Giro d’Italia 2011


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Ci siamo. Sabato 7 maggio dalla Reggia di Venaria Reale di Torino parte con una crono a squadre di 19 km, il 94° Giro d’Italia.

Saranno 23 le squadre al via, 21 le tappe che dopo 3525 km porteranno i corridori a Milano attraverso la crono a squadre, 1 cronoscalata sul Nevegal, 1 cronometro individuale, 7 tappe per velocisti, 1 tappa con strade bianche, 4 tappe di media montagna (con 1 arrivo in salita), 6 tappe di alta montagna (con 6 arrivi in salita).

E’ uno dei percorsi più duri di sempre, specie nella seconda parte del Giro quando si affronteranno cime come l’Etna (Domenica 15 maggio) (che verrà affrontato due volte compreso l’arrivo), il Passo Croce che porterà i corridori in Austria passando per il difficile Kaserek da affrontare prima di arrivare in cima al Grossglockner (20/05). Il giorno dopo si arriva sullo Zoncolan, ovviamente come al solito un corridore alla volta,  passando per il Crostis (10km al 9%).

Il 22 maggio si chiude il weekend col tappone dolomitico di 230km con la salita di Piancavallo, il Giau (cima Coppi), il Passo Fedaia con le rampe selettive del Malga Ciapela prima di arrivare al rifugio Gardeccia Val di fassa con la salita che presenta punte del 16%.

Dopo la giornata di riposo si affronta la cronoscalata del Nevegal. Nei giorni successivi si affronteranno il Tonale, il Mottarone, la salita di 30km di Macugnaga, il Colle delle Finestre (dove nel 2006 vinse Rujano su strade sterrate)  affrontato prima di arrivare in cima a Sestriere.

L’elenco dei partenti è di tutto rispetto.

Il favorito è ovviamente Alberto Contador che torna per bissare il successo del 2008 e per continuare la sua striscia positiva che l’ha visto vincere in tutti i GT a cui ha partecipato.

E’ venuto questo inverno  a provare il percorso sullo Zoncolan e sull’inedito Crostis che con la sua discesa “fa davvero paura”, come ha proprio dichiarato lo spagnolo affrontandola.

Alle spalle di Contador proveranno a infastidirlo prima di tutto gli italiani Nibali e Scarponi, e altri recenti vincitori del Giro negli anni passati.

Si va da Menchov, passato alla Geox (che ha costruito una squadra forse più attrezzata della Saxo di Contador, potendo contare anche su Sastre, vincitore di un tour e podio al Giro), al nonnetto Garzelli vincitore nel 2000 che, omaggiato del pettorale numero 1 dall’organizzazione della corsa rosa, non intenderà certo recitare un ruolo da comparsa.

Sia Menchov che Sastre tra l’altro sono stati incrociati da Contador durante la prova sullo Zoncolan.

Tra i partenti troviamo anche Di Luca, vincitore anche lui di un Giro nel 2007, che però farà da gregario designato per J. Rodriguez, protagonista recentemente nella campagna del nord con un buon piazzamento alle spalle di Gilbert nell’Amstel Gold Race e sceso sulle strade italiane con intenti bellicosi (alcune tappe sembrano disegnate per lui, occorrerà valutarlo sulle grandi montagne).

Altri nomi interessanti potrebbero rivelarsi l’eterna promessa Lovkvist, Pozzovivo, che alterna grandi prestazioni in salita a difficoltosi recuperi in pianura, e molto incline a cadute rovinose che lo hanno accompagnato in diverse occasioni, e un Kreuziger piuttosto incostante ma che l’Astana ha portato in Italia coi gradi di capitano.

Se la maglia rosa probabilmente finirà indosso a uno dei corridori nominati, le altre maglie sono molto più incerte.

I principi delle volate avranno a disposizione diverse occasioni per farsi notare a partire dalla seconda tappa che vedrà presumibilmente il duello tra Petacchi, Farrar e Cavendish, con possibili innesti di Napolitano , Ciolek e Chicchi della QuickStep, Weylandt e Vigano della Leopard (squadra che dovrà fare a meno della ruota di Bennati, caduto alla Liegi e con la clavicola rotta), Brown, Ferrari, Kristoff della BMC (forse la squadra più inutile al Giro insieme alla Leopard) l’esordiente Apollonio o il compagno di squadra Downing, Bozic Borut non dimenticando l’eterno McEwen e l’ottimo Modolo della Colnago-CSF che avrà anche in squadra le alternative come Savini e Belletti già vincitore di recente al giro di Turchia.

Per le tappe in montagna cercheranno gloria oltre i citati favoriti per la classifica finale, gli uomini che puntano alla maglia verde.

Tra questi troviamo sicuramente i 3 moschettieri della Androni, ovvero Sella, Rujano (già vincitori di una maglia verde in passato) e Serpa, che potrebbe a sorpresa inserirsi in una top10 ipotetica.

Da seguire con attenzione Igor Anton della Euskadi, oltre che per le tappe di montagna probabilmente anche lui proverà a inserirsi per la lotta alla generale, anche se proprio lui ha dichiarato di non pensarci. Allo stesso modo faranno Gadret della Ag2R, ottimo scalatore e capitano della squadra transalpina e David Arroyo della Movistar, già sul podio lo scorso anno e arrivato qui per ripetersi.

Ultimo nome che occorre segnalare per la maglia verde è Pirazzi, della Colnago-CSF che si presenta in ottima forma alla partenza.

Per quanto riguarda i giovani ritroviamo Riche Porte che sarà il principale gregario di Contador, che se la vedrà molto probabilmente con il già citato Kreuziger e due suoi compagni di squadra come Masciarelli e Kieserlovski. L’assalto alla maglia bianca verrà tentato anche da due interessanti compagni di squadra di Garzelli, ovvero Sarmiento e Betancourt che ha preso il posto all’ultimo momento di Donati.

Per concludere si segnala che in occasione dell’anniversario dell’unità d’Italia il numero 150 finisce sulle spalle di Visconti, campione italiano in carica e che, tra le varie città di rilevanza storica, la quarta tappa partirà da Genova, esattamente da Quarto dei Mille, da dove Garibaldi partì alla volta di Marsala.

Siamo sicuri che questo Giro, che ormai da anni surclassa in quanto a spettacolo, quello del noiosissimo Tour de France, saprà regalarci emozioni e sorprese. Non resta che aspettare sabato per iniziare a divertirci.

Pagina a cura di Eagles77


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