Ka mate Ka mate


Articolo letto: 941 volte

Si parte. Da stamattina é cominciata la grande messa della palla ovale, quella che porterà il 23 ottobre all’Eden Park di Auckland ad assegnare per la settima volta la Webb Ellis Cup. Diciamolo subito, il mondo intero é quasi convinto che alla fine chi solleverà quella coppa sarà vestito di nero con una piccola felce bianca al posto del cuore. E si, perché da oggi fino alla fine si giocherà nella terra elettiva del rugby, quella Nuova Zelanda che dal 1987, sempre a Auckland, attende di ritornare sul tetto del mondo. E la corsa comincia stamattina, con Nuova Zelanda-Tonga, una sfida tra nazioni dell’emisfero sud, una sfida dura ma dal pronostico abbastanza scontato.

Secondo tutti i commentatori soltanto l’Australia potrà ostacolare il percorso dei tutti neri. Nessuna squadra dell’emisfero nord sembra in grado di poter arrivare fino in fondo, i detentori del titolo, i sudafricani si presentano con una squadra piuttosto vecchia, prevedibile, ma comunque in grado di battere chiunque. Gli Australiani hanno creato la grande sorpresa vincendo, neanche 20 giorni fa, il tri-nations battendo nell’ultima decisiva sfida proprio i neozelandesi. Gli Aussies hanno una squadra piena di giovani talenti,  malgrado un bacino non proprio larghissimo. Da Quade Cooper a Will Genia gli australiani sembrano i più seri candidati, gli unici forse, a poter mettersi tra Dan Carter, Ritchie McCow, Bil Williams e la coppa.

E domenica mattina gli australiani cominceranno la loro coppa del mondo proprio contro l’Italia, alle 5 e mezza del mattino. Già, l’Italia. Qualche giorno fa un articolo della Gazzetta diceva che si ricomincia da quei 20 centimetri tra il pallone calciato da Bortolussi e i pali di quella notte a St.Etienne che ci privo’ dello storico passaggio ai quarti. E’ vero, si riparte da li, ma si riparte anche dalla vittoria di marzo contro i francesi, da qualche giovane interessante, da una vecchia guardia ancora gagliarda e dai soliti, ma inevitabili ormai penso, spifferi polemici che accompagnano ogni nazionale sportiva italiana.
Gli australiani vogliono partire col piede giusto, hanno scelto la stessa formazione che tre settimane fa ha appunto battuto la Nuova Zelanda. Noi, rispondiamo con il nostro miglior quindici, a parte la sostituzione dell’infortunato Toto’ Perugini con il Barone Lo Cicero. Bisogna partire bene da subito, poi ci aspetteranno due partite facili sulla carta, con Russia e USA, ma che dobbiamo comunque affrontare con il giusto piglio per non ripetere la stentate vittorie con Portogallo e Romania di quattro anni fa. Poi, ormai lo sappiamo, la nostra sfida, la più importante, sarà quella del 2 ottobre contro l’Irlanda, che probabilmente deciderà chi accompagnerà gli australiani ai quarti, risultato mai raggiunto dagli azzurri in 6 partecipazioni. Sarà dura, difficilissima, abbiamo i pronostici contro, pero’ l’ultimo sei nazioni e le amichevoli pre-mondiali hanno mostrato un’Irlanda abbastanza opaca che é uscita indenne dal Flaminio solo grazie a un’infelice gestione dell’ultimo pallone da parte degli azzurri e un provvidenziale dropo di O’gara. Ma restano, va detto, più forti di noi. Se O’driscoll, O’gara, O’Connell e compagnia giocano al meglio per noi sarà durissima. Ma vale la pena provarci e soprattuto sarà fondamentale non avere gli stessi rimpianti che restarono negli occhi e nella testa dei 12 mila italiani accorsi a St.Etienne quattro anni fa.

 

 




  • Giorni

    settembre: 2011
    L M M G V S D
    « Ago   Ott »
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    2627282930  
  • Categorie

  • Archivio

  • Meta