(Mercati&Finanza.it)
Manovra: tensione nella maggioranza. Nuove ipotesi per mettere a tacere i 'frondisti'. E spunta l'ipotesi "maurito-tax".
Roma - 23 agosto 2010 (22:08) - Non c'è pace per il binomio Berlusconi-Tremonti. Dopo la conferenza stampa congiunta dello scorso 12 agosto, sono immediatamente cominciati gli apprezzamenti, non tutti entusiastici, sulla manovra aggiuntiva 'lacrime e sangue'. Ricordate quella battuta del premier sul cuore che gronda sangue nel dover mettere per forza le mani in tasca agli italiani? La premiata ditta Martino&Crosetto, capi cordata in realtà di una ben nutrita schiera di 'malpancisti' all'interno del Pdl, ha rinnovato la più totale disapprovazione delle misure elaborate dal premier e dal ministro Tremonti per venire incontro alle pressanti richieste della BCE.
Come restare indifferenti, del resto, alle recentissime osservazioni pubblicate sul sito di Famiglia Cristiana, in cui la manovra fiscale viene definita degna di un "serial killer delle famiglie"?
Berlusconi, suo malgrado, sembra cedere alla proposta di aumento dell'I.V.A. di un punto percentuale, il che consentirebbe di accantonare definitivamente la già odiatissima tassa ribattezzata "contributo di solidarietà", con enorme sollievo di un gran numero di contribuenti, fra i quali i beniamini del popolo della domenica, ovvero i paperoni della serie A calcistica.
A questo proposito, tra le altre proposte di modifica alla manovra, sembra prendere decisamente piede la c.d. "maurito-tax", probabilmente ispirata ai cervelloni di via XX Settembre dalle ultime esternazioni di Edoardo Reja, allenatore della Lazio. In pratica potrebbe essere varato un emendamento in base al quale Mauro Zarate sarebbe costretto a pagare all'erario 100 mila euro per ogni etto in più rispetto al suo peso-forma, stabilito dallo staff medico della società biancoceleste. Sarebbe opportuno che qualcuno spiegasse al più presto al campione della Lazio il significato del modo dire italiano "stringere la cinghia", affinché lo metta in pratica al più presto.