LA NOTIZIA: IN MIGLIAIA PER L’ADDIO A FRANCO SENSI (ORE 17)


(AGI) - Roma, 20 ago. - Migliaia di persone hanno affollato la chiesa di San Lorenzo al Verano e l’area circostante per dare l’ultimo addio a Franco Sensi, presidente della Roma scomparso lunedi’ a 82 anni. Diversi gli striscioni presenti tra la folla: ‘Grande romanista con il cuore e con la mente, riposa in pace valoroso presidente’, ‘Franco Sensi uno di noi’, ‘Onore e gloria presidente del calcio pulito’. E poi cori, inni, applausi. Tra i presenti, anche Bruno Giordano, ex giocatore della Lazio, con il mister biancazzurro Delio Rossi. E ancora il presidente della Figc, Giancarlo Abete, il suo vice Albertini, l’allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli, il presidente dell’Inter Massimo Moratti, il presidente della Juventus Cobolli Gigli e una delegazione milanista. Applausi per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, mentre il popolo giallorosso riserva un’accoglienza non proprio calorosa per l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, subissato da una salva di insulti e bottigliette. Ci sono stati alcuni momenti di tensione, quando parte dei tifosi ha tentato di forzare il cordone di sicurezza. Galliani e’ stato spintonato e il personale della Protezione civile ha dovuto intervenire per allontanarlo dai contestatori. Monsignor Gioia, che ha celebrato i funerali insieme a mons. Piero Marini, durante l’omelia ha voluto ricordare e omaggiare il presidente della Roma, raccontando alcuni aneddoti familiari. Riferendosi alle parole di Sensi, ha detto che la ricchezza personale era rappresentata dalla famiglia, non dal denaro. Mons. Gioia ha poi raccontato i momenti drammatici della malattia del presidente Sensi, ricordando come l’assistenza della moglie Maria Sensi per il marito sia stata eroica. Proprio la signora Sensi, visibilmente emozionata, al microfono della chiesa di San Lorenzo ha ringraziato le persone accorse al funerale del marito. “Mi avete commosso con la vostra presenza”. Toccante anche il messaggio della squadra: “Sei sempre stato vicino a noi, come presidente e come un secondo padre”, ha scandito l’attaccante Vincenzo Montella a nome di tutti i giocatori giallorossi. Al termine, il feretro del presidente e’ stato portato a spalla fuori dalla chiesa dal capitano della Roma Francesco Totti, da Christian Panucci, il nuovo acquisto brasiliano, Julio Baptista, Vincenzo Montella, e l’allenatore Luciano Spalletti, il giovane Okaka, il portiere Doni, e Taddei. Non e’ mancato, tra tanta commozione e partecipazione popolare, l’accenno al sogno del nuovo stadio, tutto romanista: “Faremo il possibile, con il sostegno della societa’, per costruire questo stadio, che sara’ il modo migliore per ricordare questo grande presidente”, ha garantito Alemanno. (AGI) Pgi  leggi tutto »

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Da: www.calcio-oggi.it
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