Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica

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Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #40 il: 22 Feb 2017, 14:02 »
Psy?
Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #41 il: 22 Feb 2017, 14:24 »


Anni 60':
Jean-Jacques Perrey - Prelude Au Sommeil  1958
Morton Subotnick - Silver Apples of the Moon 1967
Karlheinz Stockhausen - Telemusik - 1960
Wendy Carlos – Switched-On Bach 1968
Pauline Oliveros – Reverberations: Tape & Electronic Music 1961-1970
Folke Rabe - Was??  1967
Silver Apples - Silver Apples 1968
Ron Geesin – A Raise of Eyebrows 1967
John Cage & David Tudor - Indeterminacy: New Aspect Of Form In Instrumental And Electronic Music 1959
Eliane Radigue - Vice versa etc. 1970
Delia Derbyshire - Dreams
Giuliano Sorgini - Elettroformule
Karl Heinz - Stockhausen - Hymnen

anni 70
John Cale & Terry Riley - Church Of Anthrax
Cluster - Cluster
Cluster - Sowiesoso
Harmonia - Musik Von Harmonia
Brian Eno - Musicfor Airports
Klaus Schulze - Irrlicht
Gary Numan - The pleasure principle
Tangerine Dream - Zeit
Throbbing Gristle - the 2nd annual report
Popol Vuh - In den Gaerten Pharaos
Giorgio Moroder - From Here To Eternity
Eno, Moebius & Roedelius - After the Heat
Michael Bundt - Neon
Thomas Leer & Robert Rental - The Bridge
Residents - Eskimo
Kraftwerk - everything
Cluster - Zuckerzeit
Tangerine dream - Phaedra
Jean Michel Jarre - Oxygene
Suicide - 1977
Klaus Schulze . Cyborg
Harmonia - Musik von Harmonia
Throbbing Gristle - 20 Jazz funk Greats
Giorgio Moroder - Best of


anni 80
Front 242 - Front by Front
Alvin Lucier - I Am Sitting In A Room
Laurie Anderson  -Big Science
Esplendor Geometrico - El Acero del Partido/ Heroes del Trabajo
Soft Verdict - Vergessen
Klinik - Melting close+ Sabotage
Malcolm McLaren - Duck Rock
Manuel Göttsching - E2-E4
Eyeless In Gaza   - The Eyes of Beautiful Losers
Monoton - Blau Monotonprodukt 02
Kraftwerk - Tutto
Alexander Robotnick - Ce N'Est Q'Un Debut
MARRS  -Pump up the volume
Skinny Puppy - Too Dark Park
Mark Stewart - Metatron
808 State - 90
MC 900 FT Jesus    - Hell with the lid off

anni 90
Future Sound Of London - Lifeforms
Aphex Twin - Tutto
Global Communication - 76-14
Autechre - Amber
Autechre - EPS 1991-2002
Grid - Electric Head
Shamen - En-tact
Love Corporation - Tones
Thomas Köner - Permafrost
Ryoji   Ikeda - 0°
Sabres of Paradise - Haunted Dancehall
Black Dog - Bytes
Goldie - Timeless
Photek - Modus Operandi
KLF - Chill Out
The Orb -Adventures beyond the Ultraworld
Orbital  -Svinilisation
Cabaret Voltaire - Body and Soul
Clock DVA - Man Amplified
PWOG - Psychick Warriors Ov Gaia
Coil - Love's secret domain
St.Germain - From Detroit To Saint Germain
Reload - A Collection Of Short Stories
Psychic TV - Towards Thee Infinite Beat
Pan Sonic - Kulma


anni 00
Burial - s/t
William Basinski - The Disintegration Loops I-IV
Fennesz - Endless summer
Peter Wright - Snow Blind
Sun Araw - Heavy Deeds
Stereolab - Dots and loops
Skaters - Dark Rye Bread
Pinch   - Underwater dancehall
Passage - The Forcefield Kids

anni 10
James Ferraro - Far Side Virtual
Fatima Al Qadiri - Asiatisch
Autechre - Oversteps
Roly Porter - Aftertime
Daft Punk - Random Access Memory
Chris Watson - El Tren Fantasma
Sweet Exorcist - Retro Activity
Shackleton - Music For The Quiet Hour-The Drawbar Organ EPs
Robedoor - City Of Scum


aggiorniamo questa in caso
 :cool4:

Offline vaz

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Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #42 il: 22 Feb 2017, 14:56 »
Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #43 il: 22 Feb 2017, 15:04 »
Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #44 il: 22 Feb 2017, 15:07 »
Diciamo che piu' o meno dall'87 fino a tutti gli anni 90' sono nati talmente tanti sottogeneri di dance elettronica che mapparli tutti sarebbe un'impresa.
Comunque si: è musica elettronica a tutti gli effetti.
Anche la commerciale è musica elettronica.

Offline Omar65

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Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #45 il: 22 Feb 2017, 15:23 »
Topic molto interessante, per un profano come me (sì, i Kraftwerk e poco altro).
Chiedo agli 'esperti': ma i vecchi Pink Floyd non c'entrano proprio nulla in questo discorso?
Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #46 il: 22 Feb 2017, 15:45 »
Topic molto interessante, per un profano come me (sì, i Kraftwerk e poco altro).
Chiedo agli 'esperti': ma i vecchi Pink Floyd non c'entrano proprio nulla in questo discorso?

Ti dico la mia: parecchi gruppi rock hanno assimilato suoni elettronici nel lor impianto "rock" appunto, e in primis i gruppi progressive.
I Pink Floyd meritano pero' una menzione particolare secondo me , perche' sia The dark side of the moon che Wish you were here incorporano massivamente suoni sintetizzati in chiave futurista.
In particolare il primo ha almeno 3 pezzi: Speak to me, On the run e Any colour you like che segnano un utilizzo originale dei synth in ambito pop rock.
Nel secondo in alcune parti di Shine on you e in Welcome to the machine si crea un ibrido interessante tra psichedelia ed elettronica.
I PF usavano Moog, Arp, ma sopratutto il loro marchio di fabbrica era l'EMS VCS 3 , un synth di difficile programmazione ma di potenzialità timbiche notevoli.

Offline meanwhile

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Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #47 il: 22 Feb 2017, 18:58 »
Io l'avevo scritto che NandoViola ci aveva messo in un bel casino  :beer:
E dove diavolo la mettiamo una discriminante al giorno d'oggi da che cosa si può catalogare come elettronica oppure no.
Per quanto mi riguarda l'elettronica esula dalla forma canzone del pop/rock, è strumentale oppure usa voci campionate, e mi accorgo che così facendo andrei ad escludere per esempio gente come i Kraftwerk e quindi qualcosa evidentemente non torna.
D'altra parte ci sono quelli che per me sono dei capisaldi tipo i primi Tangerine Dream o Klaus Schulze per i quali la definizione "elettronica" indica più un'attitudine loro o una forma mentale dell'ascoltatore, le loro strumentazioni agli esordi erano tutt'alpiù elettroacustiche, trappole modificate da loro molto lontane dai sintetizzatori che sarebbero arrivati qualche anno più tardi.
Comunque, per rispondere @Vaz sì, techno trance psy goa e chi più ne ha più ne mette per me ci rientrano a pieno titolo, e sono in tanti casi anche davvero interessanti.

Offline Warp

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Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #48 il: 22 Feb 2017, 20:33 »
con questo vi potete sbizzarrire a trovare generi e definizioni e piccoli assaggini sonori.
http://techno.org/electronic-music-guide/
Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #49 il: 23 Feb 2017, 13:30 »
L'elettronica  anni 80-85.
Se i 50/60 sono stati gli anni del pionierismo e i 70' quelli della sperimentazione e della contaminazione con i mondi rock e pop gli 80' sono gli anni della penetrazione dell'elettronica come metodo produttivo e allo stesso tempo come linguaggio applicabile alle varie tradizioni musicali.
Le drum machine e i sintetizzatori diventano accessibili per il pubblico e con questi si ricomincia a ri-suonare musiche che fino a quel momento erano state suonate con strumenti elettroacustici.
Il caso più eclatante sono le musiche etniche ( o meglio alcune di esse ).

Ma prendendo in esame solo le musiche "occidentali" si vanno a creare nuovi filoni e sottogeneri ( parliamo di inizio anni 80' ) di cui i più rilevanti sono secondo me:

-synth pop
-electrofunk
-italo disco
-elettronica post punk
-industrial

Del synth pop c'e' poco da dire: tutti conosciamo le hit dei primi 80', in prevalenza inglesi in cui il linguaggio elettronico è perfettamente assimilato nella struttura della pop song. Come già detto era già stato fatto dai Kraftwerk ma la specificità sta tutta nella sensibilità pop peculiare albionica.
E' un mondo di singoli più che album, anche se gruppi come Depeche Mode, Eurytmichs, New Order, Pet shop boys, OMD articoleranno un discorso più ampio e duraturo ( sono quelli il cui stile proviene dall'universo new wave/post punk).
Menzione speciale per i nipponici Yellow Magic Orchestra.

In america la novità viene invece dal pianeta black.
Già durante i 70' alcuni artisti funk avevano iniziato a incorporare i synth nei loro dischi ( Cameo, Edwin Birdsong, Breakwater, Zapp e Roger )
ma è con la rivoluzione electro, ovvero con l'applicazione del modello Kraftwerk al groove del funk che nasce un seme prolifico e determinante per un altro universo ancora : l'Hip-Hop.
Afrika bambataa, Grandmaster flash a NY e l'immenso e misconosciuto Egyptian lover a LA hanno posto le basi: drum machine, sampling rozzo direttamente dal giradischi, scratch, e sintetizzatori.
Piu' in generale l'electrofunk diventerà uno dei tanti aromi della dance music anni 80'. Canzone simbolo : Word up dei Cameo.

Un'altra rivoluzione epocale, ovvero quella della house e della techno, è sempre opera di neri americani, ma deve la sua influenza primaria proprio a noi italiani.
Quando a fine anni 70' emerge il riflusso del genere disco, osteggiato in america e in declino in europa, dove il punk, l'heavy e l'hard avevano riportato il rock  in cima alle classifiche, le discoteche si trovarono a corto di materiale e alla ricerca di una nuova identità musicale.
La vecchia disco orchestrale coi violini sembrava già archeologia.
E li, negli studi di registrazione del centro nord italia normalmente adibiti alla musica italiana un manipolo di session men e fonici, con modalità assolutamente artigianale raccolsero l'idea di Moroder di fare disco con le macchine elettroniche.
Notare che sopratutto il metodo produttivo sarà l'archetipo per la house e la techno a venire: il produttore rimane nell'ombra, le sigle nascondono chi c'e' dietro, molto spesso le voci sono opera di cantanti session e nei video
a cantare in playback sono controfigure molto carine e vestite e truccate come si deve.
Il risultato musicale è straordinario: il patrimonio melodico italiano, zuccheroso e leggero sopra un'impianto minaccioso di ritmi robotici e suoni elettronici stranianti.

Juan Atkins, Derrick May e Kevin Saunderson , tre ragazzi di Detroit che mettono i dischi alle festa della borghesia nera comprano avidamente qualsiasi cosa arrivi dall'Italia, poi a un certo punto si mettono in proprio e creano la Techno.
Lo stesso Larry Levan al Paradise garage mescola generi diversi nelle sue serate, ma l'Italo ha un suo spazio particolare e anche la nascita della House gli deve tanto, perchè al contrario del synth pop inglese, che trasfigura attraverso il linguaggio elettronico i mood tipici del pop rimanendo nella struttura, l'italo disco introduce la Serialità nella struttura pop.
Una cosa che finora era stata appannaggio della musica colta ( minimalismo )
entra dritta in discoteca: le versioni dei 12 pollici si allungano e un beat minimale basso e drum machine o anche solo quest'ultima può durare anche qualche minuto prima di introdurre la canzone vera e propria, inducendo uno stato ipnotico
nell'ascoltatore ballerino.
Di nomi qui ce ne sarebbero a decine e decine, alcuni meritevoli solo per un singolo o due.
In ogni caso nell'olimpo non possono mancare Alexander Robotnick, i Kano, Klein & MBO, Ken Laszlo.

Dell'elettronica post punk e di quella industrial ci sarebbe tanto da dire.
Forse Warp qui ne sa più di me, magari se ha tempo e gli va di scrivere due righe...




Offline vaz

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Sesso: Maschio
Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #50 il: 23 Feb 2017, 13:39 »
fico, grazie
Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #51 il: 23 Feb 2017, 13:51 »
la discussione, molto interessante per un semi-profano come me, mi ha fatto tornare in mente uno dei più clamorosi casi di "one shot band" all time


(Doot doot dei Freur)
Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #52 il: 23 Feb 2017, 16:01 »
Me fate paura.

Se conoscessi il mio lavoro solo la metà di quello che voi conoscete della musica (elettronica, in questo caso) sarei molto molto ricco.

Offline Warp

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Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #53 il: 23 Feb 2017, 16:49 »
la discussione, molto interessante per un semi-profano come me, mi ha fatto tornare in mente uno dei più clamorosi casi di "one shot band" all time


(Doot doot dei Freur)

tu lo sai che 2/3 dei Freur insieme a Darren Emerson stanno ancora in giro col nome Underworld vero? :beer:
Appena ho un pò di tempo scrivo 2 cose su industrial e elettronica. rapporto complicato e contraddittorio.
Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #54 il: 23 Feb 2017, 17:24 »
tu lo sai che 2/3 dei Freur insieme a Darren Emerson stanno ancora in giro col nome Underworld vero? :beer:
Appena ho un pò di tempo scrivo 2 cose su industrial e elettronica. rapporto complicato e contraddittorio.

ovviamente...no  :beer:

che ne dite dei Bazar (Matia) inizio '80?  8)
Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #55 il: 23 Feb 2017, 17:56 »
tu lo sai che 2/3 dei Freur insieme a Darren Emerson stanno ancora in giro col nome Underworld vero? :beer:

Purtroppo Emerson lasciò nel 2000, comunque il periodo migliore ovvero 1991-2000
è stato quello con lui.
Quando arriveremo agli anni 90' toccherà parlare degli Underworld, sono stati uno dei gruppi cardine del decennio.

Offline Warp

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Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #56 il: 23 Feb 2017, 18:29 »

che ne dite dei Bazar (Matia) inizio '80?  8)
Bboni. Il periodo con Sabbione hanno fatto grandi dischi. Tango è  un album cardine della musica italiana anni 80 secondo me e
Elettroshock è un pezzo epocale che non ha niente da invidiare agli inglesi
Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #57 il: 23 Feb 2017, 18:42 »
Bboni. Il periodo con Sabbione hanno fatto grandi dischi. Tango è  un album cardine della musica italiana anni 80 secondo me e
Elettroshock è un pezzo epocale che non ha niente da invidiare agli inglesi
:friends:
Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #58 il: 23 Feb 2017, 18:55 »
Bboni. Il periodo con Sabbione hanno fatto grandi dischi. Tango è  un album cardine della musica italiana anni 80 secondo me e
Elettroshock è un pezzo epocale che non ha niente da invidiare agli inglesi

Concordo.
Re:Elettrorama: chiodi per un'arrampicata sulle pareti scoscese dell'elettronica
« Risposta #59 il: 23 Feb 2017, 20:18 »
Concordo.
:beer:

altra reminiscenza


(Jean-Luc Ponty - Individual Choice)

e gli Air?


(La Femme D'Argent)

a volte un po' troppo commerciali ma lo stile e la cura dei suoni mi affascina parecchio
 

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