"Dio non è morto" - GLORIA A DIO!

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Offline Rorschach

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Re:"Dio non è morto" - GLORIA A DIO!
« Risposta #800 il: 14 Nov 2017, 16:20 »
Antica Roma, Colosseo.

Cristiani contro Leoni.

La folla gremita urla e strepita in attesa del rendez-vous del cristiano catturato con il leone, un massiccio bestione preso dalla Namibia e portato attraverso una galera romano lungo tutto il corso del Nilo.
Anche l'imperatore osserva dal suo baldacchino lo spettacolo.

Il leone è già dentro, e viene slegato. Inizia a ringhiare furioso e lo stadio ammutolisce in attesa che il destino si compia.

Il cristiano viene fatto entrare nell'arena da due centurioni con un calcio, allorchè si inginocchia, chiude gli occhi e prega: "Signore, ti prego, ispira sentimenti cristiani a questa fiera da Te stesso creata! Osanna!"

Un raggio di sole sferza le nubi e dal cielo va a posizionarsi sulla criniera della belva, che pare calmarsi assumendo un'espressone quasi umana.

Il leone: "Signore, benedici il mio pasto!"

Offline Rorschach

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9753
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Re:"Dio non è morto" - GLORIA A DIO!
« Risposta #801 il: 14 Nov 2017, 16:25 »
La persecuzione dei Cristiani in una buona fetta del Mondo è "poco" sponsorizzata ma esiste, lo dico da non cristiano (ma da persona che riesce ancora ad avere il buon senso di rispettare chi è diverso da me).
Ho fatto una semplice ricerchina su internet, da Wikipedia:
https://it.wikipedia.org/wiki/Persecuzione_dei_cristiani#Persecuzioni_oggi

Secondo il quotidiano cattolico Avvenire, al 2011 i cristiani sono vittime del 75% delle violenze anti-religiose ed in Medio Oriente rischiano l'estinzione.[41] Todd M. Johnson e David B. Barrett del Center for the Study of Global Christianity hanno stimato il numero di martiri cristiani in 109.000 all'anno in media nel corso del decennio 2000-2010, considerando la seconda guerra del Congo, che vide cristiani in conflitto contro altri cristiani, come la più grande "situazione di martirio" del decennio (responsabile da sola del 75% delle vittime).[42][43][44] Secondo Thomas Schirrmacher dell'International Society for Human Rights, escludendo casi controversi come la guerra in Congo, i martiri cristiani possono essere approssimativamente stimati in 7-8.000 all'anno.[44][45] Nel 2011 il Parlamento europeo, rilevando come la maggior parte degli atti di violenza religiosa nel mondo siano perpetrati contro cristiani, ha condannato tali attacchi e ha chiesto lo sviluppo di una strategia comune per tutelare la libertà religiosa[46].

Secondo la World Watch List dell'Associazione Porte Aperte, nel 2015 i primi tre Paesi per persecuzione dei cristiani nel mondo sono stati Corea del Nord, Iraq ed Eritrea, e oltre 7.100 cristiani sono stati uccisi nel mondo a causa della loro fede (4.344 nel 2014).[47]

Attualmente persecuzioni contro i cristiani sono in atto in diversi paesi del mondo, sia ad opera di fondamentalisti islamici o indù sia di regimi comunisti o atei, con attacchi a singoli fedeli[48][49], attentati in luoghi di culto[50], o restrizioni governative che impediscono la pratica religiosa.

I due continenti nei quali le persecuzioni contro i cristiani sono maggiormente presenti sono l'Africa e l'Asia. In generale nei paesi arabi i cristiani, nonostante in tutto il Vicino Oriente ed in Nordafrica incluso il Sudan costituissero la popolazione originaria, sono oggetto, da parte della popolazione musulmana, di forme di discriminazione più o meno gravi, che negli ultimi decenni hanno portato molti di loro a emigrare o forzati a convertirsi all'Islam. La popolazione cristiana è in calo più o meno pronunciato in tutti i paesi del Vicino Oriente, ed in via di sparizione dall'Iraq. La conversione di musulmani al Cristianesimo è poi vista come un crimine (apostasia) la cui pena è la morte e, anche nei paesi in cui la legge non la vieta apertamente, i convertiti sono spesso oggetto di minacce, vendette, ricatti, linciaggi da parte della popolazione. Alcune organizzazioni monitorano tale fenomeno e redigono da anni un elenco dei 50 paesi nei quali è più pericoloso essere cristiani[51].

Africa[modifica | modifica wikitesto]
Algeria Algeria: nel maggio 2011 nella Provincia di Béjaïa è stata ordinata la chiusura di sette luoghi di culto evangelici[52].
Egitto Egitto: nel 2011 un attentato nella chiesa dei Santi, ad Alessandria d'Egitto, ha provocato 21 morti.[53] L'episodio si inserisce nel contesto di numerosi attacchi alla chiesa cristiano-copta: nel 2010 un agguato all'uscita della messa di Natale aveva provocato otto vittime[54]. La situazione è degenerata ulteriormente il 9 ottobre 2011, quando migliaia di cristiani copti si riuniscono a Il Cairo per manifestare contro l'ennesimo attacco a una chiesa: l'intervento dell'esercito provoca una strage, con più di 20 morti e 200 feriti[55]. L'episodio ha avuto un precedente nel novembre 2010, quando due cristiani sono stati uccisi, e quasi duecento arrestati, durante una protesta per il rifiuto alla costruzione di una chiesa a Giza[56]. Contrasti e prevaricazioni da parte dei musulmani nel paese sono spesso legate alla mancanza di eguaglianza tra moschee e chiese: mentre le prime possono infatti essere costruite ovunque, per le chiese cristiane dei copti, che rappresentano circa il 5-10% della popolazione egiziana, è invece necessario un permesso da parte del Presidente della Repubblica[57].
Libia Libia: Nel gennaio 2012 viene annunciata la creazione del primo partito islamico libico, che mira alla costruzione del nuovo Stato secondo la sharia, annunciando il rifiuto di trattare con "formazioni in contraddizione con la sharia", la quale proibisce l'evangelizzazione e prevede la pena di morte per "bestemmia" (critica dell'islam) e "apostasia" (conversione ad altra religione).[58]
Nigeria Nigeria: la vigilia di Natale 2010 è segnata da una serie di attacchi armati ed esplosivi che causano 86 vittime[59]. La vicenda si ripete l'anno successivo, dove già a novembre sei chiese erano state attaccate a Damaturu, con numerose vittime. In occasione del Natale 2011, cinque attentati sono stati condotti contro chiese cristiane provocando la morte di almeno 39 persone[60]. Nelle settimane successive una serie ulteriore di attentati, realizzati da una setta musulmana con l'obiettivo dichiarato di provocare l'esodo dei cristiani dal nord del paese, ha provocato la morte di altre 28 persone[61]. Gli eventi provocano la fuga di decine di migliaia di cristiani dal nord del paese[62]. L'8 aprile 2012, in occasione della Pasqua, un nuovo attentato con esplosivo vicino a una chiesa a Kaduna ha colpito la Nigeria settentrionale: almeno venti i morti e decine i feriti[63]. Poche settimane dopo, un commando armato ha aperto il fuoco sui fedeli che assistevano a una messa a Kano, causando venti morti e decine di feriti gravi[64]. Il 3 giugno 2012 un attacco condotto da un kamikaze che conduce un'auto imbottita di esplosivo contro una chiesa a Yalwa (Bauchi) nel nord del Paese, causa oltre 15 morti[65]. La settimana successiva un duplice attentato condotto da un kamikaze e da uomini armati contro due chiese durante lo svolgimento di funzioni religiose ha causato la morte di almeno quattro persone e il ferimento di decine, alcune delle quali in gravissime condizioni. Anche questi attentati sono stati rivendicati dalla setta islamica Boko Haram, che vuole cacciare i cristiani dal Nord del Paese, dove vuole imporre un califfato islamico[66]. Il macabro rituale degli attentati contro i cristiani in occasione delle messe festive è proseguito anche nella domenica successiva: nello Stato settentrionale di Kaduna sono state colpite tre chiese, con un bilancio di almeno 23 morti, compresi diversi bambini, e circa 80 feriti[67].
Somalia Somalia: nel 1989 fu ucciso il vescovo di Mogadiscio e nel 2008 rasa al suolo la cattedrale. Ogni pratica religiosa diversa dall'islam è proibita. Il 25 settembre 2011 un ragazzo cristiano di 17 anni, rapito, viene decapitato ad Oddur da militanti al-Shabaab. Gli stessi estremisti islamici sono responsabili dell'uccisione di donne cristiane a Mogadiscio (7 gennaio 2011), Warbhigly (gennaio 2011), della decapitazione di un altro giovane cristiano il 2 settembre 2011, e dell'uccisione a colpi di arma da fuoco di un giovane cristiano di 21 anni il 18 aprile 2011. Ad essi viene attribuito il rapimento di due volontari spagnoli dal campo profughi di Dadaab il 13 ottobre 2011.[68]
Sudan Sudan: il conflitto tra nord del paese prevalentemente arabo ed un sud cristiano e animista ha alimentato da una guerra civile che è durata più di 40 anni e costituisce una delle più gravi situazioni umanitarie esistenti e ha portato all'indipendenza del Sudan del Sud il 9 luglio 2011. Tuttavia questo ha lasciato i cristiani del nord, oltre 1 milione, in una situazione molto precaria. L'8 giugno 2011 uno studente del Seminario di San Paolo è ucciso di fronte alle porte della Missione ONU a Kadugli's al Shaeer. Il 18 luglio, estremisti islamici attaccano la casa del vescovo anglicano Andudu Adam Elnail, al momento fortunatamente assente, con l'intenzione di ucciderlo. Gli attaccanti lasciano una lettera minatoria. Il 5 agosto cristiani che lavoravano alla costruzione della Chiesa Sudanese di Cristo vicino Khartoum sono aggrediti e gli viene intimato che "il Cristianesimo non è più una religione accettata nel paese".[69] Nel 2014 ha suscitato l'attenzione dei media la vicenda di Mariam Yehya Ibrahim, una donna di 27 anni all'ottavo mese di gravidanza condannata a morte perché ha professato la fede cristiana, nonostante il padre sia musulmano[70].
Asia[modifica | modifica wikitesto]

Un edificio religioso distrutto nel corso di violenze in India.
Afghanistan Afghanistan: la conversione al cristianesimo è ancora punibile con la morte[71]. I cristiani non si radunano pubblicamente e, se sono noti come tali, subiscono pressioni dalla società e dalle istituzioni[72].
Arabia Saudita Arabia Saudita: in base alle disposizioni sciaraitiche circa la dhimmitudine, che significa soggezione con umiliazione, è formalmente vietata ogni religione che non sia quella musulmana; la presenza di stranieri cristiani è tacitamente tollerata, ma essi non possono in alcun modo manifestare la propria fede. Persino il possesso della Bibbia è considerato un crimine.
Bhutan Bhutan: il processo di transizione democratica, sancito nel 2008 dall'approvazione della Costituzione da parte del parlamento, sta migliorando notevolmente il livello di libertà religiosa nel paese. La pratica cristiana è comunque ancora esercitata privatamente, e con discrezione[73]. Nel 2010 un cristiano nepalese è stato condannato a tre anni per "tentata promozione di disordini civili" dopo aver proiettato film a contenuto cristiano.[74]
Corea del Nord Corea del Nord: la dittatura ateo-comunista proibisce qualsiasi appartenenza a gruppi cristiani. Dal 1949 non si hanno più notizie del vescovo di Pyongyang, mons. Francis Hong Yong-ho e di altri 166 sacerdoti. Al 2015, tra i 50 000 e i 70 000 cristiani[75] sono imprigionati a vita nei campi di lavoro forzato insieme agli avversari politici e agli altri "wrong-thinkers" ("quelli che hanno opinioni sbagliate").[76]
Cina Cina: il governo ha istituito una "Chiesa patriottica nazionale", separata da Roma. I cattolici fedeli al Papa sono considerati "agenti di una potenza straniera". Anche se in tempi recenti il governo cinese ha aperto una trattativa con il Vaticano, tuttora continuano le incarcerazioni di sacerdoti e vescovi. Secondo il rapporto pubblicato dall'organizzazione ChinaAid nel 2013 le persecuzioni contro i cristiani sono in costante aumento .[77] Nel 2014 il governo cinese ha approntato e iniziato a realizzare un progetto di contrasto alla diffusione del cristianesimo demolendo le chiese e i simboli religiosi cristiani presenti nei territori dove è maggiore il proselitismo.[78] Anche altre religioni "non autorizzate" vengono duramente represse.
India India: molti cristiani sono oggetto di torture ed uccisioni da parte di fondamentalisti indù.[79] Nel 2008 un'ondata di violenza culminata con numerose uccisioni ha costretto 20 000 cristiani a cercare riparo in rifugi allestiti nello Stato dell'Orissa.[80] Il 14 gennaio 2012 viene pubblicato il rapporto sulle persecuzioni in India dal "Catholic Secular Forum", organizzazione ecumenica fondata da cattolici indiani e sostenuta dal cardinale Oswald Gracias, arcivescovo di Bombay. In esso si afferma che nel 2011 sono stati 2.141 i cristiani colpiti in India da aggressioni, attacchi e persecuzioni, senza contare familiari ed amici, e che le violenze, in gran parte opera di gruppi estremisti indù, sono destinate a crescere nel 2012.[81]
Indonesia Indonesia: dal 1975 al 30 agosto 1999 la regione di Timor Est, prevalentemente cristiana, è stata occupata dal regime di Suharto nonostante l'opposizione dell'ONU. L'occupazione militare ha provocato 200.000 vittime e 250.000 profughi su una popolazione totale di circa 800-900 000 abitanti.
Nel 1999 iniziano le stragi nell'arcipelago delle Molucche che causeranno almeno 13.500 vittime e circa 500.000 profughi. Numerosi sono i casi registrati di conversioni forzate, circoncisioni fatte col rasoio e senza anestesia, stupri, infibulazioni, evirazioni, sventramenti e decapitazioni. E poi distruzioni di chiese, scuole, ospedali, lebbrosari e centri medici.
A Poso tre ragazze furono assalite mentre andavano ad una scuola cattolica e sgozzate. La testa di una di loro fu ritrovata davanti alla chiesa cristiana di Kasiguncu.[82][83]
Dal 17 al 19 ottobre 2011 oltre 5000 abitanti della Nuova Guinea Occidentale si riunirono a Jayapura per il terzo Congresso annuale, il quale si apre con preghiere ed al quale presenziano molti leader religiosi. Il 19 ottobre giunsero oltre 3100 militari in assetto da combattimento: oltre 300 gli arresti, decine i feriti, e sei i morti.[84]
Iran Iran: le persecuzioni contro i cristiani e altre minoranze religiose hanno conosciuto un crescendo dopo le elezioni presidenziali del 2009: Amnesty International denuncia casi di imprigionamento, anche senza processo. Particolare attenzione presso i media ha destato la vicenda di un sacerdote cristiano, Yousef Nadarkhani, che, essendo nato da genitori musulmani, rischia una condanna a morte per apostasia[85]. Nel luglio del 2012 le autorità iraniane hanno deciso la chiusura della Chiesa protestante Immanuel di Teheran. Secondo quanto riportato dal reverendo Sergey Shaverdian, la chiusura della Chiesa sarebbe stata ordinata dall'apparato di intelligence delle Guardie Rivoluzionarie. Va ricordato che, importanti membri della Chiesa - quali il Signor Mehrdad Sajadi e sua moglie e Forogh Dastianpoor, sono stati arrestati nel maggio del 2012[86].
Iraq Iraq: molti cristiani vengono uccisi, perseguitati o costretti ad abbandonare il paese[87]. Dal 2004 al 2009 si sono registrati circa 65 attentati a chiese cristiane[88]: quello realizzato nel 2010 nella chiesa della Nostra Signora della Salvezza, a Baghdad, ha provocato da solo oltre 50 morti.[89] Nel 2014 Mark Arabo, un leader cristiano, denuncia alla CNN la fine della cristianità a Mosul ad opera dell'Isis, dichiarando che i terroristi musulmani uccidono sistematicamente le famiglie cristiane, decapitano i bambini e ne espongono le teste in un parco issate su dei bastoni.[90]
Maldive Maldive: L'Atto di Unità Religiosa, proclamato nel 1994, vieta la promozione di ogni religione diversa dall'Islam o di ogni opinione che sia in disaccordo con quella degli esperti islamici. Nel 2011 le autorita espellono un'insegnante accusata di diffondere il Cristianesimo, dato il ritrovamento di una Bibbia nella sua casa.[91] Il 10 dicembre 2011 manifestanti riuniti per chiedere la libertà di religione nelle Maldive sono attaccati con lancio di sassi e minacciati di morte.[92]
Pakistan Pakistan: la legge contro la blasfemia viene utilizzata come strumento di pressione: la semplice professione di fede cristiana può diventare bestemmia punibile con la pena di morte. In generale, i membri delle minoranze religiose soffrono nel paese di abusi crescenti che riguardano omicidi, sequestri e intimidazioni. Le manifestazioni di intolleranza, anche violenta, sono numerose: nel 2010 a Gorja, nel Punjab, una folla di mille persone ha attaccato un quartiere cristiano, bruciando vive sei persone, tra le quali un bambino.[93] Nello stesso anno la condanna a morte per blasfemia di una donna cristiana, Asia Bibi, ha sollevato ampie proteste internazionali. L’Asian Human Rights Commission ha inoltre denunciato la diffusione ormai allarmante raggiunto dalla pratica del sequestro e dello stupro di donne per forzarne la conversione all'islam: il fenomeno si estende e si allarga anche per l'atteggiamento delle forze di polizia, che si schiera a fianco dei gruppi islamisti e tratta le minoranze religiose come "forme inferiori di vita"[94]. La pressione e la discriminazione in atto contro i cristiani sono confermate anche da un recente provvedimento dell'Autorità per le Telecomunicazioni che ha imposto alle società di telefonia mobile di bloccare ogni SMS contenente la parola "Gesù Cristo". Contro il divieto ha protestato P. John Shakir Nadeem, della locale Conferenza Episcopale, che ha affermato: "Se il divieto venisse confermato, sarebbe davvero una pagina nera per il paese, un ulteriore atto di discriminazione verso i cristiani e una aperta violazione del Costituzione del Pakistan."[95]
Siria Siria: con lo scoppio della guerra civile in Siria sono iniziate violente persecuzioni contro le comunità cristiane delle regioni sotto il controllo degli insorti[96]
Vietnam Vietnam: tutti i gruppi religiosi devono essere registrati presso il governo. Nel 2010-2011 i cristiani che vivono nelle montagne centrali e frequentano chiese non registrate sono stati vittime di un'ondata di violenze, arresti e intimidazioni[97].
Europa[modifica | modifica wikitesto]
Unione europea Unione europea: il rapporto pubblicato dall'Osservatorio sull'intolleranza e sulla discriminazione contro i cristiani in Europa (OIDCE in acronimo inglese), organizzazione non governativa con sede a Vienna, in Austria ,membro della Piattaforma dei diritti fondamentali dell'Agenzia europea dei diritti fondamentali, segnala come nel Vecchio Continente i casi di intolleranza e di discriminazione nei confronti dei cristiani siano in aumento. Diversi i casi riportati nei vari paesi membri in cui la negazione dei pari diritti e l'emarginazione sociale dei cristiani è stata evidenziata.[98]
Svezia Svezia: nel 2015 a Göteborg, città in cui è forte il reclutamento jihādista, case e negozi dei cristiani assiri sono state marchiate con la "N" di Nazareno, nello stile dell'Isis, e imbrattate con frasi di minaccia quali "convertitevi o morirete".[99]
Turchia Turchia: il 5 febbraio 2006 viene assassinato a Trebisonda, don Andrea Santoro; il 16 dicembre 2007, padre Adriano Franchini, cappuccino italiano da 27 anni in Turchia, viene accoltellato a Smirne da un diciannovenne; il 3 giugno 2010 monsignor Luigi Padovese, vicario apostolico dell'Anatolia, viene assassinato nella sua abitazione ad Iskenderun (la greca Alessandretta) dal suo autista, il ventisettenne Murat Altun. Il 25 dicembre 2010 la messa di Natale celebrata nei villaggi di Rizokarpaso e Ayia Triada per i trecento cristiani residenti nel Cipro settentrionale viene interrotta con l'uso della forza dalle autorità locali. Il Parlamento europeo ha condannato l'episodio; non è seguito alcun altro provvedimento[46][100].

(Mo non mi venite a rompere le scatole con "eh ma uichipedia", nelle note ci sono tutte le fonti (fra le quali Amnesty International, non www.noivogliamdioverginmaria.god)

Poi, se posso: vedere un gruppo di persone che si accanisce sul diverso è brutto, sia esso nero, ebreo, musulmano o cristiano.

Spero tu sia più ragionevole.

Qua nessuno ha smentito che ci possano essere persecuzioni contro religiosi appartenenti ad altri culti, siano essi cristiani, ebrei, induisti, animisti, pastafariani o il cazzo che se li frega.

E comunque, personalmente, non capisco quale sarebbe il punto.

Offline Thorin

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Re:"Dio non è morto" - GLORIA A DIO!
« Risposta #802 il: 14 Nov 2017, 16:32 »
Spero tu sia più ragionevole.

Qua nessuno ha smentito che ci possano essere persecuzioni contro religiosi appartenenti ad altri culti, siano essi cristiani, ebrei, induisti, animisti, pastafariani o il cazzo che se li frega.

E comunque, personalmente, non capisco quale sarebbe il punto.

Tu quoque, Rorschach!  :)
In fondo stai solo facendo ironia su una persecuzione religiosa, francamente potresti evita'.

Offline Rorschach

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Re:"Dio non è morto" - GLORIA A DIO!
« Risposta #803 il: 14 Nov 2017, 17:02 »
Tu quoque, Rorschach!  :)
In fondo stai solo facendo ironia su una persecuzione religiosa, francamente potresti evita'.

Ma prima si parla di tolleranza e poi non si può fare una battuta? E daje no...



Offline Thorin

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2257
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Re:"Dio non è morto" - GLORIA A DIO!
« Risposta #804 il: 14 Nov 2017, 17:15 »
Ma prima si parla di tolleranza e poi non si può fare una battuta? E daje no...




Belle le battute sui morti, facci pure un paio di figurine così il quadro è completo.
Poi oh, se vuoi capi' capisci, e sennò sticazzi  :)

Offline Rorschach

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9753
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Re:"Dio non è morto" - GLORIA A DIO!
« Risposta #805 il: 14 Nov 2017, 17:34 »
La seconda che hai detto: sticazzi:)

Offline FatDanny

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14831
Re:"Dio non è morto" - GLORIA A DIO!
« Risposta #806 il: 14 Nov 2017, 17:48 »
Le battute sui morti non sono belle se si parla di tragedie recenti o che hanno un riflesso odierno.

Fare battute sull'olocausto è terribile.
Fare battute sui gulag è terribile.
Fare battute sull'11 settembre è terribile.
Fare battute sul Bataclan è terribile.
Un giorno parecchio lontano tra qualche secolo, che ci piaccia o no, non lo sarà.

Fare battute sui cristiani sacrificati al Colosseo NON E' terribile, come farle sulla guerra dei cent'anni o sulle guerre puniche, per quante vittime queste possano aver causato.
Si chiama humor nero.

Come diceva Lenny Bruce "La comicità è uguale a tragedia + tempo".

Il fatto che si voglia far passare lo humor nero per mancanza di rispetto solo perchè il soggetto sono i cristiani fa capire la mentalità assoluta degli stessi.
Vorrebbe essere la denuncia di quanto poco li si considera, si trasforma nella denuncia del loro gretto assolutismo.
A differenza di altre religioni che sono dotate decisamente di maggiore autoironia nonostante tutto quel che hanno passato:


"Perché gli ebrei hanno tutti un naso così enorme?"
"Perché l'aria è gratis."



E ora... fuori i leoni. 
8)

Offline CityZen

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Re:"Dio non è morto" - GLORIA A DIO!
« Risposta #807 il: 14 Nov 2017, 18:04 »
"La normalita' e' che ogni anno circa 7000 cristiani, ancora oggi, vengono uccisi nel mondo solo per la propria fede, altro che eccezionalità di quel professore, solo che non fanno notizia." Scrive qualcuno.

'Con questo ritmo non finiranno mai...', commenta Rorschach.

Credo sia questo che ha suscitato un poco di impressione. E' attuale o meno ?

Roar  :p

Offline Thorin

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Re:"Dio non è morto" - GLORIA A DIO!
« Risposta #808 il: 14 Nov 2017, 18:06 »
"La normalita' e' che ogni anno circa 7000 cristiani, ancora oggi, vengono uccisi nel mondo solo per la propria fede, altro che eccezionalità di quel professore, solo che non fanno notizia." Scrive qualcuno.

'Con questo ritmo non finiranno mai...', commenta Rorschach.

Credo sia questo che ha suscitato un poco di impressione. E' attuale o meno ?

Roar  :p

Sicuramente FD si era perso questo passaggio, non sarebbe da lui altrimenti.
E comunque preferisco la musica proposta da lui rispetto a quella proposta da LuckyLuciano, anche se ha dovuto mettere "Still Life" degli Iron Maiden quando aveva a disposizione The Trooper, per esempio, e mancano gli AvantasiA  :twisted:

Offline CityZen

*
187
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Re:"Dio non è morto" - GLORIA A DIO!
« Risposta #809 il: 14 Nov 2017, 19:11 »
Penso anche io che se lo fosse perso, per questo mi sembrava giusto farlo notare. Questo topic è stra-pieno di [...]lla, rimbrotti espliciti e impliciti, e non mi sembra che LuckyLuc si sia troppo adombrato. Immagino e spero (per lui) si aspettasse che il suo fervore evangelizzante avrebbe trovato qualche ostacolo. In fondo come qualcuno ha fatto notare se non interessa l'argomento si può tranquillamente non intervenire. Infine, se il topic non è rispettoso in sé (e forse lo è, o comunque piuttosto fuori luogo) come appare da molti commenti irritati, non bisognerebbe chiuderlo? Siamo a pag 40. E' curioso. A me sembra un tiro al bersaglio. Per due interventi a favore, poi, è partito il gretto assolutismo. Respect, and honesty.
Per quanto riguarda la musica, e i Radiohead in particolare, penso che abbiano espresso a sufficienza e meglio di chiunque altro la depressione psico-fisica dei loro nostri anni. Sono veramente anime piangenti e disperate. Arte degenere, evirata, in ottica fascia o Comintern. Noi demo-capitalisti ce li siamo dovuti cuccare e basta, invece.

Offline carib

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26696
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Re:"Rorschach non è dio - Rorschach è Gloria!
« Risposta #810 il: 14 Nov 2017, 21:49 »
"La normalita' e' che ogni anno circa 7000 cristiani, ancora oggi, vengono uccisi nel mondo solo per la propria fede, altro che eccezionalità di quel professore, solo che non fanno notizia." Scrive qualcuno.

'Con questo ritmo non finiranno mai...', commenta Rorschach.

Credo sia questo che ha suscitato un poco di impressione. E' attuale o meno ?

Roar  :p
La battuta non è di Rorschach (cit.)

Offline pan

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952
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Re:"Dio non è morto" - GLORIA A DIO!
« Risposta #811 il: 14 Nov 2017, 22:11 »
infatti city zen, basta non intervenire. anche non infierire.
però è anche vero che tematiche come la spiritualità, ma anche l'amore,  il sesso, i percorsi personali, sono  così poetiche e importanti e illuminanti per ognuno di noi e al contempo così banali appena enunciate e condivise o addirittura insegnate. perché svilirle?
Re:"Dio non è morto" - GLORIA A DIO!
« Risposta #812 il: 15 Nov 2017, 01:45 »
Dimmi, la tua "musica cristiana" parla di questo?


Columbus came ashore, greeted with nothin' but niceness
Sailin' west in attempt to find gold and spices
Dominated by the popes in frenzy for ices
The Catholic church expelled Jews and claimed it was righteous
The first man to see land would get a reward
And get a yearly pension for life, clearly from God
A young sailor saw land, said: "We isn't far."
Columbus lied, said he saw it the evening before
They touched ground, they were greeted by the Arawak
Columbus had them locked up as prisoners in an hour flat
He wanted to find their source of gold and that was that
And when they thought that wasn't fair then he stabbed their back
When there was no more gold, he took slaves instead
And left a quarter million Indians in Haiti dead
The men died in mines, the women died at work
The children died from lack of milk and they died in the dirt
They were just takin' advantage of a passive people
They were just bein' the savages of massive evil
That's the church work, that's the path of massive ego
That's the blood of Abraham bein' stabbed by the steeple

Offline Rorschach

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9753
Sesso: Maschio
Re:"Dio non è morto" - GLORIA A DIO!
« Risposta #813 il: 15 Nov 2017, 09:41 »
La battuta non è di Rorschach (cit.)

Però non mi ricordo di chi è...
 

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