apro questo topic come finestra di riflessione.
leggendo i vari post, in questo periodo, noto che i commenti che sono stati fatti al calciomercato di gennaio sono o di indiscutibile attacco o di indiscutibile difesa. poi ci sono i tiepidi da l'una e l'altra parte.
io vorrei che fosse chiara una cosa. dove sta scritto che non si deve discutere una cosa che si ama?
l'altra squadretta (etta anche dal punto di vista anagrafico), detiene ancora il triste assunto de "l' aroma nun se discute se ama".
noi, fortuna, discutiamo. e discutiamo proprio perché amiamo. e più siamo incazzati, più sprofondiamo nella depressione più totale, e più ha valore quell'amore.
esattamente come il coraggio. devi avere paura per avere coraggio. chi non ha paura è incosciente.
io ho criticato lotito molte volte, certo non questa estate e neanche - a dire il vero - quella dell'anno prima.
adesso, che gennaio è terminato, vorrei spiegare il motivo per cui è impossibile non criticare.
ho letto, qua e là, post poetici del tipo: non ce frega nulla de honda e del mercato, forza lazio e vinci cor milan (con tanto di punti esclamativi).
a te non te ne frega niente. a me m'addolora.
vediamo di spiegarci meglio.
prima della paua natalizia, la lazio aveva diversi infortunati. tutti a centrocampo. abbiamo terminato con due pareggi assolutamente raggiunti per difetto.
inizia di nuovo il campionato, e il siena ci fa neri.
da lì in poi, un gennaio più out che in.
una lazio che si ritrova a cinque puunti dalla prima ( e che lo scorso anno non è mai stata più indietro del quarto posto), può farci un pensierino alla champions, non dico al primo posto (anche se)
il campanello d'allarme era già suonato da un pezzo, alla lazio manca qualche tassello a centrocampo.
eppure, per quasi tutto gennaio, abbiamo giocato sempre con gli stessi.
addirittura è andato via sculli senza scambio. ci avevano proposto constant, ma no. giocatori di qualità servono, o stiamo bene così.
Così non stavamo bene manco per il cazzo. comunque, vediamo sti giocatori di qualità. esce fuori la dichiarazione del giocatore da 14 milioni. - ed esce fuori la difesa di reja: attenzione, io ritengo constant un buon giocatore, il fatto è che vogliamo puntare sulla qualità: comprare per comprare non serve.
e si comincia a diffondere la trattativa honda. è lui il mister x. tare è in russia con il delegato alla firma. giorni e giorni di empasse. viene non viene viene non viene. è deciso, viene. è deciso, non viene.
tutto questo, fino a due giorni prima, quando tare spiega che conta di farcela, ma che comunque sono prionte altre due o tre soluzioni dello stesso livello. e allora di nuovo: honda che viene non viene viene non viene, è deciso viene. è deciso, non viene. questo, fino a due ore prima.
a quel punto esce fuori nilmar, che alla richiesta "sei pronto per partire stasera per roma e non tornare più" avrà certamente risposto cazzo, datemi due giorni, non due ore. e allora escono fuori i candreva, gli hetemaj e gli io e te mai, soprattutto. fino a che
goooooong.
quel che è fatto è fatto.
vedono fuggire come un gatto alle ore 19,02 un uomo (così sembrava, ma non ne sono sicuro) che riesce a depositare il contratto di candreva.
ma chi ti ha aperto? sono passate le 19.
fatti li cazzi tua.
un'honda ha spazzato via tutti i giocatori: i parolo, i palombo, i guarin, i krasic. e i giocatori di "qualità"? manco l'ombra.
tare, alla prima intervista, si dice contento. abbiamo preso un giocatore che ci mancava, puntiamo al terzo posto.
in tutto ciò, il giorno prima la lazio ha ceduto un altro giocatore che ci mancava, e che vorremo non cominciasse a mancarci oggi. un attaccante che avrà fallito, ma che aveva un nome, e ai difensori faceva comunque paura (con tutto il rispetto per i kozac e alfaro - rotti, peraltro).
se mi avessero detto cisse via per honda, avrei detto sì.
ma cisse per nulla, no.
alla faccia delle due o tre soluzioni pronte.
(ora: constant, era così malaccio al confronto di candreva? non poteva tornarci utile anche lui?
la lazio non è il catania, non è il chievo non è il cesena. loro non vanno a cercare krasic, honda e nilmar, non se lo possono permettere. e il punto è questo. dignitosamente questo.
se tu non hai la possibilità, amen. ma se ce l'hai, se vai a declamare colpi grossi, se ammicchi davanti alle telecamere, se parli di 14 milioni e poi penso a quell'uomo delle 19,02, io allora mi incazzo. se parli di qualità e non ti accontenti di uno scambio, lasciando andare via sculli in una lazio decimata, se pensi a parolo per poi prendere la sua riserva, se prometti tanto e fai meno di quello che avresti potuto fare senza promettere, allora mi incazzo. se due sole persone devono gestire una società gloriosa, come fosse un'associazione di bocce, io mi incazzo.
perché continuo a tifare, a guardarla sempre la lazio, come ieri, come stasera. come sempre. ma se gli acquisti buoni possono farci digerire qualsiasi sconfitta, una debacle come quella vissuta in questi giorni non ti fa digerire un bel cazzo di niente.
ecco perché sono critico. sono profondamente critico e non perdonerò mai quanto visto in tutto questo gennaio. sono orrori professionali che non possono essere giustificati. possono solo essere sistemati quanto prima, ma giustificati mai.
sono amareggiato, quasi mi vergogno di tifare lazio, in questo momento.
ed è proprio per questo che sono un amante folle della lazio.
e più mi vergogno, più invidio juve inter e milan, e più sono fiero di continuare a vedermi tutte le partite. a non perdermene una.
perché io l'amore lo discuto.
solo così posso accorgermi di provarlo veramente tanto.