morto Simoncelli Marco

Aperto da Regina, 23 Ott 2011, 10:51

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gazzaladradisempre

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Citazione di: lagazzella il 24 Ott 2011, 14:32
Premessa: il mio intervento potrebbe risultare antipatico, quindi se di fronte alla morte vi abbandonate alla demagogia mettendo da parte lo spirito critico per favore non proseguite nella lettura.

E' morto Marco Simoncelli.
Era giovane, 24 anni, era anche molto simpatico per quello che riuscivo a capire dalle sue interviste, ed è ovvio che la morte di un ragazzo di 24 anni dispiaccia parecchio.
Oltretutto, vederlo durante la diretta televisiva, e sentirlo dalla voce di professionisti che lo conoscevano bene, una voce rotta dal pianto, fa ancora più effetto.
E la cosa potrebbe finire qui, si spegne la televisione e si dà alla cosa il tempo di sedimentare, per voltare pagine e pensare ognuno ai fatti suoi come prima.
Invece ecco che la televisione inizia a bombardarci con degli speciali, riesumando personaggi che lo conoscevano bene, messi davanti alla telecamera per dire non si sa bene che cosa.
Ed ecco le ormai inevitabili riprese del padre, della fidanzata e del manager, che sembrano come obbligati, da non si sa chi, a rilasciare qualche dichiarazione in televisione, quando il corpo del povero Marco è ancora caldo.
E vai con le immagini al ralenty dei suoi successi, con le musichette tristi (che sono sempre pronte) e con la cronistoria della sua carriera.
Il tutto solo per l'audience, visto che non c'è nulla da dire, nè qualche riflessione particolare, specie considerando che lo sport in questione, che piaccia o no, prevede l'incidente grave, e soprattutto che la morte ci circonda sempre, senza la necessità di accorgercene solo quando avviene in diretta TV.
E mi fanno anche sorridere amaramente i vari status su facebook, di gente che di certo non lo conosceva, come se sia doveroso tributargli qualcosa (come se lo status di 'Mario Rossi' equivalesse a una pagina di giornale), addirittura la pagina ufficiale di Bersani (che immagino non lo conoscesse).
Certo, sono reazioni umane che probabilmente sono dovute alla necessità di 'alienare' il dolore, ma soprattutto la consapevolezza che la morte può capitare a tutti, in qualsiasi momento, e che la morte di un 24enne simpatico e in salute ti ricorda qualcosa che sarebbe meglio non ricordare mai.
Però, consentitemi, stiamo esagerando.
Simoncelli conosceva la pericolosità dello sport che praticava, ed era pagato anche per quello; era un professionista che accettava il rischio per passione e per contratto.
Dispiace a tutti che muoia un ragazzo di 24 anni, per giunta simpatico, ma non era certo un eroe, e le reazioni mi sembrano così eccessive...
Sto semplicemente constatando quanto si sia allargato il perimetro dello show business, e mi fa strano verificare l'assenza di rispetto per la morte, ma soprattutto la ricerca di condividerne le emozioni con chi ne è, indirettamente, colpito: i familiari, gli amici, i partner etc....
Provo a spiegarmi ancora meglio: ci sono persone che condividono tutto con la società, e che trovo corretto piangere 'socialmente': Martin Luther King, Guevara, Berlinguer...
Mentre per altri mi sembra si sia in una fase di evidente e VOLUTA spettacolarizzazione: Winehouse, Jobs, adesso Simoncelli... sono questi i nuovi miti?
Pubblicità viventi che in realtà non trasmettono messaggi sociali?

p.s. mi direte che anche in passato si sono pianti i Morrison, i Presley etc..., è vero, ma ad esclusione dei fans, non credo in quei casi si tentasse sempre di estendere all'universo un messaggio che era indirizzato a pochi, e su argomenti ben definiti e ristretti.


100%

NandoViola

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da questa foto atroce sembra che il colpo mortale, ironia del destino, glielo abbia inferto proprio Valentino.
per loro che erano fratelli, davvero un destino atroce.

Andre

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niente eh, se uno evita lo show, c'è sempre qualcuno che te lo sbatte davanti

(a Giusé, te possino)

Andre

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quanto alle esagerazioni, in fondo non siamo tanto lontani dal "caso Jobs": foto su FB, veglie virtuali e quant'altro ...

io credo che la morte di un ragazzo susciti sempre emozione e commozione; è stato sempre così e sarà sempre così ... se FB fosse esistito ai tempi di Villeneuve (di cui ritengo Simoncelli il clone a due ruote, ma quel suo non mollare mai il gas, a costo di travolgere e farsi travolgere) o di Ayrton, ci sarebbe stato lo stesso tam tam ... concordo invece sul fatto che si tenga ad ingigantire (le simil poesie, ad esempio) solo per poter dire "presente" ...

oggi pomeriggio ho visto sul tubo Paolo Beltramo annunciare la morte di Simoncelli ... un groppo in gola e ad un certo punto gli scappa un "alè" con voce rotta, una sorta di saluto che mi ha commosso ... leggo ora che hanno scritto un libro insieme e che Beltramo viene considerato quasi un secondo padre di Sic: annunciare la sua morte deve esser stato terribile, così come per Rossi deve essere un trauma dal quale difficilmente si riprenderà ...

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vagabond

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a parte tutti i qualunquismi, quando muore un ragazzo di 24 anni spesso ci si "passa su" poichè non lo si conosce, quando muore un ragazzo di 24 anni, che ti ha dato compagnia con i suoi sorrisi quasi ogni domenica nelle pubblicità etc, ti colpisce, perchè è come se lo conoscessi personalmente...almeno io la vedo così

vagabond

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Io sono addolorato anche per i turchi, come lo ero per ogni giapponese (paese che amo) come lo sono per ogni morto nelle stupide guerre...o i ragazzi dell'aquila... Purtroppo però è impossibile saper tutti i loro nomi e li ricorderò a modo mio... E sinceramente non mi pento di aver scritto su fb rip per Marco, poco mi interessa se cado nel qualunquismo. Quella notizia mi ha addolorato e sono felice di averlo ricordato con qualche frase o qualche foto

Pag

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Citazione di: Andre il 24 Ott 2011, 20:51
, così come per Rossi deve essere un trauma dal quale difficilmente si riprenderà ...

io credo che questa sarà la sua eterna maledizione... e sarà durissima

Kim Gordon

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ribadisco la mia assoluta presa ammale, e al momento, sentita la notizia in radio, e dopo, nel vedere le immagini, e dopo dopo, a pensare a quello che avevo visto, che in un secondo, puff, si muore.

e non conta che lo sai che in quello sport quel puff sia previsto, affatto impossibile.
e non conta che simoncelli avesse accettato le regole del gioco.
e non conta che un secondo prima di dove e come stesse simoncelli per me non era importante
e no conta che 5 minuti dopo sia tornato a pensare alla mia vita.

quoto l'analisi della gazzella. molto meno lo stupore, ancor meno l'indignazione.
siamo nella società pensata intorno ad un affare.
Viviamo all'interno di un mega affare.
lo sport è affare.
la vita è affare.
perchè stupirsi che lo sia la morte.
un affare che prevede alcuni clichè obbligati.
le lacrime del padre, della fidanzata, la madre, gli amici, i colleghi.
poi chi non lo conosceva, ma famoso anch'esso, che rilascia dichiarazioni.
poi la nazione, il cordoglio nazionale, il feretro, l'aereo.
poi la camera ardente. privata, pubblica, entrambe.
il minuto di silenzio. il lutto nazionale. per un bravo ragazzo come simoncelli, sembrarebbe un atto dovuto, obbligato. si sà i Vivi esorcizzano la Morte attraverso ua serie di atti apotropiaci, lo fanno da più di due mila anni.
il salto in avanti, che lascia perplessi, e al quale mi accodo è quello della Morte in Diretta e tutti I corollari.

che fa ancora più scalpore perchè la Morte oggi è alienata dalla Vita.
(nessuno vede più i morti salvo rari casi)
invece in questo caso la Morte, diventa show per e di tutti.
una morte Violenta. Immagini di un corpo che scivola senza vita come un sacco vuoto lungo una pista sono immagini shock, in una corsa shock, in una sport shock.

si in conclusione, è discutibile e rappresentativo di un logorio culturale tutto ciò e deve far pensare.
possiamo interrogarci sull'opportunità di farlo ora.
io credo che un livello tale di discussione non offenda nessuno.



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porgascogne

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[OFF TOPIC]

è che ogni volta che muore uno di famoso, o almeno quasi sempre, può essere che venga aperto un topic di RIP
venne aperto anche su Joerg Heider, per dire
bene, aperto il topic, arriva la sequela di RIP e di ricordi e di condoglianze
bene pure questo: è nella ns cultura indotta questo senso del defintivo, del dolore nero, dello stravolgimento davanti alla morte

poi, però, come tutti i topic, anche un topic sui RIP si trasforma, è nell'ordine delle cose

a me, per dire, ha fatto effetto solo l'età
24 anni
perché m'ha ricordato un paio di persone che conoscevo che, sempre per colpa delle due ruote, ma senza la stessa leggerezza, a quell'età non ci sono arrivati

è nell'ordine delle cose commuoversi
è nell'ordine delle cose farlo per ciò che si vuole
è nell'ordine delle cose usare un proprio peso per valutare

vagabond

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* 9.396
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Citazione di: daniela il 25 Ott 2011, 10:00
[OFF TOPIC]


non è un'esagerazione, io personalmente sono addolorato per tutte le vittime nel mondo, se ne avessi la facoltà farei di tutto per aiutarli (soprattutto i bimbi), ma in questo momento più che ricordare le tragedie e pregare per loro (dato che sono cattolico) non posso fare, ed essendo consapevole che la vita è questa è meglio godersela fino in fondo, andando avanti, senza mai scordare che devi vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo...anche gioendo e vedendo frivolezze e confrontandomi con persone simili o completamente diverse da me su un forum come questo!

COLDILANA61

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* 17.367
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Ieri sera porto mia figlia e la sua amica agli allenamenti .

L'altra ragazzina (14 anni) racconta di come alla sua scuola hanno messo sulle bacheche delle classi , la foto di Marco Simoncelli con tutte le dediche .

E' come quando ai funerali ci vanno perche' BISOGNA , perche' cosi' fan tutti .

Mi dispiace per Simoncelli , mi dispiace per tutti quelli che non hanno la possibilita' di continuare la loro giovane vita .

Ha ragione chi scrive su FB o qualsiasi altro posto . Ha ragione chi NON scrive .

Al padre ed alla madre di Marco , non interessa .

Spero che abbiano vicino gli amici e parenti piu' stretti . Ne hanno bisogno . Tanto .

Tarallo

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Io direi che basta, no?
Il dolore che provano quelli che hanno scritto qui sopra è sincero e va rispettato. E' pure indubbio che gran parte di questo dolore sia dovuto alla mediatizzazione, mi pare evidente anche perché ogni giorno muoiono decine di ventenni e non ce li caghiamo, lasciando da parte i turchi poveretti.
Pero' c'è anche da dire che la morte di un campione, di uno sportivo, di uno che eccelle in quello che fa lascia sempre un amaro particolare, perchè scuote quella parte nascosta di noi che vuole inconsciamente scoprire i limiti della nostra specie. E questo si applica anche al campo un po' artificiale del motociclismo, in misura simile a quanto si applicherebbe all'alpinismo o all'apnea, per dire. E il fatto che si sa che si rischia la morte non lenisce ma aggrava il dolore, perchè questa gente metteva consapevolmente a repentaglio la propria esistenza anche per aiutare NOI a scoprire i nostri limiti di specie.

Per questo c'è un dolore paticolare.
Un abbraccio a Marco, la cui vita vale precisa quanto quella dei turchi, ma a differenza di essi c'era chi aveva deciso che valeva la pena raccontarla passo dopo passo.

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Pag

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Citazione di: Tarallo il 25 Ott 2011, 22:29
Io direi che basta, no?
Il dolore che provano quelli che hanno scritto qui sopra è sincero e va rispettato. E' pure indubbio che gran parte di questo dolore sia dovuto alla mediatizzazione, mi pare evidente anche perché ogni giorno muoiono decine di ventenni e non ce li caghiamo, lasciando da parte i turchi poveretti.
Pero' c'è anche da dire che la morte di un campione, di uno sportivo, di uno che eccelle in quello che fa lascia sempre un amaro particolare, perchè scuote quella parte nascosta di noi che vuole inconsciamente scoprire i limiti della nostra specie. E questo si applica anche al campo un po' artificiale del motociclismo, in misura simile a quanto si applicherebbe all'alpinismo o all'apnea, per dire. E il fatto che si sa che si rischia la morte non lenisce ma aggrava il dolore, perchè questa gente metteva consapevolmente a repentaglio la propria esistenza anche per aiutare NOI a scoprire i nostri limiti di specie.

Per questo c'è un dolore paticolare.
Un abbraccio a Marco, la cui vita vale precisa quanto quella dei turchi, ma a differenza di essi c'era chi aveva deciso che valeva la pena raccontarla passo dopo passo.

perchè io non trovo mai le parole giuste???

Biafra

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* 10.706
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E' morto un ragazzo di 24 anni che correva in moto e quando l'ho saputo è stato orribile.
Io sono motociclista (valnerina's style) da 20 anni ormai e ho sempre seguito superbike e motogp. Alcuni piloti, non tutti, diventano presenze costanti nel mio essere, come se li conoscessi. Simoncelli era uno di questi
A me sembrava pure spontaneo nella sua dirompente simpatia romagnola.
Egoisticamente, Marco Simoncelli mi mancherà moltissimo.

Ovunque sia ora, spero stia bene.Anzi già sarebbe abbastanza che ora "sia".
Massima solidarietà alla famiglia e a chi lo conosceva e gli voleva bene.

[OFF TOPIC]


Tarallo

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Aggiungo, perché con questa immagine mi ci sono svegliato stamattina, che fossi il padre di Marco proverei un imbarazzo atroce nel vedere, come immagino accadrà, la tomba di mio figlio piena di fiori in un cimitero per il resto "normale". Io padre prenderei tutti i fiori uno per uno e li metterei sulle tombe di altri ragazzi che hanno tre margherite.

Il sentimento di chi metterà tutti quei fiori è sincero e lodevole, ma allo stesso tempo non se ne puo' dimenticare l'iniquità di fondo.

Biafra

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* 10.706
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Mediamente abbiamo tre o quattro amici veri, decine di parenti e qualche centinaia di conoscenti.
Personaggi mediatici come Marco Simoncelli si mettono nel mezzo.
Il dolore che si prova quando muoiono è comunque reale e degno di rispetto.

Io ho pianto anche quando morì Shoya Tomizawa. Non lo conoscevo, ma avevo visto troppe volte il suo sorriso da giapponese atipico. Tifavo per lui.
Maledetta empatia.

Un ricordo di Shoya (e comunque, per fortuna tra 60-70 anni saremo tutti morti come loro):




silvia84

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* 16.146
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Non seguo il motociclismo come seguo il calcio, e a dire il vero provavo una antipatia a pelle per Simoncelli, sportivamente parlando, così come la provo per Valentino Rossi. Comunque mi è dispiaciuto tantissimo quando ho saputo la notizia, perchè parliam pure sempre di piccole antipatie sportive. Credo sia normale, per un fan di Simoncelli, rimanerci davvero male per la sua morte.. io ad esempio seguivo Pantani con passione, ancora oggi se rivedo i suoi video mi commuovo. L'unica cosa che non sopporto è la spettacolarizzazione della morte, vedere gente che magari fino a ieri seguiva il motociclismo a singhiozzi che ad esempio condivide centinaia di link su facebook sull'argomento. Posso dispiacermi, e dirlo.. ma l'eccesso non mi è mai piaciuto.

Morire a 24 anni è davvero ingiusto..

Nesta idolo

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Che grande famiglia hai Marco. Persone con grande dignità, umanità, forza. Persone in gamba come te, si vede da come si comportano. Bellissime le parole e i gesti di Lorenzo e del padre di Sic Paolo. Ha visto il Dovi grande rivale di Marco, solo in pista (si rispettavano tanto) che si avvicinava. Gli ha dato un buffetto sulla guancia e lo ha abbracciato forte e nel mentre si sono detti qualcosa.
Aiutali i tuoi cari che hanno bisogno di te. E spero che starai sorridendo felice anche lassù.
Ciao Marco. :s Mi dispiace un casino. :s :s Ogni volta che ci penso mi intristisco e mi viene da piangere. Io che ogni weekend mi guardavo il motomondiale e mi alzavo presto per vedere le gare extraeuropee. Ti vedevo in tv tanti giorni all'anno, mi ero affezionato anche a te. Come non potevo farlo con il tuo sorriso, la tua simpatia, avevi sempre la battuta pronta.
Ciao Campione! In moto e nella vita! :s :s :s

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enrico94

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Lazionetter
* 3.520
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Ciao Sic, quando comincerò a rivedere la MotoGp non sarà più lo stesso...sapere che non sei lì in giro, che non ti vedrò più scherzare con Paolone Beltramo nelle interviste, fare le facce buffe prima della partenza, vederti indossare il cappello prima di salire sul podio con quei capelloni ai lati che sembravi un cagnolone, vederti a fare sportellate con Vale o con il Dovi... ci sei stato per poco tempo, ma eri diventato uno di famiglia e per questo ci sarai sempre. Ciao Campione non ti dimenticheremo mai :s

laura65

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Lazionetter
* 230
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Lo abbiamo "conosciuto" questa estate a Riccione. Lui andava nella spiaggia libera vicino al nostro stabilimento. Quanto il mio Lorenzo gli ha chiesto l'autografo è stato gentilissimo e alla fine ci ha anche ringraziato... Veramente un ragazzo semplice.
R.I.P.

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