moosica: i miei best of 2016

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Offline porga

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moosica: i miei best of 2016
« il: 22 Dic 2016, 09:44 »
anticipo di qualche giorno warp, che mi maledirà (oppure no  :DD), nell'aprire il topic dei topic circa la moosica uscita e da me ascoltata in questo fetido 2016

è stato un anno che ci ha portato via molti protagonisti – molti ancora attivi – della scena musicale ed artistica più in generale, quindi lo ricorderemo con una punta di sofferenza
è stato anche un anno nel quale – forse molto di più di altri – la presenza della Morte si è fatta sentire, si è fatta Arte, ha permeato molti lavori di quelli che poi, alla fine, resteranno come segnalibro delle varie emozioni vissute o patite

ci sono almeno 5 lavori, fra quelli da me indicati che, direttamente o indirettamente possiamo ricondurre a tale ambito: il canto del cigno più trasformista che abbiamo mai potuto ammirare, Bowie; la perdita di un padre o di un figlio, per Manuel Agnelli o Nick Cave; la consapevolezza di aver finalmente cicatrizzato la ferita della perdita di una figlia di tre anni ed aver fatto i conti con l’impossibilità di cantarne la vita, per Niccolò Fabi; ed in ultimo, giusto ieri, la scomparsa di Rachel Owen, per ventitre anni la compagna-musa-ispiratrice di Thom Yorke

è per questo, soprattutto per questo e per i giorni che stiamo vivendo, che per me il disco dell’anno è un concentrato di inclusione, accoglienza, solidarietà, speranza, pazzia, psichedelia, carnalità. In poche parole, Vita

ovvio che ognuno, come da prassi lazionettica, potrà, anzi dovrà, pubblicarne una sua e che questa mia, è sicuramente più orientata verso il mainstream che verso l'elettronica o la sperimentazione più estrema
è uscita molta, forse troppa roba, durante quest'anno, quindi non sarà una top ten ma una top ten e n'anticchia, me lo posso permettere visto che il topo lo apro io

 :sisisi:

numero 15
MODERAT - III

forse i lavori precedenti sono stati migliori, ma i Moderat sono cresciuti e si impegnano di più per sembrare un nucleo unico e non un insieme di tre – ottimi – creatori di suoni

numero 14
ANDREW BIRD - ARE YOU SERIOUS

Andrew ha fatto molti passi nuovi nella sua vita: una moglie, in bel bagno nel golden state, un figlio…la vita cambia e fischietti con più leggerezza…ci sarà tempo per tornare minimalista

numero 13
NICOLAS JAAR - SIRENS

“abbiamo detto no, ma il si è ovunque”: molto attuale, per noi. Per questo ragazzo cileno, la storia del suo paese dev’essere raccontata con cupezza ed elettronica

numero 12
VINICIO CAPOSSELA - CANZONI DELLA CUPA

ben ritrovato, Vini': bellissimo album, ma prima l'ho dovuto ascoltare 50 volte, 'cci tui

numero 11
THE WEEKND - STARBOY

oh sarà il magic touch dei daft punk, peraltro poco eccessivo, ma che cacchio di disco: e si che io li odio i rapper eh

numero 10
AFTERHOURS – FOLFIRI O FOLFOX

“Tuo padre nel suo letto - Tu guardi la tv - E ti chiedi se hai risposto - Ai suoi occhi con i tuoi - Che sai navigare in un mare d'amore - Anche senza di lui”…basta questo, ma c'è molto altro

numero 9
YANN TIERSEN – EUSA

il ritorno al minimalismo, un pianoforte su una scogliera, l’assenza totale di orpelli e sovrastrutture: bentornato Yann

numero 8
NICCOLO’ FABI – UNA SOMMA DI PICCOLE COSE

miglior disco italiano dell’anno, senza discussione alcuna: fosse stato cantato in inglese, parleremmo di bon iver, damien rice o sufjan stevens. Fare un disco così, suonarlo da solo, in tre mesi, vicino Calcata e metterci dentro tutto quello che per quattro anni non si è riuscito a dire, ha del capolavoro

numero 7
OKKERVIL RIVER - AWAY

capita che, crescendo, si facciano album così belli, o capita quando si muore. Will Sheff seppellisce i vecchi OR e partorisce i nuovi OR, mentre scrive ed assembla un disco bellissimo

numero 6
ROLLING STONES – BLUE & LONESOME

mado’, questi c’hanno 70 anni ed ancora spaccano i culi: ok, non c’è nulla scritto da loro, qui, ma suonano con la freschezza di quando avevano 20 anni dei blues che hanno la loro età

numero 5
RADIOHEAD – A MOON SHAPED POOL

io qui sono sempre di parte e non ammetto discussioni. il fatto che questo disco contenga molti pezzi già conosciuti – almeno in versione live – lo fa apparire slegato e quasi un’antologia, invece ci ridà appieno i RH che abbiamo amato

numero 4
NICK CAVE & THE BAD SEEDS – SKELETON TREE

forse non è il suo migliore, forse è troppo influenzato dalla morte del figlio, sicuramente questa volta l’oggetto delle sue epiche murder ballads è lui stesso

numero 3
KING CREOSOTE – ASTRONAUT MEETS APPLEMAN

Kenny Anderson ha fatto venti dischi in venti anni e non se l’è inculato nessuno: poi fa un disco così, e giù lodi. Sia chiaro, io lo conosco dagli ultimi tre lavori, ma questo è stupendo

numero 2
DAVID BOWIE – BLACKSTAR

non è un tributo alla memoria: questo disco è BOWIE, punto.

numero 1
GOAT – REQUIEM

terzo album per i misteriosi Goat, bello come i precedenti ma molto più aperto e solare. Il mondo è la loro ostrica e loro se la succhiano tutta. C’è una teoria sui Goat: siccome quest’album – Requiem – si chiude con un richiamo al pezzo che apriva il loro primo disco, si vocifera che questa sarà l’ultima opera per il multiensemble svedese…fosse così, beato Vaz che li ha visto dal vivo

Offline gesulio

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Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #1 il: 22 Dic 2016, 11:19 »
1. The Gentlemens - Hobo Fi
2. Faz Waltz - Callin' Loud
3. Grand Theft Age - Years of Fury
4. Tacita - Oltre il muro vol. 0
5. The Bone Machine - Sotto questo cielo nero

più avanti integro con roba straniera.

Offline syrinx

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Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #2 il: 22 Dic 2016, 22:44 »
Ne dico solo qualcuno, a 10 non ci arrivo. E con la premessa che sono quelli che ho ascoltato di più, non i migliori perché non ne ho ascoltati abbastanza per poter fare una classifica sensata:

Angel Olsen - MY WOMAN

Aesop Rock - The Incredible Kid

Sturgil Simpson - A Sailor's Guide to Earth

Foy Vance - The Wild Swan

Sampha - Timmy's prayer

Offline Warp

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Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #3 il: 22 Dic 2016, 23:08 »
A porta di la verita te la sei fatta fa 'sta lista  :beer: :beer:
Bella mi piace.
Equilibrata tra vecchi e nuovi.
Poi c'e Andrew Bird una delle mie fisse che ho pompato tantissimo nelle playlist passate quindi ottima

Offline Warp

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Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #4 il: 22 Dic 2016, 23:57 »
La mia è quasi pronta

Offline vaz

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Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #5 il: 23 Dic 2016, 10:50 »
Goat - Requiem
Michael Kiwanuka - Love & Hate
Nick Cave & The Bad Seeds - Skeleton Tree
King Gizzard and the Lizard Wizard - Nonagon Infinity
Noisia -  Outer Edges
Sturgill Simpson - A Sailor's Guide to Earth
The Dwarfs of East Agouza - Bes
Esperanza Spalding - Emily's D+Evolution
Audion - Alpha


menzione speciale per Rolling Stones, Bowie e Cohen.

Offline porga

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Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #6 il: 23 Dic 2016, 14:57 »
A porta di la verita te la sei fatta fa 'sta lista  :beer: :beer:
Bella mi piace.
Equilibrata tra vecchi e nuovi.
Poi c'e Andrew Bird una delle mie fisse che ho pompato tantissimo nelle playlist passate quindi ottima

 :lol: :lol: :lol:

no no, ci ho ragionato molto sopra
ho scremato, anche, sennò ne postavo 25
il fatto è che quest'anno ho ascoltato molta più musica di quanto faccia di solito
anche grazie a qualche amico ed a wetransfer

 :roll:

ah, AB ce lo siamo perso (ce, perché è una fissa di fede, me l'ha fatto conoscere lei) quest'anno
lo vedemmo nel 2011

Offline Seamus

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Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #7 il: 27 Dic 2016, 12:16 »
io sto ancora studiando  :s
Ma intanto vi faccio una domanda: quanti dei dischi top dell'anno scorso (e dei precedenti) sono rimasti veramente nelle vostre playlist? Quanto li avete poi effettivamente ascoltati? Quanto erano veramente 'grandi'?
Io devo dire che mi sono sentito qualche volta Kamasi Washington e gli Sleaford Mods del 2015, i Wovenhand e i Glass Animals dell'anno prima. E poco altro.
Ormai va così, da un anno all'altro rimane veramente poca roba, no?

Offline Warp

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Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #8 il: 27 Dic 2016, 21:26 »
Io qualcosa ho risentito degli anni precedenti, ma in linea generale è come dici tu.

Abbiamo già affrontato questo discorso e penso che ormai sia pacifico anche a detta degli esperti del settore come musicisti giornalisti e promoter che la musica (soprattutto il cosiddetto underground) sia stato ammazzato da internet e dai costi irrisori per produrre musica.
Prima c'era un filtro, più filtri, la label indipendente, il produttore, la major, il promoter, il distributore, la rivista cartacea e infine il pubblico che ti giudicava, quando avevi però gia subito un enorme filtro a monte e un giudizio "artistico" da chi investiva su di te. per produrti un album, organizzarti un tour o una promozione sui media. Le uscite erano meno e si aveva il tempo di metabolizzare. E la gente era disposta a pagare per comprare musica perchè la musica era un elemento di partecipazione ad un universo, quello giovanile che attraverso la musica si aggregava, i punk gli hippy, i dark i metallari, i b-boy, i disco dancers, gli skinheads, i rasta e via scendendo, attraverso la musica condividevano un mondo, speranze, desideri, rabbia, obiettivi, mode, miti e nemici.
Oggi mettere un album su bandcamp, soundcloud, youtube, dalla cameretta di casa costa praticamente niente, se guardi su siti come israbox caricano non so 100/200 album al giorno, i produttori si sono estinti, gli ingegneri del suono non ne parliamo nemmeno (il 99% della musica suona una merd.a, ma non frega niente a nessuno tanto per le cuffiette o il telefonino va più che bene pure un mp3 a 128 kbs, ma tanto si sono inventati il low-fi cosi possono spacciare musica che suona di mer.da e far credere che lo fanno per scelta artistica), la promozione te la fai da solo attraverso promoter che con i tuoi soldi ti organizzano un tour.
A parte i soliti elefanti che campano con le edizioni deluxe, con le ristampe e le pubblicazioni di outtakes dei loro anni d'oro (che il più delle volte sono meglio delle uscite ufficiali contamporanee), nessuno campa più con la musica.
Chi non la scarica illegalmente ingrassa le piattaforme web che fanno arrivare le briciole agli artisti. La musica ha totalmente perso la sua centralità come elemento di crescita e di critica, di spinta modernizzatrice e di ribellione sociale a parte qualche riserva indiana che fa più tenerezza che rabbia visto che è una mera ricopiatura di pose del passato, scollegata dal presente e soprattutto assolutamente ininfluente dal punto di vista aggregativo
Manuel Agnelli un vero eroe del rock italiano che da 2 decenni pubblica dischi mai meno che buoni con vette eccelse, se non andava a xfactor a fare l'alieno dopo qualche concertone del 1 maggio, ma chi se lo intruppava?
Ai teenager della musica non frega niente se non come colonna sonora per il multiverso social, suonerie, gaming, o cazzatelle varie.
L'underground in questo sfacelo non trova i microspazi per crescere che aveva negli anni d'oro 80 e 90  perchè le major ormai sono diventate come le micro label degli anni 80, alla ricerca spasmotica di qualsiasi band che gli consenta di alimentare il carrozzone e tirare su qualche soldo con qualche spot, qualche colonna sonora, non nei "peggiori bar" come facevano le indie label storiche, ma su web, basta che qualche stracciaculo collezioni qualche migliaio di visite, per produrre un dischetto di qualche migliaio di copie per vedere l'effetto che fa, se va bene bene se va male tanti saluti e avanti il prossimo "fenomeno del web" 
Direi che la situazione è da coma profondo.
Riuscire a trovare 20 dischi buoni per l'attualità, e almeno quattro o cinque per il futuro prossimo e almeno uno per quello lontano secondo me è davvero un miracolo.  :beer:

Online PabloHoney

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Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #9 il: 28 Dic 2016, 01:14 »
Io qualcosa ho risentito degli anni precedenti, ma in linea generale è come dici tu.

Abbiamo già affrontato questo discorso e penso che ormai sia pacifico anche a detta degli esperti del settore come musicisti giornalisti e promoter che la musica (soprattutto il cosiddetto underground) sia stato ammazzato da internet e dai costi irrisori per produrre musica.
Prima c'era un filtro, più filtri, la label indipendente, il produttore, la major, il promoter, il distributore, la rivista cartacea e infine il pubblico che ti giudicava, quando avevi però gia subito un enorme filtro a monte e un giudizio "artistico" da chi investiva su di te. per produrti un album, organizzarti un tour o una promozione sui media. Le uscite erano meno e si aveva il tempo di metabolizzare. E la gente era disposta a pagare per comprare musica perchè la musica era un elemento di partecipazione ad un universo, quello giovanile che attraverso la musica si aggregava, i punk gli hippy, i dark i metallari, i b-boy, i disco dancers, gli skinheads, i rasta e via scendendo, attraverso la musica condividevano un mondo, speranze, desideri, rabbia, obiettivi, mode, miti e nemici.
Oggi mettere un album su bandcamp, soundcloud, youtube, dalla cameretta di casa costa praticamente niente, se guardi su siti come israbox caricano non so 100/200 album al giorno, i produttori si sono estinti, gli ingegneri del suono non ne parliamo nemmeno (il 99% della musica suona una merd.a, ma non frega niente a nessuno tanto per le cuffiette o il telefonino va più che bene pure un mp3 a 128 kbs, ma tanto si sono inventati il low-fi cosi possono spacciare musica che suona di mer.da e far credere che lo fanno per scelta artistica), la promozione te la fai da solo attraverso promoter che con i tuoi soldi ti organizzano un tour.
A parte i soliti elefanti che campano con le edizioni deluxe, con le ristampe e le pubblicazioni di outtakes dei loro anni d'oro (che il più delle volte sono meglio delle uscite ufficiali contamporanee), nessuno campa più con la musica.
Chi non la scarica illegalmente ingrassa le piattaforme web che fanno arrivare le briciole agli artisti. La musica ha totalmente perso la sua centralità come elemento di crescita e di critica, di spinta modernizzatrice e di ribellione sociale a parte qualche riserva indiana che fa più tenerezza che rabbia visto che è una mera ricopiatura di pose del passato, scollegata dal presente e soprattutto assolutamente ininfluente dal punto di vista aggregativo
Manuel Agnelli un vero eroe del rock italiano che da 2 decenni pubblica dischi mai meno che buoni con vette eccelse, se non andava a xfactor a fare l'alieno dopo qualche concertone del 1 maggio, ma chi se lo intruppava?
Ai teenager della musica non frega niente se non come colonna sonora per il multiverso social, suonerie, gaming, o cazzatelle varie.
L'underground in questo sfacelo non trova i microspazi per crescere che aveva negli anni d'oro 80 e 90  perchè le major ormai sono diventate come le micro label degli anni 80, alla ricerca spasmotica di qualsiasi band che gli consenta di alimentare il carrozzone e tirare su qualche soldo con qualche spot, qualche colonna sonora, non nei "peggiori bar" come facevano le indie label storiche, ma su web, basta che qualche stracciaculo collezioni qualche migliaio di visite, per produrre un dischetto di qualche migliaio di copie per vedere l'effetto che fa, se va bene bene se va male tanti saluti e avanti il prossimo "fenomeno del web" 
Direi che la situazione è da coma profondo.
Riuscire a trovare 20 dischi buoni per l'attualità, e almeno quattro o cinque per il futuro prossimo e almeno uno per quello lontano secondo me è davvero un miracolo.  :beer:

Questo post è davvero un, apoteosi.. c'è tutto.
Complimenti

Offline Seamus

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Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #10 il: 28 Dic 2016, 10:15 »
Assolutamente d'accordo, va avanti così da diversi anni e trovare non 20 ma 10 dischi che so che ascolterò anche in futuro è impresa già ardua
Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #11 il: 29 Dic 2016, 15:10 »
Nick Cave - Skeleton Tree                                   |
David Bowie - Blackstar                                       |  pari merito sul campo (spaziali con la difesa a 4)
Radiohead - A Moon Shaped Pool                     |
Pj Harvey - The Hope Six Demolition Project   |

Carla Dal Forno - You Know What It's Like        |
Moderat - III                                                           | cose electro o giù di li (interessanti, cc a 3)
Trentemoller - Fixion                                            |

D∆WN – Redemption                                           | il nero sfina (1 subito dietro le punte)

Marlene Kuntz - Lunga Attesa                            | italiani! votantonio(passato e futuro in buone mani: 2 attaccanti di razza)
Motta - La Fine Dei Vent’anni                              |

Offline anderz

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Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #12 il: 29 Dic 2016, 19:15 »
Esistono solo i 'tallica.

anzi, esiste solo spit out the bone.

Offline TheVoice

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Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #13 il: 29 Dic 2016, 22:00 »
Condivido tutto quello che ha scritto Warp.

Al tempo stesso però, un paio di mesi di un vecchio elefante ha pubblicato un album che merita di essere ascoltato, anche negli anni a venire: Keep me singing, Van The Man.

Offline Zoppo

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Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #14 il: 01 Gen 2017, 19:45 »
Provo a farla come al solito pure io la lista...

Dopo aver quotato ciò che ha scritto Warp, questo è il terzo-quarto anno di seguito che mi faccio la solita domanda: "Ci sono album che sai già che tra 10-20 anni riascolterai con gusto..."

E come al solito la risposta è no.

Anche se...quest'anno IMHO un capolavoro c'è stato, anche per il significato che ha subito dopo la morte del geniale autore.
Come avrete capito per me disco dell'anno è Blackstar di David Bowie.

Tutti quelli che ho ascoltato sono due-tre gradini sotto IMHO.


Per il resto cito:
Radiohead - A moon shaped pool
Nick Cave & the Bad Seeds - Skeleton Tree
Bon Iver - 22,a milion
James Blake - The Colour in Anything
Afterhours - Folfiri o Folfox
M.I.A. - AIM                            scoperta l'altro ieri
Vinicio Capossela - Canzoni della Cupa


Offline Rugiule

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Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #15 il: 01 Gen 2017, 22:02 »
Grazie WARP! Un grazie grande come una casa per l'analisi su ciò che è diventata la musica del dopo Napster.
E grazie a Porga per la lista che mi dà spunti per conoscere nuove band e nuovi lavori (per me).

Offline blow

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Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #16 il: 05 Gen 2017, 09:35 »
..ed ecco la mia, che per alcuni versi ricalca (toh!  :))) quella di Porga, ma con posizioni differenti:

1) David Bowie - Blackstar (per distacco su tutti: capolavoro, disco come non si sentiva da anni)
.
.
.
2) The Last Shadow Puppets - Everything You've Come To Expect
3) Radiohead - A Moon Shaped Pool 
4) The Weeknd - Starboy
5) Nick Cave & The Bad Seeds - Skeleton Tree
6) Afterhours - Folfiri o Folfox
7) Nicolo' Fabi - Una Somma di Piccole Cose
8) Emma Pollock - In Search Of Harperfield
9) Bon Iver - 22, A Million
10) Okkervil River - Away
11) Leonard Cohen - You Want It Darker
12) Alicia Keys - Here
13) King Creosote - Astronaut Meets Appleman
14) Vinicio Capossela - Canzoni della Cupa
15) Black Mountain - IV
16) Andy Shauf - The Party
17) Iggy Pop - Post Pop Depression
18) Kula Shaker - K 2.0
19) La Femme - Mystère
20) Kanye West - The Life Of Pablo

Menzione speciale, fuori classifica, per i Rolling Stones e la loro chicca "Blue & Lonesome"

Offline Warp

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Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #17 il: 08 Gen 2017, 20:37 »
Ecco la mia lista.
Quest'anno per varie vicissitudini non ho potuto ascoltare molto Confesso che alcune cose finite nelle playlist delle varie riviste non le ho neanche sentite di sfuggita, quindi la lista per certi versi è molto personale e monca. Ma è comunque quello che ho sentito di più e che penso possa dare frutti per il futuro
Dal n.1 al n.20

Nick Cave & The Bad Seeds - Skeleton Tree
Nicolino fa un disco come non ne faceva da anni.Senza entrare nel gossip personale, comunque un ritorno pesantissimo di uno che forse avevamo pensionato troppo presto. Un disco da mettere accanto a Tender Prey e Murder Ballads
Sorge - La Guerra di Domani
i Massimo Volume in voce e elettronica scheletrica a musicare i quadri poetici di Clementi. L'ennesima conferma dell'artista italiano più sottovalutato degli ultimi 30 anni
Roly Porter . Third Law
Altra conferma dell'unico che partito dal dancefloor riesce ancora a spingere l'elettronica verso lidi sempre più oscuri e ormai prossimi all'avanguardia più rarefatta. File under: musica degli anni "10
Leonard Cohen . You Want It Darker
Il testamento del più grande poeta che abbia mai imbracciato una 6 corde. E mi fermo qui senno mi torna la tristezza della perdita
Shirley Collins . Lodestar
La regina del folk UK torna con un disco spaventoso di una modernità antica che spazza via tutti i fasulli folkster da bandcamp con un colpo di scopa
Teho Teardo & Blixa Bargeld - Nerissimo
Prosegue l'avventura di questi 2 rabdomanti del suono e della parola. Ogni volta prima di sentire l'album penso stavolta fanno fiasco, invece riescono sempre a trovare il senso di una collaborazione che non è solo pubblicitaria
Mark Barrott - Sketches From An Island 2
Ibiza ormai ha calato il sipario restano solo gli innominabili dj fasulli, qualche cinquantenne/sessantenne con le fregole finto giovaniliste e Lui, l'erore del vero sound di Ibiza ormai virato autunno, spiagge vuote, discoteche chiuse e ubriaconi tornati a rompere i co.glioni a casa loro.
Lustmord - Dark Matter
Un altro vecchietto che gliela ammolla pesante e prende a calci in c.ulo i dronatori hobbisti de 'sta fava
Raime . Tooth
Un grande ritorno: la new wave virata 2016, la tradizione non ricalcata a pappagallo ma portata ad un livello superiore di sc.azzo sonico.
Fuzz Orchestra - Uccideteli tutti! Dio riconoscerà i suoi
La furia, un tour de force per questa italia inbruttita, abbrutita e senza memoria "E bruciare tutto non è sempre così brutto"
Zomby - Ultra
Un altro sintetizzatore dei tempi, uno che coniuga tutto quello che c'è da sentire e lo mette come si deve.
Lorenzo Senni - Persona
Un grande italiano che in italia non si copre nessuno neanche adesso che sta sotto Warp (la label non io  :)) Elettronica da anni 2020, la trance più ottusa scarnificata e triturata in un prisma sonoro da mille facce e schegge impazzite taglienti come vetri. Grande Lorenzo
Buck Curran - Immortal Light
Il suono del folk, l'america psichedelica di Lovecraft e delle streghe avvicinarsi con cautela e sperate nella luna buona.
Hintermass - The Apple Tree
Il folk psych virato Ghost Box, quel tanto di library music da documentario anni 60 sui funghi allucinogeni.
Mark Ernestus Ndagga Rhythm Force - Yermande
l'astronave Basic Channel atterra in Africa ed è dub afro in house malata da palude infestata della Rhodesia (ce so pure le anaconde)
Yann Tiersen - Eusa
in bardo bretone finalmente ci fa il disco pianistico che tutti aspettavano, senza Amelie e Lenin, poco miele, poco sidro molta avanguardia pianistica.
Autechre - Elseq 1-5
Ormai approdati in un pianeta alieno che vive di suoni rifratti, architettura quantistica, schiaffoni neri, droni da post mondo una mezza giornata di puro terrore sonico un odissea nella paranoia più anfetaminica che quando è finita ti senti di ricominciare da capo perchè non riesci a farne a meno.
Brian Eno - The Ship
Notizie dal pianeta Eno l'uomo ha trovato una nuova giovinezza attraverso queste suonerie spaziali, psichedelia hi-tech da ascolto non superficiale
Ian Humberstone - Black Dog Traditions of England
uno dei titolari della Folklore Tapes alle prese con le leggende del cane nero, un tunnel da spaventi folk e dark psichedelici, rumorismi industriali e esoterismi  a gogo.
Thegiornalisti - Completamente Sold Out
un disco pop di quelli pop belli di quelli che si facevano negli anni 80, molto anni 80, dentro c'è il meglio che quella stagione ha tirato fuori, Carboni, il Dalla pre-rimcoglionmento e pure l'innominabile molisano, qui molto presente soprattutto nei suoni che dopotutto qualche bel disco l'ha fatto pure lui, (altezza 1978-86).
Che poi il cantante sia Lazialissimo è quel tanto in più che li ha fatti passare dalla posizione 21 alla 20

Offline TomYorke

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Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #18 il: 08 Gen 2017, 21:01 »
 Blackstar - David Bowie

 Inumani - Tre allegri ragazzi morti
 Away - Okkervill River
 Skeleton Tree - Nick Cave
 You want it darker - Leonard Cohen
 A moon shaped pool - Radiohead
 Blue & Lonesome - Rolling Stones
 La terza guerra mondiale - Zen circus
 White album - Weezer
 
Re:moosica: i miei best of 2016
« Risposta #19 il: 09 Gen 2017, 12:29 »
Ecco la mia lista.
...
grazie
caro Warpone, appozzerò a piene mani, brillano due assenze: ultimi Radiohead e Bowie...
 

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