Guerra in Medio Oriente

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #20 il: 18 Ago 2016, 19:31 »
E questo mi fa pensare che chi difende l'utilizzo di questi strumenti di oppressione in nome della libertà di religione sia veramente tanto fuori strada, per carità, in buona fede, ma proprio fuori strada...

Beh, il burqa credo nessuno. Il velo per i capelli mi inizierà a stare meno antipatico quando per TUTTE le donne sarà una libera scelta. Anche oggi su repubblica hanno mostrato la differenza tra le atlete iraniane dei '70 (comuni ragazze, sorridenti), e quelle odierne, imbalsamate sui campi di beach volley. Che amarezza esser tornati indietro di decenni, forse secoli...
http://www.repubblica.it/speciali/olimpiadi/rio2016/2016/08/17/foto/iran_donne_e_sport_le_divise_prima_e_dopo_la_rivoluzione_islamica-146141653/1/#1

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #21 il: 18 Ago 2016, 22:30 »
Rispondo solo all’ultima affermazione:
Israele ne sta uscendo secondo me piuttosto bene nel breve periodo.
In primo luogo l’esercito siriano, per decenni la più grande minaccia immediata allo stato ebraico, è enormemente ridimensionato e Assad ha altri problemi a cui pensare.
Secondo: sta normalizzando delle relazioni problematiche. Putin non è un alleato di Tel Aviv, ma ha tutto l’interesse a rimanere in buoni rapporti con Israele soprattutto perché più di un milione di cittadini israeliani sono di origine russa, molti hanno la doppia cittadinanza. il ministro della difesa israeliano, Lieberman, è un ex cittadino sovietico emigrato a 20 anni che è stato in più occasioni lodato dallo stesso Putin. Non è un caso che gli incontri tra Netanyahu e il presidente russo siano stati sempre più frequenti negli ultimi mesi, con tanto di creazione di un canale per il coordinamento delle operazioni militari (gli israeliani non si impicciano dei raid russi e i russi non intervengono a difesa di Hezbollah quando Israele decide di attaccare). Tutto ciò ha delle ovvie ripercussioni a livello regionale e magari potrebbe allentare, ma non è affatto semplice, le tensioni tra Tel Aviv e Tehran, nuovo alleato di ferro di Mosca.
Poi ci aggiungerei la recentissima normalizzazione dei rapporti con la Turchia e la presenza del regime di Al Sisi in Egitto, che rappresenta un grosso sospiro di sollievo rispetto ad un governo retto dalla Fratellanza Musulmana al Cairo.
E’ chiaro che tutto ciò è estremamente fragile, però mi pare che gli israeliani abbiano limitato molto i danni rispetto a ciò che sarebbe potuto accadere.


su israele la vediamo un po' diversamente  :DD  per me ai russi come sempre non frega un beneamato cazzo di israele, cittadini o non cittadini. i russi hanno obiettivi immediati e perseguono quelli. mentre israele non e' che possa attaccare latakia... (voglio dire: il fatto che israele non si impicci dei raid russi non lo vedo come un quid pro quo. israele non puo' fare nulla contro la russia in concreto.) inoltre, sempre secondo me, l'esercito siriano non e' stato veramente un problema per israele diciamo negli ultimi 50 anni circa. ma mai proprio. il golan e' bastato a creare una situazione de facto favorevole a israele, nonostante le schermaglie usate a fini politici dai rispettivi governi. fosse stato per loro, sarebbero andati avanti altri 50 anni cosi' coi siriani... insomma, fluttuazioni a parte, la situazione per me e' questa: israele ha un solo vero nemico nella regione, ed e' l'iran. per questo, si e' impegnato in prima linea con accordi, addestratori, servizi segreti ecc. per impedire che lo scenario attuale si verificasse. come saprai, si dice che il kurdistan "at large" pulluli di addestratori israeliani. perfino i curdi iraniani pare abbiano ricevuto un training apposito... e invece ora probabilmente l'iran avra' voce in capitolo. insomma, come trend li vedo male. hanno limitato i danni? non lo so... al momento un accordo iran-israele avrebbe un costo altissimo per israele, secondo me non se lo possono permettere. il nordafrica mi pare in un momento molto complicato, non penso di possa fare affidamento su gente come al sissi (ammesso che aiuti). sulla turchia, la mia impressione e' che israele e turchia siano nel gelo piu' assoluto. cioe', tante belle promesse ma in concreto i turchi non hanno fatto nulla di quanto israele si aspettava in virtu' di questa "normalizzazione". ma non ho seguito molto. a ogni modo il guaio ulteriore per israele e' che l'allenaza russia-iran e' diventata russia-iran-turchia. almeno cosi' pare.

Offline anderz

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #22 il: 19 Ago 2016, 18:30 »

su israele la vediamo un po' diversamente  :DD  per me ai russi come sempre non frega un beneamato cazzo di israele, cittadini o non cittadini. i russi hanno obiettivi immediati e perseguono quelli. mentre israele non e' che possa attaccare latakia... (voglio dire: il fatto che israele non si impicci dei raid russi non lo vedo come un quid pro quo. israele non puo' fare nulla contro la russia in concreto.) inoltre, sempre secondo me, l'esercito siriano non e' stato veramente un problema per israele diciamo negli ultimi 50 anni circa. ma mai proprio. il golan e' bastato a creare una situazione de facto favorevole a israele, nonostante le schermaglie usate a fini politici dai rispettivi governi. fosse stato per loro, sarebbero andati avanti altri 50 anni cosi' coi siriani... insomma, fluttuazioni a parte, la situazione per me e' questa: israele ha un solo vero nemico nella regione, ed e' l'iran. per questo, si e' impegnato in prima linea con accordi, addestratori, servizi segreti ecc. per impedire che lo scenario attuale si verificasse. come saprai, si dice che il kurdistan "at large" pulluli di addestratori israeliani. perfino i curdi iraniani pare abbiano ricevuto un training apposito... e invece ora probabilmente l'iran avra' voce in capitolo. insomma, come trend li vedo male. hanno limitato i danni? non lo so... al momento un accordo iran-israele avrebbe un costo altissimo per israele, secondo me non se lo possono permettere. il nordafrica mi pare in un momento molto complicato, non penso di possa fare affidamento su gente come al sissi (ammesso che aiuti). sulla turchia, la mia impressione e' che israele e turchia siano nel gelo piu' assoluto. cioe', tante belle promesse ma in concreto i turchi non hanno fatto nulla di quanto israele si aspettava in virtu' di questa "normalizzazione". ma non ho seguito molto. a ogni modo il guaio ulteriore per israele e' che l'allenaza russia-iran e' diventata russia-iran-turchia. almeno cosi' pare.

Secondo me sottovaluti Israele sotto molti aspetti. Per prima cosa è ancora la principale potenza militare (aerea soprattutto) della regione e avrebbe - teoricamente eh, ci tengo a precisarlo - per quantità e qualità di mezzi a disposizione la capacità operativa di compromettere la missione russa in Siria.
La Russia, poi, ha tutto l’interesse nel mantenere buone relazioni con lo stato ebraico per una bela sfilza di motivi oltre i cittadini russi, of course. Facciamo un po’ d’ordine:
1) cooperazione militare; Israele è tra i più avanzati sviluppatori di tecnologie belliche, soprattutto nel campo dei droni e della robotica, i due Paesi hanno in piedi un accordo di una certa rilevanza nel settore.
2) settore energetico: nell’ultimo incontro Putin e Netanyahu hanno parlato di progetti in comune per quanto riguarda il gas naturale, ad esempio, e la Russia rimane il principale esportatore di petrolio in Israele. Bei soldi quindi.
3) Putin non è cretino, se da settembre 2015 ad oggi ha incontrato Netanyahu più di qualsiasi altro leader, si vede che è perfettamente consapevole dell’importanza di avere un Israele non ostile. Si è dimostrato più furbo e meno rigido degli americani manichei, ancora legati - nonostante il disimpegno di Obama - all’asse “monco” con Tel Aviv e Riad. I russi, e dici bene, ragionano su obiettivi immediati e a tenuta stagna, possono essere in buoni rapporti economici con Erdogan e distruggere le milizie armate da Ankara in Siria, possono permettersi di avere una base in Iran e dialogare amabilmente con gli israeliani, chiudendo due occhi se, per caso, un paio di F-16 distruggono armamenti di Hezbollah made in Iran sotto il loro naso.
4) Russia-Iran-Turchia è un’alleanza che non esiste, secondo me. Non c’è nessun motivo valido per una sua formazione a breve.
5) Israele e Turchia hanno ristabilito le relazioni diplomatiche e d è previsto lo scambio degli ambasciatori a stretto giro. inoltre gli israeliani devolveranno 20 milioni di euro alle famiglie delle vittime della Mavi Marmara ponendo fine ad una crisi che durava da sei anni, consentendo l’invio degli aiuti turchi a Gaza. E poi c’è l’affarone del megagiacimento di gas naturale nel Mediterraneo Orientale.

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #23 il: 20 Ago 2016, 21:45 »
probabilmente hai ragione. tutti gli accordi che citi pero' ho l'impressione che siano vitali solo per israele, non per le controparti (russia o turchia). anzi da quel poco che ne ho letto per i russi sono al limite dell'irrilevante secondo me (come saprai i russi hanno accordi di ben altro tenore a seguire o anticipare le loro politiche, specie con l'iran e la turchia). l'accordo turchia-israele approvato oggi ad ankara per me rimarra' --nella sostanza-- lettera morta e israele dovra' abbozzare. ma vediamo, magari avra' invece l'importanza che israele gli da'. solo due cose: quelli della mavi marmara non sono soldi "devoluti", e' un risarcimento di cui si discute da anni e che ha causato non pochi problemi alle relazioni fra i due paesi. e i cosiddetti aiuti a gaza dalla turchia ora ricominceranno a passare da israele, cioe' non saranno diretti. questo stabilisce l'accordo.

4) Russia-Iran-Turchia è un’alleanza che non esiste, secondo me. Non c’è nessun motivo valido per una sua formazione a breve.

oggi come oggi direi che e' operativa. non sara' eterna ma quale alleanza lo e'?...

forse sottovaluto israele perche' nonostante la supremazia militare (che ha sempre avuto) non credo abbia la forza per imporsi nella regione e non credo che ora come ora (o nel prossimo futuro) possa mettersi d'accordo con i suo vicini regionali a termini mutualmente accettabili, ma magari sbaglio.

Offline anderz

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #24 il: 22 Ago 2016, 13:32 »
Volevo giusto spendere due parole per quei poveracci morti durante un matrimonio a Gaziantep. Un attentatore suicida di 12 anni, più di 50 morti, Erdogan e la sua claque che, pur incolpando l’ISIS, tirano fuori in modo orwelliano sia il PKK che il movimento di Gulen.
Al caos si aggiunge caos

Offline anderz

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #25 il: 22 Ago 2016, 13:39 »


oggi come oggi direi che e' operativa. non sara' eterna ma quale alleanza lo e'?...



E’ operativa per quanto riguarda Russia e Iran, la Turchia mi pare che stia più semplicemente tentando un disimpegno. Non credo che possa mai fornire della basi alla Russia - basi NATO per giunta -  o colpire gli stessi ribelli che ha armato (e credo che armi tuttora) per anni.

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #26 il: 22 Ago 2016, 14:05 »
E’ operativa per quanto riguarda Russia e Iran, la Turchia mi pare che stia più semplicemente tentando un disimpegno. Non credo che possa mai fornire della basi alla Russia - basi NATO per giunta -  o colpire gli stessi ribelli che ha armato (e credo che armi tuttora) per anni.

nemmeno io credo che la turchia dara' basi alla russia, ma non credo nemmeno che alla russia servano. pero' qualche giorno fa la siria ha ripreso (dopo 5 anni) a bombardare i curdi dell'ypg in siria. sempre qualche giorno fa il ministro degli esteri turco e' andato a tehran "a sorpresa" dopo che aveva incontrato il ministro degli esteri iraniano ad ankara solo qualche giorno prima. grandi abbracci, dichiarazioni di amicizia e intenti comuni. e poi c'e' la lista che hai appena fatto tu: pkk, gulenisti e isis sono ora i nemici "ufficiali" della turchia. nota che manca qualcuno che fino a poco tempo era in cima alla lista... diciamo che il dubbio che non sia solo un disimpegno viene. per me la posizione turca era insostenibile e il cambio di politica (se reale, come credo, e non di facciata) e' stato obbligato. il problema alla fine lo hanno creato gli americani sostenendo da un lato la turchia e dall'altro i curdi, fino al punto che adesso la turchia rischia di perdere il 25% del suo territorio... non so se il golpe fallito (i servizi segreti di russia e iran pare abbiano avvisato erdogan in anticipo) abbia catalizzato questi eventi ma non mi pare uno scenario improbabile.

Offline anderz

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #27 il: 22 Ago 2016, 17:37 »
Non ti nascondo che questa notizia mi era sfuggita ed è assolutamente un game changer. Cioè, con l’YPG ci sono le forze speciali USA, un attacco alle loro basi potrebbe portare perdite anche tra gli americani; ho anche trovato un articolo del WP piuttosto preoccupante a riguardo, jet americani che si alzano in volo per impedire che i Mig di Damasco bombardino i curdi mettendo a rischio la vita dei militari di Washington
(https://www.washingtonpost.com/world/national-security/us-jets-scramble-as-syrians-bomb-near-american-forces/2016/08/19/bef78558-6636-11e6-be4e-23fc4d4d12b4_story.html).
Incredibile quanto questa guerra diventi più complicata ogni giorno che passa.

Questa situazione mi ricorda una cosa che scrissi l’anno scorso, adesso me la metto a cercare.

Offline anderz

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #28 il: 23 Ago 2016, 16:46 »
nemmeno io credo che la turchia dara' basi alla russia, ma non credo nemmeno che alla russia servano. pero' qualche giorno fa la siria ha ripreso (dopo 5 anni) a bombardare i curdi dell'ypg in siria. sempre qualche giorno fa il ministro degli esteri turco e' andato a tehran "a sorpresa" dopo che aveva incontrato il ministro degli esteri iraniano ad ankara solo qualche giorno prima. grandi abbracci, dichiarazioni di amicizia e intenti comuni. e poi c'e' la lista che hai appena fatto tu: pkk, gulenisti e isis sono ora i nemici "ufficiali" della turchia. nota che manca qualcuno che fino a poco tempo era in cima alla lista... diciamo che il dubbio che non sia solo un disimpegno viene. per me la posizione turca era insostenibile e il cambio di politica (se reale, come credo, e non di facciata) e' stato obbligato. il problema alla fine lo hanno creato gli americani sostenendo da un lato la turchia e dall'altro i curdi, fino al punto che adesso la turchia rischia di perdere il 25% del suo territorio... non so se il golpe fallito (i servizi segreti di russia e iran pare abbiano avvisato erdogan in anticipo) abbia catalizzato questi eventi ma non mi pare uno scenario improbabile.

Non credo esista una minima possibilità che la Turchia perda il 25%del proprio territorio, ma nemmeno se tutti i curdi fossero uniti a livello politico e tribale su tutte le frontiere, cosa che di per sé è parecchio improbabile.

Comunque, la risposta turca all’attacco di Gaziantep è la solita: bombe all’IS e, ovviamente, cannonate sui curdi siriani.
Il motivo ufficiale questa volta è creare un corridoio per le forze dei ribelli armati da Ankara per far loro riprendere il valico frontaliero di Jarabulus che è attualmente in mano all’IS, ma io credo, più semplicemente, che sia un modo per non avere la guerriglia curda a pochi km da Gaziantep.
Erdogan mesi fa aveva stabilito che la linea invalicabile per l’YPG era la riva sinistra dell’Eufrate, per evitare che tutto il confine turcosiriano fosse controllato da una forza simpatetica al PKK. Ecco, Jarabulus è ora l’ultimo tratto non ancora in mano all’YPG.

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« Risposta #29 il: 23 Ago 2016, 20:01 »
Non credo esista una minima possibilità che la Turchia perda il 25%del proprio territorio, ma nemmeno se tutti i curdi fossero uniti a livello politico e tribale su tutte le frontiere, cosa che di per sé è parecchio improbabile.



lo so lo so il 25% l'ho detto un po' a cazzo, ogni tanto mi capita...  :DD  pero' anche se fosse l'1% per me il discorso non cambierebbe tanto. la turchia 10 anni fa aveva due grandi alleati, gli usa e israele. li ha seguiti e si e' ritrovata con entrambi che sostengono (gli usa all'aperto, israele dietro le quinte) i loro peggiori nemici... (comunque io mica lo so che e' successo a gaziantep, e non credo sia stato IS)

Online Davy_Jones

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« Risposta #30 il: 24 Ago 2016, 17:21 »
Il motivo ufficiale questa volta è creare un corridoio per le forze dei ribelli armati da Ankara per far loro riprendere il valico frontaliero di Jarabulus che è attualmente in mano all’IS, ma io credo, più semplicemente, che sia un modo per non avere la guerriglia curda a pochi km da Gaziantep.

e infatti oggi i turchi hanno attaccato in siria, dentro la siria, jerablus, anche per me per fermare l'ypg come dici. credo si possa assumere che la siria e' d'accordo, come pure la russia.

Offline anderz

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #31 il: 25 Ago 2016, 13:15 »
Quindi, se la situazione mi è chiara, l’esercito turco entra a Jarabulus supportando l’avanzata dei ribelli (che, viste come stavano le cose potevano passare solo dal territorio turco), e di fatto conquista la città frontaliera togliendo all’IS l’ultimo valico ancora controllato.
Nel fare questo cannoneggia i curdi, pericolosamente vicini alla città.
A quel punto Biden vola ad Ankara e supporta la decisione di Erdogan; non solo, chiede all’YPG di non continuare oltre verso Ovest e addirittura “suggerisce” loro di ritirarsi verso l’Eufrate e lasciare Manbij, conquistata con sacrifici enormi (e supporto americano), ai ribelli siriani fantocci di Erdogan. Tutto ciò nonostante le tensioni su Gulen.
I governativi, che hanno dovuto lasciare Hasakah all’YPG dopo una battaglia di una settimana, l’hanno presa malissimo, visto che Jarabulus è nel distretto di Aleppo e la presenza dei ribelli a nord è una minaccia alle operazioni per la presa della città. I russi si dicono “molto preoccupati” per la decisione turca.

Beh, chi ci capisce qualcosa è bravo. ma bravo forte.

Offline syrinx

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #32 il: 25 Ago 2016, 13:28 »
Non escluderei che nessuno ci stia capendo una mazza.
Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #33 il: 25 Ago 2016, 22:06 »
Quindi, se la situazione mi è chiara, l’esercito turco entra a Jarabulus supportando l’avanzata dei ribelli (che, viste come stavano le cose potevano passare solo dal territorio turco), e di fatto conquista la città frontaliera togliendo all’IS l’ultimo valico ancora controllato.
Nel fare questo cannoneggia i curdi, pericolosamente vicini alla città.
A quel punto Biden vola ad Ankara e supporta la decisione di Erdogan; non solo, chiede all’YPG di non continuare oltre verso Ovest e addirittura “suggerisce” loro di ritirarsi verso l’Eufrate e lasciare Manbij, conquistata con sacrifici enormi (e supporto americano), ai ribelli siriani fantocci di Erdogan. Tutto ciò nonostante le tensioni su Gulen.
I governativi, che hanno dovuto lasciare Hasakah all’YPG dopo una battaglia di una settimana, l’hanno presa malissimo, visto che Jarabulus è nel distretto di Aleppo e la presenza dei ribelli a nord è una minaccia alle operazioni per la presa della città. I russi si dicono “molto preoccupati” per la decisione turca.

Beh, chi ci capisce qualcosa è bravo. ma bravo forte.

Non può (imho) durare, proprio geopoliticamente Russia e Turchia hanno interessi confliggenti e uguale Iran-Turchia, a cominciare dal conflitto armeno-azero riapertosi nel momento peggiore delle relazioni tra Mosca e Istanbul.
La turchia cerca angoli di espansione (territoriale o di influenza, è secondario, ora) anche per tenere impegnati i militari in "altro" dalle questioni interne.

p.s. ma russi ed israeliani avevano già un consorzio strategico su strumentazioni belliche tipo droni e sistemi di puntamento fino ad un paio di anni fa, è saltato quando la russia ha iniziato a partecipare attivamente al riarmo iraniano, israele ha ritirato il sostegno (la società israeliana aveva importante partecipazione statale) e l'iran si è unito come junior partner al cremlino.
Tra i motivi del riavvicinamento c'è sicuramente l'assicurazione russa che know-how e produzioni israeliane non finiscano in iran a nessun titolo, eventualmente in cambio del riconoscimento di tartus e della permanenza di assad?!

Offline anderz

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #34 il: 04 ſet 2016, 18:32 »
DALLA lotta contro l'alta velocità in Valsusa alla guerra contro l'Isis nel Rojava, a fianco dei curdi. Da alcuni mesi Davide Grasso, volto storico del centro sociale Askatasuna e militante No Tav, ha lasciato Torino e l'Italia per unirsi alle Ypg, le brigate dell'esercito che combattono contro le forze del Califfato nel nord della Siria. È lui il primo piemontese che si trova a combattere sul fronte siriano dove si tenta di sconfiggere lo Stato islamico. E lo annuncia in un video pubblicato ieri sul web e inviato ai compagni del centro sociale.

Dalle indagini dei pm, che hanno ricevuto il video ora acquisito dalla Digos, era già emersa la presenza di diversi combattenti, partiti da Torino per entrare però a far parte dell'Isis. La scelta del trentaseienne, ricercatore di filosofia e allievo di Maurizio Ferraris, è invece diametralmente opposta: "Laggiù c'è lo Stato islamico con i suoi orrori - dice il ragazzo - Noi siamo le forze siriano-democratiche delle unità di protezione popolare".

Il filmato di oltre venti minuti mostra Grasso, sempre con il volto coperto da una kefiah, interagire con donne e uomini dell'esercito curdo che si muovono su pick-up e mezzi corazzati, mentre il giovane chiede al premier Renzi di prendere posizione contro l'attacco dell'esercito turco alle forze curde. "Cinguettare su Twitter quando il sultano Erdogan insulta il nostro paese non basta - attacca Grasso - Il presidente del Consiglio si prenda le sue responsabilità: interrompa le relazioni commerciali, militari e diplomatiche".



Il video contiene parole dure contro il leader turco, ma anche contro l'alto commissario Ue per gli Affari esteri, Federica Mogherini, per Staffan de Mistura, negoziatore Onu per la pace in Siria, e per il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini. Le immagini si chiudono col ragazzo che, al grido di "Hasta la victoria siempre", imbraccia un Kalashnikov e spara in aria in memoria di Valeria Solesin, la ricercatrice italiana uccisa dall'Isis il 13 novembre al Bataclan di Parigi.

C'è poi l'appello di un militare curdo che invita i giovani italiani ad arruolarsi nel loro esercito. Parole che potrebbero avere conseguenze penali per Grasso: le Ypg sono storicamente legate al Pkk, il partito per l'autonomia del curdi in Turchia tuttora inserito nell'elenco delle organizzazioni terroristiche internazionali. Un fatto che potrebbe far scattare per l'antagonista l'accusa di reclutamento e partecipazione ad attività terroristiche.

In passato Grasso è stato accusato per l'occupazione di una ditta impegnata nel cantiere di Chiomonte e per lui è stato spiccato un mandato di cattura: la sua presenza da latitante al Salone del Libro 2013 scatenò molte polemiche, tanto che rinunciò a parteciparvi. Proprio per il suo passato da militante No Tav gli investigatori temono che il suo gesto possa avere ripercussioni a Torino. Anche il senatore Pd Stefano Esposito si dice "preoccupato" da questa notizia: "L'idea che chiunque possa partire, imparare a usare un mitra, tornare in Italia e diventare pure un'icona positiva mi sembra pericolosa. Askatasuna va sgomberato, è un luogo opaco".

Offline carib

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #35 il: 07 ſet 2016, 12:13 »
Anderz, sbaglio o l'Isis da almeno una decina di giorni è scomparso dai media italiani?

Offline anderz

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #36 il: 08 ſet 2016, 00:53 »
Anderz, sbaglio o l'Isis da almeno una decina di giorni è scomparso dai media italiani?


Non saprei se è scomparso. Di certo da noi quando si parla di IS, inteso come entità statuale tra Siria e Iraq, si tende a preferire gli aspetti più truculenti e turpi, talvolta riportando fatti inverificabili o inventati. Forse la realtà è che l'IS era semplicemente un enorme cuscinetto che ha consentito per due anni a tutti gli attori del conflitto siriano, interni ed esterni, di rivendicare il ruolo del "buono". Ora però con uno stato islamico in ritirata, sulla difensiva e continuamente bersagliato da chiunque, i nodi stanno venendo al pettine.

Offline carib

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« Risposta #37 il: 08 ſet 2016, 01:26 »
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Offline galafro

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Re:Guerra in Medio Oriente
« Risposta #38 il: 08 ſet 2016, 03:37 »
Il medio oriente c'è spazio per tutte le teste calde del mondo che vogliono menar le mani, di qualsiasi colore politicoideologico esse siano.
A proposito del "combattente" torinese nonché volto storico del centro sociale di quella città e militante no Tav, mi piacerebbe essere lì e vederlo farsi "istruire" dagli yankees

Online Davy_Jones

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« Risposta #39 il: 17 Ott 2016, 21:33 »
e' iniziata la battaglia per mosul, che in teoria stiamo combattendo per liberare mosul dalla morsa dei terroristi e cacciare isis dall'iraq, ma in pratica e' il (secondo) attacco americano a mezzo isis a russia, iran e siria. i quali stanno appunto accelerando la presa di aleppo per prepararsi all'arrivo in siria dall'iraq dei residui di isis (migliaia di combattenti che non vedono l'ora di far cadere assad e che gli americani "convoglieranno" verso la siria dopo averli cacciati da mosul). sulla stampa italiana si racconta come sempre meta' della storia. interessante che e' stato il capo di hezbollah il primo a dire chiaramente che mosul e' una fallujah-2 (quando gli americani, dopo aver liberato fallujah, lasciarono che i guerriglieri di isis entrassero in siria per aumentare il caos anti-assad). chissa' se gli americani stavolta hanno fatto i conti per bene.    http://english.almanar.com.lb/62874
 

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