Mondiali 2010: si comincia


Articolo letto: 634 volte

Sudafrica – Messico apre il Campionato del Mondo 2010, primo mondiale giocato nel Continente Africano, il Mondiale più ricco nella storia del calcio, con sponsorizzazioni in vertiginoso aumento nonostante la grave crisi economica e finanziaria che sta dilaniando il mondo. Se il calcio è il nuovo oppio dei popoli, non significa che sia un oppio malvagio. Per un mese concentreremo l’attenzione sul pallone, e ci dimenticheremo per qualche ora di Borse che crollano, aziende che licenziano, disastri ambientali che incombono. La speranza, in ognuno dei 32 Paesi partecipanti, è che l’oblio scatti in virtù delle buone prestazioni della squadra e che i propri beniamini non aggiungano preoccupazioni su un contesto già rovinato.

Le favorite alla vittoria finale sono sempre le stesse, nonostante i proclami dell’eccellente Eto’o che si cruccia sulla preparazione del mondo a vedere la Coppa nella bacheca di una Nazionale africana. L’Italia parte in seconda fila, nonostante la quarta stella sia stata cucita solo 4 anni fa. I galloni dei favoriti spettano a Brasile, Spagna e Inghilterra, con l’Olanda appena dietro. Il Brasile non gode in patria di grande considerazione. Dunga non è molto amato dalla stampa carioca che preferirebbe un futbol bailado al calcio tutta sostanza della Seleçao. Ma nella mente dell’ex centrocampista viola c’è certamente il Mondiale 1994, con una difesa d’acciaio ed il titolo volato in Brasile sulle ali del calcio di rigore sparato alto da Roberto Baggio.
L’Inghilterra, grande protagonista nel girone di qualificazione, ha subito una battuta d’arresto nella considerazione generale dopo le amichevoli tutt’altro che brillanti contro il Giappone e il Platinum Stars, modesta compagine del campionato sudafricano. È possibile che Fabio Capello abbia imballato le gambe dei Leoni per arrivare al Mondiale con la giusta benzina in corpo. Ma non è da sottovalutare una frase di Rooney, per cui l’ansia sta divorando gli inglesi, che hanno addosso la pressione di un’opinione pubblica che non vede la Coppa del Mondo dal 1966.
La Spagna ha incantato il mondo con i suoi 6 gol alla Polonia. Le Furie Rosse hanno dilaniato la povera Nazionale dell’Europa Orientale, che ha avuto il merito di mostrare agli avversari degli iberici nel Girone H come non bisogna mettersi in campo. La marcatura blanda su Xavi è un errore marchiano: il centrocampista del Barcellona è geniale nella testa e sublime con i piedi, lasciarlo pensare con calma è letale.
L’Italia arriva in Sudafrica con molti problemi. Le convocazioni di Lippi, che pure ha sfrondato la colonia juventina, fanno ancora discutere. La scelta di lasciare a casa Balotelli e Cassano è destinata a ritorcersi contro il CT in caso il Mondiale andasse male. Zambrotta e Cannavaro sono l’ombra degli splendidi giocatori che furono, ed il dirottamento di Chiellini sulla sinistra lascia molto perplessi. La situazione è aggravata dall’infortunio di Andrea Pirlo, metronomo della squadra ed unico elemento del centrocampo azzurro ad avere avuto una stagione all’altezza della propria fama.

www.southafrica2010.it




  • Giorni

    giugno: 2010
    L M M G V S D
    « Mag   Lug »
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    282930  
  • Categorie

  • Archivio

  • Meta