Stadio Flaminio (Topic Ufficiale)

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Offline fish_mark

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #40 il: 23 Mag 2012, 11:09 »
NO Fish, in questo preciso momento storico non è possibile fare cio'.
Lo juventus stadium è stato realizzato senza che il comune di torino tirasse fuori un'euro  e non rivedesse il piano regolatore.
Attorno al Flaminio ci sono troppe cose da fare e troppi soggetti da far intervenire.

Anche io credo che l'uscita del delegato allo sport sia soltanto un diversivo quando non una presa di tempo. Non credo che ci sia la precisa volontà dell'amministrazione capitolina di dare il flaminio alla Lazio sulla base di una idea concreta di cosa fare di quell'impianto.
Resta il fatto che dopo 8 anni dello stadio sulla Tiberina rimane il plastico sul comodino del presidente e nulla più. E' un progetto faraonico, forse onirico, sicuramente di impossibile praticabilità per molti motivi: politici, amministrativi e financo economici (chi finanzia le opere? sulla base di quale piano). se devo aspettare Godot intanto mi vado a prendere quello che c'è su piazza e il Flaminio è disponibile ad ora.
In quello che ho riportato, peraltro, non si chiedono soldi al comune se non una opera di ristrutturazione del sistema dei traporti pubblici dell'area, mentre - per rispondere a Rio - la previsione di parcheggi auto non corrisponde a prescrizione medica: a Londra si va in metropolitana all'Emirates; non capisco perché qui sia impossibile prevedere che al flaminio si possa e si debba andare soltanto in tram o bus.

Offline neversurrender

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #41 il: 23 Mag 2012, 11:19 »
Il Flaminio così come il vecchio Comunale di Torino ( ora stadio Olimpico di Torino) sono soggetti a restrizioni dovute ai beni culturali e alle belle arti per motivi diversi.
Queste strutture possono essere leggermente modificate ma non demolite e ricostruite.
Se sei stato all'olimpico di Torino avrai notato che nonostante la copertura e la scomparsa della pista di atletica ( che ha consentito di aumentare la capienza) la struttura dello stadio è rimasta la stessa proprio perchè soggetta a restrizioni, e non ti sara' sfuggito il fatto che i parcheggi gia' inesistenti ai tempi lo sono ancora adesso.



Guarda questo articolo del 2006 di Pierluigi Nervi (il nipote).


Il Tempo di oggi riprende la questione stadio Flaminio pralando con l'architetto Pierluigi Nervi, nipote dei progettisti dello stadio Flaminio. Autore in passato di numerose proposte di restyling dell’impianto sportivo, lo scorso maggio l’architetto Nervi ha ricevuto dall’amministrazione comunale di Roma la richiesta di effettuare una verifica di fattibilità di un’ipotesi di ampliamento del Flaminio. La proposta dovrebbe essere presentata a breve al Campidoglio che valuterà la possibilità di realizzare questo progetto. Architetto, è vero che la sua famiglia è stata sentita lo scorso maggio dal Comune di Roma per parlare della ristrutturazione del Flaminio? «Alcuni componenti della famiglia Nervi sono stati contattati dal Comune di Roma; il seguito delle riunioni mi è stato assicurato che sarà fissato a breve». Chi è la persona incaricata dal Campidoglio per seguire la «questione» Flaminio? «Non c'è ancora un incarico formale, al momento il sottoscritto». Finora non è mai stata approvata nessuna proposta di ammodernamento dello stadio. Negli ultimi venti anni, chi ha manifestato l'interesse a realizzare un progetto di questo tipo? «La salvaguardia dell'impianto può essere effettuata solo con i fatti, non a parole. Ad oggi sono stati eseguiti pochi lavori di manutenzione tralasciando indagini accurate ed approfondite sullo «stato di salute» del Flaminio.
Nel 1987 la A.S. Roma di Dino Viola e la S.S. Lazio dei fratelli Calleri scrissero una lettera congiunta, pubblicata da alcuni giornali, nella quale invitavano il sindaco a considerare un progetto di ampliamento dello stadio proposto dal sottoscritto dal costo massimo di 70 miliardi delle vecchie lire. La sola risposta fu quella di bandire, mesi dopo, la gara di appalto per l'ampliamento dell’Olimpico. Poi ci fu l’interessamento del Comitato promotore di Roma 2004 e recentemente quelli dell'Amministrazione Comunale e della Federazione Italiana Rugby».
In base alla legge sul diritto d'autore, chi ha diritto di veto su eventuali modifiche all'impianto? «Gli eredi di Antonio e Pierluigi Nervi(nonno)».
È vero che lo stadio rischia cedimenti in alcuni punti? «La struttura ha urgente bisogno di indagini approfondite ed interventi di consolidamento e restauro».
C'è la possibilità che il Flaminio venga demolito per essere ricostruito oppure intendete lavorare sull'impianto esistente ampliandolo? «Non c'è alcun motivo alla data odierna per pensare di abbatterlo, non ha senso. Insieme agli architetti Francesco Fedele ed Emilio Guazzone, sulla base dei suggerimenti dell'Amministrazione Comunale (il Sindaco) e della Soprintendenza BB.AA. (dottor Marchetti), ho elaborato una proposta che ritengo molto interessante».
Dal 1981 ad oggi, quanti piani di modifica del Flaminio ha presentato? «Progetto per l'ampliamento dello Stadio Flaminio di Roma (studio di fattibilità e progetto generale su incarico del C.O.N.I.) nel 1981; progetto per l'ampliamento dello stadio Flaminio di Roma (studio di fattibilità e progetto generale su incarico del consorzio CO.SVI.TUR.S. S.p.A. di Roma) nel 1987 e uno studio per la trasformazione dell’impianto in palazzo dello Sport da 15.000/18.000 spettatori per conto del Comitato Olimpico Roma 2004 nel giugno del ’96».
E oggi? «È tempo di decidere, se lasciar vivere o no il Flaminio».

L'ultima edizione del «Sei Nazioni» ha dimostrato che lo stadio Flaminio è troppo piccolo per soddisfare l’enorme domanda di biglietti per gli incontri casalinghi della Nazionale italiana. Roma è stata confermata sede del torneo anche per il 2008 ma se si vuole trasformare il Flaminio in una vera casa del rugby azzurro, bisognerà ampliarlo. Sembrerebbe che il Comune di Roma stia studiando soluzioni alternative alla proposta di ristrutturazione dello stadio (da 24mila a 37mila posti), pochi mesi fa in conferenza stampa al Campidoglio da Pierluigi Nervi, nipote dei progettisti originari del Flaminio.
Architetto Nervi, come cambierà il volto dello stadio? «Non conosco le intenzioni del Comune, prima di giudicare aspetto di vedere che cosa accadrà. Vorrei evitare che, dopo la realizzazione di una proposta ponderata e calibrata di ampliamento del Flaminio, vista con occhio benevolo dai Beni Culturali, si arrivasse ad attuare soluzioni poco pratiche. Questo stadio è preso a modello per la gradevolezza architettonica e per la visibilità dagli spalti: spero non venga trasformato in un tendone».
Ha parlato con il Campidoglio? «Ufficiosamente. Ho cercato di verificare quali siano i loro piani, a breve dovrei avere una risposta».

Entro 2 anni, in base al Codice Urbani, potrebbe scattare un vincolo su eventuali modifiche all’impianto. «È dal 1982 che si discute di ristrutturare il Flaminio senza passare ai fatti. Se questo stadio deve essere la casa del rugby azzurro va ampliato: se non sarà fatto in tempo, c’è il rischio che rimanga come è oggi. Se il problema sono i costi, si potrebbe rinunciare alla creazione della zona commerciale sotterranea, lavorando solo alle nuove gradinate. In questo modo ci sarebbe una riduzione delle spese e, in 18 mesi, il Flaminio passerebbe a 37mila posti».
Lei è tifoso biancoceleste, il presidente Lotito vorrebbe uno «Stadio delle Aquile», la zona dello stadio Flaminio è storicamente laziale. Perché non aprire un tavolo con il sindaco Veltroni e celebrare il «matrimonio»? «Il tavolo è stato già aperto, come dimostrato dall’ultima conferenza stampa. Ostacoli da parte del Comune non ce ne sono, anzi c’è unitarietà, soddisfazione e consenso totale su quanto proposto. Mi auguro, visto che i tempi per il “fidanzamento” non sono necessari, che si possa arrivare a celebrare ufficialmente questo “matrimonio” e non si debba ricorrere alla “fuitina” di convenienza».
Perché non demolire l’impianto per ricostruirlo più grande e con la copertura? «È una soluzione possibile, anche se mi dispiacerebbe. Senza andare troppo per il sottile, gli inglesi e gli irlandesi hanno demolito Wembley e il Lansdowne Road, templi del calcio e del rugby. Perché, con la morte nel cuore, noi non possiamo farlo?»
Se qualcuno la ascoltasse, come potrebbe essere un Flaminio nuovo? «Ipotizzando la demolizione (proposta lacerante e al tempo stesso provocatoria, ma sempre meglio di eventuali superfetazioni che ne snaturerebbero l’aspetto, la grazia e la funzionalità), si dovrebbe realizzare comunque un abbassamento del terreno di giuoco di una quota tale da consentire un numero adeguato di posti (circa 45.000)e costruire un nuovo stadio interamente coperto che risulti della stessa altezza massima dell’attuale. Inoltre, si potrebbe mantenere lo stesso aspetto per la struttura (decrescente sulle curve), adottando una nuova pensilina continua e dello stesso aspetto dell’attuale».
I Beni Culturali cosa potrebbero obiettare? «Non approverebbero mai una struttura più alta dell’attuale neanche di un solo centimetro».

Alla città eterna, però, non dispiacerebbe che il Flaminio diventasse finalmente «grande».


Cioè la demolizione sarebbe una scelta dolorosa a livello affettivo (di cuore), ma del tutto attuabile.
E mi sembra anche che faccia esempi concreti come Wembley.
Anche perchè, come giustamente si dice, piuttosto che vedere uno stadio ridotto in questa situazione, abbandonato e degradato, è meglio buttarlo giù e rifarlo.

p.s. Di parcheggi in quella zona ce ne sono più che in tutta Roma (lo so che ho esagerato, ma era giusto per rendere l'idea).

Offline matador72

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #42 il: 23 Mag 2012, 11:28 »
Purtoppo se un bene è soggetto alle restrizioni dei beni culturali e delle belle arti gli eredi della famiglia Nervi possono dire quello che vogliono ma non si puo' fare.
sai perchè il vecchio Comunale era soggetto a queste restrizioni? perchè le prime pietre per la costruzione della tribuna principale furono posate da Mussolini.......

Offline fish_mark

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #43 il: 23 Mag 2012, 11:29 »
Purtoppo se un bene è soggetto alle restrizioni dei beni culturali e delle belle arti gli eredi della famiglia Nervi possono dire quello che vogliono ma non si puo' fare.
sai perchè il vecchio Comunale era soggetto a queste restrizioni? perchè le prime pietre per la costruzione della tribuna principale furono posate da Mussolini.......

Dopo 50 anni funziona così.

Offline neversurrender

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #44 il: 23 Mag 2012, 14:03 »
Purtoppo se un bene è soggetto alle restrizioni dei beni culturali e delle belle arti gli eredi della famiglia Nervi possono dire quello che vogliono ma non si puo' fare.
sai perchè il vecchio Comunale era soggetto a queste restrizioni? perchè le prime pietre per la costruzione della tribuna principale furono posate da Mussolini.......


Nervi dice quali possono essere le rimostranze delle Belle Arti.
Alla fine non stiamo mica parlando del Colosseo eh? Stiamo parlando di uno stadio che se non si fa qualcosa diventa si monumento.
Se viene presentato un progetto serio che riqualifica la zona e che rispetta i vincoli, non credo che ci siano problemi, tanto più che avremmo l'appoggio delle istituzioni.

Facciamo 1000 battaglie contro tutti. Cioè per dire, lo stadio sulla Tiberina ha più vincoli del Flaminio, eppure lì, dove i terreni sono di proprietà (benchè agricoli e quindi non edificabili), il nostro sono 8 anni che sta lottando per cambiare le leggi.
Anche per quanto riguarda il possesso di due squadre professionistiche si sta preparando a fare battaglia, mentre per lo stadio Flaminio no.
Eppure basterebbe condurre uno studio di fattibilità e presentarlo alle istituzioni. Evidentemente un progetto del genere non collima con determinati interessi.

Offline turco

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #45 il: 23 Mag 2012, 15:37 »
Per quale motivo la S.S.Lazio dovrebbe spendere una decina di milioni di euro per sistemare una cosa che non è di sua proprietà, vincolata come una pochi, scomoda, senza alcuna possibilità di guadagni extra, con un circondario intoccabile e via dicendo?
Ve l'immaginate Lotito quando va a trattare con Belle Arti e Sovraintendenze varie rette da personaggi simili a Petrucci al quadrato?

Offline Sonni Boi

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #46 il: 23 Mag 2012, 15:41 »
1 domanda e 1 proposta:

domanda: perchè c'è sto vincolo sull'altezza dello stadio, e non si può ricostruirne uno "più alta dell’attuale neanche di un solo centimetro"?

proposta: non si potrebbe costruire un piccolo museo, con anche pezzi del vecchio Flaminio, accanto (o anche adiacente) all'eventuale nuovo stadio? magari ai Beni culturali potrebbe andar bene e la smettono di sfasciare i maroni

Offline Kim Gordon

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #47 il: 23 Mag 2012, 15:44 »
la previsione di parcheggi auto non corrisponde a prescrizione medica: a Londra si va in metropolitana all'Emirates; non capisco perché qui sia impossibile prevedere che al flaminio si possa e si debba andare soltanto in tram o bus.

ti quoto, ma sorpattutto! anche che non fosse così in nessun altro paese, che non ci fosse un modello cui far riferimento, perchè non farlo ugualmente, dopotutto mica se pò sempre copià al vicino di banco. ;)

Offline fabichan

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #48 il: 23 Mag 2012, 15:44 »
1 domanda e 1 proposta:

domanda: perchè c'è sto vincolo sull'altezza dello stadio, e non si può ricostruirne uno "più alta dell’attuale neanche di un solo centimetro"?

proposta: non si potrebbe costruire un piccolo museo, con anche pezzi del vecchio Flaminio, accanto (o anche adiacente) all'eventuale nuovo stadio? magari ai Beni culturali potrebbe andar bene e la smettono di sfasciare i maroni

Uno dei vincoli "base" degli edifici di interesse storico e culturale è proprio l'elevazione (e relativo prospetto)

E il museo poi chi lo mantiene? Faccio presente che MAXXI e MACRO stanno per chiudere...

Offline Sonni Boi

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #49 il: 23 Mag 2012, 15:52 »
Questo è un estratto di un articolo di Repubblica di aprile scorso:

Una stagione estiva che aspira sempre più ad essere festival, e la prospettiva di un nuovo Auditorium realizzato da Renzo Piano, che permetterebbe al Teatro dell'Opera di lanciarsi in una programmazione su grandi spazi e per grandi numeri. Alemanno, nella doppia veste dii sincaco e di presidente del cda del Teatro dell'Opera, ha colto l'occasione della presentazione della stagione alle Terme di Caracalla per annunciare il nuovo, grande progetto culturale e architettonico per la città di Roma: il Parco della Musica e delle Arti, affidato a Renzo Piano (che ha anche firmato l'Auditorium Parco della Musica) e che sorgerebbe al Flaminio, nello spazio delle ex caserme di via Guido Reni. Insomma un grande comprensorio culturale "che va da Villa Glori al Ponte della Musica, passando per l'Auditorium Parco della Musica e il Maxxi". Il progetto include anche la riqualificazione dello stadio Flaminio.

Questo invece quanto dichiarato da Renzo Piano lo scorso dicembre:

“Il Flaminio è una rovina del contemporaneo. Lo stadio va restaurato e rispettato. Guai a snaturarlo. È una creatura fragile. Ci sarà un bando internazionale per il restauro. Io farò parte della commissione insieme con la famiglia Nervi. E con il sindaco poi va ristudiato l’utilizzo. Che dovrà essere leggero. Sport, concerti, ma senza mai dimenticare che si tratta di un monumento”.

Offline fabichan

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #50 il: 23 Mag 2012, 16:02 »
Questo è un estratto di un articolo di Repubblica di aprile scorso:

Una stagione estiva che aspira sempre più ad essere festival, e la prospettiva di un nuovo Auditorium realizzato da Renzo Piano, che permetterebbe al Teatro dell'Opera di lanciarsi in una programmazione su grandi spazi e per grandi numeri. Alemanno, nella doppia veste dii sincaco e di presidente del cda del Teatro dell'Opera, ha colto l'occasione della presentazione della stagione alle Terme di Caracalla per annunciare il nuovo, grande progetto culturale e architettonico per la città di Roma: il Parco della Musica e delle Arti, affidato a Renzo Piano (che ha anche firmato l'Auditorium Parco della Musica) e che sorgerebbe al Flaminio, nello spazio delle ex caserme di via Guido Reni. Insomma un grande comprensorio culturale "che va da Villa Glori al Ponte della Musica, passando per l'Auditorium Parco della Musica e il Maxxi". Il progetto include anche la riqualificazione dello stadio Flaminio.

Questo invece quanto dichiarato da Renzo Piano lo scorso dicembre:

“Il Flaminio è una rovina del contemporaneo. Lo stadio va restaurato e rispettato. Guai a snaturarlo. È una creatura fragile. Ci sarà un bando internazionale per il restauro. Io farò parte della commissione insieme con la famiglia Nervi. E con il sindaco poi va ristudiato l’utilizzo. Che dovrà essere leggero. Sport, concerti, ma senza mai dimenticare che si tratta di un monumento”.

AleDanno, quello che voleva abbattere Tor Bella Monaca e spostare l'Ara Pacis in periferia?  :)

Guarda, da "addetto ai lavori" (più o meno) ti posso dire che il MAXXI ha grossi problemi e va verso una chiusura (o almeno una semi-chiusura), l'Auditorium Parco della Musica regge finché dura la difficile convivenza tra Santa Cecilia e Musica per Roma; quando quest'ultima sarà ridimensionata a causa dei tagli tutto il baraccone rischia di precipitare.
Secondo te in questa situazione sarebbe il caso di mettere ulteriore carne al fuoco?

Offline Sonni Boi

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #51 il: 23 Mag 2012, 16:09 »
AleDanno, quello che voleva abbattere Tor Bella Monaca e spostare l'Ara Pacis in periferia?  :)

Guarda, da "addetto ai lavori" (più o meno) ti posso dire che il MAXXI ha grossi problemi e va verso una chiusura (o almeno una semi-chiusura), l'Auditorium Parco della Musica regge finché dura la difficile convivenza tra Santa Cecilia e Musica per Roma; quando quest'ultima sarà ridimensionata a causa dei tagli tutto il baraccone rischia di precipitare.
Secondo te in questa situazione sarebbe il caso di mettere ulteriore carne al fuoco?

Quindi secondo te l'area verrà gradualmente abbandonata e lasciata marcire?
Il Flaminio diventerà il nuovo Filadelfia, ritrovo di tossici e cani randagi? :s

Offline Palo

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #52 il: 23 Mag 2012, 16:12 »
Architetti ... Piano imparasse a fare i calcoli delle strutture che progetta lasci stare il Flaminio.

Offline fabichan

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #53 il: 23 Mag 2012, 16:13 »
Quindi secondo te l'area verrà gradualmente abbandonata e lasciata marcire?
Il Flaminio diventerà il nuovo Filadelfia, ritrovo di tossici e cani randagi? :s

Praticamente diventerà la sede della ASRIOMA  :) :) :)

No a parte gli scherzi. Sicuramente nei prossimi anni non vedremo investimenti pubblici (ma neanche privati, credo) nell'edilizia "culturale" a Roma. Di questo posso essere certo.

Offline fabichan

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #54 il: 23 Mag 2012, 16:16 »
Architetti ... Piano imparasse a fare i calcoli delle strutture che progetta lasci stare il Flaminio.

 :) :) :)

Kansai Kuukou?

Offline rio2

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #55 il: 23 Mag 2012, 16:21 »

I Beni Culturali cosa potrebbero obiettare? «Non approverebbero mai una struttura più alta dell’attuale neanche di un solo centimetro».[/b]
Alla città eterna, però, non dispiacerebbe che il Flaminio diventasse finalmente «grande».


se non si puo' superare la quota attuale, per ricavarne 45.000 posti mantenendo l'attuale forma bisogna arrivare sotto il tevere.

Offline romolo

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #56 il: 23 Mag 2012, 16:24 »
 :ssl Il Flaminio?
Il mio sogno e la nostra storia. A 2 chilometri e mezzo da Piazza del popolo, 2 minuti di macchina  e 15 minuti a piedi dalla stessa piazza e dalla metro A.
In pieno centro di Roma, possiamo dire, noi che nel centro siamo nati e rappresentiamo la nobilta' romana (a differenza dei cugini che se faranno uno stadio loro se ne andranno fuori dal GRA).
Se la societa' ci mettesse del suo....perche' no?

Offline Sonni Boi

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #57 il: 23 Mag 2012, 16:30 »
:ssl Il Flaminio?
Il mio sogno e la nostra storia. A 2 chilometri e mezzo da Piazza del popolo, 2 minuti di macchina  e 15 minuti a piedi dalla stessa piazza e dalla metro A.
In pieno centro di Roma, possiamo dire, noi che nel centro siamo nati e rappresentiamo la nobilta' romana (a differenza dei cugini che se faranno uno stadio loro se ne andranno fuori dal GRA).
Se la societa' ci mettesse del suo....perche' no?

Già, come location sarebbe l'ideale: sia per una questione pratica e di raggiungibilità, che per quello che rappresenta quella parte di Roma per la nostra storia.

Un sogno, appunto, troppo bello per realizzarsi.

Online flender

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #58 il: 23 Mag 2012, 16:39 »
Ieri sera Cochi a Lazialità in TV, sosteneva che per ampliare la struttura e creare più posti, almeno fino a 41.000 non è possibile abbassare il terreno di gioco. Ciò comporterebbe l'avvio di scavi che verrebbero immediatamente bloccati a causa dei ritrovamenti archeologici certi, visto che sotto passa l'antica Via Flaminia. Inoltre si parlava di minori introiti dagli sponsor che non avrebbero la visibilità che hanno all'Olimpico.

Offline poiuytr

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Re:STADIO FLAMINIO
« Risposta #59 il: 23 Mag 2012, 16:47 »
visto che non può essere abbattuto a sto punto spero che rimanga abbandonato e crolli
 

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