Italia, pareggio deludente


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Le aspettative erano così basse che è bastato un pareggio contro il Paraguay per gridare alla Nazionale ritrovata. La cronaca racconta di un’Italia con un forte predominio nel possesso palla ed una buona circolazione fino alla trequarti avversaria. Nulla di più. Lo stupore nasce dal fatto che la piccola Nazionale sudamericana non ci ha dominato in lungo e in largo. Onestà intellettuale impone però di sottolineare che tutte le azioni più pericolose siano state della Albirroja.

Il modulo messo in campo dal CT, un 4-2-3-1 con Marchisio trequartista, ha subito una sonora bocciatura. L’ingresso di Di Natale ha ravvivato un attacco asfittico, senza tecnica individuale e privo del guizzo risolutore. Pepe e Iaquinta, in costante movimento e generosi nell’impegno, non hanno mai superato l’uomo, e Gilardino, ottimo nella finalizzazione, si è confermato carente in fase di costruzione del gioco.

Il fallimento più fragoroso è stato il pupillo Marchisio, impalpabile e timido. Che senso ha mettere Marchisio nel ruolo di Perrotta quando si ha a disposizione Perrotta e non lo si chiama? Uno dei misteri, anche se non il più mediatico, della seconda gestione Lippi. In difesa Cannavaro si è ben comportato rispetto al disastro dell’ultima stagione in maglia bianconera, e Chiellini si è mosso con la solita grinta e quell’eccesso di irruenza che non lo fa ancora considerare al top mondiale nel ruolo. Criscito ha subito oltremodo l’emozione dell’esordio: da un laterale da 3-4-3 come lui ci si aspettano molte più discese. Il punto di forza del genoano, infatti, è nelle sue capacità offensive. La marcatura è la fase in cui è più debole, e purtroppo lo si è visto in più occasioni nel corso dell’incontro. La prestazione di Zambrotta è stata sufficiente, ma nulla di più. È l’ennesimo mistero dell’era Lippi: la mancata convocazione dei titolari del Milan in favore di un panchinaro.

Le note più liete sono state a centrocampo. De Rossi ha segnato la rete del pareggio, e anche se ha sulla coscienza, in compartecipazione con Cannavaro, il gol paraguayano, si è mosso su livelli molto elevati, superiori all’ultima parte della stagione in cui era parso appannato e stanco. Montolivo non ha fatto rimpiangere Pirlo, con le sue geometrie rapide e di elevata tecnica. Una conquista per la Nazionale del futuro.

Una grana si è abbattuta sugli Azzurri. Gigi Buffon ha dovuto abbandonare il campo al termine della prima frazione. La sciatalgia potrebbe impedirgli di continuare l’avventuara mondiale, e questo sarebbe un colpo gravissimo per la Nazionale. Il sostituto, Marchetti, viene da un’annata con luci e ombre, e deve ancora dimostrare di avere la personalità per poter affrontare una competizione così importante.

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