"Se giochiamo come sappiamo" - Lazio.net Community

"Se giochiamo come sappiamo"

0 Utenti e 55 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Offline gentlemen

*
10496
Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #20 il: 14 Mag 2018, 09:59 »
Di questi tempi o giù di lì, quindici anni fa, scrivevo i miei primi post su lazio.net.
Nei tre anni precedenti leggevo e basta, pensando che occorresse chissà quale complessa operazione per iscriversi. Sono sempre stato abbastanza ricalcitrante alla tecnologia e il prezzo da pagare fu di non potermi godere lo Scudetto scrivendo qualcosa, partecipando attivamente alla gioia, anzi alla Gioia comune con tanti fratelli laziali. 
In questi 15 anni non so quanti topic sulla Lazio ho aperto. Non tantissimi, però. Tuttavia, spero che una militanza così lunga mi consenta di aprirne uno tutto mio, anche se su Lazio-Inter un topic già c’è. E ne spunteranno anche altri. Confido in una Moderazione benevola, quindi. Che non lo accorpi ma lo lasci autonomo.
La prendo alla larga. È stata una stagione davvero difficile, questa. Per quanto accaduto sull’altra sponda. Inutile nascondersi. O almeno, io non mi nascondo perché ho temuto davvero l’irreparabile. Ci è andata di lusso e dal 2 maggio avevo deciso che “accada quel che accada”, la mia stagione era personalmente finita.
1 trofeo contro 0 trofei. Questo il succinto bilancio stagionale.
E al diavolo le delusioni cocenti contro Milan e Salisburgo. Metabolizzate. Quando sei lì a pregare che la tua rivale storica non vinca il trofeo più importante e le tue preghiere vengono assecondate, tutto assume un altro significato, si ristabilisce un senso delle proporzioni e forse anche della realtà. Ho fatto più fioretti in quei giorni che in tutto il resto della mia vita. Il primo fioretto è di diventare un uomo migliore nel caso in cui non l’avessero alzata, quella Coppa. E ora mi toccherà esserlo. Un padre migliore, un marito migliore, un amico migliore, perfino un tifoso migliore.
Ciò premesso, non ho mai avuto il mito di andarmi a giocare la Champions League, per tanti ordini di motivi che non sto qua a spiegare, avendolo già fatto ripetutamente negli anni. Tra la vittoria di una Coppa Italia e un accesso ai gironi di CL, per me non c’è paragone possibile. Come, a bocce ferme, non c’è paragone tra vincere una Supercoppa Italiana e arrivare ai gironi di CL. Certo, c’è una differenza di 20 milioni o quelli che sono. Leggo pure che ora sono diventati 35. Una volta erano 20, se arrivavi ai gironi. Ma tanto, al dunque, l’estate scorsa ci ha dimostrato che se 35 milioni ce li hai in cassa, non è detto che li spendi. E infatti ci ritroviamo a giocare le partite decisive della stagione con Murgia, Nani e Caicedo. Questo per non dover sempre citare il povero Vignaroli.
Perché, allora, lo sto vivendo così male questo finale nonostante queste premesse farebbero pensare il contrario? Penso che la ragione principale risieda proprio nel fatto che mai come quest’anno tutto un complesso di cose, come direbbe Paolo Conte, ci avrebbe consentito di potercela fare.
Larga parte sono meriti tutti nostri, sia chiaro. Nonostante arbitraggi che ci hanno defraudato ripetutamente, ci siamo fatti trovare nelle posizioni giuste a un pugno di partite dalla fine. E però a questi meriti si sono aggiunte delle variabili che, da tifoso che segue la Lazio coscientemente da 36 anni, mai mi era capitato di registrare. Le due partite casalinghe dell’Inter e la nostra contro l’Atalanta hanno rappresentato un trittico di quelli che ti fanno gridare al miracolo. E chi c’era abituato? Il massimo che io ricordi è la vittoria dell’eliminato Zurigo contro il Vaslui, che ci ha consentito di passare da secondi il girone battendo lo Sporting Lisbona, già qualificatosi da primo. Ma mettiamoci pure il pari tra Marsiglia e Feyenoord che ci consentì di passare il girone anche in caso di pareggio a Londra col Chelsea. Vincemmo ma anche pareggiando saremmo passati. Tolgo questi episodi e cosa resta? A quanti altri Inter-Sassuolo ci era mai capitato di assistere?
È questo che non mi dà pace. Ci è capitata una cosa non da Lazio. Ma forse è proprio per questo non l’abbiamo sfruttata. Forse non eravamo pronti, forse non c’è stato manco il tempo per elaborare quale razza di vantaggio ci era stato dato, consegnato su un piatto di platino. Oggi era l’occasione per chiudere una stagione logorante, sfibrante, macerante. E non l’abbiamo capitalizzata, contro Martella, Ceccherini, Barberis e Nalini.
Non mi do pace per come si sono messe le cose. Non mi do pace perché, ove mai non dovessimo riuscirci, non riuscirò a prendermela con Massa, Di Bello, Giacomelli, Fabbri, Guida, Banti o Damato. Non ci riuscirò, molto semplicemente. E di questo me ne faccio una colpa, perché dovrei comunque rivendicare ciò di cui sono stato defraudato ma non ne sarò capace. Penserò che siamo stati inadeguati, tecnicamente e mentalmente. E mi resterà dentro solo rabbia e frustrazione per la terza monumentale inculata, dopo i rigori col Milan e i venti minuti di follia in Austria. Per questo è così importante questo cazzo di quarto posto. Assumerebbe un grande valore simbolico, aldilà del dato tecnico o economico. Vorrebbe dire che qualcosa potrà cambiare veramente nel nostro DNA, che non saremo più solo la squadra che 7 volte nelle ultime 20 edizioni è arrivata in finale di Coppa Italia, 5 volte l’ha vinta e 4 volte ci ha aggiunto una Supercoppa. Vorrebbe dire che la maledizione sarà terminata, che nel giro, una volta ogni tanto, possiamo finirci anche noi, invece di stare sempre a guardare e di ridurre la nostra stagione al tabellone della Coppa Italia.
È più di un quarto posto, questo Lazio-Inter. Molto di più.

Io sto a pezzi, non so voi. Se non ce la dovessimo fare, credo che non starei, comunque, peggio di stasera. Avrei, almeno, la consolazione della parola FINE su questa stagione. Finita veramente, a quel punto. E fino a Ferragosto non vorrò sentire parlare di calcio.
Viceversa, ce la dovessimo fare, penso che lo vivrò come un trofeo, pur non essendo affatto un trofeo. Ma per il valore che assumerebbe, una volta tanto forzerò un concetto che ho sempre rifiutato.

Ah, questo forum sarà l’unico “spazio” calcistico che vedrò in questi giorni. Non avrò la forza di vedere il canale 200 di SKY con Petrucci che snocciola il bollettino medico né avrò la forza di andare su altri siti di calcio a leggere notizie. Non ce la farò.
Solo una preghiera, però. Mi piacerebbe non leggere “Se giochiamo come sappiamo”. Ognuno ha le sue manie. C’è chi non sopporta le unghiate involontarie sulla lavagna, chi l’odore dell’acqua stantia nei sottovasi, chi il rumore degli autobus di notte. Fatemelo come regalo. È una frase che mi provoca istinti violenti. Già sarà una settimana demmerda. In nome di tutte le cazzate scritte in questi anni, fatemi questo regalo.
Faccio totalmente mio le tue riflessioni, che sono anche le mie.
Io sono consumato, esausto, e so benissimo che non è giustificato neanche il traguardo, o meglio, magari quello ci regalerà tanti sogni e, forse, illusioni, però nel calcio i sogni servono, fanno parte della passione, solo sognare che x una anno saremmo il martedì e mercoledì a condividere quel salotto così prestigioso che si chiama Champions ci fa davvero sognare, ben sapendo che sarebbe sportivamente difficile andare oltre ai gironi, e che probabilmente questo ci porterebbe pure a lasciare tanti punti in campionato, così come sappiamo quasi di certo che le strategie societarie sul mercato, a dispetto di quel possiamo pensare, cambierebbero davvero di poco, forse arriverebbe un Badstuber o giù di lì in più, se l'aspirazione era la costante presenza nel salotto di lusso avremmo dato i soldi che darà l'Inter a De Vrij, o poco meno, e sicuramente i 6 milioni alla SEG....ma questo non lo dico per sminuire la società, anzi la nostra crescita è reale e costante, ma solo per realismo...sicuramente una Europa League sarebbe più funzionale alla nostra dimensione funzionale e sportiva, con Murgia, Caicedo, Patric, Wallace(di quest'anno), Nani (quello di quest'anno), Di Gennaro, Basta....con questi non ci puoi neanche giocare in Champions, perché con questi a Bucarest, con il Twente, con il Crotone, con la Spal, non ci vinci, figuriamoci se utilizzati per un turn-over in campionato dopo le partite di lusso in Champions (dove giocherebbero i migliori)....e pensare che la società acquisti 6-7 giocatori di qualità per sostituirli è pura utopia, Champions o no...ecco per cui sarebbe realisticamente più funzionale un Europa League dove far crescere molte delle nostre giovani seconde linee.
Però mai come ora Noi tutti vorremmo vivere questa sogno, vorremo vivere queste serate con l'abito da sera....ed allora le riflessioni vanno nel cassetto, e rimane il nervosismo per questi match points che il destino ci aveva dato rimandati al mittente....ed eccoci a giocare tutto nello scontro diretto....che dire, io sono esausto, e una delusione finale mi lascerebbe davvero un vuoto enorme, perché le partite le puoi vincere o perdere ma questo continuo non chiudere quando potresti e dovresti è davvero una tortura sportiva, un logorìo che avrebbe senso solo in caso di lieto fine, ma se finisse male mi rimarrebbe un enorme senso di incompiutezza enorme, ci vorrebbe davvero molto tempo per riprendersi.

Offline TomYorke

*****
6864
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #21 il: 14 Mag 2018, 10:00 »
15 aprile
Arriviamo al derby in una situazione che nemmeno lo sceneggiatore più sadico e psicopatico del pianeta poteva prevedere.
Prima di entrare allo stadio ci guardiamo e non capiamo proprio che cosa cazzo sia successo.
Era successo tutto quello che non doveva succedere.
Siamo pronti alla degna conclusione di merda della settimana più de merda di una stagione che si prospetta di merda.
E invece 'sta squadra che 72 ore prima s'era sciolta a Salisburgo ritrova compattezza e corsa.
Rischia di vincere, rischia di perdere, se la gioca e tiene vive le speranze di una qualificazione in c.l.


18 aprile.
Una partita fondamentale.
Merde e Inter hanno già vinto le loro partite.
Ci ritroviamo sotto di due gol in un modo che purtroppo abbiamo già visto durante la stagione, un mix tra errori difensivi e orrori arbitrali. Se perdi sei quasi fuori dalla lotta per i primi quattro posti.
Ed invece, Luis Alberto, Savic e Immobile si prendono la squadra sulle spalle e arriviamo ad una vittoria fondamentale in una partita fondamentale, la squadra dimostra carattere e voglia di arrivare al traguardo.

Anche queste due partite sono state deisive, quanto e forse più di Crotone-Lazio.
E abbiamo dimostrato di saper reagire a tutto quello che può succedere di negativo ad una squadra.
Su cosa sia mancato ieri ognuno si fa la propria idea, ma questa squadra si è guadagnata e ha lottato per tutto quello che raccoglierà.
Se mancherà qualcosa, ognuno avrà le sue spiegazioni.
Ma mi rifiuto di descrivere questo gruppo con Crotone-Lazio.


Esame avvocato 300x250
manuali e codici 728x90

Offline vaz

*****
37018
Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #22 il: 14 Mag 2018, 10:38 »
concordo con TY

Offline genesis

*****
18819
Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #23 il: 14 Mag 2018, 10:58 »

Offline JoeStrummer

*****
12075
Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #24 il: 14 Mag 2018, 11:02 »
Se giochiamo come non sappiamo( cioè amministrando e speculando sui 2 risultati su 3), portiamo a casa la qualificazione in CL.

Offline Zoppo

*****
16767
Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #25 il: 14 Mag 2018, 11:52 »
15 aprile
Arriviamo al derby in una situazione che nemmeno lo sceneggiatore più sadico e psicopatico del pianeta poteva prevedere.
Prima di entrare allo stadio ci guardiamo e non capiamo proprio che cosa cazzo sia successo.
Era successo tutto quello che non doveva succedere.
Siamo pronti alla degna conclusione di merda della settimana più de merda di una stagione che si prospetta di merda.
E invece 'sta squadra che 72 ore prima s'era sciolta a Salisburgo ritrova compattezza e corsa.
Rischia di vincere, rischia di perdere, se la gioca e tiene vive le speranze di una qualificazione in c.l.


18 aprile.
Una partita fondamentale.
Merde e Inter hanno già vinto le loro partite.
Ci ritroviamo sotto di due gol in un modo che purtroppo abbiamo già visto durante la stagione, un mix tra errori difensivi e orrori arbitrali. Se perdi sei quasi fuori dalla lotta per i primi quattro posti.
Ed invece, Luis Alberto, Savic e Immobile si prendono la squadra sulle spalle e arriviamo ad una vittoria fondamentale in una partita fondamentale, la squadra dimostra carattere e voglia di arrivare al traguardo.

Anche queste due partite sono state deisive, quanto e forse più di Crotone-Lazio.
E abbiamo dimostrato di saper reagire a tutto quello che può succedere di negativo ad una squadra.
Su cosa sia mancato ieri ognuno si fa la propria idea, ma questa squadra si è guadagnata e ha lottato per tutto quello che raccoglierà.
Se mancherà qualcosa, ognuno avrà le sue spiegazioni.
Ma mi rifiuto di descrivere questo gruppo con Crotone-Lazio.

Ottimo

Offline Il Mitico™

*
22295
Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #26 il: 14 Mag 2018, 13:20 »
Faccio totalmente mio le tue riflessioni, che sono anche le mie.
Io sono consumato, esausto, e so benissimo che non è giustificato neanche il traguardo, o meglio, magari quello ci regalerà tanti sogni e, forse, illusioni, però nel calcio i sogni servono, fanno parte della passione, solo sognare che x una anno saremmo il martedì e mercoledì a condividere quel salotto così prestigioso che si chiama Champions ci fa davvero sognare, ben sapendo che sarebbe sportivamente difficile andare oltre ai gironi, e che probabilmente questo ci porterebbe pure a lasciare tanti punti in campionato, così come sappiamo quasi di certo che le strategie societarie sul mercato, a dispetto di quel possiamo pensare, cambierebbero davvero di poco, forse arriverebbe un Badstuber o giù di lì in più, se l'aspirazione era la costante presenza nel salotto di lusso avremmo dato i soldi che darà l'Inter a De Vrij, o poco meno, e sicuramente i 6 milioni alla SEG....ma questo non lo dico per sminuire la società, anzi la nostra crescita è reale e costante, ma solo per realismo...sicuramente una Europa League sarebbe più funzionale alla nostra dimensione funzionale e sportiva, con Murgia, Caicedo, Patric, Wallace(di quest'anno), Nani (quello di quest'anno), Di Gennaro, Basta....con questi non ci puoi neanche giocare in Champions, perché con questi a Bucarest, con il Twente, con il Crotone, con la Spal, non ci vinci, figuriamoci se utilizzati per un turn-over in campionato dopo le partite di lusso in Champions (dove giocherebbero i migliori)....e pensare che la società acquisti 6-7 giocatori di qualità per sostituirli è pura utopia, Champions o no...ecco per cui sarebbe realisticamente più funzionale un Europa League dove far crescere molte delle nostre giovani seconde linee.
Però mai come ora Noi tutti vorremmo vivere questa sogno, vorremo vivere queste serate con l'abito da sera....ed allora le riflessioni vanno nel cassetto, e rimane il nervosismo per questi match points che il destino ci aveva dato rimandati al mittente....ed eccoci a giocare tutto nello scontro diretto....che dire, io sono esausto, e una delusione finale mi lascerebbe davvero un vuoto enorme, perché le partite le puoi vincere o perdere ma questo continuo non chiudere quando potresti e dovresti è davvero una tortura sportiva, un logorìo che avrebbe senso solo in caso di lieto fine, ma se finisse male mi rimarrebbe un enorme senso di incompiutezza enorme, ci vorrebbe davvero molto tempo per riprendersi.

Questo era il ragionamento che facevano tutti nel 2011. Poi però la Lazio si presentò con sette acquisti nuovi, il Napoli e l'Udinese chi presero invece quell'anno per la Champions League? La verità è che che l'Europa League non conta niente per i club, a meno che non sia l'ultimo obiettivo importante rimasto. Una Lazio che lotta fino all'ultimo per l'ingresso in Champions League farà sempre come quest'anno in Europa League, perché paradossalmente il quarto posto è più remunerativo, per questo io non voglio giocarla. Ci avremmo puntato stando tranquilli al terzo posto, senza i furti di quest'anno.

Il Napoli in cinque anni di Champions League è arrivato due volte agli ottavi, due volte è uscito al girone, e una volta è uscito al play-off. Le merde hanno fatto anni di figuracce prima di questa grande annata (i 6-1 e i 7-1 li hanno presi SOLO LORO tra tutte le italiane, manco il Chievo nel 2006). Vogliamo parlare delle loro esperienze in Europa League? Si salva solo la semifinale del Napoli nel 2015, per il resto ci sono state annate in cui hanno fatto anche peggio di noi, compresa l'Inter.

Ci facessero provare anche a noi, le critiche le faremo dopo eventualmente.

Offline [GG]

*
606
Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #27 il: 14 Mag 2018, 14:40 »
Bel topic.
Io ho una memoria fracica, ma non credo di sbagliare se dico che il laziale ricorda sì Bazzoli e Treossi, ma Empoli, Novara e il rigore di Zarate con l'Udinese sono i capisaldi dei nostri quasi trionfi. Sempre con squadre demmerda. Beh, quasi sempre. Napoli è molto più recente e io la ricorderò per molto tempo. Questa è la mia speranza. L'Inter, per quanto a psicodrammi sia fra le poche squadre che ci battono, è una signora squadra.
Vedremo se, fra anni e anni, ci ricorderemo solo dei sessantamila festanti con l'Inter, un nuovo cinque maggio solo qncora più bello, o se Crotone si aggiungerà alla lunga lista di squadre demmerda che non siamo risuciti a battere e rappresentavano l'ultimo ostacolo. Perché su questo ti do ragione, secondo me Giacomelli resterà una figura mitologica di questa stagione, come un mostro di una favola lontana che oggi fa sorridere, ma se dovesse andar male sarà Crotone, come Empoli, come Novara, a uscire fuori in quelle discussione masochistiche di tarda notte con cui il laziale adora lacerarsi l'anima.

Attenzione che giacomelli e il crotone sono solo due degli innumerevoli "episodi" della stagione... magari li ricordiamo perchè ci abbiamo sofferto in modo particolare, ma non scordiamo i piccoli punticini persi oltre il 90° contro Genoa e Juve in casa (e ovviamente gli altri innumerevoli torti tipo cutrone pallavolista). Bastava uno solo di quei punticini e ora staremmo festeggiando.
Concentrazione totale per 96 minuti, questo ci vorrà domenica, visto che il campionato (e le coppe) ci ricordano che bastano 2 minuti sovrappensiero per vanificarne 88 giocati bene.
A me personalmente preoccupa quasi solo la difesa, come è stato per tutto il campionato. I gol di ieri sono emblematici: simy marcato da dietro invece che davanti e l'altro gol preso in 6 contro 1 di loro.
Comunque vada secondo me in estate bisogna lavorare quasi solo per la difesa.
 :ssl :asrm

Offline giggio

*****
8754
Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #28 il: 14 Mag 2018, 14:42 »
Certo che perdere immobile e luis alberto in due partite consecutive... Mannaggia la puttana che rabbia

cuchillo

cuchillo

Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #29 il: 14 Mag 2018, 14:54 »
Bastava uno solo di quei punticini e ora staremmo festeggiando.

Gli stessi discorsi li staranno facendo all'Inter.
Bastava non prendere il gol dalla Fiorentina al '90, bastava che Icardi segnasse A PORTA VUOTA nel derby, bastava non prendere due gol dalla Juve in casa all''87 e all''89, bastava non farci l'autogol più clamoroso della storia contro il Genoa sul recupero del primo tempo, etc.
Bastava, bastava, bastava.
Sono esercizi che non capirò mai.
Voglio dire, ci sono 38 partite, è del tutto fisiologico che qualche punto lo perdi al '90 e qualche punto lo fai al '90.
Col Chievo abbiamo vinto all''89, con la Samp abbiamo rimontato negli ultimi 10 minuti, e il vantaggio è arrivato al primo minuto di recupero, col Cagliari segna Immobile col tacco volante al '94 e ''30.   
Davvero, è una fatica boia seguire un ragionamento del genere.
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #30 il: 14 Mag 2018, 15:20 »
Dunque, come detto, ti dovevo una risposta più articolata.

A mio avviso il dramma è proprio nella continua comparazione con le merdacce, prima fonte di veleno e tossicità pura per il nostro ambiente.
Sappiamo tutto, si è detto tutto, hanno giocato a lascia a raddoppia pur sapendo di essere indebitati marci , di non aver soldi loro, di essere spinti tenuti a galla da forze di origine quantomeno dubbia e ben poco sportiva.
In tutta sincerità quella settimana credo abbia fatto danni enormi a quasi tutti, io pure diciamo non l'ho presa benissimo, ma non so se mi crederai, l'irreparabile non l'ho mai temuto.

Troppe di cosche e lupare devono mangiarsi per confrontarsi con i veri godfathers del calcio europeo, loro, tanto quanto la juve (e tutte le italiane, per chiarezza), in europa sono pesi piuma e di questo ne gioisco sempre.
Chiusa parentesi sulla cloaca e sull'intasamento da peperoni.

Un'altro problema che devo analizzare purtroppo è il catastrofismo cosmico che avvolge il nostro ambiente al punto da minimizzare i torti subiti quando arriva il momento in cui le cose non girano al massimo.
Ma se ci avessero dato il nostro, nessuno invoca trattamenti di favore, semplicemente il nostro, ossia gli episodi dove si è apertamente e volutamente deciso e arbitrato CONTRO LA LAZIO, allora la prossima partita non sarebbe l'ordalia che invce ci aspettiamo.
Ma va bene, passeremo anche questa.

Per la partita a salisburgo sono stato malissimo, e ancora se ci ripenso mi girano a mille, ma per ieri davvero non riesco a pensare di dare la croce addosso al mister o ai ragazzi, molti dei quali hanno solo la colpa di non essere minimamente al livello richiesto da questa stagione magnifica.
Percui senza 4/5 giocatori chiave ci può stare che in un campaccio orrendo contro una squadra che lotta per non retrocedere non la vinci , pure la Juve ha pareggiato con il Crotone, non per questo gli juventini si sono dati la zappa sulle palle, anche perchè pareggiarla, per come si era messa, alla fine ti da l'idea di una squadra che da sempre il massimo.
La verità è che tolto Nani, che se ha investito bene i suoi cospicui stipendi il Crotone se lo può comprare, più di qualcuno di quelli scesi in campo o subentrati ieri non sarebbe titolare neanche da loro, e loro devono salvarsi, noi lottiamo per entrare in Champions League.
Abbiamo fatto finora una stagione incredibile, segnato quasi 120 gol stagionali, vinto un trofeo contro la Juventus, e tutto questo NONOSTANTE il killeraggio arbitrale che abbiamo subito.
Perchè la nostra corsa con l'FC pechinese e la cloaca ce l'han fatta fare con una discreta zavorra di decisioni quantomeno dubbie.
E manco per il cazzo che non lo ribadirò, o che incolperò i nostri giocatori di qualcosa di cui non sono minimamente responsabili, visto che il loro l'avevano fatto ampiamente da agosto ad oggi "against all odds".
E ribadisco, gli arbitri hanno cercato di ucciderci, sono arrivati, hanno estratto la pistola e ci hanno sparato ripetutamente a bruciapelo.
Poi non siamo morti, poi talvolta gliel'abbiamo ricacciata su per il culo, rimarginandoci le ferite come Rambo con un coltello rovente mentre i nostri nemici pianificavano la prossima imboscata.
Ma loro hanno tentato di ucciderci più di una volta, e reagire a qualcosa del genere richiede carattere, personalità, palle d'acciaio.

Io, nella mia infinita ignoranza, credevo davvero al sogno, quello di andare a Lione ad alzare un'altro trofeo, tu pensa come cazzo sono stato la sera dopo quei 10 fottuti minuti di follia, "a pezzi" sarebbe un eufemismo.

Ora c'è l'ordalia con l'inter, dobbiamo attraversarla con la speranza di recuperare almeno qualcuno dei nostri titolari e ridurre al minimo l'importanza di dover ricorrere a seconde linee purtroppo inadatte ad una partita del genere.

Come giustamente dici, è fondamentale "entrare nel giro", e il giro della Champions è quello ricco, con soldoni veri,  a livello economico la partecipazione alla Champions fa una differenza enorme, e noi ce la meritiamo più dell'inter, tutti quanti, dal presidente all'ultimo tifoso, per ciò che abbiamo attraversato in questa stagione.

FORZA LAZIO, FORZA LAZIALI.  :ssl
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #31 il: 14 Mag 2018, 15:38 »
15 aprile
Arriviamo al derby in una situazione che nemmeno lo sceneggiatore più sadico e psicopatico del pianeta poteva prevedere.
Prima di entrare allo stadio ci guardiamo e non capiamo proprio che cosa cazzo sia successo.
Era successo tutto quello che non doveva succedere.
Siamo pronti alla degna conclusione di merda della settimana più de merda di una stagione che si prospetta di merda.
E invece 'sta squadra che 72 ore prima s'era sciolta a Salisburgo ritrova compattezza e corsa.
Rischia di vincere, rischia di perdere, se la gioca e tiene vive le speranze di una qualificazione in c.l.


18 aprile.
Una partita fondamentale.
Merde e Inter hanno già vinto le loro partite.
Ci ritroviamo sotto di due gol in un modo che purtroppo abbiamo già visto durante la stagione, un mix tra errori difensivi e orrori arbitrali. Se perdi sei quasi fuori dalla lotta per i primi quattro posti.
Ed invece, Luis Alberto, Savic e Immobile si prendono la squadra sulle spalle e arriviamo ad una vittoria fondamentale in una partita fondamentale, la squadra dimostra carattere e voglia di arrivare al traguardo.

Anche queste due partite sono state deisive, quanto e forse più di Crotone-Lazio.
E abbiamo dimostrato di saper reagire a tutto quello che può succedere di negativo ad una squadra.
Su cosa sia mancato ieri ognuno si fa la propria idea, ma questa squadra si è guadagnata e ha lottato per tutto quello che raccoglierà.
Se mancherà qualcosa, ognuno avrà le sue spiegazioni.
Ma mi rifiuto di descrivere questo gruppo con Crotone-Lazio.
Tutto giusto, condivisibile, con una piccola differenza: domenica, probabilmente, non ci saranno nè L.A. (al 90%) e nemmeno Immobile (al 50%).
E' un particolare non proprio trascurabile........

Offline gentlemen

*
10496
Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #32 il: 14 Mag 2018, 18:47 »
Gli stessi discorsi li staranno facendo all'Inter.
Bastava non prendere il gol dalla Fiorentina al '90, bastava che Icardi segnasse A PORTA VUOTA nel derby, bastava non prendere due gol dalla Juve in casa all''87 e all''89, bastava non farci l'autogol più clamoroso della storia contro il Genoa sul recupero del primo tempo, etc.
Bastava, bastava, bastava.
Sono esercizi che non capirò mai.
Voglio dire, ci sono 38 partite, è del tutto fisiologico che qualche punto lo perdi al '90 e qualche punto lo fai al '90.
Col Chievo abbiamo vinto all''89, con la Samp abbiamo rimontato negli ultimi 10 minuti, e il vantaggio è arrivato al primo minuto di recupero, col Cagliari segna Immobile col tacco volante al '94 e ''30.   
Davvero, è una fatica boia seguire un ragionamento del genere.
Bravo, finalmente qualcuno che lo scrive.
Oltretutto ancor più incomprensibile chi dice che la qualificazione la merita questo o quello...ma che c'entra, la merita chi arriverà quarto.
Cosa diremmo noi se fossimo stati al posto dell'Inter, a meno 3 punti da loro e con l'ultima partita da giocare a Milano....sono certissimo che diremmo che se dovessimo vincere in casa loro lo strameriteremmo.
L'ultima partita è Lazio-Inter, il nostro dispiacere è per non averla chiusa con il Crotone, ma lo scontro diretto ce l'abbiamo in casa e con 2 risultati su 3 a favore, va di per sé che se per caso loro dovessero batterci meriterebbero loro, questo è lo sport, poi se si ragione con la logica degli hooligans, allora questa è una logica che non concepisco.

Offline TomYorke

*****
6864
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #33 il: 14 Mag 2018, 18:52 »
Ma quali hooligans, ma che campionato avete visto?!
Vabbè.
Forza Lazio!

Offline vaz

*****
37018
Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #34 il: 14 Mag 2018, 19:10 »
Bravo, finalmente qualcuno che lo scrive.
Oltretutto ancor più incomprensibile chi dice che la qualificazione la merita questo o quello...ma che c'entra, la merita chi arriverà quarto.
Cosa diremmo noi se fossimo stati al posto dell'Inter, a meno 3 punti da loro e con l'ultima partita da giocare a Milano....sono certissimo che diremmo che se dovessimo vincere in casa loro lo strameriteremmo.
L'ultima partita è Lazio-Inter, il nostro dispiacere è per non averla chiusa con il Crotone, ma lo scontro diretto ce l'abbiamo in casa e con 2 risultati su 3 a favore, va di per sé che se per caso loro dovessero batterci meriterebbero loro, questo è lo sport, poi se si ragione con la logica degli hooligans, allora questa è una logica che non concepisco.

la logica della vigna dei cojon.i invece è quella che dice che l'Inter merita.

Offline marco87

*
12218
Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #35 il: 14 Mag 2018, 19:16 »
Bravo, finalmente qualcuno che lo scrive.
Oltretutto ancor più incomprensibile chi dice che la qualificazione la merita questo o quello...ma che c'entra, la merita chi arriverà quarto.
Cosa diremmo noi se fossimo stati al posto dell'Inter, a meno 3 punti da loro e con l'ultima partita da giocare a Milano....sono certissimo che diremmo che se dovessimo vincere in casa loro lo strameriteremmo.
L'ultima partita è Lazio-Inter, il nostro dispiacere è per non averla chiusa con il Crotone, ma lo scontro diretto ce l'abbiamo in casa e con 2 risultati su 3 a favore, va di per sé che se per caso loro dovessero batterci meriterebbero loro, questo è lo sport, poi se si ragione con la logica degli hooligans, allora questa è una logica che non concepisco.
no Gentlemen non sono per niente d'accordo, l'Inter non merita nulla men che meno di andare in Champions.
stanno a quei punti perché hanno Icardi che gli ha fatto vincere tutte le partite che hanno vinto.
hanno giocato un calcio squallido, forse il più brutto d'Italia e non meritano di sorpassarci in classifica per quello che hanno dimostrato loro e per quello che ha dimostrato la Lazio finora, sono stati due mondi diversi.
meritiamo noi più di chiunque altro e penso che ce la faremo anche perché abbiamo recuperato Immobile il nostro goleador e se giocheremo come sapremo fare non ci sarà storia.

Online Ranxerox

*****
7645
Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #36 il: 14 Mag 2018, 19:28 »
Soprattutto considerando che quella che gioca in casa ha pareggiato a Crotone con 5 infortunati fuori e viene da 10 risultati utili consecutivi mentre l'altra ha appena perso in casa con Sassuolo che non aveva più nulla da dire in campionato.
Per carità, in una partita secca è ovvio che può succedere di tutto, è vero che noi stiamo un po' sulle gambe ma direi che un certo margine di vantaggio ce l'abbiamo tutto.

Offline gentlemen

*
10496
Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #37 il: 14 Mag 2018, 19:38 »
no Gentlemen non sono per niente d'accordo, l'Inter non merita nulla men che meno di andare in Champions.
stanno a quei punti perché hanno Icardi che gli ha fatto vincere tutte le partite che hanno vinto.
hanno giocato un calcio squallido, forse il più brutto d'Italia e non meritano di sorpassarci in classifica per quello che hanno dimostrato loro e per quello che ha dimostrato la Lazio finora, sono stati due mondi diversi.
meritiamo noi più di chiunque altro e penso che ce la faremo anche perché abbiamo recuperato Immobile il nostro goleador e se giocheremo come sapremo fare non ci sarà storia.
Secondo il tuo ragionamento allora il campionato lo avrebbe meritato il Napoli....infatti è quello che dicono tutti i tifosi del Napoli, ma io non condivido questa visione del calcio.
Non meritano più di noi, al 14 maggio meritiamo noi, ma se domenica dovessero avere la forza fisica mentale e tecnica per batterci a casa nostra meriteranno loro.
E' lo sport.

Offline marco87

*
12218
Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #38 il: 14 Mag 2018, 19:44 »
Secondo il tuo ragionamento allora il campionato lo avrebbe meritato il Napoli....infatti è quello che dicono tutti i tifosi del Napoli, ma io non condivido questa visione del calcio.
Non meritano più di noi, al 14 maggio meritiamo noi, ma se domenica dovessero avere la forza fisica mentale e tecnica per batterci a casa nostra meriteranno loro.
E' lo sport.
secondo un ragionamento basato sui numeri chi andrà avanti in classifica avrà meritato di andare in Champions ma ci sono anche altri fattori da considerare.
ricorda che a noi sono stati scippati almeno 7 punti e che dovevamo stare in Champions da giornate , saremmo dovuti stare sopra alla roma con un arbitraggio normale ma non è stato cosi.
l Inter per me non merita nulla, non merita di stare là, se non fosse stato per Icardi avrebbero lottato per la salvezza e una squadra cosi non merita di andare in Champions .
quesgo è quello che penso poi potrai essere d'accordo o no. :)

Offline TomYorke

*****
6864
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #39 il: 14 Mag 2018, 19:47 »
Caro Marco, la questione però non è Icardi. Anche noi dobbiamo ringraziare una stagione strepitosa di Immobile.
La questione è che la Lazio ha meritato molto di più di quello che si ritrova in classifica.
Negarlo per poter proporre le proprie idee è al limite del narcisismo patologico.
 

Powered by SMFPacks Alerts Pro Mod