un campionato irripetibile. spero.


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il campionato, stagione 2009-2010, e’ finalmente finito. una stagione iniziata in maniera meravigliosa con la vittoria in supercoppa e due vittorie in campionato, alle quali facevano da contraltare due sconfitte della roma. sembrava l’inizio di qualcosa di irripetibile, e la cosa strana e’ che alla fine della stagione noi tutti ci auguriamo che questa stagione sia davvero irripetibile. tra tutti i segnali lanciati da questa squadra ce ne e’ uno in particolare che vorrei sottolineare: considerando solo le partite fuori casa la lazio sarebbe quarta alle spalle del trio di testa; considerando solo le partite in casa, la lazio sarebbe terzultima davanti solo a siena e livorno; ma soprattutto, questa squadra ha fatto fuori casa il 54,35% percento dei punti totali, risultando l’unica squadra ad aver fatto piu’ punti in trasferta di quanti ne ha fatti in casa, e di gran lunga la squadra con il rapporto punti fuori casa/punti totali piu’ alto, davanti alle staccatissime chievo [47,73%] e juventus [43,64%]. e’ un dato che fotografa alla perfezione il problema principale della lazio, pur senza dimenticare la miriade di altri problemi di carattere tecnico, tattico e societario: l’ambiente. guarda caso le prime tre di questa classifica sono tre societa’ che hanno storici problemi con il pubblico di casa: il chievo e’ una realta’ cosi’ piccola e giovane che praticamente non ha tifosi; la juventus, al contrario, e’ una realta’ cosi’ grande che paradossalmente trova piu’ calore in provincia piuttosto che a torino, a maggior ragione in una stagione per i bianconeri fallimentare come questa. e poi ci siamo noi, al quinto anno consecutivo di cori contro la presidenza e di scarso aiuto ad una rosa tremendamente sopravvalutata, che nei momenti di difficolta’ si nasconde “tanto e’ colpa de lotito”.

il campionato e’ finito con l’inter che ha emulato il chelsea di carlo ancelotti, che ha guidato il chelsea al “double”, ovvero alla vittoria nella stessa stagione di campionato e coppa nazionale, o come dicono in spagna al “doblete”. e come il bayern puo’ tentare di conquistare uno storico “triplete”, ovvero la vittoria della champions league dopo aver vinto scudetto e coppa nazionale. di rilievo, in europa, anche la stagione dell’atletico madrid, che puo’ tentare un “doblete” non classico vincendo la coppa nazionale dopo aver vinto la europe league. molto rilevante altresi’ la stagione della roma, che domenica sera ha portato a casa “l’enculada”, ovvero la sconfitta nella finale in casa di coppa nazionale e il secondo posto in campionato dopo essere stata in testa e cadendo all’ultimo ostacolo. peccato per i giallorossi che l’eliminazione in europa league da parte dei greci del panathinakos li abbia esonerati anzitempo dalla possibilita’ di perdere un’altra finale e effettuare una storica “grande enculada”, impresa mai riuscita a nessuno.

ventimila tifosi della roma, tra i quali dieci paganti, si sono recati a verona per spingere la propria squadra all'”enculada”. un altro migliaio [quattromila per la questura] erano a fiumicino ad accogliere la squadra di ritorno da verona. a me i tifosi della roma iniziano quasi a piacere. stanno ridisegnando il concetto di vittoria: siccome non riescono mai a vincere niente, festeggiano prima dell’evento e poi, dopo aver regolarmente perso, festeggiano la sconfitta considerandola onorevole. nonostante tutto, negli ultimi due anni, l’unica squadra italiana che ha vinto qualcosa oltre all’inter e’… la lazio. forse proprio per questo loro a verona hanno esposto uno striscione: “chi tifa roma non perde mai”.
ve piacerebbe, abbelli…




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