Bizzarri, parate e auguri: «Andrete in Champions» (Gazzetta dello Sport)


Articolo letto: 926 volte

I laziali avevano esultato per il favore di Hernanes, ora fanno i conti col portiere del Chievo

Nicola Berardino
ROMA
La legge dell’ex si riavvolge nel week end romano. Sabato sera due ex laziali, Mancini e Hernanes, hanno fermato la Roma. Un segnale propizio nella lettura biancoceleste prima che ieri pomeriggio un altro nome con trascorsi laziali bloccasse la squadra di Pioli, Albano Bizzarri. E contro il portiere del Chievo la Lazio non riesce a vincere. Argentino, 37 anni, 7 mesi più anziano o, sarebbe il caso di dire, meno giovane di Miro Klose che lo ha infilato sull’illusorio vantaggio biancoceleste. Prima e dopo, quattro prodezze di Albano Bizzarri a far da muro all’attacco di Pioli; stessa cifra di superparate della gara d’andata, quando il 29 novembre al Bentegodi mantenne inviolata la porta del Chievo. E un anno fa, nell’unica presenza in campionato col Genoa, era titolare nella sfida di Marassi vinta (2-0) contro la Lazio di Reja. La legge dell’ex imperversa. Dal 2009 al 2013 Bizzarri è stato alla Lazio: appena 12 gare di A. Con Muslera e, poi, Marchetti, davanti. Era arrivato dal Catania: 32 presenze nel secondo campionato di A. «Ho passato 4 anni qui, conosco quasi tutti e ho un grande rapporto con loro, era una giornata speciale» ha detto nel dopo partita dell’Olimpico. Bel feeling anche con i tifosi. Nel riscaldamento, prima della partita, era con i compagni sotto la Curva Maestrelli e ha ricevuto applausi laziali. Due anni fa la decisione di andare via. «Perché pensavo di poter giocare » spiegò da migliore in campo dopo la gara d’andata.

RINCORSA
Alle spalle una carriera cominciata in patria col Racing e impreziosita in Spagna col Real Madrid (7 gare) e col Valladolid. Al Chievo ha conquistato il posto da titolare 23 partite fa e non lo ha più mollato. «Abbiamo pareggiato contro una grande squadra e siamo contenti. Le parate? Qualcuno mi ha mandato a quel paese (sorride riferendosi agli ex compagni, ndr), l’importante era allontanarci dalla zona retrocessione». La legge dell’ex non disconosce il cuore, quello di Albano Bizzarri. «Magari la gente non è contenta per il risultato, ma i giocatori della Lazio mettono paura ogni volta che toccano la palla. Credo che raggiungeranno il loro obiettivo. La Lazio arriva in una forma migliore rispetto alle altre. Sarà importante l’ultimo mese».


  • Giorni

    aprile: 2015
    L M M G V S D
    « Mar    
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  
  • Archivio

  • Meta