, dopo le critiche sull'operazione stadio della Roma a Tor di Valle. Dunque, tutto finisce a carte bollate e in maniera violenta. Un film già visto in giro per l'Italia, ma è la prima volta che accade con gli eletti a Roma, andando così a toccare la maggioranza che sostiene Virginia Raggi. Grancio è andata sul sicuro: si è rivolta a Lorenzo Borrè, l'avvocato civilista che con le sue battaglie è diventato l'incubo di Grillo, il difensore di tutti i cacciati dal M5S. L'ultima è stata Marika Cassimatis, la prima candidata a Genova poi scomunicata via blog. Quello di Grancio è un colpo a sorpresa che apre un fronte inedito in Campidoglio.
LA SITUAZIONE
E soprattutto arriva in un momento delicato: con la sindaca Virginia Raggi alle prese con le intercettazioni e soprattutto il possibile rinvio a giudizio per falso e abuso d'ufficio, l'addio annunciato dell'assessore Massimo Colomban e una serie di contrasti interni alla maggioranza pentastellata. Il caso Grancio finora ha tirato dentro, seppur in maniera diversa, altre due consigliere M5S: Monica Montella e Gemma Guerrini. La prima ha indetto una raccolta di firme tra i militanti per salvare la collega sospesa, la seconda è a rischio provvedimento per non aver partecipato come le altre due alla votazione della delibera sulla pubblica utilità dello stadio di Tor di Valle. Adesso cambia tutto, con una consigliera, la prima a Roma, che trascina il M5S in tribunale. Una mossa che per le regole interne pentastellate, aspettando la sentenza dei giudici, la pone fuori per sempre dal gruppo. Una grana in più, appunto, per il Campidoglio grillino. Grancio nel ricorso già depositato si appella alla modalità con la quale è stata messa fuori dal M5S.
LA DIFESA
Nella comunicazione dei probiviri che le è arrivata si richiama a una precedente nota del blog che la consigliera dice di non aver mai ricevuto. Questo caso romano può avere un effetto ancora più deflagrante perché qui nella Capitale gli attuali consiglieri (a partire dalla sindaca Virginia Raggi) firmarono al momento della candidatura un contratto (che prevede tra le altre cose una multa di 150mila euro in caso di danni d'immagine al Movimento).
In generale, tutti temi che l'avvocato Borrè conosce a menadito per averli trattati in questi mesi, su e giù per l'Italia, decine di volte. Con la differenza che l'unicità del caso Roma potrebbe riaprire anche la vicenda del contratto, già considerato legittimo dal tribunale che però non entrò nel merito perché il ricorso non era stato presentato da chi lo aveva sottoscritto (ma un avvocato vicino al Pd). Questa volta non è così. Per Raggi e Beppe Grillo si apre dunque un altro fronte interno, come se non bastassero quelli già in piedi.
Simone Canettieri
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8143 il: 24 Giu 2017, 07:48 »
(Corriere dello Sport ed. Roma, 24 Giugno 2017)
La mossa: tenere in piedi la conferenza dei servizi Esiste il pericolo di una pioggia di ricorsi al Tar
Il via
La Regione: 45 giorni per dare l’ok all’impianto di Tor di Valle Ma è una procedura rischiosa
di Marco Evangelisti
 
ROMA
 
L’importante è guadagnare tempo e sorprendere sempre con una data nuova, una scadenza imprevista, un rinvio originale. E’ stato il ballo dello stadio della Roma fino a questo momento e adesso anche le azioni più logiche, bagnate dalla luce oscura del passato, creano sospetto. In verità questo nuovo limite di 45 giorni appena fissato dalla Regione Lazio per prendere una decisione è quanto di più ragionevole si sia visto ultimamente. 
 
In una nota, fanno sapere di avere ricevuto «un nuovo progetto definitivo adeguato». Adeguato sulla base della delibera di pubblico interesse varata la scorsa settimana dal Comune e sugli emendamenti approvati. Il lavoro di limatura continua, però le carte ricevute dalla Regione - non ieri: il giorno dopo il voto in Assemblea Capitolina - vengono ritenute sufficienti per aprire una ulteriore fase istruttoria.
Verifiche. Quindi: «Tutta la documentazione è stata trasmessa alle amministrazioni competenti, che ne dovranno valutare la rispondenza ai fini del superamento dei dissensi espressi in precedenza. In particolare dovranno verificare la coerenza delle modifiche progettuali alla realizzazione delle opere pubbliche e alla loro contestuale esecuzione con le opere private. E’ stabilito in 45 giorni dalla ricezione della documentazione il tempo massimo per esprimere un parere sul progetto».
La spedizione è avvenuta per posta elettronica e riguarda gli enti interessati: prefettura, vigili del fuoco, uffici dei ministeri dei trasporti e dei beni culturali e ambientali, agenzie di gestione del territorio eccetera. In pratica, invece di ricominciare daccapo si tenta di procedere lungo il sentiero già tracciato con la prima conferenza dei servizi.
Quanto in teoria vuole la Roma, la quale non si formalizzerà per il fatto che una decisione attesa entro una ventina di giorni dalla delibera richiederà invece un mese e mezzo. Apparentemente c’è la volontà di guardare seriamente dentro i documenti e non si tratta di una manfrina.
I 45 giorni scadono lunedì 7 agosto. Quindi, entro il 6 i vari enti coinvolti dovranno avere esaminato le carte e stilato i pareri suddetti. A quel punto, un eventuale sì significa sì allo stadio e via alla possibilità di costruire. Dov’è il trucco? Nell’assenza di una nuova conferenza dei servizi, che apre la strada a una grandinata di ricorsi al Tar. Dalle tribune alle ranocchie, sembra destino che il futuro di Tor di Valle debba decidersi davanti ai giudici.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8144 il: 24 Giu 2017, 07:51 »
(Il Tempo, 24 Giugno 2017)



Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8145 il: 13 Lug 2017, 10:18 »
sulla prima pagina del "Tempo" parlano di un nuovo esposto in procura, questa volta dei Radicali.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8146 il: 13 Lug 2017, 10:31 »
Bufera Radicale sullo stadio della Roma

Vengono denunciati gli errori principali contenuti nella Delibera Raggi sul progetto Tor di Valle

Da tre giorni sul tavolo di Virginia Raggi, sindaco di Roma, su quello degli Assessori e di tutti i Consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, ci sono sette pagine firmate da Riccardo Magi, segretario dei Radicali italiani ed ex consigliere comunale uscente, e da Alessandro Capriccioli, segretario romano dei Radicali. Sette pagine che denunciano con grande lucidità e in modo semplice gli errori principali contenuti nella Delibera Raggi sul progetto dello Stadio della Roma di Tor di Valle, preconizzando il danno erariale e future cause per danni. E la stessa “denuncia” sta anche sul tavolo della Procura di Roma, della Corte dei Conti e, ad abundantiam, anche dell’Autorità anticorruzione di Raffaele Cantone. In sintesi, i radicali si sono messi a fare i conti spiccioli: manca “una dettagliata istruttoria”; non c’è una “corretta valutazione degli elementi costituenti l’interesse pubblico” e, cioè, “la sottostima dei costi e la sovrastima dei benefici pubblici”.
In aggiunta finale, i radicali prevengono la Raggi circa la “sottovalutazione dei rischi che l’attuazione del progetto porrà a carico dell’Amministrazione e della Città”.
Scrivono i radicali: “La delibera sembra individuare il pubblico interesse nel contributo al superamento delle criticità esistenti sulla viabilità nel quadrante”. E, aggiungono: “Nella costruzione della delibera gli interventi di mobilità su ferro e gomma dovrebbero soddisfare sia l’interesse privato di servire lo stadio durante gli eventi oltre che il Business Park quotidianamente, sia l’interesse pubblico di migliorare la viabilità cittadina nel quadrante”.

Solo che, con due semplici conti, i radicali evidenziano tutte le lacune della delibera Raggi: “Se si dovesse soddisfare l’intera domanda aggiuntiva” (55mila persone) con il trasporto pubblico su ferro “si tratterebbe di impegnare 12 volte la capacità della Roma-Lido” (4.800 passeggeri l’ora).

“Se si dovesse provvedere via gomma, si dovrebbe disporre di 35 volte la capacità di via Ostiense/via del Mare che è di circa 1.500 passeggeri l’ora». Il dossier-denuncia scende più nel dettaglio: la linea per Fiumicino aeroporto (che la Raggi immagina di utilizzare per coprire parzialmente il fabbisogno di trasporto su ferro) ha una «disponibilità complessiva di 3.600 passeggeri” l’ora.

L’ampliamento dell’Aeroporto assorbirà 2.400 passeggeri ogni ora e i 1.200 che rimangono non sono solo dello stadio ma anche della Fiera di Roma, Parco Leonardo e fermate intermedie. L’apporto, quindi, di questa linea è assai modesto. Peggio va con la Roma-Lido. Usando lo studio che la società francese Ratp ha consegnato alla Regione Lazio per rilevare la linea, viene fuori che l’investimento necessario è di 480 milioni. E “per le sole esigenze dell’attuale bacino di utenza, senza considerare quindi lo Stadio”. Per rendere effettivo l’incremento passeggeri previsto nella delibera Raggi sarebbe necessario “ripensare le dimensioni dell’infrastruttura» passando «dalla dimensione di un treno regionale a una metropolitana pesante”.

Né va meglio per il trasporto su gomma. Al di là dell’intervento sulla via del Mare, i radicali fanno una semplice constatazione: “La capacità è determinata non dal numero delle corsie ma da quello degli svincoli“: si rischia “l’effetto imbuto”, insomma. Inoltre, “rimane del tutto irrisolto il problema” dell’uscita dallo Stadio. Nel dossier si traccia anche la strada futura: i contenziosi, tipo quelli legati al ritardo nella realizzazione del Ponte dei Congressi o alla insufficienza della Roma-Lido e alla necessità di provvedere alla sicurezza in casi di emergenza. Da ultimo, il problema dei soldi. I 600mila metri cubi concessi ai proponenti sono stati dati “senza procedure competitive” e esprimono un valore che “si aggira sui 300 milioni di euro”, troppe rispetto a quanto pagano i proponenti.

Offline nestorburma

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8147 il: 13 Lug 2017, 10:56 »
Bufera Radicale sullo stadio della Roma

Vengono denunciati gli errori principali contenuti nella Delibera Raggi sul progetto Tor di Valle

Da tre giorni sul tavolo di Virginia Raggi, sindaco di Roma, su quello degli Assessori e di tutti i Consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, ci sono sette pagine firmate da Riccardo Magi, segretario dei Radicali italiani ed ex consigliere comunale uscente, e da Alessandro Capriccioli, segretario romano dei Radicali. Sette pagine che denunciano con grande lucidità e in modo semplice gli errori principali contenuti nella Delibera Raggi sul progetto dello Stadio della Roma di Tor di Valle, preconizzando il danno erariale e future cause per danni. E la stessa “denuncia” sta anche sul tavolo della Procura di Roma, della Corte dei Conti e, ad abundantiam, anche dell’Autorità anticorruzione di Raffaele Cantone. In sintesi, i radicali si sono messi a fare i conti spiccioli: manca “una dettagliata istruttoria”; non c’è una “corretta valutazione degli elementi costituenti l’interesse pubblico” e, cioè, “la sottostima dei costi e la sovrastima dei benefici pubblici”.
In aggiunta finale, i radicali prevengono la Raggi circa la “sottovalutazione dei rischi che l’attuazione del progetto porrà a carico dell’Amministrazione e della Città”.
Scrivono i radicali: “La delibera sembra individuare il pubblico interesse nel contributo al superamento delle criticità esistenti sulla viabilità nel quadrante”. E, aggiungono: “Nella costruzione della delibera gli interventi di mobilità su ferro e gomma dovrebbero soddisfare sia l’interesse privato di servire lo stadio durante gli eventi oltre che il Business Park quotidianamente, sia l’interesse pubblico di migliorare la viabilità cittadina nel quadrante”.

Solo che, con due semplici conti, i radicali evidenziano tutte le lacune della delibera Raggi: “Se si dovesse soddisfare l’intera domanda aggiuntiva” (55mila persone) con il trasporto pubblico su ferro “si tratterebbe di impegnare 12 volte la capacità della Roma-Lido” (4.800 passeggeri l’ora).

“Se si dovesse provvedere via gomma, si dovrebbe disporre di 35 volte la capacità di via Ostiense/via del Mare che è di circa 1.500 passeggeri l’ora». Il dossier-denuncia scende più nel dettaglio: la linea per Fiumicino aeroporto (che la Raggi immagina di utilizzare per coprire parzialmente il fabbisogno di trasporto su ferro) ha una «disponibilità complessiva di 3.600 passeggeri” l’ora.

L’ampliamento dell’Aeroporto assorbirà 2.400 passeggeri ogni ora e i 1.200 che rimangono non sono solo dello stadio ma anche della Fiera di Roma, Parco Leonardo e fermate intermedie. L’apporto, quindi, di questa linea è assai modesto. Peggio va con la Roma-Lido. Usando lo studio che la società francese Ratp ha consegnato alla Regione Lazio per rilevare la linea, viene fuori che l’investimento necessario è di 480 milioni. E “per le sole esigenze dell’attuale bacino di utenza, senza considerare quindi lo Stadio”. Per rendere effettivo l’incremento passeggeri previsto nella delibera Raggi sarebbe necessario “ripensare le dimensioni dell’infrastruttura» passando «dalla dimensione di un treno regionale a una metropolitana pesante”.

Né va meglio per il trasporto su gomma. Al di là dell’intervento sulla via del Mare, i radicali fanno una semplice constatazione: “La capacità è determinata non dal numero delle corsie ma da quello degli svincoli“: si rischia “l’effetto imbuto”, insomma. Inoltre, “rimane del tutto irrisolto il problema” dell’uscita dallo Stadio. Nel dossier si traccia anche la strada futura: i contenziosi, tipo quelli legati al ritardo nella realizzazione del Ponte dei Congressi o alla insufficienza della Roma-Lido e alla necessità di provvedere alla sicurezza in casi di emergenza. Da ultimo, il problema dei soldi. I 600mila metri cubi concessi ai proponenti sono stati dati “senza procedure competitive” e esprimono un valore che “si aggira sui 300 milioni di euro”, troppe rispetto a quanto pagano i proponenti.

Ed alla fine arrivano sempre quei cari vecchi romantici rompicojons dei Radicali  :beer:
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8148 il: 13 Lug 2017, 11:21 »


In aggiunta all'articolo, c'è anche questa utile cronistoria della questione




Online BomberMax

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8149 il: 13 Lug 2017, 11:26 »
Mario Staderini ex segretario dei Radicali nonche' azionista della riomma ha distrutto il progetto stadio dea riomma alla trasmissione di Marione

Offline WhiteBluesBrother

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8150 il: 13 Lug 2017, 12:14 »
Boston, we've got a problem...

Offline DajeLazioMia

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8151 il: 13 Lug 2017, 18:37 »
Boston, we've got a problem...
No problem, se stamo a venne tutti prima che sia troppo tardi my friend.

Offline BalkanLaziale

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8152 il: 13 Lug 2017, 18:48 »
Enesima enculada in partenza.
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8153 il: 14 Lug 2017, 07:23 »
(Il Messaggero, Cronaca di Roma, 14 Luglio 2017)



Online arturo

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8154 il: 14 Lug 2017, 08:49 »
Mo se spiega la presenza del commendator Pallocca in Italia...
je frega cazzi de totty , the problem is merdodromo.

Offline paolo71

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8155 il: 14 Lug 2017, 11:33 »
Mo se spiega la presenza del commendator Pallocca in Italia...
je frega cazzi de totty , the problem is merdodromo.

senza stadio lo yankee saluta, hanno messo loscemo già in rampa di lancio per la poltrona presidenziale...

Offline NEMICOn.1

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8156 il: 14 Lug 2017, 12:08 »
senza stadio lo yankee saluta, hanno messo loscemo già in rampa di lancio per la poltrona presidenziale...

E sai che perdita se lo yankee saluta ...gli hanno stesso tappeti rossi , senza motivo , fin  da subito ; poi arrivati alla ciccia è riuscito a indebitarli clamorosamente e adesso che il livello delle altre si sta alzando voglio vedere che fine fanno .

Offline paolo71

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8157 il: 14 Lug 2017, 12:29 »
E sai che perdita se lo yankee saluta ...gli hanno stesso tappeti rossi , senza motivo , fin  da subito ; poi arrivati alla ciccia è riuscito a indebitarli clamorosamente e adesso che il livello delle altre si sta alzando voglio vedere che fine fanno .

da mò che stò sulla riva...
me pare che finchè ce stanno i bostoniani un certo grado di sicurezza lì nel delaware ce l'hanno, vorrei vedere senza.
stanno cmq anche a colpi di coppe in faccia nel giro CL...
Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8158 il: 14 Lug 2017, 12:30 »
sugli esposti non mi faccio nessuna illusione, la piovra si muove bene anche nei porti nebbiosi

Offline Slasher89

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Re:Stadio della.... (Topic ufficiale)
« Risposta #8159 il: 14 Lug 2017, 16:08 »
Basta esserci passati un paio di volte, in macchina o tramite il Trenino, di fonte a TdV per rendersi conto che il Merdodromo è pura follia.

Che poi è peccato perchè il posto è perfetto, c'è già puzza di merda quando ci passi.
 

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