Potere al Popolo

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #40 il: 06 Gen 2018, 23:40 »
Montanari non ha nulla a che fare con Liberi e Uguali, e il movimento di cui fa parte non presenterà alcuna lista.
E venti.

http://www.perlademocraziaeluguaglianza.it/2017/12/21/brancaccio-la-prossima-campagna-elettorale/

E guarda il caso, la pensa esattamente come te; citando dal link riportato:
"nessun momento è peggiore della campagna elettorale per costruire un progetto credibile e di lungo periodo che non rischi di essere strumentalizzato, condizionato o anche solo limitato da interessi contingenti e altri".

in quale punto dei miei post dico che Montanari abbia a che fare con Liberi e Uguali?

il movimento di cui fa parte non esiste. esiste un'assemblea. questa assemblea à prodotto sti due mostri.

a voi PaP piace, che vi devo dire. per me tutta sta roba prima si estingue prima finalmente fermenterà qualcosa di nuovo e sensato. a me già basterebbe che non facessero da tappo come tendono sempre a fare.

cmq sicuramente poca roba è peggio di Liberi e Uguali con Marcantonio Tagliavento. meglio Salvini, almeno si capisce in cosa crede.

Offline surg

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #41 il: 07 Gen 2018, 12:59 »
No, l'ho scritto. Ne di governare e neanche di essere decisivi.
Ma cavolo, almeno di poter entrare in Parlamento si. Un eletto, che riporti in Parlamento (o nella Assemblea eletta) le istanze rappresentate.
E non ci prendiamo in giro, nel caso di potere al popolo tale possibilità al momento è zero.
Il problema è stabilire cosa intendi per popolo: tutti i cittadini che vivono in una città, regione, stato,  o solo una parte di essi ristretta in base alle idee che professano.?
MAGIX Fastcut

Offline surg

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6279
Re:Potere al Popolo
« Risposta #42 il: 07 Gen 2018, 13:50 »
No, l'ho scritto. Ne di governare e neanche di essere decisivi.
Ma cavolo, almeno di poter entrare in Parlamento si. Un eletto, che riporti in Parlamento (o nella Assemblea eletta) le istanze rappresentate.
E non ci prendiamo in giro, nel caso di potere al popolo tale possibilità al momento è zero.

Per capire se è possibile dare il potere al popolo dipende a mio avviso di cosa si intende per popolo: dovendo infatti cercare di raggiungere una maggioranza, magari solo relativa, è ben diverso infatti se con questa parola vogliamo definire tutti gli abitanti di una certa nazione, regione o comune, oppure solo una parte di essi che sono portatori di determinate caratteristiche: ad esempio solo i laureati, solo coloro che hanno frequentato le scuole medie, solo  quelli che hanno un reddito superiore o inferiore ad una determinata cifra, solo gli occupati, solo i disoccupati, solo i pensionati.

Offline pentiux

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #43 il: 07 Gen 2018, 14:14 »
Te seguo e non te seguo, per dirla alla Aniene.

Io metto in dubbio l'opportunità di presentarsi alle elezioni, a qualsiasi elezione fosse pure quella dell'assemblea di condominio, da parte di un soggetto che non dovesse avere alcuna legittima speranza di poter rappresentare alcuna istanza di qualsiasi sottinsieme dell'elettorato chiamato ad esprimersi.
In particolare se tale soggetto al momento non esiste e iniziasse ad aggregarsi proprio in occasione di tale elezione.
Poi se invece alle elezioni del Comitato di Quartiere di Velletri le prospettive fossero diverse, nulla osta.

Poi sul "potere al popolo" stendo un pietoso velo. E mi riferisco si al nome scelto da tale aggregazione, ma soprattutto al concetto che vorrebbe rappresentare.
Per me chi fa politica non dovrebbe mai avere l'aspettativa di dare "potere al popolo", ne nella sua interezza ne in sottinsiemi comunque definiti, anzi. Al contrario dovrebbe essere portatore di valori, di un idea di Società, di una serie di proposte ideali e pratiche intorno alle quali aggregare consenso.

Offline PabloHoney

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #44 il: 07 Gen 2018, 18:43 »
Seguo con interesse la discussione, ho gli stessi dubbi di tanti che stanno partecipando qui dentro, temo anche, pero', questo spaccare il capello in quattro (quando basta), questo stato di cose per cui tanti, troppi di noi, oramai sono assuefatti al non voto, che sta col tempo diventando una sorta di rinuncia (tanto non cambia un cazzo e non c'e 'modo di cambiare un cazzo)... resta una realta' in cui le destre peggiori stanno prendendo tutti gli spazi, sui media, nei quartieri popolari, nelle periferie il populismo di CPI rastrella tutto col benestare di chi dovrebbe contrastare politicamente, in cui la sinistra e' sempre piu' divisa e capace solo ai distinguo e alle specificita'

Bisognera', prima o poi, tornare a dire la nostra anche col voto, e la sensazione che traggo anche dalla lettura di questo thread, e' qualcosa di molto molto lontano 

ahime'

Offline pentiux

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #45 il: 08 Gen 2018, 08:23 »
Hai colto il problema, Pablo.
CPI prende consensi non perché si presenta alle elezioni ma perché è presente nelle periferie, magari con la busta della spesa sponsorizzata.
Certo, si è anche presentata in passato alle elezioni prendendo spesso lo zerovirgola, ma comunque lo ha fatto da realtà esistente, organizzata, compatta. Non è mai stata un'aggregazione elettorale, un simbolo nato per l'occasione il cui futuro probabilmente dipenderà dal risultato del voto.
Ecco, a me sta bene "tornarlo a dire con il voto", anche perché al non voto non mi sono mai assuefatto. ma dubito fortemente che potere al popolo sia il modo per farlo (anche se non se ne vedono altri).
Re:Potere al Popolo
« Risposta #46 il: 08 Gen 2018, 09:13 »
Seguo con interesse la discussione, ho gli stessi dubbi di tanti che stanno partecipando qui dentro, temo anche, pero', questo spaccare il capello in quattro (quando basta), questo stato di cose per cui tanti, troppi di noi, oramai sono assuefatti al non voto, che sta col tempo diventando una sorta di rinuncia (tanto non cambia un cazzo e non c'e 'modo di cambiare un cazzo)... resta una realta' in cui le destre peggiori stanno prendendo tutti gli spazi, sui media, nei quartieri popolari, nelle periferie il populismo di CPI rastrella tutto col benestare di chi dovrebbe contrastare politicamente, in cui la sinistra e' sempre piu' divisa e capace solo ai distinguo e alle specificita'

Bisognera', prima o poi, tornare a dire la nostra anche col voto, e la sensazione che traggo anche dalla lettura di questo thread, e' qualcosa di molto molto lontano 

ahime'

Secondo me esageri un po le stime su cpi.
Loro si reclamizzano bene a livello comunicativo e purtroppo i vari media gli danno spazio che non meritano, ma alla fine cpi quanto prende? Piu o meno dell'uno per cento?
Come dimostra Ostia i numeri grossi li spostano i m5s e la coalizione di destra, non cpi.
Detto questo, con la legge proporzionale attuale PaP si puo pure votare ( anche se ancora non sono convinto ).
Liberi e uguali è invotabile, quasi capisco di piu chi voterà PD

Offline FatDanny

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #47 il: 08 Gen 2018, 09:23 »
Ma questa presunta differenza con cpi ci da invece la misura della sproporzione mediatica funzionale ai partiti principali.
Se parliamo di "presenza nelle periferie" non c'è paragone, quelli di potere al popolo hanno interventi ben più presenti di cpi.
A Napoli all'ex opg si fanno addirittura le ecografie gratis (una tra le molteplici forme di mutuo soccorso presenti)

corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/17_maggio_16/centro-sociale-diventa-ospedale-prevenzione-gratuita-all-ex-opg-d93a5eb6-3a59-11e7-a9c6-921b585de384.shtml

Il giro di rifondazione ha le brigate di solidarietà con servizi gratuiti in molteplici zone d'Italia, altro che i pacchi della befana col logo.
Il problema è che mentre i fascisti alle porte sono funzionali al "voto utile antifascista" propagandare certe cose fatte a sinistra non lo è.
Le stesse trasmissioni che fanno servizi di merda su fasci e periferie (compreso quello che si è beccato una testata da spada) si guardano bene di raccontare quel che fa la sinistra negli stessi luoghi e sovradimensionano enormemente quel che fanno queste ridicole formazioni, arrivando a far credere anche a gente mediamente informata che "i fascisti sono presenti e i compagni no".
Ma sta cosa che cpi è nelle periferie a differenza della sinistra è una panzana mediatica interessata.

Sul "potere al popolo": non mi pare che sia l'unico punto di programma, dopodiché proprio rispetto all' "idea di società" è un punto imprescindibile a sinistra.
Ciò che differenzia la sinistra dalla destra sociale è proprio il fatto che il potere (inteso come poter fare) non è magnanimamente esercitato da uno stato organico che ha a cuore gli ultimi e gli da i servizi, ma sono gli ultimi a prenderselo ed esercitarlo.
È la convinzione che nessuno possa liberare i lavoratori, se non i lavoratori stessi. Non c'è partito che tenga.

Purtroppo la distorsione operata da stalinismo (e in Italia togliattismo) dal marxismo verso una sorta di nazionalismo sociale ha modificato alcuni assunti cardine essenziali e non a caso una come la castellina si rifa a Togliatti.

Una delle buone cose di potere al popolo è che prova a recuperare questi assunti senza i quali, almeno per me, non c'è nemmeno sinistra intesa come espressione dei lavoratori, ma solo sinistra come posizionamento liberale, tipo populares romani, ossia patrizi che appoggiano il popolo ma pretendono comunque di guidarlo dall'alto della loro condizione.

Offline PabloHoney

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #48 il: 08 Gen 2018, 14:34 »
Ma questa presunta differenza con cpi ci da invece la misura della sproporzione mediatica funzionale ai partiti principali.
Se parliamo di "presenza nelle periferie" non c'è paragone, quelli di potere al popolo hanno interventi ben più presenti di cpi.
A Napoli all'ex opg si fanno addirittura le ecografie gratis (una tra le molteplici forme di mutuo soccorso presenti)

corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/cronaca/17_maggio_16/centro-sociale-diventa-ospedale-prevenzione-gratuita-all-ex-opg-d93a5eb6-3a59-11e7-a9c6-921b585de384.shtml

Il giro di rifondazione ha le brigate di solidarietà con servizi gratuiti in molteplici zone d'Italia, altro che i pacchi della befana col logo.
Il problema è che mentre i fascisti alle porte sono funzionali al "voto utile antifascista" propagandare certe cose fatte a sinistra non lo è.
Le stesse trasmissioni che fanno servizi di merda su fasci e periferie (compreso quello che si è beccato una testata da spada) si guardano bene di raccontare quel che fa la sinistra negli stessi luoghi e sovradimensionano enormemente quel che fanno queste ridicole formazioni, arrivando a far credere anche a gente mediamente informata che "i fascisti sono presenti e i compagni no".
Ma sta cosa che cpi è nelle periferie a differenza della sinistra è una panzana mediatica interessata.

Sul "potere al popolo": non mi pare che sia l'unico punto di programma, dopodiché proprio rispetto all' "idea di società" è un punto imprescindibile a sinistra.
Ciò che differenzia la sinistra dalla destra sociale è proprio il fatto che il potere (inteso come poter fare) non è magnanimamente esercitato da uno stato organico che ha a cuore gli ultimi e gli da i servizi, ma sono gli ultimi a prenderselo ed esercitarlo.
È la convinzione che nessuno possa liberare i lavoratori, se non i lavoratori stessi. Non c'è partito che tenga.

Purtroppo la distorsione operata da stalinismo (e in Italia togliattismo) dal marxismo verso una sorta di nazionalismo sociale ha modificato alcuni assunti cardine essenziali e non a caso una come la castellina si rifa a Togliatti.

Una delle buone cose di potere al popolo è che prova a recuperare questi assunti senza i quali, almeno per me, non c'è nemmeno sinistra intesa come espressione dei lavoratori, ma solo sinistra come posizionamento liberale, tipo populares romani, ossia patrizi che appoggiano il popolo ma pretendono comunque di guidarlo dall'alto della loro condizione.

E' interessante l'analisi che fai sulla presenza reale della destra nelle periferie, capisco il ragionamento sulla visibilità concessa a fini utili (per qualcuno), resta il fatto che le marce, le esternazioni, i simbolismi e tutte le rappresentazioni fascio-razziste che vediamo (sui media e non), fino a 10/15 anni fa erano  impensabili, ritengo pertanto che, se pur non nella misura in cui vengono mostrate, lo sdoganamento dal fascismo in Italia dovrebbe iniziare a preoccuparci un tantinello di più

Offline FatDanny

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #49 il: 08 Gen 2018, 15:03 »
pablo, scusami eh, ma me sa che ricordi poco gli anni '90 (cosa più che comprensibile, so' passati 25 anni).
Quando i fascisti davano fuoco al Corto con Auro dentro.
Quando la crescente pericolosità dei loro gruppuscoli portò alla necessità della legge Mancino.
Quando addirittura la comunità ebraica si sentì fisicamente minacciata.
Quando nelle curve di mezza europa sventolavano svastiche e davvero se finiva accoltellati co niente.

Politicamente oggi la fase è più pericolosa, concordo, ma lo è sul piano maggioritario: lo è per i Trump, i Salvini, le Le Pen.
Nei confronti di gruppi come CPI o FN è cambiata solo la tolleranza, anzi l'accettazione che lambisce la propaganda, da parte dei media mainstream e di larga parte della politica istituzionale.

Offline er polipo

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #50 il: 08 Gen 2018, 15:07 »
Premesso che nessun partito mi rappresenta (lo so, chiedo troppo se volessi un centro-destra europeista, liberale e solidale  :roll: ), e che purtroppo finirò per votare il PD, se non altro per mantenere a galla un Paese sull'orlo di una crisi di nervi (cit.) sempre più evidente, io continuo a non capire come mai a sinistra non sia ancora chiaro come ogni voto non dato al PD in questo frangente storico sia un voto per la totale disgregazione del Paese, sia esso cali sul M5S che su Berlusconi.
Fate vobis.
Su PaP: bel programma per il XXI secolo. AC.

Offline PabloHoney

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #51 il: 08 Gen 2018, 15:22 »
pablo, scusami eh, ma me sa che ricordi poco gli anni '90 (cosa più che comprensibile, so' passati 25 anni).
Quando i fascisti davano fuoco al Corto con Auro dentro.
Quando la crescente pericolosità dei loro gruppuscoli portò alla necessità della legge Mancino.
Quando addirittura la comunità ebraica si sentì fisicamente minacciata.
Quando nelle curve di mezza europa sventolavano svastiche e davvero se finiva accoltellati co niente.

Politicamente oggi la fase è più pericolosa, concordo, ma lo è sul piano maggioritario: lo è per i Trump, i Salvini, le Le Pen.
Nei confronti di gruppi come CPI o FN è cambiata solo la tolleranza, anzi l'accettazione che lambisce la propaganda, da parte dei media mainstream e di larga parte della politica istituzionale.

Beh, beh e' passato tanto tempo ma ce stavo in giro in quegli anni e nei CSO e nelle universita occupate ci suonavo, Auro me lo ricordo bene e mi ricordo che quelli che oggi regalano pacchetti ai ragazzini per vendere il simbolo della tartaruga ai genitori dei regazzini in quegli anni c'avevano paura ad andare in giro, oggi no, non e' che non ci stavano ma oggi fanno agende col duce, spiagge fasciste e commemorazioni di Acca Larentia tutt'altro che deserte, poi e' chiaro che se andiamo indietro nel tempo negli anni 70/80 a Roma si risciava di morire ma e' un quadro sociale e politico completamente differente

io comunque ste cose anni fa non me le ricordo



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Offline Rorschach

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #52 il: 08 Gen 2018, 15:30 »
Beh, beh e' passato tanto tempo ma ce stavo in giro in quegli anni e nei CSO e nelle universita occupate ci suonavo, Auro me lo ricordo bene e mi ricordo che quelli che oggi regalano pacchetti ai ragazzini per vendere il simbolo della tartaruga ai genitori dei regazzini in quegli anni c'avevano paura ad andare in giro, oggi no, non e' che non ci stavano ma oggi fanno agende col duce, spiagge fasciste e commemorazioni di Acca Larentia tutt'altro che deserte, poi e' chiaro che se andiamo indietro nel tempo negli anni 70/80 a Roma si risciava di morire ma e' un quadro sociale e politico completamente differente

io comunque ste cose anni fa non me le ricordo



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Ieri tornando a casa ho incrociato quelli che andavano a partecipare a questa 'commemorazione'.

Erano tanti, troppi.

Brutta sensazione.

Offline FatDanny

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #53 il: 08 Gen 2018, 16:13 »


io comunque ste cose anni fa non me le ricordo



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ah no?

2014




2011  (dal minuto 1.30 notare numeri e quanto avviene lì davanti)

Not a valid youtube URL[/youtube]

2010



Non ho tempo per trovare cose precedenti, ma ti assicuro che stiamo lì.
Non sono cambiati loro, semo cambiati noi.
Una volta sta scena ci avrebbe preoccupato il giusto, oggi ci vediamo la marcia su Roma in nuce.
Ma questo accade non perché CPI prende forza, ma perché il potere istituzionale e la stampa gli danno credito. Cosa che si guardano bene dal fare con noi.

Offline PabloHoney

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #54 il: 08 Gen 2018, 16:33 »
Non ho tempo per trovare cose precedenti, ma ti assicuro che stiamo lì.
Non sono cambiati loro, semo cambiati noi.
Una volta sta scena ci avrebbe preoccupato il giusto, oggi ci vediamo la marcia su Roma in nuce.
Ma questo accade non perché CPI prende forza, ma perché il potere istituzionale e la stampa gli danno credito. Cosa che si guardano bene dal fare con noi.

Mah, probabilmente hai ragione tu,o forse CPI e FN prendono forza perché il potere istituzionale da loro visibilità, probabilmente per tornaconto personale e per lo stesso motivo altro viene mirabilmente ignorato (l'articolo di Napoli che hai riportato ne e' un esempio), ora però andiamo incontro ad elezioni che potrebbero portare al governo un centro destra in cui Salvini dirà la sua, e questo non farà che peggiorare le cose, quindi ritorna la domanda su cosa fare a livello politico in questa fase, e cosa può rappresentare PaP in questo momento

Offline pan

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #55 il: 08 Gen 2018, 20:04 »
prendono forza perché stiamo invecchiando, e purtroppo le nuove generazioni,quelle votate a destra estrema, certo, non ci vedono il grave o se volete il tabù che ci vedevamo noi.
per molti ventenni benitomussolini è alla stessa stregua, a livello discorsivo, di napoleone, giulio cesare e sicuramente io, quando a scuola leggevo di napoleone o giulio cesare mica mi indignavo visceralmente, con tutto lo sdegno e la condanna del caso. mettici pure che il processo della "memoria breve" ha preso campo in una maniera inaudita, più di un tempo, roba che due anni ormai sono un'eternità, la voglia di dire sempre, sempre, sempre, tipo mantra, da parte di alcuni furboni che destra e sinistra non esistono più, fascismo e comunismo sono la stessa cosa e il danno è fatto.
non so se ci sarà l'eventualità di un'altra marcia su Roma, ma già lo stesso fatto di vedere in edicola il calendario in vendita di mussolini accanto a quello di Che Guevara, a me dice che lo schifo è tra noi più di prima. prima perlomeno era relegato a nostalgici o violenti. adesso è sdoganato.

Offline anderz

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #56 il: 08 Gen 2018, 20:14 »
Premesso che nessun partito mi rappresenta (lo so, chiedo troppo se volessi un centro-destra europeista, liberale e solidale  :roll: ), e che purtroppo finirò per votare il PD, se non altro per mantenere a galla un Paese sull'orlo di una crisi di nervi (cit.)

Io direi che sei ottimamente rappresentato, eccezion fatta per il "solidale".

Offline PabloHoney

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #57 il: 08 Gen 2018, 21:56 »
prendono forza perché stiamo invecchiando, e purtroppo le nuove generazioni,quelle votate a destra estrema, certo, non ci vedono il grave o se volete il tabù che ci vedevamo noi.
per molti ventenni benitomussolini è alla stessa stregua, a livello discorsivo, di napoleone, giulio cesare e sicuramente io, quando a scuola leggevo di napoleone o giulio cesare mica mi indignavo visceralmente, con tutto lo sdegno e la condanna del caso. mettici pure che il processo della "memoria breve" ha preso campo in una maniera inaudita, più di un tempo, roba che due anni ormai sono un'eternità, la voglia di dire sempre, sempre, sempre, tipo mantra, da parte di alcuni furboni che destra e sinistra non esistono più, fascismo e comunismo sono la stessa cosa e il danno è fatto.
non so se ci sarà l'eventualità di un'altra marcia su Roma, ma già lo stesso fatto di vedere in edicola il calendario in vendita di mussolini accanto a quello di Che Guevara, a me dice che lo schifo è tra noi più di prima. prima perlomeno era relegato a nostalgici o violenti. adesso è sdoganato.

Violante ha fatto danni gravi

Offline Giako77

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Re:Potere al Popolo
« Risposta #58 il: 09 Gen 2018, 10:28 »
I fascisti hanno avuto un grande risalto dai mass-media in funzione di questè elezioni: o PD o fascisti....questo è il gioco perverso a cui abbiamo assistito in questi mesi. E l'operazione è riuscita dato che l'elettore-attivista medio del centro-sinistra dice questo. Per questo motivo abbiamo la sensazione che i fascisti avanzano. Però va aggiunto che negli ultimi anni, seguendo le orme dei loro corrispettivi in Grecia, hanno spostato la loro attività da un piano prettamente politico ad uno più sociale perché abbiamo lasciato spazi nelle periferie soprattutto in certe particolari zone  (per esempio magliana su cui bisognerebbe fare un discorso a parte). Ma questi spazi se li sono presi per colpa nostra  (intendo i compagni in senso generale) perché abbiamo abbandonato l'attivismo territoriale e perché troppo spesso veniamo visti come una realtà vicina al centro sinistra che ha attuato politiche antipopolari...
Potere al Popolo deve segnare una netta rottura con PD e accoliti  (LeU) e con le politiche di austerità imposte dall'UE!
E sono d'accordo con chi dice che a sinistra ci piace spaccare il capello in 4: il programma, se lo avete letto, è un programma di sinistra VERO e condivisibile!
Un paio di note a margine: PaP è composto da rif. Comunista (un male necessario), il centro sociale napoletano Je so pazzo e da Eurostop che è a sua volta composto da Sinistra anticapitalista, Rete dei Comunisti, contropiano.org, PCI, Noi Restiamo  (rete studenti universitari), Fronte Popolare, Laboratorio Comunista Casematte, Politica e Classe, Genova City Strike e infine il sindacato di base USB di cui faccio parte ma che sul piano strettamente elettorale, per ovvi motivi, fa un passo di lato. In più in un secondo momento hanno aderito decine di collettivi, centri sociali e movimenti che fanno un lavoro territoriale importantissimo. Dare una rappresentanza politica  (non necessariamente istituzionale) è secondo me l'aspetto più importante di PaP perché in Italia le lotte ci sono e in ogni territorio, in ogni posto di lavoro...il problema che molti attivisti hanno è di uscire dalla vertenza specifica (che rimane lacosa fondamentale) e sapEr/poter dare alle persone che coinvolgi anche un idea di società che vorresti. Ricordo, per fare un esempio, in passato bravissimi sindacalisti sul posto di lavoro con in tasca la tessera della lega nord!
Un ultima cosa per @pentiux: raggiungere il 3% non è assolutamente cosa impossibile anzi io mi sbilancerei nel dire che è quantomeno possibile-probabile

P.s.: scritto al volo mentre che lavoro...scusatemi per eventuali errori!

Offline orchetto

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Sesso: Maschio
Re:Potere al Popolo
« Risposta #59 il: 09 Gen 2018, 15:40 »
Se ragioniamo in termini molto generali, distaccati, da analisi politica/storica sul lungo periodo, le forze che compongono PaP agiscono già da tempo come una federazione di fatto, malgrado litigi e conflitti che vi sono tra di loro (e malgrado o a dispetto delle intenzioni dei militanti in carne ed ossa). Da un punto di vista storico, l'idea dell'organizzazione con confini netti precisi, sia essa un partito, o un raggruppamento di forze politiche, è una cosa relativamente recente. Dico questo perché a mio avviso in politica ragionare troppo sul fare prima una cosa o poi un altra a livello organizzativo, può lasciare il tempo che trova o viceversa può invece essere utile. Infatti condivido le perplessità di FatDanny (a parte l'analisi sullo stalinismo ma infognarci su questa cosa è di utilità zero) ma dico anche che spesso determinati processi si mettono in moto anche li dove la "tua" analisi scientifica e razionale meno se lo aspetta.
 

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