Champions, ricomincio da tre – Lazio (Il Messaggero)


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LA SECONDA
ROMA Non basta una nota stonata a cambiare la musica. Può capitare anche a chi conosce lo spartito a memoria, bisogna soltanto prenderne atto e ripartire di slancio, lasciando da parte malinconie e cattivi pensieri. La delusione, per il pareggio con Chievo, è stata forte e comprensibile ma adesso il popolo biancoceleste deve tornare a sventolare le bandiere, sorridere con orgoglio, pensare in positivo per inseguire quel sogno che resta comunque a portata di mano. La Lazio è sempre dietro la Juventus, oltre le aspettative, in linea con le ambizioni di Champions League che vanno corroborate dall’indispensabile vittoria contro il Parma. Per mantenere il secondo posto in classifica non ha altri bonus da spendere, deve recuperare a Bergamo i punti lasciati al Chievo e giocarsi tutte le possibilità nelle restanti 4 giornate, che si annunciano come le più complicate e affascinanti della stagione.

ANCHE KLOSE FUORI
Il momento è delicato e non soltanto perché, nelle ultime 2 partite, la squadra ha ottenuto un punto. I problemi maggiori sono legati alla formazione che continua a perdere pezzi. Domani sera, infatti, quasi certamente, l’allenatore Pioli dovrà rinunciare anche a Klose, il più decisivo dei suoi calciatori, l’elemento in grado di far lievitare il tasso di qualità di tutto l’attacco. Un’altra assenza pesante nel momento in cui si stanno delineando posizioni e giochi. E potrà riavere soltanto Cataldi, che ha scontato la squalifica, perciò una Lazio ancora molto lontana dal suo assetto migliore che, nonostante tutto, dovrà sfruttare il turno casalingo. Un paio di titolari potranno rientrare a Bergamo, de Vrij forse contro l’Inter, quasi tutti in vista del derby che diventerà una sorte di Piave e non soltanto perché si giocherà il 24 maggio. L’imperativo è superare al meglio questa fase difficile, mettendo in cassa il maggior numero di punti, arrivando tonica agli ultimi 2 scontri diretti, contro Roma e Napoli. Il passaggio a vuoto con il Chievo non dovrà lasciare scorie nella mente dei biancocelesti, chiamati a stingere i denti anche contro il Parma. In questa fase sarà determinante l’apporto che sapranno garantire i sostituti che magari non avranno il ritmo migliore ma sicuramente la freschezza e la voglia necessarie per fare bene.

I RECUPERI
Per le ultime due sfide, quelle che decideranno la stagione, Pioli potrà riavere tutto l’organico al completo. E, proprio in funzione dei recuperi più importanti, che restituiranno alla squadra la sua reale forza e identità tattica, la Lazio potrà guardare con fiducia al finale di campionato. Lo stesso Anderson, spesso decisivo, ha accusato una lieve flessione di rendimento, del tutto normale anche in un giovane, però il brasiliano sarà di nuovo protagonista nel momento topico del campionato. Con il miglior Anderson la Lazio avrà tantissime possibilità di conservare l’attuale posizione. La squadra ha negli esterni il suo autentico punto di forza ed è su questo aspetto che il tecnico dovrà lavorare molto per fare risultati. E’ vero che il Napoli è in netta crescita ma è altrettanto vero che dovrà affrontare le fatiche supplementari della doppia semifinale di Europa League. Tre turni in casa, 3 fuori: la Lazio deve capitalizzare al massimo il fattore campo, derby compreso, e non lasciarsi prendere né dall’ansia, né dal nervosismo. Resta la favorita. Al momento Roma e Napoli devono inseguire e anche questo è un vantaggio psicologico non trascurabile. Tutto si deciderà in volata e vincerà chi avrà più benzina e nervi saldi per recitare lo spartito senza più sbagliare una nota.
Gabriele De Bari


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