Brexit

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Offline syrinx

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Brexit
« il: 01 Giu 2016, 12:43 »
Si volta il 23 Giugno. Molti sondaggi danno il "remain" e "leave" quasi pari.

Come cittadino europeo che vive in Gran Bretagna mi girano i co.gi.oni ogni giorno di piu' per lo schifo che si leggo e si sento in giro: menzogne e propaganda a profusione. L'ultima e' che la catena di pub (demmerda) Wetherspoon distribuira' posa bicchieri pro-brexit (che fra l'atro se la prendono con il FMI  :?).

Dal punto di vista economico, della sovranita' nazionale e di qualunque altro argomento razionale il brexit e' una cazzata sesquipedale. Per come la vedo, votare "leave" puo' essre dovuto solo ad uno o piu' di questi fattori:

1) ignoranza generale e dei fatti specifici
2) masochismo
3) xenofobia

C'e' abbastanza di questi tre elementi in questo paese perche' vinca il "leave".

La London School of Economics ha fatto un gran lavoro sugli aspetti economici del Brexit. Trovate tutto qui. http://cep.lse.ac.uk/BREXIT/

Offline Kappa

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http://space.tin.it/scienza/decos
Re:Brexit
« Risposta #1 il: 01 Giu 2016, 12:50 »
Come dicono ad Oxford, "sono cazzi amari", sopratutto per i lavoratori comunitari che lavorano lì, penso agli italiani e ai polacchi in primis... Se penso che ad agosto scorso ero ad un passo da andare a lavorare a Londra. Preoccupa molto anche tutto l'export che facciamo su UK, che verrà sicuramente danneggiato se passa il Leave.
Se veramente succedesse, spero che il resto dell'EU indichi finalmente cosa vuole fare da grande, questa situazione ibrida porta più danni che altro. O si fa veramente una strada di decisa convergenza (unione economica, fiscale, di forme di contratto di lavoro, di educazione, di sanità, tutto!) o si abbandona il progetto.

Offline italicbold

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Re:Brexit
« Risposta #2 il: 01 Giu 2016, 14:00 »
1) ignoranza generale e dei fatti specifici
2) masochismo
3) xenofobia

Stai scherzando spero ?????
Queste cose, nel nord europa non esistonooooo !
Solo a sud di Chiasso e a est di Ventimiglia.
Ricordalo.

Senno' crolla un mito.
 :lol: ;))

Offline Thorin

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Re:Brexit
« Risposta #3 il: 01 Giu 2016, 17:16 »
Ed è così che il famoso mito del meltin' pot inglese viene a cadere...

Offline Tarallo

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Re:Brexit
« Risposta #4 il: 01 Giu 2016, 17:18 »
C'è Londra (parzialmente) e poi c'è l'Inghilterra.

Offline cartesio

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Re:Brexit
« Risposta #5 il: 01 Giu 2016, 22:19 »
1) ignoranza generale e dei fatti specifici

Tutto qui.

Ci rimetteremmo tutti, ma loro più di noi.

Offline seagull

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Re:Brexit
« Risposta #6 il: 01 Giu 2016, 22:29 »
Io vivo in Inghilterra, dove lavoro anche, dal 1986. Se potessi, ma non posso, votare al referendum sarei tentato di optare per il leave. Ma per altri motivi diversi da alcuni descritti qua'

Offline anderz

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Re:Brexit
« Risposta #7 il: 01 Giu 2016, 22:35 »
a me fanno un po' ridere sto pensiero unico e sto spavento che leggo un po' ovunque.
Alla fine siamo in democrazia o no? Vogliono andarsene? Lo facessero, l'entrata della Gran Bretagna, con tutti i suoi privilegi e le eccezioni di cui ha goduto anche recentemente, ha sempre minato la tenuta dell'UE.

Offline hidalgo

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Re:Brexit
« Risposta #8 il: 02 Giu 2016, 09:39 »
Uno dei soci fondatori che decide di abbandonare il "club" è uno sberlone in piena faccia a tutti, di una valenza politica mica da ridere

Offline anderz

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Re:Brexit
« Risposta #9 il: 02 Giu 2016, 10:34 »
Uno dei soci fondatori che decide di abbandonare il "club" è uno sberlone in piena faccia a tutti, di una valenza politica mica da ridere

Non è affatto un socio fondatore. Già i negoziati di accesso furono difficilissimi e con molti cedimenti da parte di Bruxelles, un primo tentativo di uscita ci fu addirittura nel 1975 e sia la Thatcher che Cameron hanno rinegoziato i termini con l'UE; quando si vota per il parlamento  europeo un partito altrimenti  insignificante, l'UKIP di Farage, fa il pienone. Sicuramente l'uscita sarebbe uno schiaffone all'Unione, che peraltro mi sembra in un pessimo stato di salute un po' ovunque, a partire dall'Europa orientale. Mi aspetto che, se davvero dovesse passare la linea del brexit, ci saranno tentativi analoghi in Ungheria e Polonia. Non saprei se è necessariamente un male, magari no.

Offline syrinx

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Re:Brexit
« Risposta #10 il: 02 Giu 2016, 11:50 »
a me fanno un po' ridere sto pensiero unico e sto spavento che leggo un po' ovunque.
Alla fine siamo in democrazia o no? Vogliono andarsene? Lo facessero, l'entrata della Gran Bretagna, con tutti i suoi privilegi e le eccezioni di cui ha goduto anche recentemente, ha sempre minato la tenuta dell'UE.

E sti cazzi delle ceninaia di migliaia di cittadini europei che si sono fatti una vita in Gran Bretagna, ve'? Sticazzi dei ragazzi italiani e spagnoli che non trovando lavoro in Italia si sono trasferiti. Sticazzi dei Polacchi che lavorano e mandano i soldi a casa mantenendo le loro famiglie.

Tanto siamo in democrazia. Che sara' mai se uno dei paesi piu' grandi d'Europa tagli i ponti con il resto del continente senza che nessuno abbia idea di cosa succedera' dopo. Che sara' mai se Trump diventa il prossimo presidente degli Stati Uniti e la persona piu' potente al mondo. Che sara' mai che l'Italia si e' beccata 20 anni di Berlusconi. Siamo in democrazia.

La verita' e' che la democrazia quando dominano le tre condizioni di cui sopra - ignoranza generale e dei fatti specifici, masochismo, xenofobia - non porta a dei bei risultati. Prendiamo solo la prima che e' la piu' facile da misurare. C'e una discrepanza enorme fra la realta' dei fatti e la percezione della persona media, e questo vale per l'Italia quanto per la Gran Bretagna.

Per fare qualche esempio.



Offline Tarallo

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Re:Brexit
« Risposta #11 il: 02 Giu 2016, 12:24 »
Questi ultimi due grafici sono CLAMOROSI.

Offline syrinx

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Re:Brexit
« Risposta #12 il: 02 Giu 2016, 12:59 »
Noi italiani siamo comunque i numeri uno (di questo studio di 14 paesi NdS) in ignoranza, va detto.



Fonte https://www.ipsos-mori.com/researchpublications/researcharchive/3466/Perceptions-are-not-reality-Things-the-world-gets-wrong.aspx

Offline anderz

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Re:Brexit
« Risposta #13 il: 02 Giu 2016, 13:04 »
@syrinx

Non è un tipo di ragionamento che devi fare a me, io non ho il passaporto britannico, non voto e non voterei per la Brexit. E considera che è una cosa che mi coinvolge in maniera anche abbastanza diretta visto che mio fratello vive e lavora a Londra.
Il punto è che, per quanto sia bello pensare ad un mondo senza barriere, queste barriere esistono, come esiste ancora un solo concetto di cittadinanza e di diritto di voto.
L'elettore britannico può tranquillamente fregarsene di italiani, polacchi e spagnoli, a torto o a ragione, è nel suo diritto. E' chiaro che in tempi di crisi - reale o percepita - e di pesanti cambiamenti sociali ci può essere un pesante impatto negativo sulla partecipazione democratica sui suoi esiti, ma qual è la soluzione? Sciogliamo il Front National? Arrestiamo Trump? Deportiamo gli elettori dell'UKIP?

Non sarà che, per caso, la classe politica unica che ci ritroviamo da una 20 di anni a questa parte, questa gigantesca grosse koalitione internazionale, è politicamente impreparata ad interpretare il mondo di oggi?
Non sarà che, a forza di compiacere il grande capitale cianciando parole come innovazione e competitività se so' dimenticati di qualcos'altro? Per dire

Offline syrinx

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Re:Brexit
« Risposta #14 il: 02 Giu 2016, 13:41 »
@syrinx

Non è un tipo di ragionamento che devi fare a me, io non ho il passaporto britannico, non voto e non voterei per la Brexit. E considera che è una cosa che mi coinvolge in maniera anche abbastanza diretta visto che mio fratello vive e lavora a Londra.
Il punto è che, per quanto sia bello pensare ad un mondo senza barriere, queste barriere esistono, come esiste ancora un solo concetto di cittadinanza e di diritto di voto.
L'elettore britannico può tranquillamente fregarsene di italiani, polacchi e spagnoli, a torto o a ragione, è nel suo diritto. E' chiaro che in tempi di crisi - reale o percepita - e di pesanti cambiamenti sociali ci può essere un pesante impatto negativo sulla partecipazione democratica sui suoi esiti, ma qual è la soluzione? Sciogliamo il Front National? Arrestiamo Trump? Deportiamo gli elettori dell'UKIP?

Non sarà che, per caso, la classe politica unica che ci ritroviamo da una 20 di anni a questa parte, questa gigantesca grosse koalitione internazionale, è politicamente impreparata ad interpretare il mondo di oggi?
Non sarà che, a forza di compiacere il grande capitale cianciando parole come innovazione e competitività se so' dimenticati di qualcos'altro? Per dire

Hai perfettamente ragione. Cio' non toglie che si possa discutere di Brexit e dei difetti del sistema democratico in generale ed in alcune situazioni in particolare, senza parlare di pensiero unico o fare spallucce.

La questione e' anche che molte delle barriere di cui parli in Europa eravamo finalmente riusciti ad eliminarle, con benefici per tutti. Si rischia di fare un passo indietro enorme. Ed il tutto per la irresponsabilita' politica di Cameron & co. ed il fatto che i principi guida di chi vota sono ancora oggi ignoranza e paura dell "altro".

Offline vaz

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Re:Brexit
« Risposta #15 il: 02 Giu 2016, 14:49 »
grafici interessantissimi, grazie sy.

ed il fatto che i principi guida di chi vota sono ancora oggi ignoranza e paura dell "altro".

purtroppo, pura verità.

Offline anderz

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Re:Brexit
« Risposta #16 il: 02 Giu 2016, 14:57 »
Hai perfettamente ragione. Cio' non toglie che si possa discutere di Brexit e dei difetti del sistema democratico in generale ed in alcune situazioni in particolare, senza parlare di pensiero unico o fare spallucce.

La questione e' anche che molte delle barriere di cui parli in Europa eravamo finalmente riusciti ad eliminarle, con benefici per tutti. Si rischia di fare un passo indietro enorme. Ed il tutto per la irresponsabilita' politica di Cameron & co. ed il fatto che i principi guida di chi vota sono ancora oggi ignoranza e paura dell "altro".

Allora facciamo un gioco: il 24 giugno il Regno Unito è fuori dall'Unione Europea. Che succede?
Dico la mia, per me la prima cosa che farà il governo Cameron (gran bel deficiente, by the way) sarà cercare di arginare l'impatto economico - perché, come già detto, l'unica cosa che conta so i sordi -, difendere con zanne e artigli lo status internazionale della City ed evitare l'esodo di massa dei lavoratori stranieri. Per il resto il Regno Unito è già fuori da Schengen e dall'Euro, penso che rinegozierà gli accordi con l'UE per l'accesso ad un'area economica comune camuffata da trattato paritario tra i due soggetti.

Offline syrinx

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Re:Brexit
« Risposta #17 il: 02 Giu 2016, 15:59 »
Allora facciamo un gioco: il 24 giugno il Regno Unito è fuori dall'Unione Europea. Che succede?
Dico la mia, per me la prima cosa che farà il governo Cameron (gran bel deficiente, by the way) sarà cercare di arginare l'impatto economico - perché, come già detto, l'unica cosa che conta so i sordi -, difendere con zanne e artigli lo status internazionale della City ed evitare l'esodo di massa dei lavoratori stranieri. Per il resto il Regno Unito è già fuori da Schengen e dall'Euro, penso che rinegozierà gli accordi con l'UE per l'accesso ad un'area economica comune camuffata da trattato paritario tra i due soggetti.

L'intenzione di Cameron e' sicuramente quella. Ma la fattibilita' e i tempi? I penso che il resto dell'Europa non gliela perdonera' molto facilmente questa cosa alla GB. E Obama ha gia' detto che la GB sara' in fondo alla lista per quanto riguarda i negoziati su commercio e finanza.

Nel frattempo regnera' l'incertezza, se non proprio il caos. Capitali e persone migreranno almeno in parte verso altri lidi, e' risaputo che imprese e persone che possono stanno preparando piani alternativi da tempo. Gli altri saranno messi nell'assurda posizione di non sapere cosa gli capitera' e se e quanto potranno rimanere nel paese dove vivono. La sterlina fara' un tonfo epico.

Insomma, un casino immane, insensato e autolesionistico per poi tornare con la coda fra le gambe a Bruxelles e pregare in gionocchio di poter di nuovo essere ammessi almeno parzialmente nel club, questa volta con zero potere decisionale.

Eh, ma la riconquista della sovranita' nazionale....

Offline Davy_Jones

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Re:Brexit
« Risposta #18 il: 02 Giu 2016, 16:21 »



il dato italiano e' pazzesco. cioe' la media pensa che il 30% di chi vive qui e' immigrato. la media. qualcuno pensa che sono di piu'.

Offline syrinx

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Re:Brexit
« Risposta #19 il: 02 Giu 2016, 16:33 »
Che poi, mi gioco 1000 euro facili che se uno chiedesse alla stessa persona media " allora, tu credi che 1 persona su 3 che vive in italia sia un immigrato", quella ti risponderebbe "aho, io ho detto 30% mica 1 su 3".
 

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