Lazio – Torino 28° Giornata – Il commento alla partita


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laz-torLazio – Torino

28° Giornata – 13/03/2017

 

In un campionato in cui si vuole scrivere qualcosa di importante ogni partita può essere fondamentale. La Lazio vuole riprendersi il quarto posto, avvicinarsi ai “posti champions” e allontanare le inseguitrici, e per farlo deve battere un Torino che è un cantiere per il prossimo anno ma con individualità interessanti.

Un Torino guidato dal campione d’Italia con la Lazio Sinisa Mihajlovic che però oggi non farà nessun assist al bomber di quegli anni Simone Inzaghi. Tra i granata oltre all’ex grande promessa biancoceleste Lorenzo De Silvestri, andato via per poca sicurezza nei propri mezzi, troviamo anche diversi ex dirimpettai.

Si parte così:

LAZIO (4,3,3) All. Inzaghi

Strakosha;

Basta, de Vrij, Hoedt, Radu

Parolo, Biglia, Milinkovic

Felipe Anderson, Immobile, Lulic.

 

Iturbe, Belotti, Ljajic

Benassi, Lukic, Baselli

De Silvestri, Rossettini, Moretti, Barreca

Hart

TORINO (4,3,3)

 

A disposizione:

LAZIO -Vargic, Adamonis, Patric, Bastos, Wallace, Murgia, Crecco, Luis Alberto, Lombardi, Keita, Djordjevic.

TORINO – Padelli, Cucchietti, Ajeti, Molinaro, Castan, Zappacosta, Acquah, Gustafson, Valdifiori, Lopez, Boye, Iago Falque

Pronti via e subito la Lazio fa la partita, di fronte Iturbe fa l’ex dirimpettaio… due interventi in trenta secondi da giallo ma stranamente graziato, non graziati invece Radu e Biglia, il primo costretto ad uscire a seguito della botta (entra Lukaku) mentre il secondo sembra farcela dopo essere stato fuori qualche minuto nelle mani di medici e massaggiatori.

Nel frattempo sgroppate di Lulic e Felipe Anderson, una bella giocata di Immobile con stop di petto e girata al volo che esce fuori di poco (bello anche il lancio di De Vrij), Milinkovic non arriva a deviare a sufficienza un assist di Lulic, sono solo alcune delle azioni con cui la Lazio sta convincendo anche se non vincendo.

I granata si scuotono, e si affacciano mettendo qualche apprensione alla porta della Lazio con Belotti sempre cercato dai suoi compagni ma ci pensa Felipe Anderson a far ricoprire i granata con un tacco geniale che ricorda quello più famoso del Mancio e che libera Immobile, forse anche lui sorpreso dal Genio sfodera un tiro smorzato facile preda del portiere granata. A seguire altri tentativi di Parolo e Milinkovic che fanno capire chi ha più mezzi per vincere la partita.

Al 37° l’arbitro si ricorda che può ammonire e Ljajic viene punito per un fallo tattico, ma poi si commuove quando due minuti dopo Baselli simula tanto affetto per Felipe Anderson abbracciandolo per non farlo partire. Al 40° Lukaku si merita un giallo e l’arbitro questa volta non ha amnesie.

Si va all’intervallo con la sensazione di potercela fare, ma serve concretizzare.

Si ricomincia con un’amara sorpresa, De Vrij non ce la fa e lascia spazio al guerriero Wallace. Una sostituzione anche per il Torino, esce Baselli ed entra Molinaro. Tatticamente non cambia nulla nella Lazio, si abbottona un po’ di più il Torino aggiungendo un terzino per provare a intasare le fasce dove Lulic e Felipe Anderson hanno sfondato spesso.

Ma la Lazio continua a spingere, Felipe Anderson tiene sempre in apprensione la difesa avversaria, come anche Parolo con i suoi inserimenti. All’11° finalmente il gol!, Immobile anticipa De Silvestri e segna su cross di Basta.

Tentativi da una parte e dall’altra, al 18° il Torino prova la carta Ljajic che subentra a Lopez. Poco dopo Felipe Anderson va a terra in area ma sembra senza fallo. Al 27° l’episodio sfortunato temuto, su punizione di Iturbe colpisce troppo solo Maxi Lopez e Strakosha non può farci niente.

La Lazio reagisce con Immobile che su cross ancora di Basta colpisce di testa ma Hart blocca. Milinkovic ammonito per un fallo su Iturbe che poi esce per scelta tecnica sostituito da Iago Falque.

Parolo si conferma pericoloso mandando di poco alto di testa su calcio d’angolo, ma a Inzaghi non basta e va a provare a vincere sostituendo un Biglia che ha stretto i denti con un Keita da cui si aspettano guizzi vincenti. Mentre tutti marcano le punte biancocelesti sbuca Hoedt che però non riesce a concretizzare una buona occasione. Peccato anche per un contropiede fermato per fuorigioco fantasioso. Un giallo per Parolo per aver ostacolato la ripartenza avversario fa da prologo a GOOOOOOOOOOOOOOOL di Keita, splendido stop e destro che fa un giro delizioso ad aggirare Hart per insaccarsi in rete (assist di Lukaku che sta crescendo di partita in partita). Il Toro si scopre e il migliore in campo chiude la partita per uno splendido 3-1.

Tre minuti di recupero per una gestione defatigante di una partita vinta con ampio merito e complicata da una distrazione da cui sei stato punito. MISSIONE COMPIUTA DALLA BANDA INZAGHI, partita vinta, quarto posto mantenuto, giocate per palati fini, Felipe Anderson immenso. Bravi tutti gli altri, anche Milinkovic che oggi si è preso un turno giocato all’ombra.

Da appurare le condizioni di Radu, Biglia e De Vrij.

  il tabellino
  LAZIO       3          TORINO      1
56′ Immobile           72′ Maxi Lopez
87′ Keita
90′ F.Anderson

[Ammoniti Ljajic (T), Lukaku (L), Milinkovic(L)]

Spettatori 20mila circa, di cui in gran parte buoni e belli come il cielo.

Arbitro: Mazzoleni

FORZA LAZIO!

by S.M. per Lazionet




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