La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900

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Offline Tarallo

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Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #40 il: 29 Giu 2016, 15:25 »
Secondo me, ma potrei sbagliare non essendo del ramo, questa non è comunicazione, sono iniziative. Belle, bellissime, ma pur sempre iniziative.
Sono quelle che in gergo si chiamano "Marketing campaigns".
Che non sono comunicazione, come dici tu, ma hanno un impatto sulla comunicazione.
Comunicazione e marketing sono programmi separati che devono parlarsi.
Nella Lazio io ne vedo solo uno, neanche malissimo devo dire, mentre l'altro e' un fantasma.

Offline JoeStrummer

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Sesso: Maschio
Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #41 il: 29 Giu 2016, 15:27 »
Nella Lazio io ne vedo solo uno, neanche malissimo devo dire, mentre l'altro e' un fantasma.

Concordo.

Offline Nex1

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Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #42 il: 29 Giu 2016, 15:30 »
Secondo me, ma potrei sbagliare non essendo del ramo, questa non è comunicazione, sono iniziative. Belle, bellissime, ma pur sempre iniziative.
La comunicazione è un mezzo che collega la società S.S. Lazio 1900 S.p.a all'ambiete esterno (leggi stampa e tifosi). Diciamo un tramite che racconti quello che la Lazio è, e quello che la Lazio fa.


Sempre imho c'è un muro comunicativo, non necessariamente voluto, credo che alla base ci sia più l'incompetenza (intesa come non competenza), che la voglia di tenerci a debita distanza.

Uno che fonda Radio, Tv, magazine, pagine social, non credo sia spinto dallo spirito di "fateve li caxxi vostra"! Semplicemente non si sa comunicare, o come si faccia comunicazione.

Neanche io sono del ramo ma secondo me tutto quello che mette in relazione il mondo Lazio con il mondo esterno è comunicazione, comprese le iniziative. Per me parte da come veste Lotito, ad esempio, ma ci sono milioni di particolari che possono essere studiati per avere una comunicazione vincente. Comunque ti quoto.

Offline domenico

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Sesso: Maschio
Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #43 il: 29 Giu 2016, 15:51 »
Sono quelle che in gergo si chiamano "Marketing campaigns".
Che non sono comunicazione, come dici tu, ma hanno un impatto sulla comunicazione.
Comunicazione e marketing sono programmi separati che devono parlarsi.
Nella Lazio io ne vedo solo uno, neanche malissimo devo dire, mentre l'altro e' un fantasma.

Ecco, questo per esempio non lo sapevo. Però anche a me sembra che il marketing della Lazio non sia accio accio, anzi. Ci sono state un sacco di iniziative belle ed interessanti che però hanno avuto poco riscontro probabilmente perchè poco pubblicizzate dalla società stessa. Mi riferisco a biglietti scontati o addirittura gratis acquistando dei prodotti nei Lazio style. Io ne sono venuto a conoscenza per puro caso mentre ero in fila per acquistare il biglietto (di Lazio Torino mi pare).
Ad ogni modo, a me sembra che le intenzioni della società siano quelle di migliorarsi, il problema è che difficilmente ci si può riuscire con una gestione "casereccia" della comunicazione. Credo che siano necessari dei professionisti nel settore con una certa esperienza. Altrimenti anche i piccoli sforzi, che sono innegabili, diventano vani ed infruttuosi.

Offline alby1608

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Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #44 il: 29 Giu 2016, 16:06 »
secondo me puoi fare tutte le iniziative di questo mondo, ma quando in una qualsiasi cosa pubblicizzata sulla pagina ufficiale di qualsiasi Social i commenti sono: "aho, ma l'allenatore?" " chi famo giocà in attacco... Manzini??" "ancora con sta Macron? èmmediocree"

sul sito sono state presentate in questi giorni diverse iniziative, dal "SummerCamp" a "scoprilamaglia" alle amichevoli estive, ci fosse un commento di incitamento a queste cose, solo un marasma di critiche, mal espresse in un italiano becero e dal sarcasmo altamente "riommico"

Online Cesio

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Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #45 il: 29 Giu 2016, 16:09 »
secondo me puoi fare tutte le iniziative di questo mondo, ma quando in una qualsiasi cosa pubblicizzata sulla pagina ufficiale di qualsiasi Social i commenti sono: "aho, ma l'allenatore?" " chi famo giocà in attacco... Manzini??" "ancora con sta Macron? èmmediocree"

sul sito sono state presentate in questi giorni diverse iniziative, dal "SummerCamp" a "scoprilamaglia" alle amichevoli estive, ci fosse un commento di incitamento a queste cose, solo un marasma di critiche, mal espresse in un italiano becero e dal sarcasmo altamente "riommico"

Fai caso però al numero di mi piace rapportato a quello dei commenti. Purtroppo, come diceva Eco, con i social network qualsiasi attrezzo munito di smartphone può scrivere qualsiasi cosa gli passi per la testa e non ci si può fare niente.

Offline Ranxerox

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Sesso: Maschio
Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #46 il: 29 Giu 2016, 16:55 »
secondo me puoi fare tutte le iniziative di questo mondo, ma quando in una qualsiasi cosa pubblicizzata sulla pagina ufficiale di qualsiasi Social i commenti sono: "aho, ma l'allenatore?" " chi famo giocà in attacco... Manzini??" "ancora con sta Macron? èmmediocree"

sul sito sono state presentate in questi giorni diverse iniziative, dal "SummerCamp" a "scoprilamaglia" alle amichevoli estive, ci fosse un commento di incitamento a queste cose, solo un marasma di critiche, mal espresse in un italiano becero e dal sarcasmo altamente "riommico"

Questo è il tema centrale della questione che sottolineano alcuni secondo me.
La "comunicazione" o la governi o la subisci.
Dopo tutti questi anni la percezione è che le merde la loro comunicazione la "governino" e la rendono funzionale alle loro strategie ed ai loro obbiettivi di mercato (con qualsiasi mezzo lecito o meno non è importante, conta il risultato).
Noi invece sembra che la subiamo o che non ne abbiamo mai fatto un elemento strategico.
Dopo anni di questa impostazione è perlomeno ovvio che su ogni cosa tutto ciò che non "governi" ti si mangia. Soprattutto con un presidente così come è Lotito.
La comunicazione di una società inoltre e' più efficace se lavora in sinergia profonda con gli altri settori operativi. Da noi, a volte, l'impressione è che ognuno vada per conto proprio e la sinergia non sia così puntuale.
Dal che si evidenzia che l'investimento su questo settore debba essere fatto su professionisti di un certo livello che sappiano governare i rapporti con l'esterno per imporre la propria comunicazione e che sappiano creare, all'interno della società, una organizzazione lineare che operi in tempo reale e che sia capace di dettare tempi, modi e comportamenti comunicativi diversi da quelli odierni.
Quindi, non solo uno bravo ma uno in grado di riorganizzare e guidare una radicale cambiamento strutturale di questo delicato aspetto.
Con tutta la buona volontà De Martino, per quanto possa provare a svolgere il suo lavoro nella maniera migliore possibile, non mi pare una figura di questa caratura.
Per dire, tra Bielsa e Pioli, c'è un mare di distanza.
Da quanto si percepisce uno ha più o meno accondisceso all'organizzazione che ha trovato a Formello e ci si è adeguato, l'altro ha già imposto delle linee guida che andranno a modificare le abitudini precedenti.
Valuteremo più avanti i risultati ma è indubbio che uno, anche per la forza dell sua esperienza, delle sue capacità e del suo peso specifico, sta imponendo scelte a 360° piuttosto che subirle.
Il paragone con la comunicazione è più o meno lo stesso.
Ormai è acclarato che nella Lazio odierna, seppur ben gestita, è arrivato il momento di inserire nei quadri organizzativi gente qualificata che sappia imporre scelte e cambiamenti.
Altrimenti il livello, seppur discreto, non riesci mai ad alzarlo.
Ci vorrebbe un Bielsa anche nella comunicazione.

Offline WhiteBluesBrother

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Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #47 il: 29 Giu 2016, 17:18 »
In attesa di un ulteriore contributo da parte tua sugli altri aspetti delal "comunicazione", sarebbe ora di finirla con questo tabu.
Usciamone per favore. Si vuole stampa amica? Si paghi, in denaro (soldi) o natura (relazioni, cene, workshp, romanelle).
Vogliamo continuare così e allora becchiamoci la "cornice marcia", che messa così sembra il titolo di una commedia di Zucker-Abrahams-Zucker.

I nostri sono molto più grandi di come li immaginiamo e ce li presentiamo.
Guarda, sul  fatto di pagare la stampa sono d'accordo perché non c'è altro mezzo, chiaramente va fatto in modo intelligente e mirato, non ti puoi mettere a pagare pure scarcelli o capodaglio che contano zero.
Fra l'altro andrebbe fatto preparandosi materiale "contro" se mai questa cosa dovesse uscire.
Comunque, tornando alla tua richiesta, oltre ai rapporti con tv, giornali, radio importanti, ci sono altri settori  che impegnano la comunicazione:
1) La propria comunicazione diretta agli utenti finali, in questo caso i tifosi (ma non solo e non necessariamente): hai un canale radio, un canale tv e  un sito internet, più tutti i profili social. Vanno curati ognuno in modo specifico e mirato, da professionisti coi fiocchi e pagati adeguatamente. Invece oggi stiamo alla romanella, come si diceva.
2) La comunicazione di Marketing a cui si accennava prima. Garantisco che anche questa è comunicazione, seppur specifica e diretta dalle esigenze dei colleghi del mktg, ma i modi, i tempi e i linguaggi li devi dettare tu che sei esperto di comunicazione, non è che il mktg si fa tutto da solo (potrebbe, ma sarebbe meglio che si specializzasse in produrre iniziative, promo, campagne, ecc.), a ognuno il suo lavoro. Non parlo di pubblicità sui classici media esterni, ovviamente, questa è roba da mktg. Parlo di come e quando comunicare tutte le iniziative di mktg che esulino dalla classica campagna pubblicitaria.
3) La comunicazione B2B che viaggia ad altri livelli, per spiegarsi è una specie di PR di Mktg con la quale tu (dati sponsor e business partner che il  mktg individua e contrattualizza o propone) costruisci dei veri e propri modelli di partnership mediante la quale eventi mirati, partecipazione dei partner alla vita della società e viceversa partecipazione attiva alla vita sociale e di mktg di sponsor & co. È una vera miniera che viene spesso sfruttata poco e male. Noi abbiamo solo l'evento annuale in Sardegna e pochissimo altro, hai voja a pedala'...
4) La comunicazione istituzionale (ma se sei strutturato alla grande questa diventa ovviamente una funzione di PR a parte). Ce la metto perché la Lazio di strutturato non ha nulla quindi si potrebbe iniziare pure da qui. Per ora facciamo solo il tour delle scuole ma è una cosa episodica e occasionale, come dicevo non strutturata. Il potenziale enorme della Polisportiva andrebbe sfruttato al 100%, a tal proposito.
5) La comunicazione interna: come motivare e allineare internamente tutte le funzioni aziendali (in questo caso escluderei di base la squadra, ma sicuramente possono esserci eccezioni rilevanti), costruendo un vero spirito collaborativo all'interno dell'azienda. Lavorare per compartimenti stagni, ognuno per conto suo, è sicuramente deleterio anche in una società sportiva.

Volendo potrei continuare con sottocategorie ma mi pare di aver dato il contributo richiesto da un pesce di nome Marco.




Offline Tyler87

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Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #48 il: 29 Giu 2016, 21:49 »
Mi scuso per non aver letto i post precedenti ma sinceramente non me la sentivo di rileggere un argomento ampiamente discusso.

Posto qualcosa di fresco fresco per

"Le mie parole, le mie azioni sono state strumentalizzate e per questo preferisco non parlare ma agire. Non serve decantare ma portare dei risultati" (Lotito pochi minuti fa durante l'evento 'Ama la Lazio')

Non che le parole di Lotito abbiano grossa credibilità ma queste parole per certi versi sono in sintonia sulla scelta molto ingombrante (mediaticamente) di Bielsa. Fosse la volta  buona che comunicati e sproloqui di Lotito andranno in soffitta per un po.

Online Salohcin

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Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #49 il: 29 Giu 2016, 21:49 »
Interessante il discorso di Lotito...
Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #50 il: 29 Giu 2016, 23:06 »

Offline Valon92

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Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #51 il: 29 Giu 2016, 23:37 »
Ecco bravo porta i risultati.

Offline DajeLazioMia

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Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #52 il: 29 Giu 2016, 23:41 »
Leggendo e non avendo sentito in diretta devo dire che non ho capito niente.
Innanzitutto non ho capito bene una cosa: che cos'è "Ama la Lazio"?
Precisamente.
Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #53 il: 29 Giu 2016, 23:50 »


Scusate ma io mica ho capito di cosa parla.

Offline Valon92

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Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #54 il: 30 Giu 2016, 00:49 »
Sembra che sia nata una fondazione "Ama la Lazio".

Il Presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha preso la parola durante la serata Ama la Lazio.

"Questo sarà l’inizio di una nuova era, seguiranno altri incontri. Che significa amare la Lazio? Noi non chiediamo nulla, vogliamo iniziare un ciclo nuovo di rapporti con chi ha fatto la storia della Lazio nel passato e chi la farà nel futuro partendo da chi, anche nei momenti di difficoltà, ha fatto la storia supportato da questa passione per i colori biancocelesti.

Io ho la responsabilità di tutelare questo patrimonio storico sportivo ma soprattutto di tramandarlo, scevre da qualsiasi interesse ma legato da un sentimento autentico.

Ritengo che questa serata possa essere l’inizio di una stagione nuova, non solo sportiva, ma anche sociale, con una logica diversa.

Tanti club sono stati acquisiti dai cinesi, altri lo saranno presto, io ho l’orgoglio di rappresentare l’Italia. Essere italiani è un orgoglio. Voglio che questi valori prevalgano, soprattutto sul fatto che qui ci teniamo ad allenare i ragazzi, non solo dal punto di vista atletico ma anche dal punto di vista mentale. Vogliamo la crescita dell’uomo come essere umano. Ama la Lazio ha il compito di coinvolgere moltitudini di persone, e noi dobbiamo fare da paladini per assumere questi impegni per non disperdere questo patrimonio storico sportivo.

Nasce così la fondazione biancoceleste, con cui intraprenderemo tante iniziative. E’ un progetto che coltivavo da diverso tempo, attraverso dei mezzi di comunicazione di cui ci siamo dotati, come radio e televisione, e vorremmo che questi strumenti fossero la voce di ognuno di voi. Sono strumenti che sono stati realizzati per far sì che ogni laziale possa dare un proprio contributo d’idee ed attività perché la fondazione sia un punto di riferimento.

Io non comunico più ormai, anche perché tutte le mie comunicazioni vengono strumentalizzate, quindi preferisco non parlare ma agire con i fatti, perché i fatti sono quelli che vengono prima di tutti.

Risultati, non solo sportivi, per dare una speranza a tanta gente che l’ha persa. Noi non abbiamo bisogno di manifestazioni che producano ricavi la cui poi finalità non si capisce dove andrà. Noi abbiamo bisogno di ricavi immateriali che producono crescita sociale, emotiva e passionale ma soprattutto un vincolo di solidarietà. Inutile sentire che il presidente non conosce la lazialità. La lazialità è un modo di essere non solo teorico, ma anche pratico, che va esternato attraverso azioni quotidiane. E’ facile predicare ma poi non agire. Noi, con la fondazione, vogliamo essere un punto di riferimento per tutte le persone che hanno perso la forza, come elemento di supporto reale attraverso una serie di programmi negli ospedali, o per gli anziani per esempio, che magari sono laziali o sono stati abbandonati. Anche loro possono dare un contributo attraverso la Lazio, ma si trovano persi in un contesto generale".


Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #55 il: 30 Giu 2016, 01:11 »
Sembra che sia nata una fondazione "Ama la Lazio".

Il Presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha preso la parola durante la serata Ama la Lazio.

"Questo sarà l’inizio di una nuova era, seguiranno altri incontri. Che significa amare la Lazio? Noi non chiediamo nulla, vogliamo iniziare un ciclo nuovo di rapporti con chi ha fatto la storia della Lazio nel passato e chi la farà nel futuro partendo da chi, anche nei momenti di difficoltà, ha fatto la storia supportato da questa passione per i colori biancocelesti.

Io ho la responsabilità di tutelare questo patrimonio storico sportivo ma soprattutto di tramandarlo, scevre da qualsiasi interesse ma legato da un sentimento autentico.

Ritengo che questa serata possa essere l’inizio di una stagione nuova, non solo sportiva, ma anche sociale, con una logica diversa.

Tanti club sono stati acquisiti dai cinesi, altri lo saranno presto, io ho l’orgoglio di rappresentare l’Italia. Essere italiani è un orgoglio. Voglio che questi valori prevalgano, soprattutto sul fatto che qui ci teniamo ad allenare i ragazzi, non solo dal punto di vista atletico ma anche dal punto di vista mentale. Vogliamo la crescita dell’uomo come essere umano. Ama la Lazio ha il compito di coinvolgere moltitudini di persone, e noi dobbiamo fare da paladini per assumere questi impegni per non disperdere questo patrimonio storico sportivo.

Nasce così la fondazione biancoceleste, con cui intraprenderemo tante iniziative. E’ un progetto che coltivavo da diverso tempo, attraverso dei mezzi di comunicazione di cui ci siamo dotati, come radio e televisione, e vorremmo che questi strumenti fossero la voce di ognuno di voi. Sono strumenti che sono stati realizzati per far sì che ogni laziale possa dare un proprio contributo d’idee ed attività perché la fondazione sia un punto di riferimento.

Io non comunico più ormai, anche perché tutte le mie comunicazioni vengono strumentalizzate, quindi preferisco non parlare ma agire con i fatti, perché i fatti sono quelli che vengono prima di tutti.

Risultati, non solo sportivi, per dare una speranza a tanta gente che l’ha persa. Noi non abbiamo bisogno di manifestazioni che producano ricavi la cui poi finalità non si capisce dove andrà. Noi abbiamo bisogno di ricavi immateriali che producono crescita sociale, emotiva e passionale ma soprattutto un vincolo di solidarietà. Inutile sentire che il presidente non conosce la lazialità. La lazialità è un modo di essere non solo teorico, ma anche pratico, che va esternato attraverso azioni quotidiane. E’ facile predicare ma poi non agire. Noi, con la fondazione, vogliamo essere un punto di riferimento per tutte le persone che hanno perso la forza, come elemento di supporto reale attraverso una serie di programmi negli ospedali, o per gli anziani per esempio, che magari sono laziali o sono stati abbandonati. Anche loro possono dare un contributo attraverso la Lazio, ma si trovano persi in un contesto generale".

a leggerla così sembra una cosa fantastica!
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Offline Rugiule

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Sesso: Maschio
Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #56 il: 30 Giu 2016, 01:50 »
Sembra una bella iniziativa, ma non si capisce bene cosa sia  :s

Offline Palo

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Sesso: Maschio
Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #57 il: 30 Giu 2016, 04:16 »
Non ci ho capito un cazzo ...


... torniamo al punto.


La comunicazione ...


Sembra che sia nata una fondazione "Ama la Lazio".

Il Presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha preso la parola durante la serata Ama la Lazio.

"Questo sarà l’inizio di una nuova era, seguiranno altri incontri. Che significa amare la Lazio? Noi non chiediamo nulla, vogliamo iniziare un ciclo nuovo di rapporti con chi ha fatto la storia della Lazio nel passato e chi la farà nel futuro partendo da chi, anche nei momenti di difficoltà, ha fatto la storia supportato da questa passione per i colori biancocelesti.

Io ho la responsabilità di tutelare questo patrimonio storico sportivo ma soprattutto di tramandarlo, scevre da qualsiasi interesse ma legato da un sentimento autentico.

Ritengo che questa serata possa essere l’inizio di una stagione nuova, non solo sportiva, ma anche sociale, con una logica diversa.

Tanti club sono stati acquisiti dai cinesi, altri lo saranno presto, io ho l’orgoglio di rappresentare l’Italia. Essere italiani è un orgoglio. Voglio che questi valori prevalgano, soprattutto sul fatto che qui ci teniamo ad allenare i ragazzi, non solo dal punto di vista atletico ma anche dal punto di vista mentale. Vogliamo la crescita dell’uomo come essere umano. Ama la Lazio ha il compito di coinvolgere moltitudini di persone, e noi dobbiamo fare da paladini per assumere questi impegni per non disperdere questo patrimonio storico sportivo.

Nasce così la fondazione biancoceleste, con cui intraprenderemo tante iniziative. E’ un progetto che coltivavo da diverso tempo, attraverso dei mezzi di comunicazione di cui ci siamo dotati, come radio e televisione, e vorremmo che questi strumenti fossero la voce di ognuno di voi. Sono strumenti che sono stati realizzati per far sì che ogni laziale possa dare un proprio contributo d’idee ed attività perché la fondazione sia un punto di riferimento.

Io non comunico più ormai, anche perché tutte le mie comunicazioni vengono strumentalizzate, quindi preferisco non parlare ma agire con i fatti, perché i fatti sono quelli che vengono prima di tutti.

Risultati, non solo sportivi, per dare una speranza a tanta gente che l’ha persa. Noi non abbiamo bisogno di manifestazioni che producano ricavi la cui poi finalità non si capisce dove andrà. Noi abbiamo bisogno di ricavi immateriali che producono crescita sociale, emotiva e passionale ma soprattutto un vincolo di solidarietà. Inutile sentire che il presidente non conosce la lazialità. La lazialità è un modo di essere non solo teorico, ma anche pratico, che va esternato attraverso azioni quotidiane. E’ facile predicare ma poi non agire. Noi, con la fondazione, vogliamo essere un punto di riferimento per tutte le persone che hanno perso la forza, come elemento di supporto reale attraverso una serie di programmi negli ospedali, o per gli anziani per esempio, che magari sono laziali o sono stati abbandonati. Anche loro possono dare un contributo attraverso la Lazio, ma si trovano persi in un contesto generale".
La parte in neretto, se espressa bene, avrebbe potuto essere meravigliosa. Espressa così può, da un maligno (quindi dal 95% di quelli che la leggeranno), essere letta come:

Faremo del bene per quegli sfortunati che
Sono in ospedale
Sono anziani (qui me la prendo pure io ...)
Sono laziali
Sono stati abbandonati
 ...

Comunicare è anche la capacità di farlo con chiarezza, senza rischio di fraintendimenti e in modo conciso. (Ciao core!)

Offline DajeLazioMia

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34807
Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #58 il: 30 Giu 2016, 07:47 »
Sì, però ora che si è capito un po' di più mi sembra una cosa bella, almeno in teoria.
Vedremo nel concreto che spazio verrà dato, a chi, quando, per fare cosa.

Online Salohcin

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4354
Re:La "Comunicazione" della S.S. Lazio 1900
« Risposta #59 il: 30 Giu 2016, 08:34 »
Serata di festa ieri sera a Formello, per l'evento organizzato dalla società biancoceleste, 'Ama la Lazio'. Un'amichevole tra la Nazionale Italiana Magistrati e una selezione Lazio Atletica Leggera unita a giornalisti politici e rappresentanti del mondo dello sport, prima della cena a fine serata. "È solo il primo appuntamento", assicura il responsabile della comunicazione, Stefano De Martino, come si apprende dalla rassegna stampa in onda su Radiosei. "Abbiamo in mente di fare un vero e proprio porta a porta con i giocatori che vanno a bussare nelle case dei tifosi laziali. C'è aria di entusiasmo, il solo nome del tecnico argentino ci ha portato ad avere richieste di novità dai media internazionali". Presenti ovviamente anche Lotito e consorte, accompagnati dal figlio Enrico. Non poteva mancare Igli Tare, che sulla vicenda del tecnico ha sussurrato: "Ormai è questione di giorni", ammette.

LLSN


Mi sa che è successo qualcosa...troppi cambiamenti in così poco tempo!  :o
 

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