IL PERSONAGGIO – Tocco di palla e visione, il suo modello Ŕ Lampard (Corriere dello Sport)


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di Enrico Marini

MADRID
Era balzato agli onori delle cronache internazionali l’estate scorsa, quando il Chelsea pag˛ 3 milioni di sterline per portarlo a Londra. Al suo arrivo nella capitale inglese, il giovane croato aveva trovato subito il suo modello da seguire, un ex beniamino dei Blues: źSono un centrocampista centrale, il mio giocatore preferito Ŕ Frank Lampard – aveva dichiarato Pasalic – e sono molto felice di essere un giocatore del Chelsea╗. Le luci della ribalta, per Mario Pasalic, si sono affievolite meno di due settimane dopo quando Ŕ stato prestato per una stagione all’Elche. Mourinho e lo staff del giocatore hanno, infatti, preferito garantire a Mario una maggiore continuitÓ sul campo da gioco.

ORIGINI. Nato in Germania il 9 febbraio di vent’anni fa, Mario Pasalic ha mosso i primi passi da baby calciatore nel Gosk di Kastel Gomilica. Poi tra il 2006 e il 2013 Ŕ passato dalle giovanili dell’Hajduk Spalato fino alla prima squadra. Nella stagione 2012-2013 a causa di una pericolosa infezione, Ŕ stato fuori per ben 6 mesi, ma il 14 aprile di due anni fa, appena recuperate le forze ha debuttato tra i professionisti. L’anno dopo Pasalic, ancora diciottenne, Ŕ diventato titolare inamovibile dell’Hajduk e ha brillato con 30 presenze e 11 reti. La centenaria squadra di Spalato non Ŕ nuova nel lanciare talenti che poi emigrano verso i grandi campionati europei, e infatti ha dato il la alla carriera di alcune vecchie conoscenze del calcio italiano come Milan Rapaic (ex Perugia), Igor Tudor (ex Juventus) e soprattutto Alen Boksic, che per i laziali (e gli juventini) non ha bisogno di presentazioni.

BIGLIETTO DA VISITA. Oggi Mario Pasalic Ŕ il quarto croato – dietro Modric, Mandzukic e Rakitic – che milita nella Liga spagnola, l’unico a dover lottare per la salvezza visto che gli altri giocano per le prime tre in classifica. Il quinto, invece, Ŕ il diciottenne Halilovic che per˛ calca i campi della seconda divisione, difendendo i colori della cantera blaugrana. Vicino al metro e novanta (187 cm) Pasalic Ŕ abile negli inserimenti e sa sfruttare a dovere i calci piazzati con un interessante colpo di testa. Nonostante l’altezza, Mario, Ŕ un centrocampista dotato di una buona visione di gioco e di un discreto tocco, soprattutto in fase d’impostazione. Dopo un autunno difficile, con ben 5 partite di fila in panchina, Pasalic si Ŕ adattato al campionato spagnolo e ai compagni. Tanto che il tecnico dell’Elche, Fran EscribÓ nel 2015 lo ha schierato sempre titolare in Liga, anche se i maligni mormorano che ci sia una clausola nel contratto seconda la quale meno gioca e pi¨ il club spagnolo dovrÓ pagare il Chelsea a fine stagione. Assente per squalifica nell’ultima trasferta contro l’Atletico Madrid, Pasalic il 12 aprile scorso ha segnato il suo primo gol in Liga, un colpo di testa che ha messo al sicuro i tre punti contro il Cordoba, diretto concorrente nella lotta salvezza.


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