Ma Alitalia?

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Offline PabloHoney

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Re:Ma Alitalia?
« Risposta #40 il: 28 Apr 2017, 18:56 »
Perché le decisioni le prende il management, che piaccia o no.

Pensa se ogni business plan, ogni budget, ogni operazione straordinaria di ogni società dovesse passare dall'approvazione dei sindacati, sarebbe l'ingessatura di tutto il sistema economico.

Pare che le decisioni prese dal management (e dalla politica) non siano state particolarmente illuminate, almeno a giudicare dalla fine che sta facendo la compagnia di volo italica, e comunque le cose andranno a prescindere dal parere dei lavoratori che, comunque, c'e' stato e e' stato chiarissimo

A pagare per come e' stata gestita Alitalia comunque non sara' il management, paghera' sicuramente chi ha piu' di qualche motivo di farsi rodere il culo, come sempre del resto

Offline Palo

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Re:Ma Alitalia?
« Risposta #41 il: 29 Apr 2017, 12:00 »
Detto che oltre a SwissAir anche Sabena (Belgio) è fallita, le componenti che portano al fallimento sono molte. Purtroppo limitare la lettura dei kpi al costo dipendente o al ricavo per dipendente è insufficiente. Primo tra tutti l'incapacità di far fronte ai debiti a breve. Come anche l'enormità di costi fissi scarsamente compatibili con un mercato in cui alcuni concorrenti, low cost è quindi attraenti per il cliente economy, ti obbligano a politiche di prezzo aggressive.


Io non sono nessuno (a parte essere un cliente molto fedele di Alitalia, con tanto di qualche milione di miglia e la paura di perdere lo status di freccia alata plus life time causa fallimento) e non ho i titoli o la competenza specifica per dettare ricette o dare suggerimenti. Ma è chiaro che se sopravvive Air France o Lufthansa oppure Ryan  Air la chiave di successo sta nella scala. Tedeschi e francesi, così come gli irlandesi, hanno molti più aerei, molti più slot, maggior offerta. E qui va detto che la responsabilità di chi gli slot li ha persi o regalati è altissima.


Alcuni dati trovati in rete.


Alitalia ha circa 120 aerei, Lufthansa ne ha 270, Ryan air 340.
I dipendenti sono, rispettivamente, 12500, 123500 e 11000.
Il costo del personale 613, 7300 e 585.
Il costo medio per dipendente 49k, 59k, 53k.
I ricavi sono 3300, 31600 e 6500
Il numero dei passeggeri (milioni) 22, 109, 106.
Tasso di riempimento aeromobili 76%, 79% e 93%
La bottom line, utile (perdita) dice (200), 1766, 1240
Ovvero (ricavo per aeromobile) 27.5, 117 e 19.1
E, anche, (ricavo per dipendente) 5.3, 4.3 e 11.1


Se trascuriamo la prima riga, quella degli aerei, sembra che Alitalia sia la più virtuosa ... ma poi arrivano le ultime due, che confondono le idee. Non sei né super cara (Lufthansa) né low cost. E, a dispetto di un ricavo medio per dipendente più basso del 20% dei tedeschi, loro ci stanno dentro con un utile di 1766. E allora?


La chiave, a mio giudizio, sta nel numero di aeromobili e nel quanto lì si usano e quanto lì si riempiono. Ad Alitalia mancano gli slot. Non sono in grado di capire se è meglio volare lungo o corto raggio. Quello che secondo me è certo è che l'economia di scala premia le due concorrenti. E in questo caso, una regola semplice semplice dice che nel mezzo al guado rischi di affogare, devi scegliere se vendere o comprare: non puoi rimanere fermo. Vendi la tua compagni (i tuoi slot) o compri un'altra compagnia (i suoi slot), oppure chiudi e perdi tutto (e qualcun altro si prenderà i tuoi slot gratis).

Offline Palo

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Re:Ma Alitalia?
« Risposta #42 il: 29 Apr 2017, 13:57 »
Detto che oltre a SwissAir anche Sabena (Belgio) è fallita, le componenti che portano al fallimento sono molte. Purtroppo limitare la lettura dei kpi al costo dipendente o al ricavo per dipendente è insufficiente. Primo tra tutti l'incapacità di far fronte ai debiti a breve. Come anche l'enormità di costi fissi scarsamente compatibili con un mercato in cui alcuni concorrenti, low cost è quindi attraenti per il cliente economy, ti obbligano a politiche di prezzo aggressive.


Io non sono nessuno (a parte essere un cliente molto fedele di Alitalia, con tanto di qualche milione di miglia e la paura di perdere lo status di freccia alata plus life time causa fallimento) e non ho i titoli o la competenza specifica per dettare ricette o dare suggerimenti. Ma è chiaro che se sopravvive Air France o Lufthansa oppure Ryan  Air la chiave di successo sta nella scala. Tedeschi e francesi, così come gli irlandesi, hanno molti più aerei, molti più slot, maggior offerta. E qui va detto che la responsabilità di chi gli slot li ha persi o regalati è altissima.


Alcuni dati trovati in rete.


Alitalia ha circa 120 aerei, Lufthansa ne ha 270, Ryan air 340.
I dipendenti sono, rispettivamente, 12500, 123500 e 11000.
Il costo del personale 613, 7300 e 585.
Il costo medio per dipendente 49k, 59k, 53k.
I ricavi sono 3300, 31600 e 6500
Il numero dei passeggeri (milioni) 22, 109, 106.
Tasso di riempimento aeromobili 76%, 79% e 93%
La bottom line, utile (perdita) dice (200), 1766, 1240
Ovvero (ricavo per aeromobile) 27.5, 117 e 19.1
E, anche, (ricavo per dipendente) 5.3, 4.3 e 11.1


Se trascuriamo la prima riga, quella degli aerei, sembra che Alitalia sia la più virtuosa ... ma poi arrivano le ultime due, che confondono le idee. Non sei né super cara (Lufthansa) né low cost. E, a dispetto di un ricavo medio per dipendente più basso del 20% dei tedeschi, loro ci stanno dentro con un utile di 1766. E allora?


La chiave, a mio giudizio, sta nel numero di aeromobili e nel quanto lì si usano e quanto lì si riempiono. Ad Alitalia mancano gli slot. Non sono in grado di capire se è meglio volare lungo o corto raggio. Quello che secondo me è certo è che l'economia di scala premia le due concorrenti. E in questo caso, una regola semplice semplice dice che nel mezzo al guado rischi di affogare, devi scegliere se vendere o comprare: non puoi rimanere fermo. Vendi la tua compagni (i tuoi slot) o compri un'altra compagnia (i suoi slot), oppure chiudi e perdi tutto (e qualcun altro si prenderà i tuoi slot gratis).
Aggiungo che, se i costi del personale sono a "favore" di Alitalia, ci sono altri costi che non ho e che, probabilmente, contribuiscono ad uccidere alitalia. Mi riferisco ai costi aeroportuali, ad esempio. Ryan Air usa principalmente aeroporti di serie B, con tutto il rispetto, oppure usufruisce di accordi chiusi con posizione di forza. Mi dicono, spero che qualcuno sia più documentato di me, che per usare scali minori italiani (e conseguentemente salavare posti di lavoro "periferici") Ryan Air abbia negoziato facendosi dare, per una pipa di tabacco, slot su Fiumicino (che, al contrario, alitalia paga profumatamente).

C'è poi da analizzare tutti gli altri costi. I costi fissi ... la palude in cui, in tutta Italia ed a Roma in particolare, si perdono enormi risorse economiche e finanziarie. Affitti, contratti con fornitori terzi, sprechi. È emblematico (quantunque non significativo in termini concreti) che esistesse e, pare, esista ancora un dirigente pagato per la scelta della cazzo di musichetta che suona durante le fasi di parcheggio (volare ... oh oh ...). Ora dato che sta musichetta c'è la sentiamo da almeno tre anni, 'sto dirigente qui, cosa ha fatto, a parte ritirare lo stipendio e battere i pezzi alla segretaria carina?
Re:Ma Alitalia?
« Risposta #43 il: 29 Apr 2017, 15:32 »
Detto che oltre a SwissAir anche Sabena (Belgio) è fallita, le componenti che portano al fallimento sono molte. Purtroppo limitare la lettura dei kpi al costo dipendente o al ricavo per dipendente è insufficiente. Primo tra tutti l'incapacità di far fronte ai debiti a breve. Come anche l'enormità di costi fissi scarsamente compatibili con un mercato in cui alcuni concorrenti, low cost è quindi attraenti per il cliente economy, ti obbligano a politiche di prezzo aggressive.


Io non sono nessuno (a parte essere un cliente molto fedele di Alitalia, con tanto di qualche milione di miglia e la paura di perdere lo status di freccia alata plus life time causa fallimento) e non ho i titoli o la competenza specifica per dettare ricette o dare suggerimenti. Ma è chiaro che se sopravvive Air France o Lufthansa oppure Ryan  Air la chiave di successo sta nella scala. Tedeschi e francesi, così come gli irlandesi, hanno molti più aerei, molti più slot, maggior offerta. E qui va detto che la responsabilità di chi gli slot li ha persi o regalati è altissima.


Alcuni dati trovati in rete.


Alitalia ha circa 120 aerei, Lufthansa ne ha 270, Ryan air 340.
I dipendenti sono, rispettivamente, 12500, 123500 e 11000.
Il costo del personale 613, 7300 e 585.
Il costo medio per dipendente 49k, 59k, 53k.
I ricavi sono 3300, 31600 e 6500
Il numero dei passeggeri (milioni) 22, 109, 106.
Tasso di riempimento aeromobili 76%, 79% e 93%
La bottom line, utile (perdita) dice (200), 1766, 1240
Ovvero (ricavo per aeromobile) 27.5, 117 e 19.1
E, anche, (ricavo per dipendente) 5.3, 4.3 e 11.1


Se trascuriamo la prima riga, quella degli aerei, sembra che Alitalia sia la più virtuosa ... ma poi arrivano le ultime due, che confondono le idee. Non sei né super cara (Lufthansa) né low cost. E, a dispetto di un ricavo medio per dipendente più basso del 20% dei tedeschi, loro ci stanno dentro con un utile di 1766. E allora?


La chiave, a mio giudizio, sta nel numero di aeromobili e nel quanto lì si usano e quanto lì si riempiono. Ad Alitalia mancano gli slot. Non sono in grado di capire se è meglio volare lungo o corto raggio. Quello che secondo me è certo è che l'economia di scala premia le due concorrenti. E in questo caso, una regola semplice semplice dice che nel mezzo al guado rischi di affogare, devi scegliere se vendere o comprare: non puoi rimanere fermo. Vendi la tua compagni (i tuoi slot) o compri un'altra compagnia (i suoi slot), oppure chiudi e perdi tutto (e qualcun altro si prenderà i tuoi slot gratis).

Ottimo Palo.
Aggiungerei che, di quei 120 aerei, na novantina so aerei demmerda.
Stanno ancora coi sedili de cartone e uno schermo ogni 30 sedili.
Dai, su.

Offline PabloHoney

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Re:Ma Alitalia?
« Risposta #44 il: 29 Apr 2017, 16:05 »

Alcuni dati trovati in rete.

Alitalia ha circa 120 aerei, Lufthansa ne ha 270, Ryan air 340.
I dipendenti sono, rispettivamente, 12500, 123500 e 11000.
Il costo del personale 613, 7300 e 585.
Il costo medio per dipendente 49k, 59k, 53k.
I ricavi sono 3300, 31600 e 6500
Il numero dei passeggeri (milioni) 22, 109, 106.
Tasso di riempimento aeromobili 76%, 79% e 93%
La bottom line, utile (perdita) dice (200), 1766, 1240
Ovvero (ricavo per aeromobile) 27.5, 117 e 19.1
E, anche, (ricavo per dipendente) 5.3, 4.3 e 11.1


Questi dati confermano quello che tanti pensano di Alitalia: il problema non sta nei costi del personale ma forse nei costi di chi la dirige e la dirige malissimo, l'azienda lavora male, incassa poco e e' poco organizzata, la storiella che i dipendenti siano dei privilegiati che per anni hanno munto la vacca non regge, il soldi che lo stato ha usato sono stati usati nel modo peggiore e senza il minimo controllo da parte di chi erogava fiumi di denaro pubblico, nessuno i quelli che hanno avuto responsabilita' vere ha pagato, paghera' chi non ha colpe

questo capisco io... sbaglio qualcosa?

Offline Palo

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Re:Ma Alitalia?
« Risposta #45 il: 29 Apr 2017, 17:46 »
Questi dati confermano quello che tanti pensano di Alitalia: il problema non sta nei costi del personale ma forse nei costi di chi la dirige e la dirige malissimo, l'azienda lavora male, incassa poco e e' poco organizzata, la storiella che i dipendenti siano dei privilegiati che per anni hanno munto la vacca non regge, il soldi che lo stato ha usato sono stati usati nel modo peggiore e senza il minimo controllo da parte di chi erogava fiumi di denaro pubblico, nessuno i quelli che hanno avuto responsabilita' vere ha pagato, paghera' chi non ha colpe

questo capisco io... sbaglio qualcosa?
Sono andato a studiare, sempre sul web.


Alitalia ha concentrato i suoi voli sul corto e medio raggio. Esattamente là dove c'è la competizione con i vettori low cost e con l'alta velocità ferroviaria. Da quel che ho capito i soldi si fanno sul lungo raggio (Lufthansa, Air France, British Airways) oppure con grandi economie di scala (low cost). Pare infine che il personale di terra di alitalia abbia grande professionalità ma anche importanti ridondanze (in pratica sono bravi ma troppi). E non mi riferisco a Balivox (che non ha alcuna professionalità) ma ai tecnici, ai manutentori, agli stessi piloti.


La strategia della nostra compagnia di bandiera è stata impostata a cazzo di cane 15-20 anni fa. Poi nessuno ha provato a capire che la strada imboccata era errata e si è continuati a sci-volare (bel calembour, eh?!) verso il baratro.

Offline MisterFaro

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KIPIUNEHAPIUNEMETTA!
Re:Ma Alitalia?
« Risposta #46 il: 29 Apr 2017, 19:03 »
Ricevuto da amico dipendente Alitalia


A chi sta a cuore LA VERITÀ, e un po' di conti nelle nostre tasche, ecco un onesto e dettagliato resoconto DELLA NOSTRA RETRIBUZIONE, ovviamente quella che ancora percepiamo (chissà per quanto!) dopo il nostro NO. Altra cosa era il trattamento retributivo se fosse passato il SI, quindi il "verbale di confronto" osceno partorito dai confederali e ANPAC ad accoglimento delle richieste dell'azienda. Mi permetto di aggiungere due postille: il mio stipendio base, in quanto part-time per mia scelta, è riproporzionato al ribasso del 25% nelle voci fisse; l'accordo prevedeva un abbattimento particolarmente cospiquo sulle ore di volo che avrebbe comportato nei casi peggiori, cioè ad alto monte ore di volo, una diminuzione della paga che ARRIVAVA AL 39%!! E poi un'ultima considerazione: nemmeno negli anni più scintillanti dell'Italia in pieno sviluppo, quando come precisa l'articolo anche un macellaio o un banchiere potevano permettersi un tenore di vita 10 volte quello di oggi, nemmeno negli "anni d'oro" della mia professione, negli anni di mio papà, a botte di "ostriche e champagne" e mega-alberghi a 5 stelle, beh, credetemi, nemmeno in quei tempi lì la retribuzione degli assistenti di volo Alitalia era superiore a quella di altri colleghi europei e mai, mai nella storia della compagnia, ha inciso nei bilanci aziendali in maniera così rilevante da causarne il dissesto. Altrettanto non si puó dire dell'incapacità e della scriteriata azione nei decenni da parte di management inetto, politicizzato e cieco. Nel peggiore dei casi, vedi Mengozzi e Cimoli e compagnia, se ne è dovuta occupare la finanza e la magistratura. Questo va detto a beneficio di quanti vogliano conoscere informazioni e fatti. Per quelli dei "Dovete Fallire!", tanti auguri di pari tenore e tante grattate di parti intime...


http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/29/alitalia-la-leggenda-dei-dipendenti-privilegiati-per-le-hostess-2mila-euro-al-mese-e-i-giovani-piloti-non-hanno-benefit/3548211/

Offline COLDILANA61

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Re:Ma Alitalia?
« Risposta #47 il: 29 Apr 2017, 21:15 »
Avete mai lavorato , rimanendo nello stesso settore , per una compagnia pubblica e per una privata ?

La colpa non e' dei lavoratori e ci mancherebbe altro .

Faccio una domanda , per quale motivo SOLO Alitalia dovrebbe essere nazionalizzata e non le centinaia di aziende che fanno utile ma devono farne ancora di piu' andando in Polonia e simili ?

Io sono molto contento per i miei AMICI (amici veri) che da Alitalia sono passati all'inps . Mia moglie e le mie figlie un po' meno . Visto che ho dovuto ricominciare a 45 e 51 anni . Perdendo Salario , Vita privata ed una pensione che arrivera' chissa' quando .

Io non mi lamento e conosco , MOLTO PERSONALMENTE , gente che sta molto peggio di me .

E' questo che i dipendenti Alitalia  NON capiscono , compreso l'amico di MrFaro .

Il raffronto lo vuole fare SOLO con i suoi colleghi europei o con tutti gli altri lavoratori italiani . E qui faccio lo STRONTZO .

E' un pilota ? Dovrebbe fare il confronto con un collega metalmeccanico . Due anni di stipendio , fuori dai [...] , e silenzio . SEI UN DIRIGENTE , oneri ed onori .

Sei un assistente di volo ? Un cameriere ad alta quota (definizione di un pilota) .
I tuoi colleghi a terra LAVORANO in nero a quattro soldi . Senza nessuna regola .

Sei un impiegato di terra ? 1 anno di ASPI e poi a casa . Fino al 2016 tre anni MAX di Cassa a 1.096 euro al mese LORDI .

IO VOGLIO LE CONDIZIONI ALITALIA PER TUTTI I LAVORATORI .

Tutto il resto e' fuffa . Acqua al proprio mulino . E scusate la volgarita' , fare festa col culo degli altri .




 

Offline anderz

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Re:Ma Alitalia?
« Risposta #48 il: 29 Apr 2017, 21:45 »
Però, perdonate una cosa. Io da quando lavoro ho affrontato praticamente ogni tipo di contratto precario di merda che la mia generazione ha testato sulla propria pelle, progetto, collaborazione, interinale, a provvigione, intermittente e manco mi ricordo cos'altro. Ho lavorato per ONG, cooperative, multinazionali, partecipate, ho lavorato per un ministero in un gioco di scatole cinesi paradossale ma assolutamente legale, ho lavorato per una delle aziende più ricche e potenti al mondo senza esserne un dipendente, mi sono scaduti, promessi e non rinnovati contratti, mi hanno ridotto compensi e orari in nome dell'illuminato valore della flessibilità, ho spesso dovuto ricominciare da capo, come decine di migliaia di lavoratori e cittadini della mia generazione. Ho visto aziende fare turn over selvaggi per avere la stessa forza lavoro ad un diverso livello contrattuale, ho vissuto delocalizzazioni giustificate in maniera imbarazzante ecc ecc ecc.
Nonostante ciò non auguro mai, a nessun lavoratore, di subire quello che ho subito, anzi, abbiamo subito e subiamo noi. Da dipendente Alitalia avrei votato NO tutta la vita. Alcuni di loro sono o sono stati dei privilegiati? Può darsi, ciò non toglie che non è giusto né etico che tutti paghino per le scelte di pochi, che comunque non rischiano nulla. E non mi riferisco solo al management, ma soprattutto a chi ha permesso che le cose abbiano preso questa piega assurda.

Offline Thorin

*
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Sesso: Maschio
Re:Ma Alitalia?
« Risposta #49 il: 30 Apr 2017, 10:41 »
Ad un mio amico è arrivata una fantastica offerta di lavoro dall'Alitalia: contratto di 10 GIORNI a partire da domani Primo Maggio.

A voi la parola. (FatDanny fatte senti' che c'è molto bisogno di te in questo topic...)
Re:Ma Alitalia?
« Risposta #50 il: 02 Mag 2017, 15:01 »
questa è la classica semplificazione "berlusconi's style", scusa se te lo dico, ed è stata una delle assunzioni che ha portato a rifiutare l'offerta Air France. Non ci provassero neanche a nazionalizzare, ma cosa facciamo, la "bad company" della "bad company"? Le affermazioni "management serio", eccetera, sono solo discorsi qualitativi, che quando poi si devono mettere in pratica, si sciolgono come la neve al sole. I fatti dicono che è una compagnia non in grado di stare sul mercato, sono fallite realtà come Nokia, che era praticamente padrona del mondo, non si capisce perchè una azienda privata, che non ha un piano industriale convincente, debba rimanere in vita.
esattamente un corno, berlusconi ha nazionalizzato le perdite e regalato profitti, da altre parti, ai "capitani coraggiosi" che gli si sono presentati in quel momento col bor$one.
diverso è tenerla in vita, risanarla sin dove è possibile, mantenendo gli slot e cercando una fusione, per dare un futuro ad una azienda strategica ed ai suoi lavoratori.

Offline Kappa

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Re:Ma Alitalia?
« Risposta #51 il: 02 Mag 2017, 18:02 »
esattamente un corno, berlusconi ha nazionalizzato le perdite e regalato profitti, da altre parti, ai "capitani coraggiosi" che gli si sono presentati in quel momento col bor$one.
diverso è tenerla in vita, risanarla sin dove è possibile, mantenendo gli slot e cercando una fusione, per dare un futuro ad una azienda strategica ed ai suoi lavoratori.
Non c'è un piano industriale, non c'è uno spazio dove l'azienda si può sviluppare (considerando che allo stato attuale non può investire), Alitalia non è fallita adesso, ma anni fa. Questo considerando anche che i concorrenti non stanno certo lì a guardare. Può continuare a generare altri debiti, e a questo punto mi chiedo perchè. A senso, l'unica via possibile è lo spezzatino, con i tempi giusti, visto che, come dice correttamente Caldenda, non è che una linea aerea la puoi chiudere da un giorno all'altro.
 

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