Champions all’Inter? Più italiane in Europa


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C’è una classifica che interessa tutte le squadre italiane (e la Lazio non fa eccezione) e due tecnici stranieri che dobbiamo ringraziare. I loro nomi? Roy Hodgson e José Mourinho. Il secondo non ha bisogno di presentazioni, il primo ha lavorato come lui alle dipendenze di Moratti (e successivamente a Udine) e dal 2008 si è riavvicinato a casa, dopo tanto girovagare. Grazie a lui, il Fulham ha raggiunto la prima finale europea della sua storia e potrebbe diventare la prima squadra a conquistare l’Europa League, erede diretta della Coppa Uefa.

Che c’entra il Fulham con le squadre italiane, direte voi? C’entra eccome, perché è grazie alla formazione londinese (e all’Inter) se il nostro calcio può ancora sperare di qualificare 7 squadre in Europa nel 2011-2012.

Andiamo con ordine: l’Uefa stila ogni anno una classifica (ranking) in base alla quale vengono assegnati in Europa i posti per le stagioni successive. A guidare questa graduatoria, che tiene conto dei risultati nelle coppe europee degli ultimi 5 anni, è l’Inghilterra con 81.856 punti, seguita dalla Spagna con 79.471. Come vengono assegnati i punti? Sia per quanto riguarda la Champions sia per l’Europa League, 2 punti per ogni vittoria dalla fase a gruppi in avanti, 1 punto per ogni pareggio (e per ogni vittoria ottenuta nei turni preliminari), mezzo punto per ogni successo nei turni preliminari. Esiste poi una serie di bonus: 4 punti per chi si qualifica alla fase a gruppi in una delle 2 competizioni, 5 punti per chi la supera, 1 punto per ogni turno superato dagli ottavi in poi (quando inizia la fase a eliminazione diretta).

Vediamo un esempio concreto: unica italiana ancora in corsa, l’Inter quest’anno ha ottenuto 29 punti, così ripartiti: 4 per essersi qualificata alla fase a gruppi di Champions League, 5 per averla superata, 14 per le 7 partite vinte contro Dinamo Kiev, Rubin Kazan, Chelsea (2 volte), Cska Mosca (2 volte) e Barcellona, 3 per i pareggi contro Barcellona, Rubin Kazan e Dinamo Kiev nella fase a gruppi, 3 per i turni a eliminazione diretta superati (ottavi, quarti e semifinali). I punti dell’Inter vanno sommati a quelli delle altre italiane impegnate quest’anno nelle coppe (Lazio, Milan, Juventus, Fiorentina, Genoa e Roma), moltiplicati per un coefficiente (calcolato in base ai risultati degli ultimi 5 anni) e divisi per 7, ovvero il numero complessivo delle nostre partecipanti. Risultato? La Germania, che all’inizio della stagione era quarta con 46.124 punti contro i 48.910 dell’Italia, ora ci ha scavalcati al terzo posto.

Ma il contro-sorpasso è ancora possibile, perché il distacco è minimo: attualmente i tedeschi hanno accumulato 64.207 punti e l’Italia 64.052. Questo grazie alla vittoria dell’Inter sul Barcellona e alla sconfitta dell’Amburgo contro il Fulham che ha impedito ai tedeschi di andare in fuga. Ecco perché il calcio italiano deve ringraziare Roy Hodgson. E perché il 22 maggio a Madrid non saranno solo gli interisti a tifare per la squadra di Mourinho, visto che in finale affronterà una tedesca, il Bayern Monaco. Vincere (a patto che non si rendano necessari i rigori, poiché in questo caso ai fini delle statistiche verrebbe conteggiato un pareggio) significherebbe garantire all’Italia 7 squadre (4 in Champions e 3 in Europa League) anche per la stagione 2011-2012.

carlorepetto




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