60 anni di Europa

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Offline Rorschach

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60 anni di Europa
« il: 24 Mar 2017, 09:58 »
Nel decidere la direzione che intendiamo seguire, dovremmo ricordarci che l’Europa ha sempre dato il
meglio di sé quando siamo stati uniti, audaci e fiduciosi nella capacità di plasmare insieme il nostro futuro.
L’Unione europea ha cambiato la nostra vita in meglio: dobbiamo garantire che continui a farlo per tutte le generazioni future.
(Jean-Claude Juncker, 1 Marzo 2017)
Re:60 anni di Europa
« Risposta #1 il: 24 Mar 2017, 10:59 »
"Durante la crisi dell'euro i Paesi del Nord hanno dimostrato solidarietà con i Paesi più colpiti. Come socialdemocratico do' molta importanza alla solidarietà, ma hai anche degli obblighi, non puoi spendere tutti i soldi per alcol e donne e poi chiedere aiuto"

(Jeroen  Dijsselbloem, Presidente dell'Eurogruppo, 20 marzo 2017 )

Online MisterFaro

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KIPIUNEHAPIUNEMETTA!
Re:60 anni di Europa
« Risposta #2 il: 24 Mar 2017, 11:05 »
"Durante la crisi dell'euro i Paesi del Nord hanno dimostrato solidarietà con i Paesi più colpiti. Come socialdemocratico do' molta importanza alla solidarietà, ma hai anche degli obblighi, non puoi spendere tutti i soldi per alcol e donne e poi chiedere aiuto"

(Jeroen  Dijsselbloem, Presidente dell'Eurogruppo, 20 marzo 2017 )

Fonte?

Io ho letto questo:

Solidarietà o rigore? Dijsselbloem è un socialdemocratico del nord Europa. Rigoroso, ma nemmeno troppo: «Nella crisi dell’Euro - spiega - i Paesi del Nord della zona Euro si sono mostrati solidali con i Paesi in crisi. Come socialdemocratico, ritengo che la solidarietà sia molto importante. Ma chi la chiede, ha anche dei doveri». Fin qui tutto tranquillo. Poi la frase incriminata: «Io non posso spendere tutti i miei soldi in alcool e donne e poi chiedere aiuto a lei. Questo principio vale a livello personale, locale, nazionale ed anche a livello europeo».

Leggetela un paio di volte. Fatto? Bene. Avete capito cosa dice Dijsselbloem, vero? Che prestare soldi a Paesi che ne fanno un cattivo uso è come prestare denaro a un amico che poi li sperpera nei suoi vizi. Poteva leggere una pagina a caso de “La Casta”, libro che ha recentemente computo dieci anni, scritto da due giornalisti del Corriere della Sera, Gianantonio Stella e Sergio Rizzo che ha venduto 1,2 milioni di copie in meno di un anno. Poteva farlo, ma bontà sua, ha scelto una metafora. Anche perché non è detto si riferisse all’Italia.


da http://www.linkiesta.it/it/article/2017/03/23/no-dijesselbloem-non-ha-mai-detto-che-siamo-dei-donnaioli-alcolizzati-/33644/


Nel caso, sarebbe l'ennesimo esempio di post-verità di internet e di social network come amplificatori della cloaca dell’informazione.

Offline FatDanny

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Re:60 anni di Europa
« Risposta #3 il: 24 Mar 2017, 11:49 »
È una cazzata meno grave ma resta una cazzata.
Che lascia intendere come della morsa del debito questi finti social democratici non ci abbiamo o non ci vogliano capire un tubo.
Poi te chiedi come mai prendono le mazzate elettorali...

Offline Rorschach

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9574
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Re:60 anni di Europa
« Risposta #4 il: 24 Mar 2017, 12:15 »
Una cazzata insomma.

Gli amministratori greci hanno falsificato per decenni i bilanci pubblici, erogando impieghi e prebende con denari presi a prestito: debiti poi ricaduti su tutta la cittadinanza e sui creditori (che non sono necessariamente speculatori).

Offline FatDanny

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14448
Re:60 anni di Europa
« Risposta #5 il: 24 Mar 2017, 12:35 »
gli amministratori greci come se fosse stata una colpa di chi ce li ha messi un piffero.
Ricordo che una grossa mano gli è stata data da persone quali Draghi e Monti come consulenti di Goldman Sachs.
Perchè falsificare quei conti faceva comodo a TUTTI i capitali europei quando si trattava di far entrare la grecia nell'euro.
Tanto quanto ha fatto comodo spolparla quando toccava recuperare risorse dopo la pubblicizzazione capziosa del debito bancario.

Erogando impieghi altrettanto un piffero.
Non è certo l'impiego pubblico ad aver pesato sull'attuale debito greco, ma l'ammontare degli interessi reali dovuti a quella falsificazione.
Purtroppo senza audit continuano a risultare credibili le fregnacce ideologiche di questo accordo economico-finanziario fatto passare per unione di stati dal nome Europa.
Il debito greco fatto passare per le baby pensioni e l'assunzione di lavoro pubblico.
Eccole le fake news, ecco le bufale.

Ma purtroppo anche tali definizioni sono ad uso e consumo di determinati interessi.
Il non saper distinguere tutto questo è esattamente la colpa - e dunque la giusta condanna elettorale - di questa sinistra che ha sposato pienamente logica e interessi dei grandi capitali europei.

Online MisterFaro

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KIPIUNEHAPIUNEMETTA!
Re:60 anni di Europa
« Risposta #6 il: 24 Mar 2017, 13:53 »
È una cazzata meno grave ma resta una cazzata.
Che lascia intendere come della morsa del debito questi finti social democratici non ci abbiamo o non ci vogliano capire un tubo.
Poi te chiedi come mai prendono le mazzate elettorali...

Condivido, ma deve essere chiaro che si tratta di una errata valutazione sociopolitica e non di un rutto

Offline Warp

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7472
Re:60 anni di Europa
« Risposta #7 il: 24 Mar 2017, 15:37 »
Da olandese acquisito conosco Dijsselbloem da anni ed è un personaggio abbastanza sgradevole. Sempre un po sopra le righe ed è anomalo per la politica olandese dove domina l'understatement.
Il pvda è stato pesantemente punito per la sua subalternità alla vvd di Rutte.
Purtroppo il clima e questo in Nord Europa ed ognuno deve fare i conti con il proprio elettorato
Però la lettura che da mr. Faro è quella corretta. Non c'era nessun intento offensivo e la cosa è stata strumentalizzata a dovere dai soliti scandalizzati a tassametro italiani.

Tornando in topic.
Io sono felice che l'unione europea abbi a garantito in Europa il piu lungo periodo di pace della sua storia. Mi sento europeo prima che italiano perché le cose che oggi ci uniscono a francesi spagnoli tedeschi olandesi sono molte di più di quelle che ci dividono.
Siamo i figli di Hugo Bach Picasso Van Gogh Magritte Bergman Dostoevskij.
Siamo i figli di 2000 anni di scambio culturale continuo che nessun banchiere o politicante potrà fermare.
Siamo Made in Europe

Offline Rorschach

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Re:60 anni di Europa
« Risposta #8 il: 24 Mar 2017, 16:02 »
Io sono felice che l'unione europea abbi a garantito in Europa il piu lungo periodo di pace della sua storia. Mi sento europeo prima che italiano perché le cose che oggi ci uniscono a francesi spagnoli tedeschi olandesi sono molte di più di quelle che ci dividono.
Siamo i figli di Hugo Bach Picasso Van Gogh Magritte Bergman Dostoevskij.
Siamo i figli di 2000 anni di scambio culturale continuo che nessun banchiere o politicante potrà fermare.
Siamo Made in Europe

Ecco.

Online laziAle82

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Re:60 anni di Europa
« Risposta #9 il: 24 Mar 2017, 18:35 »
Quotissimo Warp é aggiungo: io amo questa bozza di Europa imperfetta, in cui ti puoi sentire a casa ovunque sei. Spero che si abbia il coraggio di andare ancora più in là, smussare il sentire nazionalistico e dare vita finalmente a dei veri USE.

Offline Warp

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7472
Re:60 anni di Europa
« Risposta #10 il: 24 Mar 2017, 20:35 »
Mi sono messo 10 minuti a pensare a cosa è l'Europa.
All'arte che lega il nostro continente, che nessun altro continente può vantare nemmeno la grande Asia piena di Culture, diversissime tra loro, non legate da un filo temporale e di influenza reciproca.
Dall'antica Grecia alle moderne istallazioni di arte contemporanea un continuo flusso comunicante un grande vaso sanguigno scorre in questo continente.

Noi siamo questo e io ne sono orgoglioso

Jacques Brel, Serge Gainsbourg, le favole di Andersen, il piccolo principe, Asterix e il fumetto franco-belga, i Beatles, Goethe e il gran tour, Bernini, le guide Bedeker, Rubens, James Joyce, Ikea, James Bond, il design scandinavo, Jeronimus Bosch, le voci bulgare, il fado, I Caffè (intesi come locali), Voltaire, l'Enciclopedia, Jean Luc Godard, il festival di Cannes, Alfred Hitchcock, i Carmina burana, i Trovatori, le cattedrali gotiche, la Sagrada familia, Caravaggio, Rembrandt, Luis Bunuel e Salvador Dalì, Renè Magritte, la mazurka, il pianoforte, la Citroen DS, il dadaismo, il punk, la divina commedia, la commedia dell'arte, Mozart, Don Chisciotte, il formaggio, il romanzo russo tutto, Brecht, la torre Eiffel, Samuel Beckett, Dracula, il canto gregoriano, Guernica, il vino , Picasso, Omero, la 500, l'umanesimo, il sonetto, la birra, Ibsen, L'impressionismo, La Vespa, Franz Kafka. Stradivari, Haydn, il cinema e la pittura espressionista tedesca, Pinocchio, Alice nel paese delle meraviglie, Il vento tra i salici, Re artu, i Kraftwerk, Tintin, La chanson de Roland, I primitivi fiamminghi, Il movimento Bauhaus, Victor Hugo, gli arazzi fiamminghi, la tragedia greca, ll Lego, Il signore degli anelli, Harry Potter, la Mattheus Passion di Bach, Le 4 stagioni di Vivaldi, Vermeer, Le metamorfosi di Ovidio, Metropolis di Fritz Lang, L'urlo di Munch, La minigonna, Yves Saint Laurent, Leonardo da Vinci, Albrecht Durer, Monty Python, Mr.Bean, I musei, Ludwig van Beethoven, Brancusi, Rodin, Chanel, Pippi Calzelunghe, Roald Dahl, Platone, Cicerone, I poeti maledetti, Charles Dickens, La sedia Rietveld, Mondriaan, Richard Wagner, L'opera italiana, Shakespeare, Palladio, Il Pantheon, Il Partenone, Stravinsky e i balletti russi, Federico fellini. Pier Paolo Pasolini, Karlheinz Stockhausen, I castelli, La cappella sistina, i borghi medievali, Le stanze di Raffaello, L'art nouveau, La canzone napoletana, I quadri paesaggistici, I valzer di Strauss, il calcio totale, la champions league, Ingmar Bergman, Moliére, Chechov, Le favole inglesi, Eisenstein, La via Appia, Le Corbusier, I canali di Amsterdam e quelli di Venezia, Gli Abba, Gli azulejos portoghesi, Jules Verne, il quadrato nero di Malevic, i santuari mariani, i mosaici bizantini, Arvo Part, James Ballard, Van Gogh, il flamenco.

Offline Rorschach

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Re:60 anni di Europa
« Risposta #11 il: 24 Mar 2017, 22:06 »
Mi sono messo 10 minuti a pensare a cosa è l'Europa.
All'arte che lega il nostro continente, che nessun altro continente può vantare nemmeno la grande Asia piena di Culture, diversissime tra loro, non legate da un filo temporale e di influenza reciproca.
Dall'antica Grecia alle moderne istallazioni di arte contemporanea un continuo flusso comunicante un grande vaso sanguigno scorre in questo continente.

Noi siamo questo e io ne sono orgoglioso

Jacques Brel, Serge Gainsbourg, le favole di Andersen, il piccolo principe, Asterix e il fumetto franco-belga, i Beatles, Goethe e il gran tour, Bernini, le guide Bedeker, Rubens, James Joyce, Ikea, James Bond, il design scandinavo, Jeronimus Bosch, le voci bulgare, il fado, I Caffè (intesi come locali), Voltaire, l'Enciclopedia, Jean Luc Godard, il festival di Cannes, Alfred Hitchcock, i Carmina burana, i Trovatori, le cattedrali gotiche, la Sagrada familia, Caravaggio, Rembrandt, Luis Bunuel e Salvador Dalì, Renè Magritte, la mazurka, il pianoforte, la Citroen DS, il dadaismo, il punk, la divina commedia, la commedia dell'arte, Mozart, Don Chisciotte, il formaggio, il romanzo russo tutto, Brecht, la torre Eiffel, Samuel Beckett, Dracula, il canto gregoriano, Guernica, il vino , Picasso, Omero, la 500, l'umanesimo, il sonetto, la birra, Ibsen, L'impressionismo, La Vespa, Franz Kafka. Stradivari, Haydn, il cinema e la pittura espressionista tedesca, Pinocchio, Alice nel paese delle meraviglie, Il vento tra i salici, Re artu, i Kraftwerk, Tintin, La chanson de Roland, I primitivi fiamminghi, Il movimento Bauhaus, Victor Hugo, gli arazzi fiamminghi, la tragedia greca, ll Lego, Il signore degli anelli, Harry Potter, la Mattheus Passion di Bach, Le 4 stagioni di Vivaldi, Vermeer, Le metamorfosi di Ovidio, Metropolis di Fritz Lang, L'urlo di Munch, La minigonna, Yves Saint Laurent, Leonardo da Vinci, Albrecht Durer, Monty Python, Mr.Bean, I musei, Ludwig van Beethoven, Brancusi, Rodin, Chanel, Pippi Calzelunghe, Roald Dahl, Platone, Cicerone, I poeti maledetti, Charles Dickens, La sedia Rietveld, Mondriaan, Richard Wagner, L'opera italiana, Shakespeare, Palladio, Il Pantheon, Il Partenone, Stravinsky e i balletti russi, Federico fellini. Pier Paolo Pasolini, Karlheinz Stockhausen, I castelli, La cappella sistina, i borghi medievali, Le stanze di Raffaello, L'art nouveau, La canzone napoletana, I quadri paesaggistici, I valzer di Strauss, il calcio totale, la champions league, Ingmar Bergman, Moliére, Chechov, Le favole inglesi, Eisenstein, La via Appia, Le Corbusier, I canali di Amsterdam e quelli di Venezia, Gli Abba, Gli azulejos portoghesi, Jules Verne, il quadrato nero di Malevic, i santuari mariani, i mosaici bizantini, Arvo Part, James Ballard, Van Gogh, il flamenco.

Io te la copio. E manco ti chiedo il permesso.

Online italicbold

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Re:60 anni di Europa
« Risposta #12 il: 25 Mar 2017, 11:41 »
Quotissimo Warp é aggiungo: io amo questa bozza di Europa imperfetta, in cui ti puoi sentire a casa ovunque sei. Spero che si abbia il coraggio di andare ancora più in là, smussare il sentire nazionalistico e dare vita finalmente a dei veri USE.

Aldilà delle opinioni politiche, Manuel Macron, candidato alla presidenza della repubblica francese ha espresso un concetto estremamente forte che condivido in pieno.

NON SI PUÒ ESSERE TIMIDAMENTE EUROPEI.

Dall'antica Grecia alle moderne istallazioni di arte contemporanea un continuo flusso comunicante un grande vaso sanguigno scorre in questo continente.

Giusto per fare il precisino, sebbene io condivida pienamente l'intenzione di fondo di quello che hai scritto, il cuore pulsante dell'arte, della cultura, della filosofia e del pensiero del nostro continente é anche, e forse soprattutto, il mediterraneo a cui non possiamo non associare i paesi che, da sud, ci si affacciano. Ma, ripeto, l'intenzione é tutta, tutta condivisibile.

Offline cartesio

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Re:60 anni di Europa
« Risposta #13 il: 25 Mar 2017, 11:58 »
Ecco.

Mi accodo a Rorschach. Famo er trenino.    :=))

Aldilà delle opinioni politiche, Manuel Macron, candidato alla presidenza della repubblica fran il cuore pulsante dell'arte, della cultura, della filosofia e del pensiero del nostro continente é anche, e forse soprattutto, il mediterraneo a cui non possiamo non associare i paesi che, da sud, ci si affacciano.

Fino a qualche anno fa lo pensavo anch'io, poi ho scoperto cose che mi hanno fatto vedere la storia con occhi diversi. Per esempio, è molto verosimile che la grande cultura greca abbia radici molto settentrionali, scandinave. 

Offline anderz

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Re:60 anni di Europa
« Risposta #14 il: 25 Mar 2017, 14:15 »
Per me si confonde, specie nell'emotivo, ma ahimè vuoto, post di Warp, la cultura "europea" con l'Unione Europea istituzione.

Quando si guarda all'Europa bella, molteplice e riottosa, che con il pensiero, l'ingegno, l'estetica e la crudeltà - c'è anche quella - dei suoi popoli irrequieti ha plasmato l'umanità moderna, i grigi palazzi di Bruxelles, Strasburgo e Francoforte svaniscono nel nulla. Quel nulla che oggi ben rappresenta i notabili e i contabili della UE di questi ultimi 15-20 anni di esperimenti alchemici fallimentari. L'Europa, oggi, è più debole. I suoi membri, oggi, sono ancor più impotenti di fronte ad un mercato che detta legge e impone condizioni capestro per cittadini e lavoratori.
Oggi stanno parlando di Europa a "più velocità". Se non è un fallimento questo mi chiedo cosa debba ancora succedere.

E aggiungo una cosa: un paese che plaude a un progetto che quasi impone alla sua gioventù di espatriare è un paese finito.

Offline Sonni Boi

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Re:60 anni di Europa
« Risposta #15 il: 25 Mar 2017, 14:22 »
Il cuore mi porta al post di Warp, la testa a quello di anderz.

L'Unione Europea deve fare di più per trasformarsi in Europa.

Il ritorno agli stati nazione si sta materializzando principalmente proprio per colpa delle istituzioni comunitarie e solo dopo, molto dopo, a causa dei vari Le Pen, Salvini e via cantando. Che sono il sintomo, e non l'origine, della retromarcia ingranata dal processo di integrazione.

Offline Warp

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Re:60 anni di Europa
« Risposta #16 il: 25 Mar 2017, 16:07 »
Io non ho parlato di politica ne di economia ne di flussi migratori. Non ho parlato di unione europea e non ho invocato primogeniture o supremazie culturali.

Ho parlato di Europa.

Io ho parlato di 60 anni di pace e di legami che ci tengono uniti fin dai tempi dell'impero romano e che nessun salvini le pen, junker o grillo potrà mai separare.

Io sono Europeo, dell'italia come nazione mi frega meno di zero, dell'olanda come nazione mi frega meno di zero, della francia come nazione mi frega meno di zero e vado avanti ancora per altri 24 paesi.
I popoli hanno sempre migrato. Chi parte adesso per scelta o necessità è uguale a chi lo faceva 20 secoli fa per combattere, studiare farsi monaco o mercante, marinaio o musicista. Il viaggio fa parte della condizione umana.
Quelli strani sono quelli che nascono vivono e muoiono nello stesso posto o nella stessa casa non chi fa il contrario a prescindere dai motivi per cui lo fa,
Chi lo fa per lavoro chi per amore chi per avventura sono dettagli. Il viaggio e la conoscenza arricchiscono e chi vorrebbe chiudere l'Europa vuole impedire questo arricchimento,

Vuole andare contro la storia di questo continente che ha sempre visto i propri popoli viaggiare, ma sono condannati a perdere perchè i nazionalismi alla fine hanno sempre perso anche quando sembrava stessero vincendo. perchè una Waterloo, una Berlino 45 un 25 aprile, un 1989 alla fine arriva sempre.
Come oggi non sarà una Lampedusa o un reticolato ungherese o polacco a fermare la storia e chi pensa di farlo è un illuso che verrà spazzato via come lo fu chi venne prima di loro.

Questo continente è e rimane il miglior posto dove vivere su questo disgraziato pianeta checchè ne dicano i cantori del lamento continuo e i dettaglianti del disastro che vorrebbero tornare alla cultura del mio villaggio contro il tuo o quelli che ancora aspettano il sole dell'avvenire che regalerà la felicità all'umanità intera a costo zero.
Guardate oltre

Offline anderz

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Re:60 anni di Europa
« Risposta #17 il: 25 Mar 2017, 17:49 »
Un pastone di nuovo scarso a contenuti. Non lo dico per andarti contro, ma sta storia del viaggio come condizione necessaria dell'essere umano nell'arco della propria vita (falso, tra l'altro, non è una regola generale e non deve mai essere un'imposizione o un modo per affermare una superiorità di qualche tipo) l'hai tirata fuori a mo' di scudo senza che nessuno abbia contestato le scelte personali di vita tue o di qualcun altro.
Un argomento distraente che non va a toccare alcun punto critico di questa unione di economisti teorici senza contatti con la realtà, ignoranti del tessuto sociale e produttivo delle singole nazioni.
Guarda che la dignità non è un'esclusiva dello studente Erasmus (che poi magari finisce a fare il commesso in una profumeria del centro di Bruxelles) o del dirigente di una multinazionale. Alla dignità ha diritto anche l'operaio la cui fabbrica chiude per riaprire in Polonia, il dipendente di un servizio clienti che delocalizza in Romania, la donna che deve aspettare anni prima di potersi permettere un figlio. Alla dignità ha diritto anche la cittadina del basso Lazio o il paesone in Sabina dove i giovani non esistono più e in giro trovi solo anziani che vagano davanti alle serrande arrugginite.
Non sono questi forse dei problemi concreti e più reali di listoni della spesa con tutto e il contrario di tutto?
Ancora una volta non entri minimamente in topic e, quando ci provi, deragli pericolosamente, al netto dello spauracchio Lepen (che non vince come al solito, tranquillo​). I 60 anni di pace dovuti all'Unione Europea sono una bufala enorme, per esempio, viste le (giuste) condizioni imposte dagli anglo-americani a Germania e Italia e la creazione della NATO, per non parlare della contrapposizione nucleare.
L'impero romano è un altro esempio a cazzo di cane, manco mi va di argomentare.

PS. A te dell'Italia frega cazzi, benissimo, è una scelta legittima. Rispetta però chi ama questo paese eccezionale, culla di cose bellissime, e lo considera patria.

Offline Warp

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Re:60 anni di Europa
« Risposta #18 il: 25 Mar 2017, 18:47 »
E aggiungo una cosa: un paese che plaude a un progetto che quasi impone alla sua gioventù di espatriare è un paese finito.

Continui a leggere con una prevenzione faziosa i miei interventi, che non sono sull'aspetto politico o economico ma ideale e culturale e parli di cose che io non ho mai citato.

La delocalizzazione il basso Lazio, l'Erasmus ma di che cosa parli? Ma pensa a migliorare il tuo paese se sei capace di farlo piuttosto che accollare le colpe a ipotetici nemici dell'italia.

Vivi in un paese dove non funziona un cazzo da sempre e accusi l'Europa? Un paese da dove sono espatriati milioni di italiani ben prima dell'unione europea e accusi l'Europa di non garantire benessere?
Che vuoi dall'Europa che dia 2000 euro al mese a tutti per fare i cazzi loro? non ho capito.
Tu pensi che se la Fiat va in Polonia la colpa è dell' Europa?
Oppure qualcuno (magari manu militari) dovrebbe impedire ad una azieda di aprire altrove?

Mi pare che la "Costituzione più bella del mondo" che avete appena salvato dalle orde renziane reciti all'articolo 41 che l'iniziativa privata è libera.
Mica è colpa dell'Europa se le aziende chiudono ma del fatto che in Italia non si lavora bene per mille ragioni che qui non approfondiremo (ma che possiamo fare in altra sede)

Questo lamento e l'accusare sempre qualcun'altro dei propri guai tipico della maggioranza degli italiani fa un po ridere se permetti. (C'ho avuto 'a malattia ! sennò a quest'ora stavo in America)

ti ho risposto che non c'è niente di male ad espatriare per qualsiasi motivo lo si faccia.
Non credo ci sia qualche cattivo burocrate di Bruxelles che viene a portare via i ragazzi dalle loro casette italiane.
Quando i ragazzi del sud andavano (e vanno ancora) al nord a lavorare la colpa è dell'europa o dell'italia che in 150 e piu anni non è riuscita a realizzare una struttura economica in metà del proprio paese? Macche è colpa dei "Falchi del nord"

Tu sei di quelli che danno la colpa all'europa pure se sotto casa ci stanno le buche.
Se va bene a te va bene pure a me.

Vedrai con Salvini Varoufakis Grillo e pagliacci simili l'italia starà certamente meglio, abbi fede

Offline Warp

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7472
Re:60 anni di Europa
« Risposta #19 il: 25 Mar 2017, 21:35 »
Aggiungo che io non ho ancora capito dove questi criticoni per partito preso vorrebbero vivere (visto poi che non abbiamo petrolio, fondi sovrani, gas o altre risorse naturali o finanziarie il campo si restringe pericolosamente)
Mi si nomini un continente o una nazione dove vengono garantite le libertà e il benessere che garantisce l'Europa (un posto vero e reale eh, non un luogo immaginario della propria mente).
Cosi, visto che dobbiamo scendere a parlare di gastronomia invece che di arte e cultura capiamo dove questi esperti di mondi migliori vorrebbero far vivere gli italiani gia europei.
Dire voglio vivere in Italia ma alle condizioni che dico io non vale, perchè sono condizioni non reali e non realistiche. Mica si può vivere in italia come in Norvegia senza il petrolio norvegese per capirci.
Mi ricordo quando ero bambino di quelli che contestavano il PCI perchè non spingeva l'Italia verso una società come quella dei paesi del patto di Varsavia. Però quelli che lo dicevano era tutta gente con la villa al mare. Un pò come quelli che oggi votano Rifondazione Comunista ma che hanno i Guttuso appesi in casa, (e io ne conosco vari).
Gente lungimirante senza dubbio.
Un pò come l'ex stewart allo stadio San Paolo oggi Vicepresidente della Camera che vaneggia per conto terzi di referendum e ritorni alla lira indicando la meta: diventare il Bangladesh europeo.
A quel punto pero il mutuo lo farete non per comprare casa ma per comprarvi la bicicletta.
W l' Autarchia Italiana.
E sarà tutto un altro andare, altroche, signora mia.
 

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