Verso i Mondiali Antirazzisti 2010


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foto di Francesca Scorzoni ©

Si aprono ufficialmente oggi, 15 aprile, le iscrizioni al torneo di calcetto che si svolgerà dal 7 all’11 luglio al centro sportivo Allende di Casalecchio di Reno (Bo). Nell’anno che si è presentato con le aggressioni razziste subite dalla comunità migrante di Rosarno, la nuova edizione di questo evento – che ogni anno richiama migliaia di sportivi, appassionati e tifosi (di tutte le età) da tutto il mondo, rappresentativa di myLazionet compresa – assume una valenza particolare, spiegano gli organizzatori. «In un clima e una situazione di questo tipo – si legge in una nota pubblicata sul sito www.mondialiantirazzisti.org – riteniamo ci sia il crescente bisogno di un maggiore impegno da parte del mondo dell’associazionismo e dei gruppi spontanei della società, di intervenire nelle aree in cui uno stato miope e recalcitrante si ritrae o decide di non intervenire. E quindi l’invito è di ritrovarci tutti a luglio per continuare a dimostrare che è possibile stare insieme tutti, chiunque sia, in modo sano e positivo, divertendosi e sostenendosi l’un l’altro».

Lo scorso anno è stato caratterizzato dalla partecipazione attiva di un sempre crescente numero di gruppi all’interno dell’organizzazione, segnando in modo estremamente positivo il passo rispetto al 2008. Ricordiamo la bella giornata del sabato e la premiazione finale allegra e molto partecipata, nonostante i nubifragi del giovedì e del venerdì che avrebbero potuto demoralizzare e far scappare tutti. Ma il 2009 è stato anche il momento di una maggiore riflessione in tutta la festa verso ogni tematica legata alla diversità, con una attenzione particolare verso il sessismo e l’omofobia.

Venendo all’oggi, i casi di razzismo violento e reale che negli ultimi mesi hanno caratterizzato gli eventi di cronaca, con continui episodi di aggressione culminati nelle giornate di rivolta a Rosarno, dicono di una «triste realtà che ci rimanda a un’Italia generalmente miope e succube dell’emergenza, incapace di attuare politiche d’accoglienza e di integrazione, di programmare e gestire possibili forme di convivenza sociali», osserva Carlo Balestri responsabile del progetto Ultrà (che insieme a Uisp e Istoreco patrocina la manifestazione). «Rosarno – aggiunge – è l’immagine di un’istituzione completamente assente, che non pianifica, non gestisce, non controlla e lascia il paesino e la campagna circostante nelle mani di un mercato del lavoro primordiale che ha come unica regola quella che lavora chi costa meno e non accampa diritti». Questo non è altro che il caso italiano dell’acutizzarsi di un problema legato all’integrazione, ma è un problema condiviso da tutte le nazioni del Vecchio continente. Situazioni che purtroppo abbiamo già visto accadere in altri Paesi. Dalle banlieu parigine alla Germania, dall’Inghilterra alla Spagna. Motivo in più per decidere di partecipare, se è sul campo o da spettatore non importa, a un evento che non si conclude con il fischio dell’arbitro. Ma che anzi esprime la sua vera anima nelle decine di incontri, conferenze, concerti e così via dedicati al tema dell’integrazione e del rispetto reciproco tra diverse realtà. Etniche, culturali, di genere.

Info: www.mondialiantirazzisti.org

MyLN Staff




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