Una Lazio travolgente


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Lazio-FiorentinaQuarta vittoria consecutiva in campionato per una Lazio che, dopo il 4-0 alla Fiorentina, raggiunge il Napoli al terzo posto in classifica, quello che vale i preliminari di Champions League, e fa sentire forte il suo squillo al resto delle pretendenti per gli scranni europei della prossima stagione.

La squadra di Montella ma soprattutto dell’astro nascente Salah, esce completamente ridimensionata dallo scontro diretto con la Lazio di Pioli: i biancocelesti non solo consegnano alle cronache un risultato senza appello, ma confezionano anche una delle più belle prove di squadra degli ultimi lustri.

Basti pensare che il passivo ai danni dei viola poteva assumere caratteri disastrosi già al quarto d’ora del primo tempo, con i biancocelesti che oltre allo splendido gol di Biglia, confezionano altre 3 palle gol clamorose, le prime due sfruttate malissimo da Klose e Anderson, la terza neutralizzata da un miracolo di Neto.

Il copione della partita, malgrado una reazione più che altro fisiologica da parte dei toscani, non cambia: la Lazio appena può arremba e fa sempre male, mentre in difesa non corre mai grandi rischi: lo spauracchio Salah è costretto a cambiare più volte fascia, per trovare spazi, tempi e imprevedibilità capaci di incidere sul risultato: ma non c’è niente da fare, sia Basta che Radu francobollano l’egiziano inaridendo così le velleità offensive viola, già parecchio sterili di loro, data l’assenza di Gomez e Babacar.

Il punteggio assume i caratteri del trionfo durante il secondo tempo, quando prima Candreva su rigore e poi Klose con una doppietta, pongono fine alle incertezze su quale sia la sola (al momento) rivale possibile per Roma e Napoli, nell’ambito della caccia al podio del campionato e relativi piazzamenti CL.

La squadra di Pioli meraviglia sia per l’organizzazione tattica che per una sempre più spiccata identità tecnica che permette a ciascuno dei giocatori impiegati di effettuare non solo la giocata più semplice ma spesso anche quella meno banale in assoluta sicurezza: i biancocelesti dominano la partita perché riescono a vincere la maggiorparte dei duelli con gli avversari, fase di possesso o meno, proprio sul piano della tecnica individuale, prima ancora che sul piano della tattica collettiva.

i 10 gol in 4 partite, ma soprattutto la progressione mostrata di gara in gara (1 a Udine, 2 col Palermo, 3 a Sassuolo, 4 con la Fiorentina), a fronte di un solo gol subìto (quello praticamente regalato da Mauricio al Palermo), consegnano alle cronache la squadra più in forma del momento, in Italia. Quella che gioca il calcio più spettacolare e allo stesso tempo produttivo.

C’è la netta sensazione di essere di fronte a un vero e proprio gruppo coeso e granitico, dove ognuno lavora con concentrazione e senso del sacrificio, e dove l’unico obiettivo è quello collettivo. Una cosa che non si nota soltanto vedendo i titolari in campo (paradigmatica in questo senso l’abnegazione di un Klose che anche al 90simo sul 4-0 corre dietro all’avversario con la stessa tigna che ci mette al primo minuto e risultato in bilico). Ma anche, forse soprattutto guardando come entrano in campo le riserve: fa stupore vedere gente come Novaretti o Onazi, impiegati veramente poco durante la stagione, correre, lottare e sudare proprio come fossero loro i titolari inamovibili. Stupisce ancor di più vedere la carica, il fomento, l’attaccamento alla maglia che trasmette Keita ogni volta che viene impiegato, in quella che, seppur in una giovanissima carriera, risulta essere la sua stagione più difficile, passato da uomo della provvidenza a panchinaro di lusso in meno di un anno.

Insomma è una Lazio che sta uscendo fuori alla grande proprio nel momento chiave del campionato, attitudine purtroppo persa durante le ultime travagliate stagioni: la continuità in questo momento diventa la sola necessità di questa squadra che già a Torino, lunedì prossimo, è chiamata a rispondere obbligatoriamente presente, per continuare a dare linfa ai sogni dei tifosi, mai come quest’anno vividi e intensi.

Avanti Lazio!!!

 


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