Lo «zingaro» ora parla (Il Tempo)


Articolo letto: 1053 volte

Svolta improvvisa nell’indagine sul calcioscommesse A Cremona si costituisce il capo del «clan» Ilievski

Hristiyan Ilievski è pronto a collaborare con la Procura della Repubblica di Cremona nell’inchiesta sul calcioscommesse. Il «boss» del clan degli «zingari», principale gruppo di scommettitori accusato di aver manipolato numerosi incontri sportivi del campionato di calcio italiano, si è costituito ieri dopo una latitanza durata quattro anni. Atterrato all’aeroporto di Orio al Serio, è stato immediatamente trasferito al carcere di Cremona dove oggi sarà interrogato dal gip Guido Salvini

Stando all’accusa, avrebbe fatto parte di una associazione per delinquere assieme, tra gli altri, agli ex calciatori Marco Paoloni, Antonio Bellavista, Giuseppe Signori e Mauro Bressan, che avrebbe avuto l’obiettivo di «scommettere in via stabile e organizzata, con cadenza settimanale, una pluralità di delitti di frode in competizioni sportive» manipolando gli incontri grazie alla compiacenza di calciatore e dirigenti sportivi. Inoltre, ci sarebbero anche numerose «truffe ai danni delle società di calcio e degli scommettitori leali», in quanto «l’associazione interferiva, condizionandone il risultato, su una pluralità di partite di calcio». Stando all’ipotesi accusatoria, ci sarebbe stata una vera e propria compravendita di incontri, con retribuzioni fisse di alcuni «calciatori» che intascavano mazzette «per indirizzare» a vantaggio dell’organizzazione ben 37 partite di serie A, serie B e Lega Pro. L’associazione criminale, inoltre, sarebbe stata in stretto collegamento con un’altra che avrebbe operato su un piano internazionale e con sede a Singapore. Boss di questo secondo clan sarebbe Tan Seet End, che avrebbe avuto numerosi rapporti con il gruppo «criminale degli “zingari”» di cui Ilievsky era il promotore.

In particolare, è l’accusato per l’uomo, di origine macedone, «unitamente ad Almir Gegic (suo braccio destro, ndc) e su convocazione da parte di Ivan Tisci (calciatore, ndc) e Bellavista, s’incontrava attorno all’aprile-maggio 2011, presso l’Unatocq Hotel di Milano, con Francesco Salvatore Spadaro, che proponeva loro un accordo, per la somma di 650mila euro in contanti, secondo cui quest’ultimo avrebbe comunicato anticipatamente il risultato, già “combinato”, di una partita di serie A».

Inoltre, Ilievsky «intratteneva unitamente a Gecic, sempre su iniziativa di Tisci, ulteriore identico contatto la settimana successiva, con richiesta, da parte dello Spadaro, di 450mila euro. Intratteneva, unitamente a Gegic, ulteriori rapporti con Francesco Bazzani, detto «Civ», attorno al maggio 2012, con particolare riferimento alla possibile combine di Sampdoria-Palermo Palermo-Chievo», entrambe del 2011. Infine, gli investigatori ipotizzano che assieme a Gegic, avrebbe incontrato «Bellavista, Bazzani, Strasser e Lazar» il primo maggio 2011 all’Unatocq Hotel con l’obiettivo di manipolare la «partita Palermo-Bari del 7 maggio 2011».

Ivan Cimmarusti


  • Giorni

    aprile: 2015
    L M M G V S D
    « Mar    
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  
  • Archivio

  • Meta