Terrore a Manchester

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Re:Terrore a Manchester
« Risposta #180 il: 09 Giu 2017, 15:03 »
siamo OT ma la criminalità organizzata in Italia non è stata ridimensionata, ha solo cambiato business core e modalità.
E proprio nel giorno (anzi, con una sincronia che è quasi oraria) delle intercettazioni di Graviano quanto sostieni non è particolarmente credibile.
Il 41bis è l'esatto esempio di una misura barbara, priva di effetti strutturali ma che ci fa sentire che la guerra la stiamo combattendo davvero.
E intanto la mafia prospera e da para-stato diventa intra-stato.
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/06/09/news/stato-mafia_il_boss_graviano_parla_delle_stragi_berlusca_mi_ha_chiesto_questa_cortesia_-167639087/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

Un po' come combattere il contrabbando di cocaina fermando i piccoli spacciatori ma consentendo alle banche di riciclare i capitali dei cartelli (tanto che durante la crisi degli edge fund alcune banche non proprio minori come Bank of Scotland si salvarono sul piano della liquidità solo grazie a questi soldi grondanti sangue. Fonte: Saviano).

Pensa, oltre alla mafia anche rispetto a quest'altro tema io invece di analogie ne vedo molte.

Chiudo l'OT. 1) Saviano non è una fonte attinta dalla nostra ingelligence, ma è esattamente il contrario; 2) il 41 bis è il terrore del mafioso;  3) Non confondiamo le modalità di mascheramento e di riciclaggio dei proventi del sodalizio criminoso con l'oggetto di quest'ultimo: i mafiosi fanno sempre la stessa cosa (depredano, spacciano, commerciano); il mezzo è sempre lo stesso (il terrore e il conseguente controllo di territorio e di uffici); dopodichè, un po' nascondono, un po' conservano, molto affidano a canali spesso non italiani, ma conservando sempre e comunque il bastone di comando: per questo  41 bis e misure di prevenzione reale (sui familiari fino al sesto grado) sono indispensabili e, anzi, andrebbero inasprite.  Il sottoscritto aggiungerebbe l'abolizione generalizzata delle transazioni in contanti di importo superiore a 50 (cinquanta) euro.

Sul resto, vorrei chiudere con una battuta: un mafioso non ti parlerà mai del paradiso (se conosci islamici, anche moderatissimi, avrai notato che 3/4 volte al giorno parlano dell'aldilà). Pur sapendo benissimo che finirà in galera e dopo, prima o poi, ammazzato.
Re:Terrore a Manchester
« Risposta #181 il: 09 Giu 2017, 20:12 »
jainisti, non buddisti

per il resto, concordo sulle religioni: tutte

Ecco, altro spunto su cui fare outing. Io credo che individuare, nel problema terrorismo, cui prodest, economicamente e politicamente, sia la cosa numero uno da fare. Per questo mi leggo con interesse gli interventi più articolati sull'argomento. Ma ci sta, a mio parere, anche un'altro aspetto da non sottovalutare: l'islam.

Personalmente grido "fuck religion" dalle medie. Pensate il giorno che ci hanno negato la pillola del giorno dopo in farmacia! La religione è l'oppio dei popoli, uno strumento di controllo delle masse da parte dei capoccia. La religione è il filo dei burattinai, dalla notte dei tempi. Quante volte le abramitiche (e non solo) sono state pretesto per spargere sangue? Troppe, noh? Le vogliamo, nel 2017, provare ad iniziare a mandare affanKulo? Personalmente non vorrei mai vietare una religione, non mi chiamo Diocleziano. Vorrei che fosse semplicemente superata, spazzata via dalla cultura. In questo obbiettivo, costruire chiese e moschee non aiuta.
Voi avete mai gridato "fuck religion"? E chi lo ha gridato, non lo grida più? Perchè?
Re:Terrore a Manchester
« Risposta #182 il: 09 Giu 2017, 21:02 »
PS, me scordavo:
Qualcuno giochi co Sbracchio, che non se lo stamo a cacà e si sta inferocendo sempre più. Dice che se non lo quotiamo entro tre post passa a insultare le madri.  :(
Re:Terrore a Manchester
« Risposta #183 il: 09 Giu 2017, 21:17 »


per il resto, concordo sulle religioni: tutte

Ecco, riparto da quì.
Non esistono le seguenti categorie:

- religioni di pace.
- religioni aperte al dialogo.
- religioni umane.
- religioni liberali.

Quindi, decantarne meriti in tal senso è storicamente e razionalmente falso, ingannevole, scorretto e ridicolo.
Sono tutte orientate ad una sola, singola e semplice base concettuale ed esistenziale chiamata "supremazia" oppure, se preferite, "egemonia".
Gli islamici, i loro imam, i loro estremisti non sono troppo diversi da quelli cattolici, più generalmente cristiani o di qualunque altra religione esistente nel globo.
L'unica differenza è stata che il progresso culturale e sociale delle nostre civiltà è giunto più velocemente al punto che ogni volta che (i cristiani, principalmente i papisti) tentassero di inficiare la libertà individuale in favore di convinzioni religiose arrivava qualche coraggioso paladino dell'epoca e gli cacciava amichevolmente la testa dentro la tazza del cesso, pettinandogli, in modo molto tollerante, le corna all'incontrario.
Tra i tanti ricordiamo Martin Lutero, Gustavo II di Svezia, la Regina Elisabetta d'Inghilterra, il Principe di Bismarck, i Bersaglieri e tanti tanti altri...

Tuttavia, nelle realtà delle società islamiche questo non è ANCORA avvenuto.
Immagino che sia perchè sono impegnati in altre faccende.

Com'è come non è, che poi mi importa il giusto, fintanto che non cercano di approfittarsi del mio riposo per mettermi il giogo della loro religione io non ho nessun motivo per nutrire astio nei loro confronti, fintanto che si comportano da persone civili pregassero chi vogliono, come vogliono.
Insomma, la stessa diffidenza con la quale mi porre dovessi interagire con un cattolico, un'induista o un testimone di geova, niente di più, niente di meno.

Tuttavia, sentire ripetutamente, ostinatamente, l'indomani di ogni attentato di quelle fazioni che si definiscono islamiche, qualcun'altro definire l'islam una religione di pace... ecco, allora mi iniziano a sorgere ragionevoli dubbi, ogni tre volte che quella frase viene pronunciata da qualche importante autorità, qualcuno muore.
Diciamo che anche per loro la pace è un concetto molto aleatorio, perchè gran parte del mondo, da quando ha scoperto il petrolio, ha pensato fosse divertente istigar rissa in casa altrui.
Probabilmente il loro modo di percepire un conflitto differisce dal mio, e così differisce anche il concetto di autodifesa, può essere, non lo escludo.
Diciamo che a me piace vivere senza conflitti, ma ritengo che per impedire che scoppino dovrò fare molta attenzione a come mi comporto e all'immagine che intendo dare di me al prossimo.
Se pesto un piede a qualcuno quello potrebbe risentirsi, se lo tampono con la macchina potrebbe risentirsi, se gli rubo il portafoglio, potrebbe risentirsi.

Per alcuni di loro è davvero così importante ribadire che se un correligionario uccide degli innocenti non l'ha fatto perchè egli è islamico, perchè egli si proclama  islamico e non uccide innocenti.
Perfetto, mi fido, non pretendo controprova, ormai di innocenti nel mondo ne sono rimasti comunque pochi.

Allora mi chiedo: "perchè, se ciò che fanno e dicono i tuoi correligionari ti ripugna tanto, non li rinneghi e condanni apertamente, guardandomi negli occhi, e perchè invece di ricercar scuse forbite, non dici onestamente: guarda, io non ce l'ho con te, che l'islam sia una religione di pace è una panzana, alle religioni della pace non frega un caxxo che tu sia a washington, ad istanbul oppure a timbuktu, però andiamo fortissimi con le spezie e con gli idrocarburi, cos'hai da darmi in cambio per sigillare la nostra duratura amicizia?"

Morale della favola:
Confrontarsi da individui, piuttosto che da membri di sovrastrutture a noi estranee e intangibili, è solitamente più semplice.

Offline Sbracchiosauro

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Re:Terrore a Manchester
« Risposta #184 il: 09 Giu 2017, 21:40 »
PS, me scordavo:
Qualcuno giochi co Sbracchio, che non se lo stamo a cacà e si sta inferocendo sempre più. Dice che se non lo quotiamo entro tre post passa a insultare le madri.  :(

io sto benissimo così, tesò
mica me faccio esplode in piazza se non viene riconosciuto pubblicamente quanto ce l'ho duro
continuate a piavvela co li negri e lasciate in pace gli sbracchi
Re:Terrore a Manchester
« Risposta #185 il: 09 Giu 2017, 21:46 »
io sto benissimo così, tesò
mica me faccio esplode in piazza se non viene riconosciuto pubblicamente quanto ce l'ho duro
continuate a piavvela co li negri e lasciate in pace gli sbracchi

Ma io non me la so mai piata coi negri, non so che hai letto  :roll:...ma ti lascio sciorto, mettete fiori nei vostri fori x jack da 3,5 del cellulare

Offline porga

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Re:Terrore a Manchester
« Risposta #186 il: 12 Giu 2017, 14:27 »
continuate a piavvela co li negri e lasciate in pace gli sbracchi

mammamia come invecchi male

Offline Auparayo

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Re:Terrore a Manchester
« Risposta #187 il: 12 Giu 2017, 16:04 »
AFFLATI DI PRAGMATISMO AFFIORANO

La guerra al terrore dell’Europa fa ridere i polli (e figuriamoci i terroristi)

Il tragicomico rilascio di Youssef Zaghba non è che l’ultimo di una serie di episodi al limite del surreale, che mostrano l’inadeguatezza degli attuali strumenti per la lotta al terrore nel Vecchio Continente. Con una domanda: perché le armi usate contro Br, Ira e Raf non valgono con gli islamisti?

di Francesco Cancellato

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/06/07/la-guerra-al-terrore-delleuropa-fa-ridere-i-polli-e-figuriamoci-i-terr/34510/

Offline Sbracchiosauro

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« Risposta #188 il: 12 Giu 2017, 16:32 »
mammamia come invecchi male

punti di vista
ancora non me sò convertito, per esempio
ma il corano me piace

Offline vaz

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Re:Terrore a Manchester
« Risposta #189 il: 12 Giu 2017, 16:34 »
coi carciofi?

Offline Sbracchiosauro

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Re:Terrore a Manchester
« Risposta #190 il: 12 Giu 2017, 16:41 »
solo sotto ramadan, sennò va bene co tutto

Offline FatDanny

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Re:Terrore a Manchester
« Risposta #191 il: 12 Giu 2017, 16:46 »
AFFLATI DI PRAGMATISMO AFFIORANO

La guerra al terrore dell’Europa fa ridere i polli (e figuriamoci i terroristi)

Il tragicomico rilascio di Youssef Zaghba non è che l’ultimo di una serie di episodi al limite del surreale, che mostrano l’inadeguatezza degli attuali strumenti per la lotta al terrore nel Vecchio Continente. Con una domanda: perché le armi usate contro Br, Ira e Raf non valgono con gli islamisti?

di Francesco Cancellato

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/06/07/la-guerra-al-terrore-delleuropa-fa-ridere-i-polli-e-figuriamoci-i-terr/34510/

A questo siamo.
A rievocare rimpiangendola la fase più oscura, oscena, invereconda delle nostre pseudo-democrazie.

Mettiamola così: proprio perché ho consapevolezza di come venivano trattati brigatisti, militanti dell'IRA e Raf ti dico mai più. Mai più per nessuna ragione.
Nulla può giustificare quella barbarie, meno che mai l'efficacia.
Perché nel computo di quel che guadagni con tale efficacia dovresti anche considerare ciò che perdi, in che modo ti comprometti, e il bilancio non risulterebbe così geniale.
Perché in quel vortice di torture fisiche e mentali, di sevizie in carcere, morti ammazzati in forma preventiva e a volte mascherata da suicidio non sono finiti solo i brigatisti, quelli di prima linea e delle altre formazioni armate. Ma un'intera galassia che aveva un conto aperto con lo stato stragista di piazza fontana.

E sai cosa? nonostante io non condivida mezzo punto programmatico con un brigatista, nonostante ritengo folle e antimarxista la loro idea di rivoluzione e come me tanti militanti ed ex-militanti, non ho dubbi con chi schierarmi se mi parli di questa barbarie. Né avrei avuto dubbi all'epoca chi aiutare (a nascondersi, a scappare, forse anche qualcosa di peggio). E come me tanti militanti ed ex-militanti.
Ed infatti questo avveniva, quantomeno fino a Guido Rossa ('79), episodio che recise questo legame esattamente per la stessa ragione. L'efficacia dell'azione aveva superato ogni limite, minando ogni possibile ponte con l'origine della stessa.

Fu molto più efficace questo a fare terra bruciata attorno alle BR che qualsiasi misura repressiva.
Questo nel contesto più generale di crisi del movimento operaio (di lì a poco ci fu la marcia dei 40mila) che comportò l'arretramento di tutte le organizzazioni, armate e non.

C'è inoltre una differenza, che sembri non considerare: la galassia dell'estrema sinistra rappresenta ormai un pugno di reduci.
quella di cui parli tu no. Anzi, proprio in una fase di arretramento delle ideologie politiche, quelle religiose rappresentano una valida alternativa, non a caso in carcere una volta reclutavano le Br, oggi ci prova Daesh. Quindi occhio, che a giocare con la tortura ci si fa male ed è facile che il giocattolo sfugga di mano.
E a quel punto che si fa? Si rilancia su un piano ancora più inumano?
Quando si ferma questa spirale di violenza e morte?

Questo non capisce chi ha scritto quell'articolo, come Mieli: per me i militanti di Daesh non sono poveri, sono criminali. Ma è proprio come si risponde ai criminali il tema su cui non concordiamo, che siano mafiosi o fondamentalisti o altro ancora.

Aggiungo solo un'ultima considerazione: la vostra lucida follia mi fa paura almeno quanto Daesh. Forse di più, perché a differenza loro a voi vi ho accanto.

Offline porga

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Re:Terrore a Manchester
« Risposta #192 il: 12 Giu 2017, 16:59 »
Aggiungo solo un'ultima considerazione: la vostra lucida follia mi fa paura almeno quanto Daesh. Forse di più, perché a differenza loro a voi vi ho accanto.

tranquillo
a loro fra un po' ce li avrai dietro

Offline FatDanny

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Re:Terrore a Manchester
« Risposta #193 il: 12 Giu 2017, 17:01 »
uh, che paura...

"...per strada tante facce non hanno un bel colore, qui chi non terrorizza si ammala di terrore..."

Offline porga

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Re:Terrore a Manchester
« Risposta #194 il: 12 Giu 2017, 17:02 »
(scusa, ma la battuta era troppo ghiotta)
 :)
Re:Terrore a Manchester
« Risposta #195 il: 12 Giu 2017, 20:50 »

Aggiungo solo un'ultima considerazione: la vostra lucida follia mi fa paura almeno quanto Daesh. Forse di più, perché a differenza loro a voi vi ho accanto.

Non penso ti riferisca a me, per come si è dipanato il discorso, ma puoi stare tranquillo: sicuro non me faccio esplode, nè davanti a te, nè davanti a nessun altro. Il massimo che posso fà, è augurarmi che che gli evidenti terroristi in procinto di agire, come i campioni i cui nomi abbiamo sotto gli occhi, siano impossibilitati ad agire. In qualsiasi modo: a me della loro vita non interessa, preferisco preservare quelle delle vittime, che invece non hanno fatto nulla di male. 

Offline anderz

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Re:Terrore a Manchester
« Risposta #196 il: 13 Giu 2017, 15:37 »
Mi dispiace non aver seguito la discussione dall'inizio, cerco di contribuire magari dicendo cose già dette che però credo siano il nocciolo della questione, almeno per quanto mi riguarda.
L'Occidente, ormai destinato a perdere la centralità nel mondo globalizzato del capitalismo totale, sta vivendo una crisi d'identità irreversibile che nei prossimi 15-20 anni stravolgerà completamente il modo in cui percepiamo la nostra identità; probabilmente i conflitti sociali e, purtroppo, etnici si acuiranno specie nelle aree maggiormente depresse. Ebbene, in questo contesto sta emergendo, in modo molto appariscente, pur avendo una base certamente minoritaria tra i musulmani, un'ideologia politico-religiosa che si nutre di conflitti sociali, di crisi internazionali, di paura.
Questo islam assassino, non saprei come definirlo altrimenti, è un sintomo, un'eruzione cutanea di qualcosa di molto più grave e profondo, è di certo la prova evidente del fallimento delle politiche di integrazione portate avanti in Europa negli ultimi 20 anni, ma c’è dell’altro: se in medio Oriente, in Asia Centrale e in alcune zone dell’Africa il jihadismo si muove sui binari classici del risentimento post-coloniale, sebbene goda di un sostegno più o meno indiretto da parte di alcune note monarchie del golfo nostre alleate, da noi molti degli assalitori sono nati nei nostri ospedali, hanno il nostro passaporto, guardavano la nostra stessa TV, ascoltavano la nostra musica, frequentavano le nostre scuole. Questo significa che un messaggio religioso violento, che reca con sé la promessa di un mondo terreno ordinato in maniera rigida e un mondo spirituale organizzato allo stesso modo secondo gli schemi del bene/male, consentito/non consentito, con l’ulteriore certezza data dalla parola di Dio non mediata dagli uomini, ha ancora una potenza incredibile, specie in tempi in cui la società globale certezze non ne dà.

Più tardi magari proseguo la mia elucubrazione, però intanto chiarisco il mio punto chiave: il nemico si combatte in profondità, è verissimo, ma se io ho un prurito molto forte mi gratto. Questi intanto trattiamoli come ciò che sono, dei pericolosi nazisti da debellare per sempre, poi eventualmente ragioniamo su ciò che sono.

Offline Kredskin

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Re:Terrore a Manchester
« Risposta #197 il: 13 Giu 2017, 16:09 »
Mi dispiace non aver seguito la discussione dall'inizio, cerco di contribuire magari dicendo cose già dette che però credo siano il nocciolo della questione, almeno per quanto mi riguarda.
L'Occidente, ormai destinato a perdere la centralità nel mondo globalizzato del capitalismo totale, sta vivendo una crisi d'identità irreversibile che nei prossimi 15-20 anni stravolgerà completamente il modo in cui percepiamo la nostra identità; probabilmente i conflitti sociali e, purtroppo, etnici si acuiranno specie nelle aree maggiormente depresse. Ebbene, in questo contesto sta emergendo, in modo molto appariscente, pur avendo una base certamente minoritaria tra i musulmani, un'ideologia politico-religiosa che si nutre di conflitti sociali, di crisi internazionali, di paura.
Questo islam assassino, non saprei come definirlo altrimenti, è un sintomo, un'eruzione cutanea di qualcosa di molto più grave e profondo, è di certo la prova evidente del fallimento delle politiche di integrazione portate avanti in Europa negli ultimi 20 anni, ma c’è dell’altro: se in medio Oriente, in Asia Centrale e in alcune zone dell’Africa il jihadismo si muove sui binari classici del risentimento post-coloniale, sebbene goda di un sostegno più o meno indiretto da parte di alcune note monarchie del golfo nostre alleate, da noi molti degli assalitori sono nati nei nostri ospedali, hanno il nostro passaporto, guardavano la nostra stessa TV, ascoltavano la nostra musica, frequentavano le nostre scuole. Questo significa che un messaggio religioso violento, che reca con sé la promessa di un mondo terreno ordinato in maniera rigida e un mondo spirituale organizzato allo stesso modo secondo gli schemi del bene/male, consentito/non consentito, con l’ulteriore certezza data dalla parola di Dio non mediata dagli uomini, ha ancora una potenza incredibile, specie in tempi in cui la società globale certezze non ne dà.

Più tardi magari proseguo la mia elucubrazione, però intanto chiarisco il mio punto chiave: il nemico si combatte in profondità, è verissimo, ma se io ho un prurito molto forte mi gratto. Questi intanto trattiamoli come ciò che sono, dei pericolosi nazisti da debellare per sempre, poi eventualmente ragioniamo su ciò che sono.
Premetto che apprezzo il tuo contributo, questi chi sono? Come li identifichi? Come li tratti?

Offline porga

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Re:Terrore a Manchester
« Risposta #198 il: 13 Giu 2017, 16:57 »
Mi dispiace non aver seguito la discussione dall'inizio, cerco di contribuire magari dicendo cose già dette che però credo siano il nocciolo della questione, almeno per quanto mi riguarda.
L'Occidente, ormai destinato a perdere la centralità nel mondo globalizzato del capitalismo totale, sta vivendo una crisi d'identità irreversibile che nei prossimi 15-20 anni stravolgerà completamente il modo in cui percepiamo la nostra identità; probabilmente i conflitti sociali e, purtroppo, etnici si acuiranno specie nelle aree maggiormente depresse. Ebbene, in questo contesto sta emergendo, in modo molto appariscente, pur avendo una base certamente minoritaria tra i musulmani, un'ideologia politico-religiosa che si nutre di conflitti sociali, di crisi internazionali, di paura.
Questo islam assassino, non saprei come definirlo altrimenti, è un sintomo, un'eruzione cutanea di qualcosa di molto più grave e profondo, è di certo la prova evidente del fallimento delle politiche di integrazione portate avanti in Europa negli ultimi 20 anni, ma c’è dell’altro: se in medio Oriente, in Asia Centrale e in alcune zone dell’Africa il jihadismo si muove sui binari classici del risentimento post-coloniale, sebbene goda di un sostegno più o meno indiretto da parte di alcune note monarchie del golfo nostre alleate, da noi molti degli assalitori sono nati nei nostri ospedali, hanno il nostro passaporto, guardavano la nostra stessa TV, ascoltavano la nostra musica, frequentavano le nostre scuole. Questo significa che un messaggio religioso violento, che reca con sé la promessa di un mondo terreno ordinato in maniera rigida e un mondo spirituale organizzato allo stesso modo secondo gli schemi del bene/male, consentito/non consentito, con l’ulteriore certezza data dalla parola di Dio non mediata dagli uomini, ha ancora una potenza incredibile, specie in tempi in cui la società globale certezze non ne dà.

Più tardi magari proseguo la mia elucubrazione, però intanto chiarisco il mio punto chiave: il nemico si combatte in profondità, è verissimo, ma se io ho un prurito molto forte mi gratto. Questi intanto trattiamoli come ciò che sono, dei pericolosi nazisti da debellare per sempre, poi eventualmente ragioniamo su ciò che sono.

tu hai il pregio di essere la citrosodina che calma la mia pancia
fermo restando che il malessere resta

Offline Thorin

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Re:Terrore a Manchester
« Risposta #199 il: 14 Giu 2017, 17:37 »
Premetto che apprezzo il tuo contributo, questi chi sono? Come li identifichi? Come li tratti?

Bhè Kredskin, se stai in mezzo ad Hyde Park con la bandiera dell'isis non è tanto difficile identificarti.
 

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