gli attacchi di panico

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Offline Azzurra

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Re:gli attacchi di panico
« Risposta #40 il: 17 Ott 2013, 10:50 »
ma riesci a fare qualcosa o hai dei dubbi sui farmaci? perchè me sembra che tu sia un po' troppo immobile.
tesoro non sono immobile la mia storia con questo mostro ha putroppo radici profonde e molto complicate avevo solo 13 anni quando qualcosa si è rotto in via definitiva, la mia paura di adesso è solo capire la motivazione e ripiombare in quell'incubo, non sono immobile anche perchè a differenza di allora ora non posso permettermelo. Aprire questo topic era solo un modo di confrontarsi su quello che putroppo sembra un male davvero comune

Offline ernestocalisti

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Re:gli attacchi di panico
« Risposta #41 il: 17 Ott 2013, 10:55 »
Ciao Azzurra, ho iniziato ad avere attacchi di panico circa tre anni fa ed ormai fanno parte della mia quotidianeità.
I primi sono stati così violenti che per due settimane non sono nè andato al lavoro nè uscito di casa perchè credevo che stavo per morire..deglutizione impossibile, mancanza di respiro, malessere generale, tachicardia, impossibilità di vedere la tv (questo è stato un bene), di leggere, di intraprendere un discorso costruttivo con chicchessia..

Ma tutti questi sintomi non erano la cosa peggiore; ciò che mi devastava era l'impossibilità di comunicare a chi mi stava vicino ciò che provavo, sentivo e di conseguenza la loro "indifferenza " e talvolta "fastidio" verso il mio stato..

Mi ha aiutato, anzi forse è più corretto "salvato", una mia amica..anche lei soffriva di questa patologia e mi è stata vicina, mi ha rassicurato, coccolato.
A distanza di tempo, passata la fase peggiore, ho preso coscienza che il suo impegno mi ha salvato la vita.

Allora ho deciso di farmi aiutare, sono stato per due anni da uno psicologo e contemporaneamente assumevo dei farmaci (antidepressivi e sedanti) e debbo dire che mi hanno aiutato..poi per paura di diventarne dipendente ho smesso di assumerli.

Oggi ancora si ripresentano questi attacchi però ho imparato a conviverci, ad accettarli senza combatterli, a veicolarli verso strade meno dannose; è vero che adesso invece di durare qualche minuto o qualche ora durano interni giorni, durante i quali ho il respiro affannato o piuttosto ho difficoltà a deglutire o mi sveglio la mattina totalmente dolorante a causa dell'irrigidimento dei muscoli durante il sonno, ma sono sintomi più gestibili, non violenti, che con il tempo si stanno "addolcendo"..

Comunque ho imparato che parlarne, con qualcuno che sa ascoltare, è la migliore terapia..parlarne con la mia amica è valso tanto quanto parlarne con lo psicologo..

Un abbraccio forte forte.

Offline bak

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Re:gli attacchi di panico
« Risposta #42 il: 17 Ott 2013, 11:35 »
scusa la domanda, hai paura che se ti sentissi male, essendo solo, non ci sarebbe nessuno ad aiutarti?

Si. A volte sono da solo sul piano ed ho una paura bestia di sentirmi male.
ma, ripeto, dipende tutto dal vortice che mi ha inghiottito due anni fà.

Offline Boom!

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Re:gli attacchi di panico
« Risposta #43 il: 17 Ott 2013, 11:47 »
Si. A volte sono da solo sul piano ed ho una paura bestia di sentirmi male.
ma, ripeto, dipende tutto dal vortice che mi ha inghiottito due anni fà.

Se puoi farlo, buttati per terra quando ti succede. Cioè, simula che ti stai sentendo male.

Provato in prima persona su consiglio di uno psichiatra, è favoloso, ti rialzi e stai benissimo.

Praticamente tu hai paura della situazione, la crei, vedi che non succede nulla e ti passa.

(non farti vedere ovviamente  :pp )

Offline Boom!

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4132
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Re:gli attacchi di panico
« Risposta #44 il: 17 Ott 2013, 11:48 »
tesoro non sono immobile la mia storia con questo mostro ha putroppo radici profonde e molto complicate avevo solo 13 anni quando qualcosa si è rotto in via definitiva, la mia paura di adesso è solo capire la motivazione e ripiombare in quell'incubo, non sono immobile anche perchè a differenza di allora ora non posso permettermelo. Aprire questo topic era solo un modo di confrontarsi su quello che putroppo sembra un male davvero comune

io vorrei solo che ti passassero, pure se non ti conosco. Vorrei che chiunque abbia questo problema facesse immediatamente qualcosa, io mi ci sono crogiolato e ora ho una dipendenza.

tutto qui

Offline Conte Tacchia

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Magicolieri - La Magia del Gioco in Ospedale
Re:gli attacchi di panico
« Risposta #45 il: 17 Ott 2013, 12:34 »
Ne soffre anche mia moglie anche se attualmente in maniera sporadica.
Per lo più soffre quando si trova in mezzo a tanta gente, oppure in spazi stretti.

A quanto ne so ... poco a dire il vero, non è una patologia dalla quale si esce facilmente.
Come dice Adler si riesce con il tempo a gestirne gli affetti ed a limitarne i pericoli, spesso co l'uso di qualche farmaco da portare con se.

Mi moglie è riuscita un paio di volte con il mio aiuto a limitare la cosa cercando un rifugio apartandosi ed uscendo quindi dalla confusione, e sdraiandosi.

Spero tu possa riuscire a contenere questi stati emotivi.
Re:gli attacchi di panico
« Risposta #46 il: 17 Ott 2013, 12:47 »
che poi il confine tra l'attacco di panico e la depressione è veramente labile.
L'attacco di panico è la manifestazione di un equilibrio che si è rotto.
E' quando non riesci a dare il giusto peso alle cose, è quando anche il solo programmare di andare a fare la spesa ti sembra una montagna invalicabile.
E' paura. E la paura ti rende insicuro, fragile, indifeso.
Sotto c'è uno stato di depressione.
Ne parlò con coraggio Freezer, perchè c'è sempre una certa ritrosia a parlare di questi temi, a riconoscere la depressione come una malattia invalidante per il tuo fisico, per le tue relazioni, per le persone che ti stanno accanto.
L'attacco di panico è ansia.
L'ansia ha diversi livelli di intensità.
Puoi essere ansioso di natura e, ad esempio, voler cercare di arrivare sempre in orario
Puoi essere ansioso e studiare come un matto per preparare un esame, arrivare davanti al prof e non ricordarti nemmeno come ti chiami
Puoi essere ansioso e non riuscire a dormire e la tua mente passa il tempo ad inseguire mille pensieri e fai un countdown angoscioso per quando dovrai alzarti
Tutto questo fiacca, sfinisce e arriva un quadro ancora più complesso che si chiama depressione.
I farmaci aiutano e molto: non bisogna vergognarsene, vanno dosati scientemente da un medico che ti segue e non interrotti a casaccio che si fa ancora peggio.

Offline Pag

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Re:gli attacchi di panico
« Risposta #47 il: 17 Ott 2013, 19:02 »
lexodan 20 gocce me le diete il medico, poi la specialista mi tolse tutto

20 gocce? ma chi è questo assassino che ti ha prescritto sta dose da elefante???? a me dissero di iniziare per qualche giorno con 5 gocce, e poi piano piano aumentare fino a 10-12...

Offline Pag

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Re:gli attacchi di panico
« Risposta #48 il: 17 Ott 2013, 19:09 »
Si. A volte sono da solo sul piano ed ho una paura bestia di sentirmi male.
ma, ripeto, dipende tutto dal vortice che mi ha inghiottito due anni fà.

anche io nel periodo peggiore quando riccardo partiva per il fine settimana vivevo un incubo... e sistematicamente la notte mi sentivo male....

Offline sweeper77

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Re:gli attacchi di panico
« Risposta #49 il: 17 Ott 2013, 20:54 »
20 gocce? ma chi è questo assassino che ti ha prescritto sta dose da elefante???? a me dissero di iniziare per qualche giorno con 5 gocce, e poi piano piano aumentare fino a 10-12...
durante il viaggio di nozze a new york con una bella turbolenza sull'atlantico mi presi 20 gocce...
se prima stavo a tremila, dopo me rodeva pure il chiulo  :)

Offline bak

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Re:gli attacchi di panico
« Risposta #50 il: 17 Ott 2013, 21:00 »
20 gocce? ma chi è questo assassino che ti ha prescritto sta dose da elefante???? a me dissero di iniziare per qualche giorno con 5 gocce, e poi piano piano aumentare fino a 10-12...

sono i classici neurologi che, anzichè, tentare di risolvere il problema alla radice, ti stordiscono di farmaci.
Per dire, a mia madre il neurologo ha prescritto 40 gocce di Stiliden e 10 di Lexotan a notte. Dopo un'ischemia.

anche io nel periodo peggiore quando riccardo partiva per il fine settimana vivevo un incubo... e sistematicamente la notte mi sentivo male....

capitava a mia moglie spesso, con tutto che io ero in casa.
Un abbraccio sincero ed affettuoso a tutti coloro che soffrono di questo male.
Re:gli attacchi di panico
« Risposta #51 il: 17 Ott 2013, 21:03 »
ne soffriva una mia ex ragazza con cui sono stato 2 ann ie mezzo.
gli sono iniziati quando ha smesso di sniffare.

Molto collegate le due cose, ma lì uno se la va a cercare, come facevo io.

Per risolvere può aiutare uno xanax sempre in tasca, che poi non prendi mai. Ed il capire che è solo il campanello d'allarme inceppato, in realtà non c'è nessun pericolo. Per chi ha dimestichezza con le droghe, psichedelici in primis, è un passo più facile perchè si è abituati a slegare percezione da realtà.

EDIT: puoi fare una prova, durante un attacco brutale prendi un lexotan, minias, xanax, quello che ti pare. Godi, e poi ti farà molto meno paura l'attacco di panico, se sai che quando vuoi lo neutralizzi. Esso si nutre, come il mostro di IT, della tua paura per lui.

Offline COLDILANA61

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Re:gli attacchi di panico
« Risposta #52 il: 17 Ott 2013, 21:17 »
E' chiaro che siamo su un forum e non è che una persona voglia o possa dire tutto .

Magari mi sbaglio , però .

Azzurra non è da poco che hai cambiato tipo di lavoro ? Che era quello che "speravi" e "volevi" da tanto ?

Potrebbe essere un panico da paura del nuovo ?
O la paura di non farcela , di non essere all'altezza ?

Non faccio il medico ma i cambiamenti possono influire o almeno è quello che penso io .

Offline Freezer67

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Re:gli attacchi di panico
« Risposta #53 il: 18 Ott 2013, 08:58 »
ingenuamente, quando ho cominciato a soffrirne, credevo che parlarne allontanasse la paura, credevo che spiegare questi momenti potesse donarmi un minimo di serenità, mi sbagliavo non c'è niente e nessuno che può farti sentire meglio di quello che avverti, se vuoi cambiare lo stato delle cose deve essere disposto, te stesso, a fare qualcosa per cambiarlo.

un abbraccio forte da me e dal mio amico panico.

Umiltà, Umorismo, Umanità.

Offline Panzabianca

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Re:gli attacchi di panico
« Risposta #54 il: 18 Ott 2013, 09:22 »
ingenuamente, quando ho cominciato a soffrirne, credevo che parlarne allontanasse la paura, credevo che spiegare questi momenti potesse donarmi un minimo di serenità, mi sbagliavo non c'è niente e nessuno che può farti sentire meglio di quello che avverti, se vuoi cambiare lo stato delle cose deve essere disposto, te stesso, a fare qualcosa per cambiarlo.

un abbraccio forte da me e dal mio amico panico.

Umiltà, Umorismo, Umanità.
Un post da brividi. E' proprio vero che se le cose non le provi puoi fa tavole rotonde o parlarne pé settimane...ma...
Free, io l'abbraccio lo do solo a Te. Forza!!! come a BaK e a ErnestoC. Forza Ragà.

Offline Azzurra

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Re:gli attacchi di panico
« Risposta #55 il: 18 Ott 2013, 09:23 »
ingenuamente, quando ho cominciato a soffrirne, credevo che parlarne allontanasse la paura, credevo che spiegare questi momenti potesse donarmi un minimo di serenità, mi sbagliavo non c'è niente e nessuno che può farti sentire meglio di quello che avverti, se vuoi cambiare lo stato delle cose deve essere disposto, te stesso, a fare qualcosa per cambiarlo.

un abbraccio forte da me e dal mio amico panico.

Umiltà, Umorismo, Umanità.
grazie, piano piano ce la farò di nuovo
 ;)

Offline Panzabianca

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Re:gli attacchi di panico
« Risposta #56 il: 18 Ott 2013, 09:25 »
grazie, piano piano ce la farò di nuovo
 ;)
e a te è scontato. Dai eh!!!  :)

Offline Panzabianca

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Re:gli attacchi di panico
« Risposta #57 il: 18 Ott 2013, 09:26 »
E' chiaro che siamo su un forum e non è che una persona voglia o possa dire tutto .

Magari mi sbaglio , però .

Azzurra non è da poco che hai cambiato tipo di lavoro ? Che era quello che "speravi" e "volevi" da tanto ?

Potrebbe essere un panico da paura del nuovo ?
O la paura di non farcela , di non essere all'altezza ?

Non faccio il medico ma i cambiamenti possono influire o almeno è quello che penso io .
Ottima osservazione. Credo ci possa stare (almeno una delle concause)
Re:gli attacchi di panico
« Risposta #58 il: 18 Ott 2013, 09:57 »
ingenuamente, quando ho cominciato a soffrirne, credevo che parlarne allontanasse la paura, credevo che spiegare questi momenti potesse donarmi un minimo di serenità, mi sbagliavo non c'è niente e nessuno che può farti sentire meglio di quello che avverti, se vuoi cambiare lo stato delle cose deve essere disposto, te stesso, a fare qualcosa per cambiarlo.

un abbraccio forte da me e dal mio amico panico.

Umiltà, Umorismo, Umanità.
queste parole mi fanno capire che sei sulla strada giusta e vedi la luce se non addirittura un bel panorama....
sono proprio contento per te.

Offline Maremma Laziale

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Re:gli attacchi di panico
« Risposta #59 il: 18 Ott 2013, 10:06 »
Scusate se "insozzo" questo topic con una cosuccia da poco che mi è accaduta pochi mesi fa.

Ero al Modigliani Forum di Livorno per l'incontro nazionale di Emergency. La giornata era passata tranquillamente, anzi, posso confessare di essermi pure divertito parecchio. Arrivo alla sera per il concerto, che avrebbe chiuso la manifestazione (Mannoia, Litfiba, il Mannarino di Livorno di cui non ricordo ora il nome, Nada e pure l'oramai ex presidente dell'Inter presente tra gli spettatori :)) ), e che si sarebbe tenuto proprio in questo palazzetto. Con il mio gruppo ci mettiamo sulle tribune fronte palco, posizionati nè tanto in alto nè tanto in basso. Ad un certo punto osservo l'enorme e bel tabellone sul soffitto. Questo per intenderci:



Da quel preciso istante mi sento girare la testa e mi sembra quasi di cadere da seduto, come se non avessi appigli con, boh, la gravità :o. Sudo freddo, ma cerco di farmi forza perché non voglio allarmare nessuno. Passo due ore quasi immobile, aggrappato al mio seggiolino, cercando di fissare il palco. Non mi è mai mancato il respiro anche se il cuore era un po' accellerato.
Una volta terminato il concerto ed usciti, tutto è tornato alla normalità.

Una fobia del genere vertigini o cos'altro?
 

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