Consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento.

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Consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento.
« il: 04 Apr 2017, 18:14 »
Per lavoro sto seguendo il dibattito alla Camera sul tema spinoso
del fine vita e l'autodeterminazione della persona.
Sto sentendo interventi di stampo medievale, davvero.
Il m5s ha dato pieno appoggio al pd per far passare la legge, ma all'interno della coalizione di maggioranza ci sono diversi mal di pancia.
La Lorenzin, ampiamente richiesta in aula, s'e' data alla macchia ( fosse per lei
non se ne dovrebbe neanche parlare ).
In ogni modo cattolici di ogni risma e fazione stanno facendo ostruzionismo indiretto
e quindi si prevede una lunga discussione.
Il tema è se la Vita possa essere nelle mani di chi la detiene o debba avere un valore indipendente dal volere di quest'ultimo.

Nel 2017.


p.s. chiunque può seguire la diretta qui:

http://webtv.camera.it/home

Online surg

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Re:Consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento.
« Risposta #1 il: 04 Apr 2017, 20:29 »
Sul consenso informato credo che la normativa attuale è adeguata. Il malato cosciente ha il diritto di rifiutare qualsiasi tipo di trattamento. Sulle disposizioni anticipate secondo me ci sono molti dubbi in quanto non è possibile prevedere tutte le singole situazioni sulle quali ciascuno di noi dovrebbe esprimersi quando è ancora sana o comunque capace di intendere e di volere. Lo spettro delle condizioni di criticità è talmente vasto che è praticamente impossibile poterle prevedere tutte. Senza trascurare il fatto che davanti ad una situaziione d'urgenza non è raro che un malato cambi idea

Offline FatDanny

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Re:Consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento.
« Risposta #2 il: 05 Apr 2017, 12:12 »
io non capisco per quale motivo dovremmo prevedere tutte le condizioni di criticità, è chiaro che così diviene impossibile.

Rovesciamo il ragionamento: esclusa l'impossibilità di intendere e volere comprovata da uno specialista una persona è sempre legittimata a porre fine alla propria vita per ragioni di salute (ovviamente non te poi suicidà legalmente perchè hai perso il lavoro).
Vedi che così è facilissimo.

Online surg

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Re:Consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento.
« Risposta #3 il: 05 Apr 2017, 19:19 »
io non capisco per quale motivo dovremmo prevedere tutte le condizioni di criticità, è chiaro che così diviene impossibile.

Rovesciamo il ragionamento: esclusa l'impossibilità di intendere e volere comprovata da uno specialista una persona è sempre legittimata a porre fine alla propria vita per ragioni di salute (ovviamente non te poi suicidà legalmente perchè hai perso il lavoro).
Vedi che così è facilissimo.
Mi sembra che per disposizione anticipate di trattamento tu intenda riferirti esclusivamente al diritto di scegliere il suicidio assistito. Invece esse possono riguardare tutte le situazioni di trattamenti urgenti in persone non in grado di intendere e di volere. Ad esempio una amputazione bilaterale degli arti inferiori o la confezione di un ano preternaturale che un paziente cosciente ha il diritto di rifiutare.
Quanto all'affermazione che uno che ha perso il lavoro non possa suicidarsi, questo mi sembra inaccettabile

Offline Rorschach

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Sesso: Maschio
Re:Consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento.
« Risposta #4 il: 12 Apr 2017, 10:40 »
Mi sembra che per disposizione anticipate di trattamento tu intenda riferirti esclusivamente al diritto di scegliere il suicidio assistito. Invece esse possono riguardare tutte le situazioni di trattamenti urgenti in persone non in grado di intendere e di volere. Ad esempio una amputazione bilaterale degli arti inferiori o la confezione di un ano preternaturale che un paziente cosciente ha il diritto di rifiutare.
Quanto all'affermazione che uno che ha perso il lavoro non possa suicidarsi, questo mi sembra inaccettabile

Facciamo così: se in stato di incoscienza ti amputano le gambe per salvarti la vita e poi non sei d'accordo ti puoi suicidare.

Online surg

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Re:Consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento.
« Risposta #5 il: 13 Apr 2017, 07:55 »
Facciamo così: se in stato di incoscienza ti amputano le gambe per salvarti la vita e poi non sei d'accordo ti puoi suicidare.
Questa mi sembra una soluzione equilibrata

Online surg

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Re:Consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento.
« Risposta #6 il: 27 Apr 2017, 23:14 »
Tornando al problema del consenso informato, le grandi difficoltà di costruire una norma che rispetti tutte le sfaccettature del problema sono ben illustrate dal caso della ragazza non ancora diciottenne con leucemia acuta, per la quale i genitori (secondo me sbagliando) non hanno accettato la chemioterapia. Questa decisione è stata confermata dalla ragazza dopo il compimento del 18 anno. I genitori la hanno portata in Svizzera per fare una cura inventata da uno dei tanti guaritori, ed è morta poco dopo.
Ora i genitori sono stati rinviati a giudizio.
Che ne pensate?

Offline carib

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Sesso: Maschio
Re:Consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento.
« Risposta #7 il: 03 Mag 2017, 11:54 »
Per lavoro sto seguendo il dibattito alla Camera sul tema spinoso
del fine vita e l'autodeterminazione della persona.
Sto sentendo interventi di stampo medievale, davvero.
Il m5s ha dato pieno appoggio al pd per far passare la legge, ma all'interno della coalizione di maggioranza ci sono diversi mal di pancia.
La Lorenzin, ampiamente richiesta in aula, s'e' data alla macchia ( fosse per lei
non se ne dovrebbe neanche parlare ).
In ogni modo cattolici di ogni risma e fazione stanno facendo ostruzionismo indiretto
e quindi si prevede una lunga discussione.
Il tema è se la Vita possa essere nelle mani di chi la detiene o debba avere un valore indipendente dal volere di quest'ultimo.

Nel 2017.


p.s. chiunque può seguire la diretta qui:

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Ciao KS, per caso eri presente quando Marina Mengarelli ha parlato di "Consenso sociale informato"?
Re:Consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento.
« Risposta #8 il: 03 Mag 2017, 12:26 »
Non entro nel merito anche se sono un sostenitore dell'autodeterminazione.

La cosa che mi colpisce in casi come questo, dove si entra in questioni che sono particolarmente personali, è la posizione di molti, fra quelli che purtroppo determineranno la decisione finale, che cambia in base a ragioni puramente elettorali e di "bacino d'utenza".
Qual'e la loro reale idea rispetto a quella questione ? Non lo sapremo mai. Saranno assenti per evitare di esprimerla (Lorenzin docet) e seppure usciranno allo scoperto lo faranno per sostenere tesi basate sulla mera opportunità.
Re:Consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento.
« Risposta #9 il: 03 Mag 2017, 15:01 »
Ciao KS, per caso eri presente quando Marina Mengarelli ha parlato di "Consenso sociale informato"?

No non ero presente perche' allora non lavoravo ancora alla Camera e comunque raramente seguo i lavori delle commissioni: il più delle volte seguo i lavori dell'Assemblea.
Il che è un peccato, perchè le cose interessanti le ascolti appunto nelle Commissioni, quando fanno le audizioni degli esperti.

Il lavoro assembleare è molto "tecnico" e oserei dire "simbolico".
Nel caso di questa legge il pd, il governo e la presidenza hanno dato molto più spazio del dovuto alle opposizioni di destra:  di fatto è stato quasi un monologo di leghisti, fratelli e binettoidi varie.
Nella sostanza il testo è passato con le solite levigature democristiane che lasceranno in alcuni punti materia di discrezionalità a medici e giudici.
In altre parole degli aspetti sono stati lasciati volutamente vaghi e non chiari.
I 5 stelle ( di cui è bene sempre ricordare in generale i difetti e i misfatti ) sono stati gli unici
ad avere le palle di presentare un articolo per l'introduzione dell'eutanasia, ma aldila di questo hanno collaborato fattivamente con le sinistre alla stesura del testo, opponendosi, insieme ad art.1 e si alle levigature di cui sopra.

Online surg

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Re:Consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento.
« Risposta #10 il: 04 Mag 2017, 12:04 »
Tornando al problema del consenso informato, le grandi difficoltà di costruire una norma che rispetti tutte le sfaccettature del problema sono ben illustrate dal caso della ragazza non ancora diciottenne con leucemia acuta, per la quale i genitori (secondo me sbagliando) non hanno accettato la chemioterapia. Questa decisione è stata confermata dalla ragazza dopo il compimento del 18 anno. I genitori la hanno portata in Svizzera per fare una cura inventata da uno dei tanti guaritori, ed è morta poco dopo.
Ora i genitori sono stati rinviati a giudizio.
Che ne pensate?
Mi correggo: non sono stati rinviati a giudizio, ma sono indagati
 

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