Lazio-Torino del 1977

Aperto da Nanni, 23 Nov 2011, 10:48

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Nanni

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Ieri sera prima di andarmene a ninna, solito giro dei canali preferiti e... mi imbatto in RaiSport-2 sul digitale, quello che di solito per riempire i palinsesti manda in onda filmati della memoria, partite, corse ciclistiche, gare di atletica o sci degli anni 60 e 70. Tutte in bianco-e-nero abbastanza sbiadite e deteriorate, ma sempre (per chi ha una certa.... aaaheeemmmm) godibili.

Ieri sera però, l'annuncio è roboante: Serie A, la prima partita a colori trasmessa dalla Rai!

Addirittura fanno vedere la presentazione dell'annunciatrice ufficiale , a Signora Rosanna Vaudetti, che i più giovani di voi manco sanno chi sia, ma che quelli come Micavero e Porgascognie ricordano come oggetto di sogni notturni segretissimi, anche se oggettivamente fosse la meno sessualmente attraente, anzi, era prettamente asettica, fra le Signorine-Buonasera (c'era chi preferiva fra tutte la torbida bionda Mariolina Cannuli, chi la sa la sa... ma questo è un altro discorso).

La Vaudetti appare bella sorridente e orgogliosa di presentare la nuova funzione della Rai: le trasmissioni a colori (per le zone coperte dal servizio). Era la partita, anzi il secondo tempo registrato della partita più importante della giornata, che facevano la Domenica sera alle 19: dallo Stadio Olimpico di Roma, Lazio-Torino, telecronista Nando Martellini.

L'inquadratura è la solita, il campo invece che verde viene un marroncino-cacarella come se non ci fosse l'erba ma tutta terra come i campetti di periferia, ma insomma è godibile. Martellini esordisce col suo solito stile pacato e familiare: "Partita di cartello fra la Lazio e il Torino, riconoscibile per chi ha l'apparecchio a colori, dalla maglia granata..."
:))

La Lazio ha la classica maglia celeste (un celeste STRAORDINARIO, chiaro, proprio color cielo, bellissimo, che recentemente non ho visto più, forse solo quell'anno di Corradi, Fiore e Cesar, l'ultimo di Mancini in panchina, c'era qualcosa di simile) col colletto a V coi bordini bianchi e coi pantaloncini e i calzettoni bianchi. Le maglie dall'1 al 10 e senza i nomi nè gli sponsor (vabbè... quello pure adesso...). E poi i capelli lunghi anni 70 dei giocatori e i calzoncini rispetto a oggi, incredibilmente corti...

Era il 1977, le squadre erano senza stranieri. Erano gli anni che il Torino lottava per lo scudetto. Martellini aveva presentato la gara dicendo che "... il Torino, che ha perso la testa della classifica di un punto, avendo la Juventus vinto nell'anticipo (non so contro chi, n.d.N.) si presenta a Roma contro una Lazio spumeggiante e di migliore vigoria atletica..."
E' il Torino che se non sbaglio quell'anno vinse il Campionato, o forse l'anno prima. Con Pulici, Graziani, Pecci e Sala, uno squadrone, Castellini in porta, Mozzini, Patrizio Sala etc.
La Lazio è una squadra "di transizione", strutturata su quella dello Scudetto di tre anni prima ma fortemente modificata con inserti di giovanissimi campioncini di casa (Giordano, Manfredonia e Agostinelli, nel 77 credo avessero 21 o 22 anni). Forse, con gli stilemi di oggi, era uno schieramento 1-3-5-1, con Pulici in porta, Wilson libero classico col suo numero 4, Ammoniaci e Ghedin sulle fasce e Manfredonia stopper. Poi c'è Ciccio Cordova col numero 6 al centro (io me lo ricordavo più un numero 10, un trequartista, invece di fatto giocava là in mezzo alla maniera di Ledesma oggi) e al suo fianco Rossi col numero 7 (ROSSI??? non ho nessuna memoria di lui, chi era questo Rossi???) e Agostinelli a destra, e Viola e Badiani a sinistra. Giordano centravanti. Garlaschelli è in panchina.

Partita bella, abbastanza "veloce" paragonata ai ritmi frenetici di adesso, con buone occasioni da una parte e dall'altra. Alla fine finisce con uno 0 a 0, abbastanza giusto.

L'Arbitro Michelotti a un certo punto fischia una punizione a due in area, a favore della Lazio, e nell'inquadratura si vede un Giordano regazzino che guarda la panchina chiedendo insistentemente di tirarla lui. L'allenatore (CHI ERA l'allenatore? Vinicio? boh???) sembra concedergliela, e lui si avvia tutto contento verso il punto di battuta ma... trova i senatori Cordova, Badiani e Wilson che non se lo cacano di pezza anzi lo rimandano là in mezzo, anche piuttosto brutalmente... due ore per piazzare la barriera avanti e indietro etc. alla fine Cordova la tocca per Wilson (WILSON tirava le punizioni ???) che spara la botta, ma la barriera respinge, mischia furibonda ma niente da fare. Alla fine Castellini (bello paccutello, sempre a paragonarlo coi portieri lunghi lunghi, secchi e filiformi di adesso...) rinvia.

:)

matador72

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Che bello quel calcio.
Che belle le maglie dall'1 all'11 senza nomi e sponsor.
Che bello vedere giocatori che davano tutto in campo e non passvano meta' del loro tempo a sistemarsi il cerchietto tra i capelli.
Che bello vedere la gioia dopo il goal e le esultanze spontanee con le braccia levate al cielo e gli abbracci dei compagni.
Che bello quel calcio fatto di stadi pieni.
Che bello quel calcio che purtroppo non esiste piu'....... :(

italicbold

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Renzo Rossi.
Acquistato dal Como.
Che c'é la famosa leggenda che Lenzini doveva scegliere tra due Rossi da comprare.
Renzo o Paolo.
Scelse Renzo.


gesulio

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nel 77 vinse la juve con la bellezza di 51 punti su 60 disponibili, una specie di record per i campionati a 16 squadre. il torino arrivò secondo a 50  :o
due rulli compressori: la Lazio quell'anno tolse punti solo ai granata, 1 all'andata e 1 al ritorno, quest'ultimo a meno 4 dalla fine, un pareggio che consegnò praticamente lo scudetto ai bianconeri.
l'allenatore era vinicio.

(in quella partita ero allo stadio, tribuna tevere).

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genesis

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Citazione di: italicbold il 23 Nov 2011, 11:08
Renzo Rossi.
Acquistato dal Como.
Che c'é la famosa leggenda che Lenzini doveva scegliere tra due Rossi da comprare.
Renzo o Paolo.
Scelse Renzo.
Renzo Rossi da Merano.
Arrivato a Roma conobbe il concittadino Gianni Elsner e lo portò allo stadio, facendolo diventare laziale (così la raccontava Elsner).

Tarallo

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Non che mi ricordi nulla, ma sicuramente c'ero anch'io, Tevere non Numerata.
Morirei per rivedermela.
Rivedere Nando Viola (a nanni, e su, ma ndo giocava Cordova lo sanno pure i serci  :p ), Badiani lo adoravo, Ammoniaci un mito (lo lego piuttosto alla trasferta di Lens, non so perche', c'entra nulla lui?), Ghedin un eroe che ricordo per i bei cross, il piu' bell quello che consenti' a Giordano di segnare in mezza girata dal limite dell'area a Zoff inun Lazio-Juve 3-0 epico, la partita piu' bella della mia vita. Rossi manco io so' chi e'  :o e che WIlson ogni tanto tirava le punizioni me lo ricordo.

E la Cannuli era bona e sexy anzichenno', non se ne parla proprio.   :pp

Tutto quello che ho scritto potrebbe essere smentito dai fatti, ma e' quello che la mia memoria ha deciso di registrare (inclusa la Cannuli)  :)

nestorburma

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45 minuti senza che nessuno dei giocatori abbia portato le mani al volto contorcendosi o effettuato sette rotazioni dopo un contrasto urlando come un ossesso.
Un altro calcio effettivamente.

italicbold

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Maria Giovanna Elmi non si batte. per me.
Quando faceva una trasmissione per bambini con Mal che cantava Macintosh*, Macintosh, con la gonna a scacchi rossa e bluuuuu.

* E Steve Jobs ancora nun era nessuno.

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italicbold

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Tarallo

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Citazione di: italicbold il 23 Nov 2011, 11:20
Maria Giovanna Elmi non si batte. per me.

Eravamo tutti innamorati, confermo. Ma a quell'eta' lei era l'amore rassicurante. Lo sguardo con strabismo di Venere della Cannuli quando annunciava i programmi della serata, con quella voce profonda, propsettava meandri sensoriali che non sospettavamo minimamente esistessero, causando una confusione ormonale che solo tanti anni dopo e' stata spiegata.

Davy_Jones

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Rega' ve vojo bene. Sono basito ma ve vojo bene.

(nel 77 avevo due anni, leggere queste storie della lazio mi da' un senso di pace e di continuita')

PS/la parte sulla cannuli che propsettava meandri sensoriali no. l'ho googlata: mamma mia...

Tarallo

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vabbe' ma mo' c'ha cent'anni. All'epoca, in bianco e nero (e poi non si sente la voce...).. no eh?  :(



La Catherine Deneuve dei poveri? Ancora no eh?...




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V.

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(anche nanni vede breaking bad. uno di noi)

poeta1964

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Intendevo aprire un topic su questa partita. Sono riuscito a registrarla parzialmente con Mysky.
La domenica sera verso le 18, la rai dava un tempo in differita di una partita della serie A.
Ero sicuramente allo stadio, avevo 13 anni e l abbonamento aquilotto e non me ne perdevo una. Quella fù l ultima buona Lazio degli anni 70 a cui seguirono anni terribili.
Arrivammo quinti, in zona Uefa, con Vinicio ed era veramente piacevole vederla giocare. Buon Cordova dai lanci calibrati, grande Giordano agli albori ed ancora un Garlaschelli in forma. Manfredonia, il miglior centrale assieme a Nesta degli ultimi 35 anni che io ricordi,  I terzini erano buoni , Ammoniaci copriva bene e faceva salire la squadra ed aveva un buon cross , Martini ancora diceva la sua, come Wilson.
Lo stadio olimpico da 80000 posti, scoperto e col parterre, le curve che si cominciavano a riempire dai lati almeno due o tre ore prima, la rete di protezione  in curva sud, dove era appostato il tunnel  d ingresso dei calciatori. Guido De Angelis che guidava i cori sul muretto.
Che magùn, staremo tutti diventando come Guidone er nostalgia?

leomeddix

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Citazione di: nestorburma il 23 Nov 2011, 11:19
Un altro calcio effettivamente.

Ero un ragazzo povero  :D, andavo poche volte allo stadio e il più delle volte dovevo accontentarmi di vedere le partite sulla collina ai piedi del Don Orione, dove il boato del gol arrivava un quarto d'ora dopo l'azione.
Io mi ricordo che andare a vedere la Lazio era un momento di gioia in una città che mi appariva militarizzata e in preda ad un delirio bellico (proprio pochi giorni dopo Lazio-Torino avvennero le scene di guerriglia a Ponte Garibaldi con la morte di Giorgiana Masi).
Quella Lazio non era più quella dello scudetto, ma mi piaceva lo stesso perchè era piena di ragazzini prodigio che avevano vinto il campionato Primavera (quella di Giordano, Manfredonia, Agostinelli, Apuzzo e un certo Tarallo  :D).
Era un altro calcio, ma era anche un altro mondo, che oggi mi sembra distante anni luce.



Silverado

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Ecchela



Citazione di: gesulio il 23 Nov 2011, 11:09
nel 77 vinse la juve con la bellezza di 51 punti su 60 disponibili, una specie di record per i campionati a 16 squadre. il torino arrivò secondo a 50  :o
due rulli compressori: la Lazio quell'anno tolse punti solo ai granata, 1 all'andata e 1 al ritorno, quest'ultimo a meno 4 dalla fine, un pareggio che consegnò praticamente lo scudetto ai bianconeri.
l'allenatore era vinicio.

(in quella partita ero allo stadio, tribuna tevere).


Verissimo, anche se il vero risultato "capolavoro", o carognata (dalla prospettiva granata), fu il pareggio dell'andata a Torino, 3-3, con doppietta di Garlaschelli.
Un risultato che fa un po' impressione, considerando che il Toro casalingo aveva ammazzato tutte le altre. In pratica i granata delle 15 partite interne ne vinsero 14, pareggiandone una soltanto, proprio contro di noi, quel 3-3.
Quella del '76-'77, allenata da Vinicio, fu la migliore Lazio tra quella del primo scudetto e quella di Zoff del '93 (quasi un ventennio, piuttosto buio, purtroppo).
La Lazio di Vinicio arrivò quinta (come quella di Zoff del '93), con 31 punti, qualificandosi per la coppa Uefa.
La partecipazione in Uefa, autunno '77, verrà purtroppo ricordata per la disfatta di Lens, 6-0 ai supplementari...
Il primo turno col Boavista fu superato grazie a una gara di ritorno scoppiettante, 5-0, in grado di ribaltare la sconfitta dell'andata, 1-0. Il secondo turno cominciò con buoni auspici; il Lens non sembrava un ostacolo invalicabile e il 2-0 dell'andata all'Olimpico faceva ben sperare. Il ritorno si rivelò un incubo; 2-0 per i franzosi dopo i tempi regolamentari, 4 gol presi nei 30 minuti dei supplementari... Nacque la leggenda, poco epica, di Garella e delle sue garellate...
Quell'anno, il '77-'78, c'era ancora Vinicio in panchina ma le cose andarono piuttosto male, tanto che a una manciata di giornate dalla fine, Lazio quasi in fondo alla classifica, venne esonerato e sostituito con Lovati; con qualche affanno la squadra si salvò.
Tornando al '76-'77, ricordo perfettamente l'esordio all'Olimpico con la Juve, partita persa 2-3. La juve vinceva 2-0, la Lazio accorciò con Re Cecconi e subito dopo guadagnammo un angolo; lo stadio era una bolgia, il pareggio era nell'aria, mio padre zompava sulle verdi panche di legno, urlando e fomentando i vicini, "L'angolo è il cugino del gol! L'angolo è il cugino del gol!". Anche noi si andava in Tevere.
Ricordo benissimo anche le due partite successive; papà che mi porta col treno a Firenze, vittoria 1-0, gol di Giordano, c'era il sole. E c'era il sole pure la domenica dopo, 3-0 al Bologna, sempre in Tevere ovviamente.
Fu l'anno dei due derby "capovolti", per risultato e gioco. All'andata ci asfaltarono, tanto che alcuni sostengono che quella fu la migliore partita di Felice Pulici con la nostra maglia, tuttavia Giordano si inventò un balletto su Sandreani e ci portammo a casa l'1-0. Al ritorno situazione opposta; la roma trova un gol (bellissimo peraltro)  con un tiro al volo di Bruno Conti, mentre noi dominiamo in lungo e largo: tra tiri fuori, parate di Paolo Conti e 2 (ma forse 3! non ricordo bene...) pali, la porta del male rimane inviolata.
Bellissimo anche un 4-1 alla Fiorentina, con doppietta di Renzo Rossi (ricordo bene quella gara perché in Tevere c'era uno col bandierone viola davanti a noi).
Comunque a forza di ricordare abbiamo fatto scappare il futuro.

tashunka-witko

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Se sabato sera capitano a Klose tutte quelle palle che abbiamo sbagliato in questa partita vinciamo 5-0!.... comunque anche io c'ero in Monte Mario con mio padre...che tempi!  :ssl :since :asrm

Tarallo

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Fa venire i brividi vedere le marcature a uomo.
Clamoroso, chi e' nato dopo Sacchi in Italia non ne ha piu' vista neanche una. E' un calcio completamente diverso, non so neanche se lo si insegna piu' oggi. Fa l'effetto delle unghie sulla lavagna, ti viene da gridare aooo ma ndo vaiiii!!!

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poeta1964

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Citazione di: Silverado il 23 Nov 2011, 12:26
Ecchela
Tornando al '76-'77, ricordo perfettamente l'esordio all'Olimpico con la Juve, partita persa 2-3. La juve vinceva 2-0, la Lazio accorciò con Re Cecconi
Ricordo quel goal come fosse ieri. Ricordo anche che fù l'ultimo goal di Cecco. La successiva partita casalinga si infortunò e poi dopo pochi mesi la disgrazia. Mi vennero i brividi quando un quotidiano romano alcuni giorni dopo la sua scomparsa pubblicò in prima pagina l' esultanza del Cecco titolando: "L ultimo saluto alla curva Sud". Avevo 13 anni e ricordo il dolore di un bambino che perde il suo eroe. Alcuni giorni prima mi aveva firmato la bandiera a scacchi che ancora conservo.

Aquila Romana

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L'ho mancata di poco (peccato perchè oltretutto all'epoca ero "innamorato" di Claudio Sala), la mia prima partita in TV della Lazio è stata proprio quella della stagione successiva a Lens  :o (in bianco e nero, con un Garella giovane ed imbarazzante, che poi invece vedrò vincere due scudetti con Verona e Napoli), d'altronde all'epoca non era facile che capitasse proprio la Lazio negli unici 45 minuti che trasmetteva la RAI.

Però ricordo con quanta fame di calcio si aspettava 90° minuto per vedere i gol, e subito dopo un tempo del big match di giornata, in differita, qualche volta il primo tempo...

E a pochi mesi di distanza arriverà anche il mio primo derby allo stadio, vinto all' 89°  :D


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