La Lazio stecca sul più bello Pioli: dobbiamo crescere ancora (Corriere della Sera – ed. romana)


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Brutto pari col Chievo, niente fuga. Il tecnico: queste sono gare da vincere

Per l’ennesima volta il Chievo scompagina i programmi della Lazio, costringendo la squadra di Stefano Pioli e i 45 mila dell’Olimpico, accorsi allo stadio confidando ina giornata di festa, ad incassare la delusione di un pareggio che impedisce ai biancocelesti di iniziare una piccola fuga e di allungare con forza sulla Roma, sconfitta sabato scorso a San Siro contro l’Inter. Una Lazio paziente, sempre pericolosa nelle poche volte che è riuscita ad accelerare non stoppata da falli tattici, ha trovato il gol nel finale del primo tempo su un perfetto taglio di Klose (all’undicesimo centro in campionato), agevolato dalla colpevole amnesia in chiusura di Cesar.
Ma non è bastato, perché, nei secondi quarantacinque minuti un Chievo in crescendo è progressivamente uscito alla distanza. Ha prima difeso, con un Bizzarri strepitoso, il minimo svantaggio, e poi pareggiato con Paloschi, su assist involontario di Mauricio e incertezz di Radu, e sfiorare addirittura il quinto successo della sua storia all’Olimpico contro i biancocelesti.
«È chiaro che volevamo tornare alla vittoria, e i ventitre tiri in porta lo stanno a dimostrare, ma non ci siamo riusciti – esordisce Pioli – Dobbiamo ancora crescere, soprattutto non lasciando aperte partite come questa. La squadra scesa in campo ha fatto capire di poter battere il Chievo e senza la sfortunata deviazione di Mauricio non l’avremmo certo pareggiata. Ma siamo ancora all’inizio del nostro percorso, le grandi squadre dimostrano infatti più determinazione e cattiveria in situazioni del genere. Il rimpianto c’è, ma non ho assolutamente visto depressione nello spogliatoio. La prestazione non è mancata, anche se dopo il loro gol non siamo più stati bravi ad accorciare davanti. Ma va detto che non possiamo pensare di dominare sempre le gare per novantacinque minuti».
Le occasioni debbono essere colte, le partite messe in ghiaccio per tempo se la Lazio non si vuole complicare il cammino da sola. Anche perché frenate di questo tipo sono parecchio costose a fine stagione.
«Non siamo ancora arrivati al livello sperato, ma finora abbiamo già fatto tanto. Il campionato, con squadre molto forti a darsi battaglia, si deciderà all’ultima giornata, l’ho già detto e lo riepto. E anche per questo non vanno lasciate possibilità agli avversari. Serve determinazione in certi momenti».
Sergio Torrisi


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