In Sudafrica o davanti alla tv?


Articolo letto: 799 volte

Quelli che temono di perdere il Mondiale. E quelli che l’hanno già perso. A poco più di un mese dal fischio d’inizio di Sudafrica 2010, si allarga la schiera di giocatori che rischia di seguire la competizione in tv o, nella migliore delle ipotesi, in una comoda postazione in tribuna stampa come spalla del Caressa di turno. L’assenza che mediaticamente ha fatto più rumore è quella di David Beckham, uscito azzoppato nel finale di Milan-Chievo e tornato mestamente negli Usa (è a libro paga dei Los Angeles Galaxy) dopo l’addio forzato a un obiettivo inseguito da 2 anni. Non sarà certo il viaggio-premio ventilato da Capello – che potrebbe aggregarlo alla comitiva come capitano non giocatore – a lenirne la delusione per il mondiale mancato che sarebbe stato il 4° della sua carriera. Anche senza il suo giocatore più pubblicizzato (peraltro riserva fissa dei Leoni, da 2 anni a questa parte) l’Inghilterra è una tra le favorite alla vittoria finale.

Come la Spagna, la più colpita dagli infortuni. Nella terra famosa in passato per le «brujerias» (stregonerie), c’è chi pensa che le Furie Rosse siano vittime del malocchio: nelle ultime 3 settimane si sono infortunati seriamente 2 pilastri del centrocampo e il miglior attaccante dei campioni d’Europa in carica. Il primo «crack» è quello di Cesc Fabregas, vittima di una microfrattura al perone destro procurata dopo aver realizzato il rigore del 2-2 contro il Barcellona, nell’andata dei quarti di Champions. Poi è toccato ad Andres Iniesta, colpito da una ricaduta al bicipite femorale della gamba destra infortunato contro il Maiorca: l’ansia di recuperarlo in vista della doppia sfida contro l’Inter ha giocato un brutto scherzo ai medici del Barcellona, la nuova prognosi (salvo complicazioni) è di un altro mese di stop. L’ultima vittima spagnola è Fernando Torres, candidato al Premio Sfiga 2010: a gennaio la prima operazione al ginocchio destro, fresco di eliminazione dalla Champions con il Liverpool. Domenica scorsa un altro intervento alla stessa gamba «per riparare il danno alla cartilagine del ginocchio destro», come recita il comunicato ufficiale del Liverpool. Entrambe le operazioni si sono svolte a Barcellona, ma il secondo viaggio in Catalogna è stato assai meno rilassante del primo: niente aerei per il blocco dei voli causato dall’eruzione del vulcano islandese e oltre 20 ore di viaggio in treno, tra ritardi e scioperi delle ferrovie francesi. «Il Mondiale è la cosa più importante e se le fasi del mio recupero procederanno come previsto (la prognosi dei medici è di 6 settimana di stop, ndr), non ho intenzione di mancare. Comincerò a lavorare fin da oggi», ha fatto sapere l’attaccante dalle pagine del proprio sito. Il consiglio è di passare da Lourdes, se nel frattempo sarà cessata l’agitazione dei ferrovieri d’oltralpe.

Anche il Brasile ha qualche preoccupazione, causata dalla pubalgia di Kakà che l’ha spinto ai margini del Real Madrid. Non se la passa meglio Pato, vittima di 2 ricadute al flessore della coscia destra. Il milanista spera di rientrare prima della fine del campionato, ma il tempo per convincere Dunga a portarlo in Sudafrica probabilmente è scaduto.

L’ultimo caso arriva dalla Francia, ma con la medicina non ha nulla a che vedere: 4 nazionali sono finiti in un’inchiesta della magistratura nell’ambito di uno scandalo a luci rosse. Il più noto è Franck Ribery, fantasista del Bayern, identificato come cliente abituale di una escort che all’epoca dei primi servigi era minorenne. Il giocatore non rischia nulla sul piano penale (a meno che non venga provato che conoscesse l’età della ragazza quando non aveva ancora compiuto 18 anni), ma il suo coinvolgimento nello scandalo potrebbe precludergli le porte della nazionale. Oltre a quelle di casa, visto che sua moglie non sembra averla presa benissimo…

carlorepetto




  • Giorni

    maggio: 2010
    L M M G V S D
    « Apr   Giu »
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
    31  
  • Categorie

  • Archivio

  • Meta