Venezuela: quando le fake news ci piacciono

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Offline FatDanny

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Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« il: 07 Mag 2017, 07:42 »
Premetto che sono molto critico con il governo chavista perché, soprattutto con chavez ancora in vita, di errori ne ha fatti parecchi.

Tuttavia quel che si vede e legge sul Venezuela qui in italia (ma più in generale in occidente) ha dello scandaloso.

Cortei di un'opposizione golpista, reazionaria e filo Trump si trasformano in sfilate per la democrazia.
Numeri gonfiati e cortei chavisti di consistenza ben maggiore (tra 1 e 2 mln) del tutto cancellati.
Che il partito di maduro permanga al 40% non interessa, sicuramente sono dati truccati.
Certo perché una certa presa che le forze liberali esercitano qui è lecita, li sicuramente invece deriva da costrizioni.

E questo è niente. Si arriva a notizie come questa:
www.repubblica.it/esteri/2017/05/04/news/venezuela_violentissimi_scontri_a_caracas_un_morto_e_oltre_300_feriti-164579057

Leggete bene l'articolo. Terribile no? Peccato che al contrario di quel che sostiene chi l'ha scritto questo qua è un leader studentesco chavista e non di opposizione.

E chissà quanti italiani penseranno di saperla lunga sul Venezuela e sulle brutalità di maduro leggendo articoli cosi.

Queste non sono enormi fake news?
La battaglia alle fake news fatta dai primi utilizzatori delle stesse è RIDICOLA.

Offline galafro

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #1 il: 07 Mag 2017, 08:23 »
Caro mio così va il mondo. Quando la boldrini di turno s'alza per dire che servono regole per il popolo ignorante sappi che c'è dietro la fregatura. È così da sempre.

Offline venezuelano

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #2 il: 07 Mag 2017, 10:42 »
Premetto che sono molto critico con il governo chavista perché, soprattutto con chavez ancora in vita, di errori ne ha fatti parecchi.

Tuttavia quel che si vede e legge sul Venezuela qui in italia (ma più in generale in occidente) ha dello scandaloso.

Cortei di un'opposizione golpista, reazionaria e filo Trump si trasformano in sfilate per la democrazia.
Numeri gonfiati e cortei chavisti di consistenza ben maggiore (tra 1 e 2 mln) del tutto cancellati.
Che il partito di maduro permanga al 40% non interessa, sicuramente sono dati truccati.
Certo perché una certa presa che le forze liberali esercitano qui è lecita, li sicuramente invece deriva da costrizioni.

E questo è niente. Si arriva a notizie come questa:
www.repubblica.it/esteri/2017/05/04/news/venezuela_violentissimi_scontri_a_caracas_un_morto_e_oltre_300_feriti-164579057

Leggete bene l'articolo. Terribile no? Peccato che al contrario di quel che sostiene chi l'ha scritto questo qua è un leader studentesco chavista e non di opposizione.

E chissà quanti italiani penseranno di saperla lunga sul Venezuela e sulle brutalità di maduro leggendo articoli cosi.

Queste non sono enormi fake news?
La battaglia alle fake news fatta dai primi utilizzatori delle stesse è RIDICOLA.

Con queste tue affermazioni viene palesemente dimostrata non solo l'insensibilità,  la torbidezza e la malvagità umana, ma sottolinea la dimensione parallela nella quale vivi, caratterizzata da disinformazione, astrattezza e veleni.

La realtà, la verità recita diversamente rispetto a ciò che ci vuole proporre l'utente in questione. Le manifestazioni non sono dettate dalle stanze segrete di Trump, né da rivoltosi armati che vogliono rovesciare un governo in rappresentanza di una fantomatica borghesia, né tanto meno da un gruppo terroristico o di mercenari sottoposti alla guida di una potenza straniera; questi sono gli scontatissimi pretesti di Maduro e della sua cupola genocida per fuorviare la coscienza dei nostri cittadini, e per dare sfogo a paladini (un eufemismo) della menzogna rivoluzionaria bolivariana sparsi per tutto il  mondo.

I fatti recitano che la società civile, ripeto, Società Civile, vuole esprimere il suo rifiuto all'obbrobrio quotidiano attraverso uno strumento molto semplice, il VOTO. Un voto che metta fine alla mancanza di cibo nei supermercati, parliamo di assenza quasi totale di cibo che attanaglia  a ciascun venezuelano senza distinzione di classe; un voto che metta fine alla mancanza totale di medicine; un voto che metta fine alla criminalità organizzata che provoca decine di migliaia di morti ogni anno; un voto che cancelli un'inflazione record (600 %); un voto che ci permetta di non assistere all'[...] spettacolo dove bambini, donne, uomini ed anziani frugano all'interno della spazzatura per trovare il sostegno alimentare; un voto che dia nuovamente ai poteri pubblici autonomia, e cancelli definitivamente il risucchio dei poteri pubblici venezuelani operato dal potere esecutivo. In conclusione, un voto contro la miseria economica, sociale, umana e culturale nella quale è costretta a morire la società civile venezuelana. 

Il vero colpo di stato denunciato dall'accolito, qui, sopra di me, lo ha portato a compimento il Tribunale di Giustizia venezuelano, architettato nelle stanze segrete del dittatore Maduro, quando con due o tre decreti ha tentato di eliminare la funzione legislativa del Parlamento venezuelano, guarda caso, composto da una maggioranza che si oppone alle "gesta" del regime oltre che eletta dal popolo venezuelano.

Il seguente colpo di stato sarà la redazione e la proclamazione di una nuova costituzione, senza la partecipazione della sovranità popolare nella votazione dei membri o Costituenti incaricati a redigere la nuova costituzione, che permetterà al regime di detenere il potere assoluto senza il consenso della maggioranza cittadina. L' elemento che rende più bizzarro questo colpo mortale alla Costituzione del Venezuela, è che questi criminali cancelleranno illecitamente una costituzione che loro stessi hanno partorito nel 1999, con Hugo Chàvez a capo di un governo che era stato appena costituito.

In questo momento i nostro paese vive in uno stato di emergenza totale; non "solo" si muore per mancanza di cibo, ma si rischia anche di morire per mancanza di medicine. L'esempio ce l'ho in famiglia, fortunatamente nel mio caso non si è raggiunta la soglia della fatalità.

Vorrei un confronto diretto e nel luogo del conflitto con questi propugnatori della menzogna, per capire se sono così sfacciati da perseverare nella difesa di un genocidio in pieno corso.   

Le immagini sulla repressione brutale sono a disposizioni di tutti i cittadini del mondo; non voglio riportarle su questo sito perché potrei provocare la chiusura del topic.

Offline anderz

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #3 il: 07 Mag 2017, 11:31 »
Però FD credo si riferisse soprattutto alla gestione mediatica della crisi in occidente, specie riguardo l'omicidio di cui si parla nell'articolo.

Non si possono fare battaglie quotidiane sulle fake news e poi pubblicarne a dozzine ogni giorno.

Offline venezuelano

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #4 il: 07 Mag 2017, 12:15 »
Però FD credo si riferisse soprattutto alla gestione mediatica della crisi in occidente, specie riguardo l'omicidio di cui si parla nell'articolo.

Non si possono fare battaglie quotidiane sulle fake news e poi pubblicarne a dozzine ogni giorno.

Assolutamente no. Fa riferimento in modo fallace ad una opposizione "golpista" e bellicosa, che secondo lui vuole conquistare il potere con le armi. Se tu fossi un uomo venezuelano che ha a che fare con la miseria, con la morte, con la paura di non poter manifestare il tuo scontento, con la paura che ti arrivi una bomba lacrimogena, con il terrore di una che una pallottola "bussi alla porta" del tuo cranio, con la consapevolezza che morirai a causa di qualche malattia curabile per mancanza di medicine, e poi devi sentire uno che ti chiama "golpista" o "rivoltoso" con quell'aria di supponenza, tu come reagiresti?

Siamo di fronte, in realtà, a degli eroi della società civile che si immolano ogni benedetto giorno di fronte ad una forza brutale e spietata. 

Sono morte una quarantina di persone durante questo mese di legittime proteste, più tutte quelle che muoiono di fame, per malattie e per mano della criminalità. Sentire suddette affermazioni sono un'offesa al genere umano.

Offline FatDanny

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #5 il: 07 Mag 2017, 12:23 »
Venezuelano io non capisco dove tu abbia letto la difesa delle politiche chaviste nel mio post.
Mi sembra di aver iniziato dicendo esattamente l'opposto, o sbaglio?
Quindi, come dire, le tue parole sembrano il voler mettere le mani avanti. A dir poco.
Anche perché i morti ci sono stati da ambo le parti, vedi il caso del leader studentesco.
Il paese è profondamente diviso, le manifestazioni pro maduro sono immense, il rischio di guerra civile altisdimo e il tuo racconto invece è totalmente schiacciato su una realtà sola, che descrivi come la totalità della societa civile. Chissà come mai...
Non parlo di vergogne o insulti analoghi perché sarebbero solo flames.

Rispetto all'opposizione non ho criticato le giuste lamentele del popolo nei confronti di un esecutivo che ha sbagliato tanto. Ma che il signor Guevara (che nulla ci azzecca col famoso Ernesto) non è credibile quando lamenta la fame e poi si ritrova con i suoi accoliti sugli yacht di sua proprietà.
Sto dicendo che il Venezuela che lui ha in mente è peggio di quello attuale. Non ho detto che sia eterodiretto da Trump, ma che ne è alleato e omologo in patria.

Quindi visto che qui pur di evitare la le pen diciamo di affidarsi addirittura a gente come macron, io dico che li la soluzione ai problemi creati dall'esecutivo chavista non è rappresentata di certo da Guevara & co.

E che fa schifo la doppiezza dei media occidentali che qui fanno di tutto per rappresentare la le pen come hitler (a ragione) e per ragioni analoghe (gli interessi dei capitali europei) non si fanno scrupoli a produrre fake news in appoggio a sta robaccia.

0 credibilità
0 interessi a difendere la democrazia.
0 interessi ad una giusta informazione.
In Europa come in sud america questi media vogliono solo aiutare le ragioni di determinati e specifici interessi

Offline anderz

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #6 il: 07 Mag 2017, 12:24 »
Assolutamente no. Fa riferimento in modo fallace ad una opposizione "golpista" e bellicosa, che secondo lui vuole conquistare il potere con le armi. Se tu fossi un uomo venezuelano che ha a che fare con la miseria, con la morte, con la paura di non poter manifestare il tuo scontento, con la paura che ti arrivi una bomba lacrimogena, con il terrore di una che una pallottola "bussi alla porta" del tuo cranio, con la consapevolezza che morirai a causa di qualche malattia curabile per mancanza di medicine, e poi devi sentire uno che ti chiama "golpista" o "rivoltoso" con quell'aria di supponenza, tu come reagiresti?

Siamo di fronte, in realtà, a degli eroi della società civile che si immolano ogni benedetto giorno di fronte ad una forza brutale e spietata. 

Sono morte una quarantina di persone durante questo mese di legittime proteste, più tutte quelle che muoiono di fame, per malattie e per mano della criminalità. Sentire suddette affermazioni sono un'offesa al genere umano.

Ma al di là della visione di FD, sulla quale non mi permetto di intervenire, è comunque inquietante che una crisi come quella venezuelana venga raccontata utilizzando notizie false come quella del leader studentesco.

Sulla situazione complessiva mi pare che una larga parte del popolo venezuelano abbia già espresso la volontà di mandare a casa Maduro, le elezioni del 2015 sono lì a dimostrarlo, per cui non posso certo giustificare la stretta repressiva. Spero proprio che tutto si risolva senza ulteriori violenze.

Offline FatDanny

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #7 il: 07 Mag 2017, 12:33 »
Per rispondere ad anderz: ad esempio la sinistra contraria a maduro ha invece partecipato all'ultima manifestazione contro il tentato golpe di Guevara perché pur critica della stretta dell'esecutivo sa bene che l'alternativa rappresentata da questo figuro è ben peggio.

Certo, se sei un appartenente alle classi abbienti venezuelane la percezione cambia e nemmeno poco. Allora si che Guevara diventa il salvatore...

Offline venezuelano

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #8 il: 07 Mag 2017, 13:35 »
Venezuelano io non capisco dove tu abbia letto la difesa delle politiche chaviste nel mio post.
Mi sembra di aver iniziato dicendo esattamente l'opposto, o sbaglio?
Quindi, come dire, le tue parole sembrano il voler mettere le mani avanti. A dir poco.
Anche perché i morti ci sono stati da ambo le parti, vedi il caso del leader studentesco.
Il paese è profondamente diviso, le manifestazioni pro maduro sono immense, il rischio di guerra civile altisdimo e il tuo racconto invece è totalmente schiacciato su una realtà sola, che descrivi come la totalità della societa civile. Chissà come mai...
Non parlo di vergogne o insulti analoghi perché sarebbero solo flames.

Rispetto all'opposizione non ho criticato le giuste lamentele del popolo nei confronti di un esecutivo che ha sbagliato tanto. Ma che il signor Guevara (che nulla ci azzecca col famoso Ernesto) non è credibile quando lamenta la fame e poi si ritrova con i suoi accoliti sugli yacht di sua proprietà.
Sto dicendo che il Venezuela che lui ha in mente è peggio di quello attuale. Non ho detto che sia eterodiretto da Trump, ma che ne è alleato e omologo in patria.

Quindi visto che qui pur di evitare la le pen diciamo di affidarsi addirittura a gente come macron, io dico che li la soluzione ai problemi creati dall'esecutivo chavista non è rappresentata di certo da Guevara & co.

E che fa schifo la doppiezza dei media occidentali che qui fanno di tutto per rappresentare la le pen come hitler (a ragione) e per ragioni analoghe (gli interessi dei capitali europei) non si fanno scrupoli a produrre fake news in appoggio a sta robaccia.

0 credibilità
0 interessi a difendere la democrazia.
0 interessi ad una giusta informazione.
In Europa come in sud america questi media vogliono solo aiutare le ragioni di determinati e specifici interessi

L'unico che mette le mani avanti è colui che per difendere un'ideologia marcia e moribonda cerca qualsiasi elemento teoretico per mantenerla in vita.

Tu hai parlato di cortei "golpisti" deridendo in questo modo le vittime di un massacro. Le "fake news" sul Venezuela che tu denunci sono prive di fondamento. Ti ricordo che nel nostro paese i mezzi di comunicazione non esistono; esistono mezzi di propaganda e di censura, sia televisivi sia radiofonici, volti all'occultamento di ciò che sta accadendo in questo momento; queste sono le "fake news" che io conosco.

Le manifestazione pro Maduro sono immense? Dove le hai viste? Un paese profondamente diviso? Certo, un paese profondamente diviso su che cosa scegliere tra la vita e la morte... ma per piacere.
La realtà è che quando assaggi con il proprio palato il sapore della miseria te ne importa nulla delle divisioni politiche. Siamo di fronte a una società civile che resiste alla forza genocida delle Forze Armate, dei miliziani e dei mercenari sostenuti e pagati dal regime per reprimere e uccidere il dissenso. I nomi dei principali autori di questo massacro è alla portata di tutti.

Maduro ha un consenso del 40% e ha un seguito immenso?? Allora perché non vi contate? Perché avete impedito la celebrazione di un referendum revocatorio nei tempi previsti? Perché volete cambiare la Costituzione del 1999 ? Perché avete perso le elezioni parlamentari dopo una sonora sconfitta, nonostante i tentativi dell'esecutivo di alterare e manipolare le elezioni? Perché avete deciso di sottrarre la funzione legislativa al Parlamento? Questi dovrebbero essere gli indizi della "maggioranza immensa" che avete? Vai a percepire la realtà e a leggerti i sondaggi e poi ne parliamo seriamente.

L'unica realtà schiacciata e deforme è la vostra, ma ti ricordo che la rivendicazione della società civile a
punire coloro che hanno perpetrato questo tormento sarà salatissima.

Il rischio di una guerra civile? Perché ci sia una guerra civile è necessario che ci sia più di una fazione armata. La società civile non è una fazione armata volta al terrorismo; invece vi è una fazione armata e terroristica che ha ucciso in un solo mese decine di persone. Tu vuoi polarizzare un conflitto esponendo fazioni politiche, sociale e civili che non è esistono. E' il tipico atteggiamento idealistico di chi non conosce i fatti, oppure li conosce, ma la sua ideologia è più importante che la constatazione di fatti gravissimi.

Capisco che voi quando siete alle strette uscite subito con la solita risposta: "ma quello lì ha uno yacht da due milioni, quell'altro tale un immobile da cinque milioni di dollari". Io conosco molto bene le politiche imperiali degli Stati Uniti in America latina, soprattutto durante il secolo XX, e conosco profondamente i danni che gli Stati Uniti, con la connivenza dei nostri politici, ci hanno recato nel corso del tempo, ma in questa circostanza si parla di una crisi nazionale che ha la sua radice nel marciume politico, militare ed economico che ci governa.

Io non sono venuto a "raccontare"; io sono venezuelano, ho famiglia e amici che patiscono tutti giorni una situazione terrificanti provocata dai vostri profeti; a me fa male vedere il nostro popolo soffrire in questo modo. Che me ne importa a me delle vostre elucubrazioni teoriche e vetuste o di venire qui a "raccontare",  quando le nostre madri, i nostri amici, i nostri padri, sono costretti a vivere nell'inferno.

Ti fa schifo la "doppiezza"? Pensa te cosa provo io quando sento qualcuno che risolve il tutto dicendo: "ma si tanto, sono dei poveracci golpisti rivoltosi che vogliono detronizzare una vittima bolivariana come Maduro. Per piacere...

Offline Fabiano9mm

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #9 il: 07 Mag 2017, 13:46 »


Immagino in famiglia si sosteneva lo squisito Pedro Carmona ...


Io ho la fortuna di essere stato varie volte in Venezuela , mio cugino è sposato con una bellissima venezuelana , e le varie campane le ho sentite , una mia idea me la son fatta , ascoltando di persona storie , racconti e ideologie , vedendo con i miei occhi la situazione , avendo la fortuna di poter visitare anche località non turistiche , stando con gente del posto .

La verità sta nel mezzo .

Offline FatDanny

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #10 il: 07 Mag 2017, 17:16 »

Immagino in famiglia si sosteneva lo squisito Pedro Carmona ...


Io ho la fortuna di essere stato varie volte in Venezuela , mio cugino è sposato con una bellissima venezuelana , e le varie campane le ho sentite , una mia idea me la son fatta , ascoltando di persona storie , racconti e ideologie , vedendo con i miei occhi la situazione , avendo la fortuna di poter visitare anche località non turistiche , stando con gente del posto .

La verità sta nel mezzo .

quoto perché io non credo che la propaganda pro maduro che affibia ogni responsabilità al boicottaggio delle corporation e della classe abbiente sia credibile. Assolutamente.
Grandi sono le responsabilità di chi oggi è al potere e non del solo maduro. Grandi responsabilità le ha lo stesso chavez.
Quindi la verità tra i filogovernativi e i contestatori è proprio nel mezzo.

Detto questo la narrazione che vorrebbe far passare venezuelano è assolutamente irricevibile.
Tanto è vero che pur non essendo io un sostenitore di maduro mi tratta come tale. Perché questa opposizione capziosa e falsamente democratica non sa che fare questo.
Devi creare lo spauracchio per legittimare come "oppositori democratici" e "patrioti della società civile" dei personaggi estremamente discutibili che vorrebbero trasformare il Venezuela, cosi come altri stati del sud america, nella propria vacca grassa.

Io non ho idea di cosa parlo? Caro venezuelano, io ho diverse conoscenze in Marea Socialista, per cui mi spiace ma hai sbagliato persona a cui dire sta sciocchezza per far passare il tuo racconto come fosse la realtà assoluta.

Io non ho mai derubricato le istanze dei venezuelani in toto a questo. Io ho distinto tra le giuste rivendicazioni dei venezuelani dalle odiose opposizioni politiche quali quelle di guevara che non hanno nessuna credibilità per parlare nel modo in cui fanno.
Che questi loschi figuri siano al margine è solo un bene. Almeno per la maggioranza della popolazione.
Magari non per l'alta borghesia venezuelana, ma per il resto della popolazione assolutamente si.
Guevara è un criminale che merita di essere trattato come tale.

Offline venezuelano

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #11 il: 07 Mag 2017, 18:03 »

Immagino in famiglia si sosteneva lo squisito Pedro Carmona ...


Io ho la fortuna di essere stato varie volte in Venezuela , mio cugino è sposato con una bellissima venezuelana , e le varie campane le ho sentite , una mia idea me la son fatta , ascoltando di persona storie , racconti e ideologie , vedendo con i miei occhi la situazione , avendo la fortuna di poter visitare anche località non turistiche , stando con gente del posto .

La verità sta nel mezzo .

Ti informo che il caso Carmona è datato 2002; e no, grazie, io non sostengo né Carmona, un "golpista"
come lo è stato Chàvez; sono due losche figure.  Peccato che quella verità, che sta nel mezzo, non abbia nulla a che fare con l'attualità. Dato che sei così avvezzo a frequentare  gente del posto, prova ad andarci ora, e sommergiti nella realtà terrificante che vive la società civile, invece di citarmi ironicamente un episodio datato 11 aprile 2002 che è stato uno delle grandi fatalità politiche del recente passato e che non c'entra nulla con l'attualità politica.

Offline venezuelano

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #12 il: 07 Mag 2017, 18:49 »
quoto perché io non credo che la propaganda pro maduro che affibia ogni responsabilità al boicottaggio delle corporation e della classe abbiente sia credibile. Assolutamente.
Grandi sono le responsabilità di chi oggi è al potere e non del solo maduro. Grandi responsabilità le ha lo stesso chavez.
Quindi la verità tra i filogovernativi e i contestatori è proprio nel mezzo.

Detto questo la narrazione che vorrebbe far passare venezuelano è assolutamente irricevibile.
Tanto è vero che pur non essendo io un sostenitore di maduro mi tratta come tale. Perché questa opposizione capziosa e falsamente democratica non sa che fare questo.
Devi creare lo spauracchio per legittimare come "oppositori democratici" e "patrioti della società civile" dei personaggi estremamente discutibili che vorrebbero trasformare il Venezuela, cosi come altri stati del sud america, nella propria vacca grassa.

Io non ho idea di cosa parlo? Caro venezuelano, io ho diverse conoscenze in Marea Socialista, per cui mi spiace ma hai sbagliato persona a cui dire sta sciocchezza per far passare il tuo racconto come fosse la realtà assoluta.

Io non ho mai derubricato le istanze dei venezuelani in toto a questo. Io ho distinto tra le giuste rivendicazioni dei venezuelani dalle odiose opposizioni politiche quali quelle di guevara che non hanno nessuna credibilità per parlare nel modo in cui fanno.
Che questi loschi figuri siano al margine è solo un bene. Almeno per la maggioranza della popolazione.
Magari non per l'alta borghesia venezuelana, ma per il resto della popolazione assolutamente si.
Guevara è un criminale che merita di essere trattato come tale.

E' inutile che ti nascondi dietro le contraddizioni e paradossi che caratterizzano i teoretici e i "dotti" come te. Tu hai fatto delle affermazioni gravi riguardo alla attualità venezuelana, facendo passare  dei cittadini comuni che manifestano la loro disperazione come dei rivoltosi e "golpisti" . Non è la prima volta che fai affermazioni di questo genere, in tempi passati hai lanciato accuse prive di fondamento a sostegno di questi criminali; quindi si, sei un sostenitore.

Se hai problemi con Guevara è un tuo problema. A me di Guevara e di tutta l'accozzaglia di filosofi e "dotti" che ronzano attorno a questa delicata questione non me ne importa nulla. Io, a differenza di te, non appartengo a nessun movimento, né partito politico; non ho interessi economici, né idealistici, né ho bisogno di appartenere ad un'organizzazione per sentirmi identificato;  fortunatamente ho la possibilità di pensare autonomamente senza dover appartenere a nessuna tendenza politica che canalizzi il mio pensiero.   

Io non faccio passare nessun racconto; io semplicemente mi rifaccio alla realtà venezuelana e alla grave crisi alimentare, umanitaria di cui è vittima la società civile venezuelana. Nel mio caso non è un problema politico; a me del tuo odio nei confronti di chi non la pensa come te sul piano politico, economico o idealistico non interessa nulla; quindi l'unico fattore capzioso e ingannevole sono le vostre contraddizioni e paradossi volti a difendere una dottrina. Il discorsetto dei colori politici lo lascio a te, dato che il mio interesse va oltre il dibattito politico.

In effetti sei talmente informato che lanci continuamente pesanti e false accuse nei confronti di venezuelani che si immolano contro una forza assassina.

Beh, se a te la realtà non piace è un problema che riguarda solo te. La realtà non è quella che tu interpreti insieme ai tuoi compagni di merende, ma sono le testimonianze di persone che patiscono la fame, la violenza, il crimine e l'oppressione quotidianamente; persone che soffrono e non resistono più a vivere in una condizione di miseria. Lascio a te e ai tuoi accoliti  scegliere il presidente di turno, basta che la situazione si ricomponga.

Offline Fabiano9mm

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #13 il: 07 Mag 2017, 18:53 »

Offline carib

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Sesso: Maschio
Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #14 il: 07 Mag 2017, 19:51 »
Dal Sud America mi si dice che quanto sta accadendo in Venezuela ha inquietanti analogie con quello che successe in Cile nel 1973. Scioperi, manifestazioni e altre azioni "studiate" a tavolino che all'epoca aprirono la strada al velocissimo golpe di Pinochet

Offline anderz

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #15 il: 07 Mag 2017, 20:14 »
Credo siano situazione estremamente diverse. In primo luogo perché oggi, senza un nemico ideologico come l'URSS, la politica USA in America Latina è meno militarista. Inoltre c'è anche da considerare che oggi in Venezuela l'esercito è schierato con Maduro, situazione opposta a quella di Allende.

Offline carib

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26717
Sesso: Maschio
Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #16 il: 07 Mag 2017, 23:38 »
Pinochet fu 'insediato' da Allende a capo di Stato maggiore tre mesi prima del golpe (vado a memoria)

Offline anderz

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7990
Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #17 il: 08 Mag 2017, 01:27 »
Pinochet fu 'insediato' da Allende a capo di Stato maggiore tre mesi prima del golpe (vado a memoria)

Ma nonostante ciò le due situazioni sono distantissime.
Chavez era prima di tutto un militare ed è proprio all'interno delle forze armate venezuelane che nacque la via bolivariana al socialismo. Dal tentato golpe del 2002 le alte gerarchie militari sono organiche al regime, cosa che di certo non si poteva dire per l'esercito cileno degli anni '70; Pinochet era un vecchio militare di carriera che non aveva alcuna affinità ideologica con Allende. Ed è anche diversa la natura dei due governi, oltre che il contesto internazionale.

Offline Thorin

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #18 il: 08 Mag 2017, 07:13 »
Danny mi spiace ma credo che in questo caso tu stia prendendo un grosso granchio... lavoro da anni gomito a gomito con dei Venezuelani e la situazione a causa di Maduro è disperata, in primis per le classi meno abbienti...

Offline FatDanny

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Re:Venezuela: quando le fake news ci piacciono
« Risposta #19 il: 08 Mag 2017, 07:50 »
si ma ripeto che anch'io mi confronto "gomito a gomito" con dei venezuelani in loco.
Ma prendere in considerazione l'idea che i venezuelani, soprattutto in un momento come questo, non la pensino tutti allo stesso modo no?
A me sta cosa per cui "conosco 10 venezuelani/francesi/marocchini" sia automaticamente controprova di conoscenza me manna ai matti. Ma metti che un canadese conosce dieci militanti di forza italia secondo voi in che modo conosce l'italia? E se invece conosce dieci militanti dei centri sociali? O 10 imprenditori rispetto a 10 operai?
Non esiste un Italia, un Venezuela, un Marocco. Ne esistono tanti. La riduzione a uno del concetto di nazione è una panzana ottocentesca utile a sviluppare le economie nazionali, possiamo pure superarla.
Per avere un'idea compiuta occorre chiedersi più del "cosa" dice, "chi" lo dice e "secondo quale interesse".

Esattamente per questo ho distinto, nonostante venezuelano continui a volerlo negare, le istanze di una parte importante del popolo venezuelano con la strumentalizzazione delle stesse da parte di opposizioni golpiste, reazionarie e poco credibili quando parlano di "fame" dall'alto dei loro yacht.

La responsabilità, mi dispiace caro Thorin, ma non è del solo Maduro, assolutamente.
Basta leggere, nella pluralità delle fonti che uno dovrebbe consultare per farsi un'idea, quanto scrive il cardinale Parolin sulla situazione venezuelana.
Il vaticano può essere considerato una fonte terza (di sicuro non amica del governo Maduro)?
Bene, la diplomazia vaticana, al momento attaccata da ambo le parti perché ognuno dice fare il gioco dell'altra, parla di situazione complessa le cui responsabilità vanno attribuite tanto al governo quanto all'opposizione. Un'opposizione violenta, bugiarda e più antidemocratica di Maduro.

Da questi figuri il popolo venezuelano non avrebbe alcun vantaggio.
Questo non significa sostenere Maduro e il suo esecutivo. Non sono stato un sostenitore aprioristico di Chavez nemmeno nel suo momento più alto. Criticità ci sono sempre state sulla gestione delle risorse, le personalità scelte per i ruoli chiave, una concezione del potere ristretta e al limite del familistico.
Opporsi a questo esecutivo è un qualcosa di giusto e necessario.
Ma questo non significa concedere credito e consenso politico a dei farabutti.

 

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