Gli haters e il web

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Offline carib

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #40 il: 23 ſet 2016, 22:51 »
io non mi riferisco al bullismo

e comunque, anche nel bullismo, se le percentuali restano stabili
un 10% (dico a a caso)del 1996 non è un 10% del 2016
nel primo caso sono 4 gatti nel secondo qualche milione di gatti

no?
le stime le fanno sulla popolazione scolastica, a occhio e croce la risposta è no. Altrimenti mandi a pùttane il fertility day

Edit: gioco di parole involontario  :)

Offline Monsieur Opale

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #41 il: 23 ſet 2016, 22:56 »
le stime le fanno sulla popolazione scolastica, a occhio e croce la risposta è no. Altrimenti mandi a pùttane il fertility day

pensavo parlassi di stime del web

il bullismo è fenomeno più contenuto, ovviamente, ha caratteristiche e dinamiche assolutamente diverse e...cresce

il fenomeno haters è quello dei commenti dopo le notizie...hai presenti quei mostri che minacciano di morte, augurano i cancri, insultano le vittime di stupro e merda simile?

ecco cose che nella vita vera tengono dentro e difficilmente tirano fuori
ecco, sta roba qui...che entra nelle nostre vite, nelle nostre relazioni, nelle letture, nei commenti a un nostro post etc...

so più chiaro? :-)



Offline carib

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #42 il: 23 ſet 2016, 22:58 »
pensavo parlassi di stime del web

il bullismo è fenomeno più contenuto, ovviamente, ha caratteristiche e dinamiche assolutamente diverse e...cresce

il fenomeno haters è quello dei commenti dopo le notizie...hai presenti quei mostri che minacciano di morte, augurano i cancri, insultano le vittime di stupro e merda simile?

ecco cose che nella vita vera tengono dentro e difficilmente tirano fuori
ecco, sta roba qui...che entra nelle nostre vite, nelle nostre relazioni, nelle letture, nei commenti a un nostro post etc...

so più chiaro? :-)
è chiarissimo fin dall'inizio. Stai cmq parlando di qualche migliaio di persone, su una popolazione web di 30mln ca.

Tra cyberbulli e haters la differenza è minima, e riguarda soprattuto l'età. Le dinamiche che sfociano nell'odio verso l'altro - il "diverso" o quello che pensa e scrive in maniera diversa - sono molto simili.

Offline Monsieur Opale

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #43 il: 23 ſet 2016, 23:00 »
è chiarissimo fin dall'inizio. Stai cmq parlando di qualche migliaio di persone, su una popolazione web di 30mln ca.


qualche migliaio di persone nel mondo? io ho altra percezione

Offline carib

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #44 il: 23 ſet 2016, 23:06 »
vabbé stai trolleggiando

Offline Monsieur Opale

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #45 il: 23 ſet 2016, 23:11 »

Offline Monsieur Opale

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #46 il: 23 ſet 2016, 23:19 »
per tornare in topic
ecco, questo era il tema che avevo in mente

Internet haters, Time: “Web trasformato dai troll in una fogna di violenza”
Il settimanale dieci anni fa aveva dedicato la copertina alla rete, incoronandola "personaggio dell'anno". Ma oggi, scrive, a dominare i dibattiti è l'aggressività online

C’è chi chiede normative stringenti e la definizione di reati ad hoc. Chi, invece, ribadisce che la rete libera è e libera deve rimanere. Gli internet haters e le ondate di rancore in rete sono protagonisti della copertina del settimanale Time, che solo dieci anni fa aveva incoronato il web “personaggio dell’anno” enfatizzando le possibilità delle infinite connessioni del collettivo. Erano gli anni della “saggezza delle folle”, sfumata a causa della discarica di odio fra troll, haters, shitstorm e cyberbullying.

E’ l’aggressività online, ormai, a dominare i dibattiti, ad alterarne la temperatura e l’umore, a innestare polemiche che, spesso, finiscono con la fuga della vittima o, peggio, in tragedia. “Hanno trasformato il web in una fogna di ostilità e violenza. E vedere ciò che stanno facendo al resto di noi è anche peggio”, scrive il giornale. Il termine “troll” – e le pratiche che lo definiscono – non nasce con i social network, ma è attestato in lingua inglese, in tal senso, fin dal 1984. Nasce con la massificazione della rete e con la sua fuoriuscita dal ristretto ambito militare. Si tratta di un soggetto che interagisce con gli altri tramite messaggi provocatori, fuori tema, senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e alimentare conflitti. E a preoccupare non è solo la crescita quantitativa, quanto la mutazione di intensità delle dinamiche dell’odio in rete.
Il profilo che si credeva “social” della rete, ovvero la sua instantaneità dinamica, si sta mostrando uno straordinario terreno di coltura per odio, rancore, stalking e insocievolezze in genere. Il fenomeno del cosiddetto hate speech, l’odio verbale (ma anche iconico) in rete, non rappresenta solo una forma virtuale di rancore. Ha effetti devastanti sulla vita materiale di milioni di persone che vedono improvvisamente sconosciuti armati di pessime intenzioni irrompere nel loro cerchio vitale sconosciuti e relazionale sconosciuti.

L’integrazione della comunicazione, personale, scolastica e di lavoro, negli smartphone ha accelerato un fenomeno noto agli specialisti da anni. In questo senso, a preoccupare è non solo l’odio, ma anche la sua manifestazione nel doxxing, fenomeno che consiste nella pubblicazione di dati e immagini sensibili o riservate di una persona sui social network. I più esposti a queste forme di aggressività 3.0 sono minori e donne. Ma anche personaggi pubblici e giornalisti: tra i più famosi ci sono il caso di Enrico Mentana, che abbandonò twitter a causa delle offese online, e quello di Higuain, che dopo il suo passaggio dal Napoli alla Juventus ha dovuto chiudere il proprio profilo su Instagram.

Nel frattempo, Scotland Yard ha annunciato di aver istituito l’Online Hate Crime Hub, unità speciale contro i troll e Google Daydreams – l’ultima piattaforma del colosso delle ricerche online – ha avviato esperimenti di tutela e controllo. Si tratta, in quest’ultimo caso, di una forma di autotutela commerciale. Se il commercio online basa gran parte della propria credibilità sulla cosiddetta “user experience”, la presenza di troll su forum, chat e tra i commentatori mina l'”esperienza ottimale dell’utente”. Ma la strada intrapresa sembra senza via d’uscita. Alcune proiezioni si spingono a affermare che, nel giro di pochi anni, la rete sarà popolata unicamente da troll. Ci saranno pornografia e gioco d’azzardo gratuiti per tutti.

Offline Thorin

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #47 il: 24 ſet 2016, 08:43 »
Sta diventando quasi una malattia, sono d'accordo con MO...
Non so se vi soffermate mai a leggere i commenti agli articoli dei giornali, se le parole corrispondessero ai fatti ci troveremmo nella Jugoslavia del 1992, e non solo per la politica, ma per ogni minima cazzata, in questo momento c'è gente che si scanna per Brad e Anjelina...

Offline Monsieur Opale

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #48 il: 26 ſet 2016, 08:16 »
sono anche fra noi?

 :=))

Offline porga

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #49 il: 26 ſet 2016, 15:05 »
sono anche fra noi?

 :=))

mi hanno da poco definito cyber-bullo, quindi credo di si

Offline Pat Pat

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #50 il: 26 ſet 2016, 15:45 »
Secondo me stiamo vivendo in una società sempre più orientata all'individualismo e all'egoismo. Molti sono diffidenti nei confronti di chi è diverso ed è stato smarrito il significato del rispetto verso l'altro.  E' facile, in questo contesto, nascondersi dietro un nick e uno schermo e insultare chi la pensa in modo diverso da noi. Così ci si sente "intoccabili".

Offline PabloHoney

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Re:Gli haters e il web
« Risposta #51 il: 26 ſet 2016, 15:51 »
mi hanno da poco definito cyber-bullo, quindi credo di si

e c'hai 52 post...
e' record :)
 

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