"Se giochiamo come sappiamo"

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Offline pentiux

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Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #220 il: 16 Mag 2018, 16:03 »
Volevo capire i fratelli laziali che tipo di significato avrebbero attribuito al quarto posto (per me vale un trofeo, l'ho scritto) e quali sarebbero state le reazioni, in caso di esito positivo o negativo, come avrebbero affrontato il futuro, con quali stati d'animo.
Cosa ci sia di tafazziano in questo, non l'ho capito.
E' tafazziamo perché io sta settimana voglio solo pensare a rompere il culo all'inter, a spronare la squadra a fare il meglio e la tifoseria ad incitare la squadra anche se malauguratamente si andasse in svantaggio.
Pensare a quanto sarò deluso in caso di esito negativo, è per me tafazziano.
Perché visto che sono più di quarant'anni che vado ininterrottamente allo stadio, la conosco la "pancia" del Laziale. E se giocherà De Vrij ogni volta che gli si avvicina la palla i mugugni, e ogni volta che uno sbaglia un passaggio, e se Caicedo dovesse sbagliare un altro gol (roba che Icardi contro il Sassuolo si è mangiato di molto peggio), ecc. ecc.
Sognerei uno stadio compatto, sugli spalti ed in campo, con il solo ed unico fine di rompere il culo a ste merde aiutate de milano e non concentrato sull'ineluttabile tragica fine.

Online ian

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Online ian

Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #221 il: 16 Mag 2018, 16:07 »
No, vabbè.  :rotflol: :rotflol: :rotflol:

Piccoli Rambaudi crescono  ;)

Offline Cliath

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Sesso: Femmina
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #222 il: 16 Mag 2018, 16:10 »
Appunto. Ora (cioè, domenica) pensiamo solo a tifare ed a sostenere la nostra Lazio.
Quello che verrà dopo ci penseremo poi, sia che fosse un quinto posto...ma anche fosse un terzo (shhh).
 :band1:


Ed ora scusate, ma torno a ridere della battuta sulle dimissioni di Inzaghi.  :rotfl:

Offline carlos

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Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #223 il: 16 Mag 2018, 16:21 »
 
E' tafazziamo perché io sta settimana voglio solo pensare a rompere il culo all'inter, a spronare la squadra a fare il meglio e la tifoseria ad incitare la squadra anche se malauguratamente si andasse in svantaggio.
Pensare a quanto sarò deluso in caso di esito negativo, è per me tafazziano.
Perché visto che sono più di quarant'anni che vado ininterrottamente allo stadio, la conosco la "pancia" del Laziale. E se giocherà De Vrij ogni volta che gli si avvicina la palla i mugugni, e ogni volta che uno sbaglia un passaggio, e se Caicedo dovesse sbagliare un altro gol (roba che Icardi contro il Sassuolo si è mangiato di molto peggio), ecc. ecc.
Sognerei uno stadio compatto, sugli spalti ed in campo, con il solo ed unico fine di rompere il culo a ste merde aiutate de milano e non concentrato sull'ineluttabile tragica fine.
:clap: :clap: :clap: :clap:

Offline carib

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Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #224 il: 16 Mag 2018, 22:17 »
non ho letto ancora tutto, ma vorrei dire (anche se corro il rischio di ripetere qualche concetto già espresso), che il rigore di Lazio fiorentina è ancora lì a far sentire il suo peso specifico.
non c'è altro secondo me.
questa squadra ha perso punti di merda, ma questo vale per tutte le altre. anzi, c'è da fare un distinguo: essendo al momento più vicina al terzo che al quinto posto, sempre al netto dei torti subiti, è una squadra che di punti di merda ne ha buttati molto meno di quasi tutte le altre, quindi non ne farei una tragedia.
del resto la stessa juve ha rischiato di buttare un campionato per punti di merda persi contro squadre pericolanti, prima che il napoli gettasse alle ortiche la rimonta perdendo altrettanti punti di merda alle ultime tre.

la differenza mi dispiace continuo a credere che l'abbiano fatta le decisioni al var, le espulsioni, i rigori rivisti e non dati, quelli assegnati e tolti, e in particolare tutto quello che rende la var uno strumento appositamente nebuloso, in cui non è chiaro il perimetro d'intervento e la catena di comando.
non c'è che dire, hanno fatto proprio un bel cazzo de capolavoro, se ancora qui stamo a rimpiange o a maledire i punti persi col Genoa o con il Crotone, quando questa squadra ha giocato il miglior calcio d'italia, esprimendo il migliore attacco, il miglior centravanti e almeno altri 3 giocatori leader in qualsiasi classifica di rendimento della serie A (LL, SMS, LA).


PS: dal punto di vista delle emozioni, è stata una stagione estenuante. non me ne ricordo altre del genere, nella memoria breve. forse solo quella dello scudetto. per me se raggiungiamo la CL sarà come averne vinto un altro. certo, non potrò andare a fare caroselli al centro. ma di sicuro a Formello ce vado facile.

E' tafazziamo perché io sta settimana voglio solo pensare a rompere il culo all'inter, a spronare la squadra a fare il meglio e la tifoseria ad incitare la squadra anche se malauguratamente si andasse in svantaggio.
Pensare a quanto sarò deluso in caso di esito negativo, è per me tafazziano.
Perché visto che sono più di quarant'anni che vado ininterrottamente allo stadio, la conosco la "pancia" del Laziale. E se giocherà De Vrij ogni volta che gli si avvicina la palla i mugugni, e ogni volta che uno sbaglia un passaggio, e se Caicedo dovesse sbagliare un altro gol (roba che Icardi contro il Sassuolo si è mangiato di molto peggio), ecc. ecc.
Sognerei uno stadio compatto, sugli spalti ed in campo, con il solo ed unico fine di rompere il culo a ste merde aiutate de milano e non concentrato sull'ineluttabile tragica fine.
J'adore  :love2:

Offline naoko

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Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #225 il: 17 Mag 2018, 09:17 »

Offline Jeffry

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Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #226 il: 17 Mag 2018, 09:20 »
...
Sognerei uno stadio compatto, sugli spalti ed in campo, con il solo ed unico fine di rompere il culo a ste merde aiutate de milano e non concentrato sull'ineluttabile tragica fine.

Qui ci starebbe tanto bene uno di quei rafforzativi di gesulio...  :)

cuchillo

cuchillo

Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #227 il: 17 Mag 2018, 12:46 »
Capisco essere schiavo del proprio personaggio

Dovevo delle risposte e delle precisazioni ma partirei col chiedere a Jeffry quale sia il personaggio del quale sono schiavo e quali caratteristiche abbia.
Davvero, non lo so.
Se riesce a declinare il personaggio che a suo dire io sono, mi fa una cortesia.

Il senso del topic non era quello di parlare di Lazio-Inter o del campionato o delle dolorose eliminazioni di Coppa. In generale, il senso non era parlare della Lazio-squadra ma parlare di ciò che questa partita rappresenta per noi, per il nostro umore, per i nostri stati d'animo, nella buona e nella cattiva sorte.
Volevo capire come vivremo il successo di una vittoria o l'insuccesso di una sconfitta. 
Voleva essere un modo, questo topic, per socializzare l'intensità del nostro interesse per questo obiettivo che non è un trofeo ma per molti, me compreso, è come se lo fosse.
Molti di noi - sempre me compreso - hanno passato anni a dire che conta solo la bacheca, contano i trofei esposti a Formello, conta l'albo d'oro, conta il nome dei vincitori delle competizioni nell'almanacco Panini.
Ma quest'anno, per me, è diverso. Ci tengo maledettamente a questo quarto posto, diversamente dal passato. Certo, mi ha roso il culo pesantemente quando per due volte l'Udinese ci è arrivata davanti (una volta per la differenza reti generale) o quando il Bayer Leverkusen non ci ha consentito l'accesso ai gironi. Ma stavolta mi roderebbe molto di più.
Mi roderebbe molto di più per quello che è stato il "film" del campionato, arbitri, quarti uomini, VAR e AVAR compresi.
E soprattutto mi roderebbe perché so quanto sia difficile allestire una rosa che possa farcela a stare nei primi quattro posti.

Non so cosa ci sia di autolesionistico nel parlare di questo che è, chiaramente, anche un modo per esorcizzare insieme la paura, il timore, la tensione - that's what friends are for! - di restare col classico pugno di mosche in mano, come succedeva al buon Edy, bravissimo nel "fare bene" ma poi al dunque mancava sempre il classico soldo.

E col soldo che manca, trovo il gancio per parlare della "stagione romanista", visto che per molti ha menato scandalo, questa frase.
Faccio una digressione un po' lunga.
Ho sempre pensato che la Lazio sia una squadra cannibale. A differenza della Roma, la Lazio non ha mai avuto il complesso della vittoria.
Ha preso quasi sempre ciò che poteva prendere. Con Lotito, poi, questa tendenza storica si è perfino esasperata nel bene fino all'incontro con questa Juventus leggendaria, contro la quale non c'è stato nulla da fare e su 5 finali ne abbiamo perse 4 (di cui 3 molto nettamente).
Come già detto in un altro topic qualche giorno fa, fino a prima di queste sfide con la Juventus, la Lazio aveva vinto quasi l'80% delle finali disputate. Guardate che è tantissimo.
Anche per lo Scudetto, siamo onesti. Abbiamo lottato seriamente 6 volte e 2 volte lo abbiamo vinto. Anche questa è un'altissima percentuale, considerando che non siamo una delle strisciate.
Per la Roma, la tendenza storica è esattamente opposta. Sui loro secondi posti, poi, si potrebbe fare una collana di racconti a puntate.
Ecco, quest'anno alla Lazio sono capitate due eliminazioni dalle Coppe "da Roma". Tante aspettative, squadra più forte dell'avversaria, eppure una volta sei fuori ai rigori e una volta prendi 4 gol in 20 minuti. NON E' UNA COSA DA LAZIO.
Non è da Lazio l'eliminazione ai rigori. Ai rigori raramente ci siamo arrivati, nella nostra storia. Quali brucianti eliminazioni ci sono state ai rigori, nella nostra storia? Ve lo dico: nessuna. Col Torino in Coppa Italia 'na quarantina d'anni fa.
Vogliamo ricordare quelle della Roma? Due finali perse ai rigori, più un ottavo di CL con l'Arsenal.
E Salisburgo non vi ha ricordato Carl Zeiss Jena-Roma? A me sì. Molto più Carl Zeiss Jena-Roma che non Tenerife-Lazio.
Voi sicuramente no, evidentemente, ma io la riflessione che ho fatto dopo Salisburgo è che queste due eliminazioni "non ci appartenevano", storicamente. Era roba loro, non nostra.
Chiaro, poi, che ove mai anche il campionato finisse con un epilogo mortale, per me sarà la stagione del romanista in tutto e per tutto.
Se per tanti di voi non sarà così, va bene. Lo rispetto e ci mancherebbe altro.
Ma a me saprebbe di stagione molto poco laziale ma evidentemente - paradossalmente - è perché penso che la Lazio non sia una squadra "sfortunata" e che, come detto in principio, sia una squadra cannibale, che capitalizza al massimo tutte le sue risorse tecniche e morali.
Del resto, se in queste dieci stagioni, a trofei siamo 4 a 0 contro la Roma, pur essendo arrivati solo 2 volte davanti a loro, un motivo presumibilmente ci sarà.
Loro sono stati più forti in questo decennio (in alcuni anni anche molto nettamente) eppure non hanno vinto una fava in 10 anni. Solo coincidenze?
Con quella frase pensavo di dire una cosa molto laziale ma a molti non è piaciuta, pazienza.
Almeno ora l'ho spiegata meglio.

Infine, vecchio discorso.
Ma quelli che intervengono sui post altrui senza entrare nel merito ma solo per dire, nella migliore delle ipotesi, avete rotto er cazzo d'esse pessimisti, disfattisti, menagrami, scettici, sfiduciati, nichilisti...precisamente, cosa temono?
Quale è il rischio che pensano si possa correre?
Il rischio è che Immobile legga quanto si scrive qui, si deprime e in campo non segna ripensando a quanto scriviamo qui?
Oppure il rischio è che poi allo stadio chi qui esprime pessimismo fischia al primo errore e allora si fa pedagogia preventiva?
Cosa c'entra lo stadio domenica con quello che scriviamo qui? Quale è la relazione?
A me 'sta cosa fa diventare pazzo.
Se uno scrive che perderemo 0 a 5, che ve ne fotte?
Se uno a inizio anno scrive che arriveremo quattordicesimi, che ve ne fotte?
Perché non si risponde nel merito e basta?
Ripeto, quale rischio si può concretamente correre se un netter pensa che perdiamo tanto a poco e, viceversa, quale beneficio ne ricaviamo se uno pensa che vinciamo tanto a poco?
Qualcuno, davvero, provi a spiegarmelo.
L'unica spiegazione che accetterei è che i giocatori entrano qui, leggono e si condizionano negativamente.
Però, mi servono le prove di questo. O almeno degli indizii.
Perché, a parte Lucas Leiva (amore mio bello) che nel giorno libero va a Ravenna a vedersi i mosaici, gli altri giocatori il tempo libero lo passano alla playstation o in qualche locale in caccia di culi.
Che vengano qua a leggere non ci credo.
E quand'anche lo facessero, se dalla lettura ne uscissero condizionati negativamente, vuol dire che sono inadeguati. O almeno inadeguati a giocare nella Lazio, che è una squadra che dovrebbe avere nel suo "elenco" solo giocatori con testicoli cubici e fumanti.

(A parte, poi, che manco parlo per me perché, di fondo, sono un ottimista in fatto di Lazio. Molto raramente nei pronostici d'inizio anno sbaglio in negativo la posizione in classifica o, in generale, il tipo di stagione che farà. Semmai tendo a sbagliare in eccesso.
Quest'anno ho detto sesto posto, finale di Europa League e semifinali di TIM CUP. Alla fine, ci ho quasi preso, suvvia).   

Online DajeLazioMia

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Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #228 il: 17 Mag 2018, 12:57 »
prima questione.
È una stagione nella quale avevamo 3 coppe e 1 l'abbiamo vinta contro la Juve "cannibale" (che infatti ha vinto scudo e CI).
Il Merda quando ha vinto l'ultima volta una coppa?
Suvvia.

seconda questione.
Perpetrare posizioni pessimistiche e cavillose inquina l'ambiente e contribuisce a rafforzare un'immagine del Laziale che ha stufato molti e che negli ultimi anni è diventata sempre più marcata: piagnonismo, sipperoismo, pessimismo, fifonismo.

IMHO.

Offline paolo71

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Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #229 il: 17 Mag 2018, 13:25 »
io a cuchillo l'ho capito inizialmente, e la sensazione da domenica post kr è più o meno che il rischio di ritrovarci col cerino in mano (ok la supercoppa, ma non mitigherebbe la delusione) la condivido.
Ma la stagione riomanista no, ma che è mai possibile sentirsi dire così, dopo la stagione del contro tutto e tutti che abbiamo disputato?
Ma loro quando mai?
Ma loro hanno mai subito quello che ha subito la Lazio e i suoi tifosi?
E' impossibile caro cuchillo solo accostarci.
Qui per me hai toppato, e non parlo solo di risultati sportivi, la Lazio è tutt'altro.
Ripensaci.

P.S.
un tuffo al cuore quando ho letto di Leiva che vede i mosaici a Ravenna, grazie per la metafora.

Offline mdfn

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Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #230 il: 17 Mag 2018, 14:44 »


Il tuo post d'apertura mi sembrava più che altro uno sfogo personale. Poi la discussione si è spostata.
Non so cosa cercavi: comprensione, ascolto, condivisione?
Pure per me è stata una stagione snervante. Di solito quando mi innervosisco per la Lazio, tendo a distaccarmene. Ma non andando via da lei, faccio solo un passo indietro e la guardo da una posizione più comoda, che detto tra noi non credo ancora di aver trovato.

Sul concetto di una possibile "stagione romanista" non ti seguo.
Hai cercato di spiegarlo in maniera razionale, ma così facendo rafforzi solo la tua visione, che è tua e non puoi pretendere sia accettata.
Intanto, ancora non ci hanno fregato. Poi, se dovesse andare male, ce ne faremo una ragione.
Ma mettiamo che vada male. Dire a un laziale che la sua squadra ha vissuto una stagione romanista è provocatorio.

Sono d'accordo con te invece quando scrivi che in queste ultime partite ci è venuto il braccino e che ci sarebbe venuto lo stesso anche se non avessimo avuto svantaggi arbitrali (eri tu, giusto?). Ora però il braccino non facciamocelo venire nemmeno noi tifosi.

cuchillo

cuchillo

Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #231 il: 17 Mag 2018, 15:02 »
Il tuo post d'apertura mi sembrava più che altro uno sfogo personale. Poi la discussione si è spostata.
Non so cosa cercavi: comprensione, ascolto, condivisione?
Pure per me è stata una stagione snervante. Di solito quando mi innervosisco per la Lazio, tendo a distaccarmene. Ma non andando via da lei, faccio solo un passo indietro e la guardo da una posizione più comoda, che detto tra noi non credo ancora di aver trovato.

Di condivisione, capire come voi vivrete (o immaginate di vivere) i diversi, possibili esiti. Che poi, indirettamente, significa anche capire quale valore attribuite a questo piazzamento, qualora venga conseguito.
Chi non intendeva rispondere, poteva non farlo.
Ma era un topic umano, sentimentale. Non era un topic tecnico e nessuno si era azzardato a fare previsioni e pronostici. Se qualcuno lo ha fatto, non sono stato io. Semmai ho solo risposto.


Sul concetto di una possibile "stagione romanista" non ti seguo.
Hai cercato di spiegarlo in maniera razionale, ma così facendo rafforzi solo la tua visione, che è tua e non puoi pretendere sia accettata.
Intanto, ancora non ci hanno fregato. Poi, se dovesse andare male, ce ne faremo una ragione.
Ma mettiamo che vada male. Dire a un laziale che la sua squadra ha vissuto una stagione romanista è provocatorio.

L'unico argomento non valido ma validissimo è il conseguimento del trofeo ma ho già scritto quattro, cinque o sei volte che non riesco ad associare quel trofeo a questa stagione ma tendo a considerarlo l'epilogo della stagione precedente. E' un mio limite, che devo dirvi?
E comunque, quando parlo di stagione romanista non mi riferisco allo sviluppo delle competizioni ma ai soli esiti finali, alle modalità di uscita dalle competizioni, che nella storia della Lazio non sono capitate così frequentemente con queste modalità (rigori a oltranza, black-out di venti minuti dove ne prendi 4).
Non capisco cosa c'entrino i torti arbitrali in questo discorso, tirati in ballo da altri.


Sono d'accordo con te invece quando scrivi che in queste ultime partite ci è venuto il braccino e che ci sarebbe venuto lo stesso anche se non avessimo avuto svantaggi arbitrali (eri tu, giusto?). Ora però il braccino non facciamocelo venire nemmeno noi tifosi.

Ho detto una cosa un po' diversa. Ho detto che trovo "complicato", diciamo così, seguire un ragionamento in cui si dica: "Eh, bastava un punto in più col Genoa" oppure "Eh, bastavano i due punti in più con la Fiorentina". Come vedi, ora ho citato una partita persa per colpe solo nostre e una partita pareggiata per colpa di fattori solo esterni.
Questo perché se da un canto è vero che la Lazio ha subito molti più torti dell'Inter (che a mia memoria è stata svantaggiata arbitralmente solo con la Juve mentre ha beneficiato di vantaggi in almeno 4-5 partite, vedi Roma-Inter e Inter-Benevento) dall'altro è anche vero che nessuno ti garantisce che poi nelle partite successive avresti fatto gli stessi risultati.
Voglio dire, magari batti il Torino 3 a 0, vai a Bergamo e sul 2 a 0 non hai quella reazione che invece hai avuto, magari anche per via del fatto che ti rodeva il culo per Lazio-Torino.
In sintesi, è difficile asserire con scientificità che coi punti in più derivanti dai mancati errori arbitrali oggi saresti stato CERTAMENTE terzo con mille punti di vantaggio.
Questo perché, a mio modesto avviso, questa squadra ha ancora qualche limite mentale, tale per cui un bel margine di vantaggio si sarebbe potuto, comunque, assottigliare molto, come è accaduto in queste ultime 2 partite e come è accaduto a Salisburgo dove ti sarebbe bastato prendere 2 gol in 35 minuti per passare il turno ma nei hai preso 4.
Ma questo mi sembra normale, visto che nonostante la grande qualità della squadra, ci sono ancora tanti giocatori inesperti e poco abituati alla gestione della classifica o di un singolo risultato.

Offline Jeffry

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Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #232 il: 17 Mag 2018, 15:18 »
Dovevo delle risposte e delle precisazioni ma partirei col chiedere a Jeffry quale sia il personaggio del quale sono schiavo e quali caratteristiche abbia.
Davvero, non lo so.
Se riesce a declinare il personaggio che a suo dire io sono, mi fa una cortesia.
...

Il personaggio dell'iper critico super partes forzatamente provocatorio.
Convinto, tra l'altro, che per lui il calcio non abbia più segreti.
Rimarco giusto due topic di cui, ora, ho memoria: il revisionismo sui difensori e quella perla della Lazio ad un bivio dopo la sconfitta (mi sembra) con il Genoa ad inizio febbraio.
Due perle alle quali, ora, si aggiunge quest'altro, di topic, in cui ci parli di stagione romanista.
Che intendiamoci, era già chiaro al primo post il nocciolo ma cazzata era e cazzata rimane.
Stagione romanista un cazzo.
Puoi arrampicarti quanto vuoi...spiegare le ancora ennemila sfaccettature che ti hanno portato a parlare di stagione romanista ma, fattene una ragione, rimane una cazzata.
Ti chiedi perchè alcuni intervengono solo per criticare senza mai entrare nel merito delle discussioni?
Bene, ti do la mia di risposta: interesse 0.
I topic che ormai riescono a suscitare il mio interesse sono, quasi, pari allo 0; senza contare che per lunghi tratti anche questo posto virtuale era diventato uno dei classici vomitatoi attorno al mondo Lazio.
Premesso questo, intervengo quando nel leggere delle cose, diciamo così, fuori posto un inspiegabile subbuglio interno, manco fossi un novello Batman, mi porta a fare giustizia. Ti anticipo: è una metafora. Non ho la presunzione di ritenere il mio punto di vista giustizia. Dico la mia con l'intento di offrire un altro punto di vista. Semplicemente.
Come è successo in questo topic, dove alla fine sono stato spinto ad intervenire dal rimarcare la stagione romanista e dall'essere considerato piagnone perdente perchè rivendico i torti subiti.
Ebbene, e qui la chiudo, rimarco anche io: stagione romanista un cazzo!
Perdente stocazzo!
Anzi: stagione corropolese un cazzo!
Perdente stocazzo!

cuchillo

cuchillo

Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #233 il: 17 Mag 2018, 15:25 »

Non mi sembra un modo adeguato di discutere.
Stocazzo, stocazzo, un cazzo, cazzate.
Se permetti, così ci discuti con qualcun altro.

Offline Tarallo

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78679
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #234 il: 17 Mag 2018, 15:28 »
E invece è un ottimo modo (succinto ed efficace) di esprimere l'enorme distanza fra due posizioni.
Anch'io non trovo reazione migliore. Questo grandissimo cazzo, stagione romanista. Non ci sono davvero commenti più eloquenti, imho.

Offline Jeffry

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10017
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #235 il: 17 Mag 2018, 15:28 »
Non mi sembra un modo adeguato di discutere.
Stocazzo, stocazzo, un cazzo, cazzate.
Se permetti, così ci discuti con qualcun altro.

Me ne farò una ragione.

Offline superdelio

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3922
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #236 il: 17 Mag 2018, 15:38 »
Io sono con Cuchillo al 100% e la sua definizione di stagione romanista "sarebbe" molto pertinente. E in tutto questo non c'è niente di tafazziano o pessimista, almeno per come l'ho intesa io, visto che l' ha spiegato molto bene.


Sto celhodurismo un tanto al chilo a suon di forzalazzziocarica e romanistastocazzo, su un forum, fa unpo' ride, ma tanto ride.


Offline Tarallo

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78679
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #237 il: 17 Mag 2018, 15:42 »
Celhodurismo :sisisi:

cuchillo

cuchillo

Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #238 il: 17 Mag 2018, 15:43 »
E invece è un ottimo modo (succinto ed efficace) di esprimere l'enorme distanza fra due posizioni.
Anch'io non trovo reazione migliore. Questo grandissimo cazzo, stagione romanista. Non ci sono davvero commenti più eloquenti, imho.

Magari, però, se potessi rispiegarmi il motivo per cui non lo sarebbe, te ne sarei grato.
Per via dei ripetuti e gravissimi torti arbitrali? Però, l'ho precisato che non c'entra nulla, questo.

Offline Gulp

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3857
Sesso: Maschio
Re:"Se giochiamo come sappiamo"
« Risposta #239 il: 17 Mag 2018, 15:44 »
Prescindendo dalle sensazioni, dire che la Supercoppa è un trofeo della stagione scorsa è, a mio modestissimo parere, sbagliato.

Hanno giocato Leiva e Marusic, non Keita e Biglia. Hanno giocato la Lazio versione 17/18 contro la Juve versione 17/18. Come ci si è arrivati e cosa hanno fatto nell'88 mi sembra irrilevante. Allora anche il preliminare contro il Leverkusen è un trofeo della stagione 14/15.
 

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