quel filo di bava


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il milan fa una fatica mostruosa. allegri e’ vittima di una dirigenza che lo costringe a far giocare troppa gente la’ davanti. il milan ha fatto il vuoto quando allegri, complice gli infortuni e il lasciapassare allo sfanculamento del culo di piombo di ronaldinho, e’ riuscito a mettere in campo la squadra come vorrebbe lui e come ha sempre giocato a cagliari, con un trequartista molto mobile alle spalle di una punta centrale e una di movimento. quando snatura la logica si aggrappa alle invenzioni dei solisti e alla buona sorte, ma gioca male e soffre a bestia ogni santa partita: 5 punti tra cagliari, udinese e lecce che potevano essere molti meno.

l’inter si e’ scrollata di dosso un allenatore non apprezzato, il momento terribile sotto il profilo degli infortuni e la paranoia del mondiale per club. da quando benitez e’ andato via, sono rientrati praticamente tutti e il mondiale per club e’ alle spalle, va come un rullo compressore: un conto e’ se in campo ci vanno obi e natalino, un conto se ci vanno maicon e milito. era in ritardo, puo’ rientrare vincendo le due gare da recuperare anche se non se le porta da casa. pero’ accidenti, era molto in ritardo e sta rientrando facile grazie alla lentezza delle squadre davanti.

la juventus e’ semplicemente una squadra costruita male, a partire dall’allenatore. del neri e’ uno che ha la sua dimensione in provincia, senza pressioni esterne e senza il problema di dover gestire strafichette col cerchietto e lo sponsor privato. alcuni di quelli che vanno in campo sono inadeguati per carenze tecniche -pepe, e poi ci chiediamo perche’ siamo usciti al primo turno al mondiale- o mentali -felipe melo, che tra l’altro ha un quoziente di intelligenza che non gli permetterebbe di fare il calciatore professionista-. personalmente, inoltre, considero krasic molto sopravvalutato: facilita’ di corsa e spunto imponente, ma molto disordinato, facile alla “caduta” e con piedi non proprio vellutati.

la roma ha dei problemi di spogliatoio giganteschi dovuti in gran parte all’ingombrante presenza der caaaaaapitaneo, che da sempre poco sopporta anche persone con forte personalita’, che possono fargli ombra, e sopporta molto male la presenza di una punta in attacco, tant’e’ che spesso sono stati spostati a lato -vucinic, lo stesso montella, delvecchio- venduti dopo pochissimo -batistuta, tavano-, o acquistati giocatori “scarsi”, non ingombranti -mido, carew, nonda-. o tutte e tre le cose -giuly, baptista [wip]-. altro grosso limite e’ l’allenatore, scarso tatticamente e tecnicamente, mentre i problemi societari quasi mai sono stati un problema per societa’ di livello. un altro problema e’ una rosa molto sopravvalutata dalla straordinaria dose di culo sciorinata l’anno scorso, e, problema piu’ grande, la piazza: inutile parlarne di nuovo ora. partita in ritardo, e’ rientrata per la lentezza delle squadre davanti e per l’inopinato riaffacciarsi del culo della passata stagione, insieme al soffio del vento del potere dalla parte giusta.

in questo quadretto ci siamo inseriti noi e il napoli.
con un pizzico di fortuna per quanto riguarda noi, e con molto piu’ di un pizzico di fortuna per quanto riguarda i partenopei, che hanno grosse lacune nel reparto arretrato e scarsa varieta’ in quello mediano ma sono sostenuti da un lavezzi in grande spolvero e da un cavani nel -probabilmente- periodo migliore della sua carriera, anche futura. le diverse le partite risolte dall’uruguagio e con un pizzico di suerte li lasciano in scia. ci sarebbe talmente tanto da intervenire che non credo possano essere considerati o considerabili in corsa.

noi. da una parte diversi punti buttati al vento per un mix di ingenuita’ e sfortuna -anche sotto il profilo delle decisioni aribitrali- [sampdoria, derby, cesena, juventus, lecce], ed altri dove rimane il rammarico di non averci provato fino in fondo [parma, genoa, catania in casa]; dall’altra quelli messi in cantiere “soffrendo” -si dice cosi’- o comunque senza brillare [brescia, cagliari, palermo, udinese, sampdoria]. buone se non ottime le prestazioni contro le cosiddette grandi: milan, napoli e inter hanno lasciato lo scalpo all’olimpico; un po peggio contro le cosiddette piccole. ad una buona, anzi ottima organizzazione difensiva non corrisponde altrettanto ottima fase offensiva; inoltre, gli uomini chiave dello straordinario inizio di campionato [mauri, hernanes, brocchi] sembrano essere molto ma molto stanchi, ma mancando le alternative ai due sono costretti a tirare la carretta continuamente. in ultimo, davanti si fa molto, troppo fumo [specie in zarate] e poca sostanza: a parte il killer per caso kozac, manca l’uomo che la butta dentro.

in un campionato come questo si sarebbe dovuto intervenire subito per correggere la squadra e andare -per dirla con un termine pokeristico- a rubare i bui. nomi anche non altisonanti, anche gente -come direbbe il presidente- “non funzionale al progetto” o senza i famosi tre requisiti. tre nomi a caso: di vaio [e sti cazzi che ci ha novantasei anni, serve uno che segna e serve *adesso* e fine a fine campionato], sissoko [se possibile. a proposito, inspiegabile che non giochi a torino. altra grave colpa di del neri] o un suo succedaneo, mantovani [o agostini, per dire]. sto dicendo nomi a caso: tutti, purche’ gente affidabile, che gia’ ha dimostrato di poter stare in serie a tranquillamente. finora, invece, niente. il solito immobilismo, tante voci che preludono al solito zero nella casella degli acquisti. felice di essere smentito, chiaramente.

peccato. siamo a meta’ gennaio e non si vede o sente niente. era, forse, una grande occasione. peccato. finisse cosi’ di certo non sarebbe stata una stagione anonima, ci mancherebbe: sarebbe una stagione da incorniciare e da tramandare ai posteri con un sorriso enorme. non vorrei che si stia perdendo l’occasione quasi unica di far tramutare nella cascata delle marmore quel filo di bava gialla che da alcuni mesi vedete scendere dai lati della bocca di tre quarti di concittadini biliosi.


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