"Sputo line" ? (polemica: il profumo UFFICIALE dei Sex Pistols)

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Offline genesis

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18738
Sesso: Maschio
"Sputo line" ? (polemica: il profumo UFFICIALE dei Sex Pistols)
« il: 07 ſet 2010, 09:53 »
Vi ricordate le pariode degli spot che venivano fatte ad “Avanzi” tanti anni fa ? In uno di questi si prendeva in giro un famoso gel per capelli, ribattezzato “Sputo Line”, con Angela Finocchiaro protagonista e vittima.

Mi è tornato in mente, leggendo la seguente notizia

http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/08/28/news/profumo_sex_pistols-6578771/?ref=HRERO-1

DICI Sex Pistols e pensi a Sid Vicious che scriveva slogan sul suo corpo con una lametta da barbiere, la stessa con cui suonava il suo basso elettrico. O all'apologo dell'anarchismo che Johnny Rotten metteva in ogni urlo: "Non farti dire ciò di cui hai bisogno, non c'è nessun futuro per te". Dici Sex Pistols e pensi a sudici camerini, a pantaloni di pelle indossati per giorni, a concerti affollati e sudati con tanto di sputi alla band. E invece, da oggi, i Pistols sono un gruppo da profumeria. Si chiama "Sex Pistols" ed è il profumo ufficiale della band, una "soave fragranza al limone e pepe nero" che sarà commercializzata da settembre in Europa e negli Stati Uniti. Con 40 euro si potrà portare a casa - in una confezione iper patinata e con il logo "God Save The Queen" - l'odore del punk. O, com'è stato ribattezzato in rete, "il profumo dell'anarchia".

I puristi penseranno a una speculazione della Live Nation Merchandise, la compagnia che detiene parte dei diritti del marchio "Sex Pistols". Ma Michael Krassner, vicepresidente della Live Nation, ha dichiarato che Rotten e compagni "sono coinvolti in tutte le decisioni che li riguardano". Dietro il lancio del profumo c'è una precisa strategia di marketing: far conoscere i Pistols alle nuove generazioni e, in questo modo, incrementare le vendite dei loro dischi. E, infatti, il profumo non è il solo gadget targato Sex Pistols a essere commercializzato: già disponibili una sveglia, una custodia per computer e, per gli appassionati del videogioco The Sims, un avatar di Rotten da utilizzare come virtuale vicino di casa. Ma non è tutto: nell'immediato futuro sarà disponibile una saponetta con il logo "Never Mind the Bollocks", il nome del loro unico album.

E c'è già chi storce il naso. Come Snowy Hanbury della Anomaly London, l'agenzia di promozione che ha curato, per gli ultimi mondiali di calcio, l'accordo tra la band inglese Kasabian e la Umbro. "Il lancio del profumo, può avere un impatto negativo sulla corrente culturale legata a Sex Pistols - dice Hanbury- il marchio Sex Pistols non ha alcuna possibilità di essere associato a un profumo. Come per tutti i tipi di gadget, c'è bisogno di chiedersi come sarà recepito dallo zoccolo duro dei tuoi fan". Di avviso contrario Rachel Carpenter, manager della Half Moon Bay, azienda che commercializza prodotti legati al mondo della musica. "Le band sono aziende commerciali. E creare nuove prodotti significa solo rispettare questo spirito". E come la mettiamo con l'avversione, tutta punk, per il mercato e le sue regole?

Per avere il polso della situazione basta dare un'occhiata ai forum aperti su punkrockers.com 1, la community degli appassionati del genere. Tanti i commenti che riguardano la nuova avventura commerciale dei Pistols. C'è chi scrive: "Anarchici e punk i Sex Pistols non lo sono stati mai. Sono o non sono la più grande truffa del rock'n'roll?". Una domanda che rievoca il titolo del film sulla band realizzato da Malcolm McLaren, il loro mentore e produttore scomparso l'otto aprile scorso 2. E da sempre accusato di aver creato i Pistols a tavolino per una pura operazione commerciale. Commenti rifiutati in blocco dai fedelissimi della band che giurano a Rotten e soci, nel bene e nel male, eterna fedeltà.

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Nessuno scandalo, di casi come questo è piena la storia del rock, e non sarà neanche l’ultimo. Avranno bisogno di soldi, non penso incassino molto come diritti d’autore.

Ma è la stessa storia dei romanisti con Borriello: la smettessero, loro e i fans, di dire che erano contro il sistema, che avevano contro il sistema e altre affermazioni del genere.

P.S.: E non è finita. In un’intervista, Johnny Rotten si è scagliato contro Elvis Costello, reo di avere annullato i suoi concerti in Israele per protesta dopo l’episodio della flottiglia. Sembra che voglia, Rotten, andare a tenere dei concerti in Israele.
Se ciò dovesse accadere, spero che gli spettatori israeliani gli ricordino il suo passato, trattandolo come merita.

Per chi non lo sapesse, i Sex Pistols, per poter provocare e scandalizzare (questa è sempre stata la loro giustificazione) usavano le svastiche. Sid Vicious indossava magliette col simbolo nazista e nei concerti c’era, sul palco, una bandiera col suddetto simbolo.

Con la svastica non si scherza.
Non c’è alcuna giustificazione possibile del suo utilizzo, punto.
Quindi mi auguro, nel caso, che venga preso a pernacchie.



Offline gesulio

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18998
Re:"Sputo line" ? (polemica: il profumo UFFICIALE dei Sex Pistols)
« Risposta #1 il: 07 ſet 2010, 11:48 »
e certo, perché Sid Vicious era nazista... ma per favore... ma poi a quali fans ti riferisci... come i romanisti... ma cosa dici... boh...

io non giustifico nulla, solo che ci sarebbe da inquadrare la band nel suo contesto. Malcolm McLaren, se non sai chi sia inutile perfino continuare a parlare, aveva fiutato l'affare punk e aveva praticamente costruito una band a tavolino, mettendo assieme questi 4 pischelli sciagurati, perennemente fatti, senza arte né parte e, con un paio di buone intuizioni, soprattutto a livello stilistico, riuscì a cavalcare l'urgenza giovanile di quel periodo, che musicalmente sfociò nel punk. 

i Sex Pistols infatti suonavano tutto sommato male, un rnr grezzo, sguaiato e senza fronzoli, ma erano immediati, sovversivi, senza compromessi, l'icona perfetta del punk. superficialmente, s'intende. perché poi il punk, in profondità ha cambiato davvero la musica di quegli anni e anche quella a venire, anzi, la ribaltò come un calzino. non solo per quanto riguarda la materia strettamente musicale, ma anche attitudinalmente... porsi di fronte la musica moderna senza timori reverenziali, ma solo con la necessità di esprimere ed esprimersi, non importa cosa... ma in tutta questa metamorfosi radicale, i Sex Pistols non c'entrano per niente.
tra l'altro mai i SP hanno rappresentato un gruppo di riferimento per i movimenti neofascisti e neonazisti, ma scherziamo...

per quanto riguarda questa faccenda del profumo e degli sputi, la mente ritorna al concerto del 1996, quello della prima reunion, in cui a Roma, curva sud dello stadio olimpico, vennero presi letteralmente a vagonate di sputi e bottigliate dopo essersi presentati sul palco in uno stato penoso e avendo suonato le prime tre o quattro canzoni peggio della peggiore cover band possibile.

il loro errore, ma soprattutto quello dei promotori, fu quello di mettere in piedi un mega evento che vedeva i pistols nel ruolo di headliners principali.

peccato che prima di loro suonarono non una serie di scalzacani ignobili, ma una serie di gruppi micidiali come Bad Religion, Slayer, Sepultura e Iggy Pop. fu un concerto mostruoso, e ovviamente il migliore fu Iggy Pop che sfoderò una performance pazzesca, sfondò tutto sul palco, fece a botte con un po' di pubblico si beccò un ettolitro di sputi senza fare una piega, ne restituì almeno la metà, e snocciolò tutti i suoi pezzi migliori, affiancato da una band di pischelli avvelenati come vipere...

quando al termine di quest'orgia devastante di hard rock di 5 ore, si presentarono sul palco sti quattro peracottari annoiati e si misero a strimpellare a uno all'ora le prime tre o quattro canzoncine di nevermind the bollocks, ci fu una giusta sollevazione da parte del pubblico presente che vomitò tutto il liquido organico disponibile addosso agli sventurati vecchietti. al termine della quarta o quinta canzone, Johnny Rotten prese il microfono e annunciò che al prossimo sputo o bottigliata, la band sarebbe tornata nei camerini terminando anzitempo l'esibizione. la risposta immediata del pubblico fu altri sputi e altre bottigliate, e così i SP presero e sparirono dal palco.
a quel punto il pubblico si incazzò per davvero e le cose stavano mettendosi male, se non che, dopo una decina di minuti, ecco i SP ripresentarsi mansueti sul palco, soprattutto Lydon, posizionato giusto qualche metro dietro, per ricominciare a suonare, stavolta sul serio, beccandosi sì altre bottigliate e sputi, ma andando avanti fino alla fine senza ulteriori prese di posizione nei confronti dell'atteggiamento del pubblico da parte di nessuno dei componenti della band.

narra la leggenda che nel back stage, dopo la prima uscita dal palco dei pistols, arrivò il promoter del concerto, avvelenato per la scarsa professionalità della band e soprattutto preoccupato per la reazione del pubblico, il quale praticamente li prese per le orecchie come bambini discoli e li riportò di corsa sul palco, non senza averli minacciati, non solo di non pagargli neanche un soldo, ma, sembra, anche fisicamente... ihihih...

sarà per questo che, nella seconda reunion, quando approdarono all'heineken jammin' festival del 2008, il palco in cui si esibirono NON era quello centrale, ma un palco minore e defilato, preceduti, stavolta sì da gruppetti ridicoli...
capirai, sul palco principale prima di loro c'erano Queens of The Stone Age e Stooges (di nuovo Iggy)... sarebbe finita uguale a Roma...  :D
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porgascogne

porgascogne

Re:"Sputo line" ? (polemica: il profumo UFFICIALE dei Sex Pistols)
« Risposta #2 il: 07 ſet 2010, 14:02 »
frociope'Gesuliopunk
Re:"Sputo line" ? (polemica: il profumo UFFICIALE dei Sex Pistols)
« Risposta #3 il: 07 ſet 2010, 14:46 »
Nun se scherza...


Tornando a cose serie...

Onore a Costello. Non conoscevo l' episodio.
 

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