Gerarchie, annata spartiacque: dobbiamo decidere

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Offline Omar65

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5321
Sesso: Maschio
Re:Gerarchie, annata spartiacque: dobbiamo decidere
« Risposta #240 il: 28 Mag 2018, 21:15 »
Ecco, Gesulio ha perfettamente inquadrato la situazione.
Situazione che porta a farsi seriamente qualche domanda, ovvero se continuare o meno a seguire il calcio.

Offline Biafra

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8596
Re:Gerarchie, annata spartiacque: dobbiamo decidere
« Risposta #241 il: 28 Mag 2018, 22:02 »
partendo dalla stessa analisi, giungo a conclusioni opposte.
a me sembra che la discussione attuale sia pervasa giustamente dal senso di rimpianto, delusione e ingiustizia ma tarpato anche, e anzi in maniera decisiva, dal senso di colpa, che è quello di non poter dire come stanno le cose in italia perché senno' sembriamo loro.

la Lazio corre una gara truccata, con almeno tre atleti su sei dopati fino alla punta degli alluci e in cui ti danno false partenze ogni volta che scatti ai blocchi con un bel vantaggio sugli altri.

perché ci si auspica o anche soltanto si suppone che la Lazio debba adeguarsi all'andazzo?

non lo so, sinceramente. l'ho scritto, mi pare ci sia questo senso di colpa un po' troppo pesante, e soprattutto immotivato, dopo quello che abbiamo visto quest'anno.

non stiamo parlando di una squadra che è lì per una concausa di disgrazie altrui o una serie rocambolesca di vittorie in serie.

quest'anno la Lazio ha espresso il miglior calcio della serie A assieme al napoli per lunghi periodi dell'anno, in innumerevoli partite.
ha espresso il miglior attacco, il miglior centravanti e 3 giocatori al top delle classifiche di rendimento overall.

ma che cazzo doveva fare di più sta squadra? boh. in Inghilterra, squadre con un rendimento elevatissimo (che sia in attacco o in difesa, che sia per reparti o per individui), vincono i campionati anche se non partono coi favori del pronostico, in faccia a sceicchi e santoni in panchina.

perché cazzo qui non è così? non dico che dovevamo vincere lo scudetto eh, tipo il Leicester che all'alto rendimento ha anche aggiunto serie fortunate e avversarie che si sono suicidate tutte.
però questa Lazio, numeri alla mano, è stata la squadra che più avrebbe meritato il podio del campionato, assieme alle due che hanno spadroneggiato.

stiamo al quinto posto perché? perché abbiamo pareggiato a Crotone o perso col Genoa? perché non abbiamo la mentalità? o perché dobbiamo metterci l'anima in pace dato che abbiamo scelto di non giocare allo stesso gioco degli altri? col cazzo, rega'. col cazzo.

sono gli altri che giocano con regole loro, sono i titolari del "banco" che decidono che qualcuno può cambiare due volte a poker, e rilanciare con soldi prestati a buffo, mentre a te non te fanno cambia' carte manco la prima volta.

non scherziamo rega'.
il calcio italiano non va a picco in europa perché siamo scarsi ma perché vengono portate avanti squadre inadeguate, il cui unico scopo è fare un altro po' di raschio del barile necessario a garantirsi un altro giro alla mano successiva.

questo è un navigare a vista del calcio italiano, semplicemente: far ammettere al prossimo giro certi giocatori, solo perché dotati di maggiore appeal in chiave televisiva è l'unica priorità della nostra istituzione; giocatori come il milan, come l'inter, come le cacate, con la loro collezione di figurine strapagate e ammucchiate senza alcun esito, se non quello di aumentare senza fine il debito e la necessità di dopare la competizione, giocatori ai quali, dato che non riescono mai a vincere un piatto se non sculando o barando, la volta dopo vengono servite mani con 8 carte invece che 5. come faccio a giocarmi la partita, scusate?

in tutto questo, io mi dovrei domandare sinceramente che altro dovevamo fare? o come e perché non abbiamo fatto quello che potevamo, cercando ragioni interne?

la Lazio, in un mondo normale, andava premiata sul campo, con quello che si era guadagnata con le sue forze. sono convinto che questa squadra, sempre in un mondo normale, con due o tre partecipazioni in più alla CL, avrebbe potuto mettere in piedi un altro tipo di organico, capace di competere dignitosamente anche sul palcoscenico maggiore.

l'anima in pace non me la metto manco un po', invece. altro che EL e facciamo un altro campionato. no. sono loro che lo fanno. e gli viene impunemente concesso.

Ecco, con questo post si potrebbero chiudere tanti altri topic polemici e le mille chiacchiere che certamente si staranno facendo nelle varie radio.

Ci sono almeno tre club (Inter, Milan, merde) che da anni, grazie a continui pagherò-finanziamenti e formule fantasiose di prestito pagano monte-stipendi che  non possono permettersi, il risultato è che la voragine di debiti si allarga, i patrimoni netti diventano talmente negativi che solo grazie alle blande regole covisoc possono continuare ad iscriversi al campionato.

Sul Milan ora è arrivata la UEFA ma sono davvero curioso di vedere cosa succederà quando la stessa UEFA si occuperà delle altre due a meno che prima non avvengano cessioni redditizie (andrebbero bene anche le classiche cessioni gonfiate con cui tirano avanti da anni tipo i 25 milioni per bertolacci, 20 per palmieri, 15 milioni per gamba ambigua etc etc).

Tornando in topic, io vedo solo due possibilità:

1) si continuano a prendere giocatori a prezzi e ingaggi ragionevoli e compatibili con il bilancio.

 Nel caso bisogna essere consapevoli che possono capitarci annate in cui peschiamo giovani tipo FA e SMS, gente da rilanciare come LA e giocatori di esperienza e rendimento come Lucas,ma nulla esclude che se ci va male arrivino nuovi Perea, Morrison, Nani....

2) Si vende un SMS o un FA e si destina il ricavato non tanto a nuovi acquisti quanto ad aumentare il monte ingaggi adeguando quelli di chi è già in rosa ed ha mercato evitando nuovi casi DV.

Io opto per la prima opzione, perchè garantisce stabilità e forza patrimoniale alla società mentre con la seconda, alla prima campagna acquisti sbagliata si rischierebbe la svendita e il ridimensionamento immediato.





Meetic 300 x 600

Offline ES

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Re:Gerarchie, annata spartiacque: dobbiamo decidere
« Risposta #242 il: 28 Mag 2018, 23:12 »
partendo dalla stessa analisi, giungo a conclusioni opposte.
a me sembra che la discussione attuale sia pervasa giustamente dal senso di rimpianto, delusione e ingiustizia ma tarpato anche, e anzi in maniera decisiva, dal senso di colpa, che è quello di non poter dire come stanno le cose in italia perché senno' sembriamo loro.

la Lazio corre una gara truccata, con almeno tre atleti su sei dopati fino alla punta degli alluci e in cui ti danno false partenze ogni volta che scatti ai blocchi con un bel vantaggio sugli altri.

perché ci si auspica o anche soltanto si suppone che la Lazio debba adeguarsi all'andazzo?

non lo so, sinceramente. l'ho scritto, mi pare ci sia questo senso di colpa un po' troppo pesante, e soprattutto immotivato, dopo quello che abbiamo visto quest'anno.

non stiamo parlando di una squadra che è lì per una concausa di disgrazie altrui o una serie rocambolesca di vittorie in serie.

quest'anno la Lazio ha espresso il miglior calcio della serie A assieme al napoli per lunghi periodi dell'anno, in innumerevoli partite.
ha espresso il miglior attacco, il miglior centravanti e 3 giocatori al top delle classifiche di rendimento overall.

ma che cazzo doveva fare di più sta squadra? boh. in Inghilterra, squadre con un rendimento elevatissimo (che sia in attacco o in difesa, che sia per reparti o per individui), vincono i campionati anche se non partono coi favori del pronostico, in faccia a sceicchi e santoni in panchina.

perché cazzo qui non è così? non dico che dovevamo vincere lo scudetto eh, tipo il Leicester che all'alto rendimento ha anche aggiunto serie fortunate e avversarie che si sono suicidate tutte.
però questa Lazio, numeri alla mano, è stata la squadra che più avrebbe meritato il podio del campionato, assieme alle due che hanno spadroneggiato.

stiamo al quinto posto perché? perché abbiamo pareggiato a Crotone o perso col Genoa? perché non abbiamo la mentalità? o perché dobbiamo metterci l'anima in pace dato che abbiamo scelto di non giocare allo stesso gioco degli altri? col cazzo, rega'. col cazzo.

sono gli altri che giocano con regole loro, sono i titolari del "banco" che decidono che qualcuno può cambiare due volte a poker, e rilanciare con soldi prestati a buffo, mentre a te non te fanno cambia' carte manco la prima volta.

non scherziamo rega'.
il calcio italiano non va a picco in europa perché siamo scarsi ma perché vengono portate avanti squadre inadeguate, il cui unico scopo è fare un altro po' di raschio del barile necessario a garantirsi un altro giro alla mano successiva.

questo è un navigare a vista del calcio italiano, semplicemente: far ammettere al prossimo giro certi giocatori, solo perché dotati di maggiore appeal in chiave televisiva è l'unica priorità della nostra istituzione; giocatori come il milan, come l'inter, come le cacate, con la loro collezione di figurine strapagate e ammucchiate senza alcun esito, se non quello di aumentare senza fine il debito e la necessità di dopare la competizione, giocatori ai quali, dato che non riescono mai a vincere un piatto se non sculando o barando, la volta dopo vengono servite mani con 8 carte invece che 5. come faccio a giocarmi la partita, scusate?

in tutto questo, io mi dovrei domandare sinceramente che altro dovevamo fare? o come e perché non abbiamo fatto quello che potevamo, cercando ragioni interne?

la Lazio, in un mondo normale, andava premiata sul campo, con quello che si era guadagnata con le sue forze. sono convinto che questa squadra, sempre in un mondo normale, con due o tre partecipazioni in più alla CL, avrebbe potuto mettere in piedi un altro tipo di organico, capace di competere dignitosamente anche sul palcoscenico maggiore.

l'anima in pace non me la metto manco un po', invece. altro che EL e facciamo un altro campionato. no. sono loro che lo fanno. e gli viene impunemente concesso.

Quoto.

Offline meanwhile

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3306
Sesso: Maschio
Re:Gerarchie, annata spartiacque: dobbiamo decidere
« Risposta #243 il: 30 Mag 2018, 00:00 »
partendo dalla stessa analisi, giungo a conclusioni opposte.
a me sembra che la discussione attuale sia pervasa giustamente dal senso di rimpianto, delusione e ingiustizia ma tarpato anche, e anzi in maniera decisiva, dal senso di colpa, che è quello di non poter dire come stanno le cose in italia perché senno' sembriamo loro.

la Lazio corre una gara truccata, con almeno tre atleti su sei dopati fino alla punta degli alluci e in cui ti danno false partenze ogni volta che scatti ai blocchi con un bel vantaggio sugli altri.

perché ci si auspica o anche soltanto si suppone che la Lazio debba adeguarsi all'andazzo?

non lo so, sinceramente. l'ho scritto, mi pare ci sia questo senso di colpa un po' troppo pesante, e soprattutto immotivato, dopo quello che abbiamo visto quest'anno.

non stiamo parlando di una squadra che è lì per una concausa di disgrazie altrui o una serie rocambolesca di vittorie in serie.

quest'anno la Lazio ha espresso il miglior calcio della serie A assieme al napoli per lunghi periodi dell'anno, in innumerevoli partite.
ha espresso il miglior attacco, il miglior centravanti e 3 giocatori al top delle classifiche di rendimento overall.

ma che cazzo doveva fare di più sta squadra? boh. in Inghilterra, squadre con un rendimento elevatissimo (che sia in attacco o in difesa, che sia per reparti o per individui), vincono i campionati anche se non partono coi favori del pronostico, in faccia a sceicchi e santoni in panchina.

perché cazzo qui non è così? non dico che dovevamo vincere lo scudetto eh, tipo il Leicester che all'alto rendimento ha anche aggiunto serie fortunate e avversarie che si sono suicidate tutte.
però questa Lazio, numeri alla mano, è stata la squadra che più avrebbe meritato il podio del campionato, assieme alle due che hanno spadroneggiato.

stiamo al quinto posto perché? perché abbiamo pareggiato a Crotone o perso col Genoa? perché non abbiamo la mentalità? o perché dobbiamo metterci l'anima in pace dato che abbiamo scelto di non giocare allo stesso gioco degli altri? col cazzo, rega'. col cazzo.

sono gli altri che giocano con regole loro, sono i titolari del "banco" che decidono che qualcuno può cambiare due volte a poker, e rilanciare con soldi prestati a buffo, mentre a te non te fanno cambia' carte manco la prima volta.

non scherziamo rega'.
il calcio italiano non va a picco in europa perché siamo scarsi ma perché vengono portate avanti squadre inadeguate, il cui unico scopo è fare un altro po' di raschio del barile necessario a garantirsi un altro giro alla mano successiva.

questo è un navigare a vista del calcio italiano, semplicemente: far ammettere al prossimo giro certi giocatori, solo perché dotati di maggiore appeal in chiave televisiva è l'unica priorità della nostra istituzione; giocatori come il milan, come l'inter, come le cacate, con la loro collezione di figurine strapagate e ammucchiate senza alcun esito, se non quello di aumentare senza fine il debito e la necessità di dopare la competizione, giocatori ai quali, dato che non riescono mai a vincere un piatto se non sculando o barando, la volta dopo vengono servite mani con 8 carte invece che 5. come faccio a giocarmi la partita, scusate?

in tutto questo, io mi dovrei domandare sinceramente che altro dovevamo fare? o come e perché non abbiamo fatto quello che potevamo, cercando ragioni interne?

la Lazio, in un mondo normale, andava premiata sul campo, con quello che si era guadagnata con le sue forze. sono convinto che questa squadra, sempre in un mondo normale, con due o tre partecipazioni in più alla CL, avrebbe potuto mettere in piedi un altro tipo di organico, capace di competere dignitosamente anche sul palcoscenico maggiore.

l'anima in pace non me la metto manco un po', invece. altro che EL e facciamo un altro campionato. no. sono loro che lo fanno. e gli viene impunemente concesso.

stra-quoto.

e mi chiedo, chi è mai che dice gesulio bestemmia in continuazione, qua sopra non ne ho sentita mezza, eppure lo spazio c'era.
e ci stavano tutte, anche.

Online Tarallo

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79487
Re:Gerarchie, annata spartiacque: dobbiamo decidere
« Risposta #244 il: 30 Mag 2018, 05:29 »
C'ha il ghost writer cattolico praticante.

Offline kurt

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3618
Sesso: Maschio
Re:Gerarchie, annata spartiacque: dobbiamo decidere
« Risposta #245 il: 30 Mag 2018, 06:56 »
stra-quoto.

e mi chiedo, chi è mai che dice gesulio bestemmia in continuazione, qua sopra non ne ho sentita mezza, eppure lo spazio c'era.
e ci stavano tutte, anche.
L'ho incontrato in trasferta una volta. Io che sono ateo sono rimasto scioccato...  :=))
Grande Gesulio!  :beer:
 :band1:
Intervento da quotare in toto.
 

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