Citazione di: Cesio il Ieri alle 20:44Zverev l'ha sistematicamente fatto rientrare in partita sennò da mo' che era finito l'incontro. Assistere ad un quinto set genere ne è valsa la pena 
Sono d'accordo.
Ha perso da romanista. Cioè, come romanista intendo quell'approccio allo sport che è tipico di un
romanista. La negazione dello sport agonistico, la totale assenza di
mojo che fa la differenza tra un buon giocatore e un campione. Su un campo da tennis, su una pista da sci, su una pista d'atletica. Zverev, ieri, ha confermato tutti i suoi punti deboli, la sua incapacità a gestire la partita e a uscirne trovando grandissime difficoltà a rientrarci. Le differenze di valore tennistico tra i due sono state evidenti. Cobolli, per tutto l'incontro ha servito malissimo mentre Zverev nei primi 3 set credo abbia avuto una percentuale superiore al 90% dei punti vinti con il primo servizio. Quando ce n'era bisogno aveva quest'arma. Poi, appena Cobolli è riuscito a rispondere un minimo Zverev ha cominciato a perdere colpi. La partita, secondo me, gira nel terzo set. Che Cobolli ha in mano, che gestisce tranquillamente con i turni di servizio di Zverev che cominciano a essere complicati. Cobolli deve fare una cosa sola, aspettare e far correre Zverev che, lui, una semifinale l'ha giocata e si vede che ha un momento di impasse. Ma il romanista, spinto dalla sua curva sud, che lo esalta, lo sprona, da buoni [...]i romanisti. E butta una caterva di punti per cercare il colpo vincente difficile. Sulla televisione francese Justine Henin, una che qualche slam se l'è portato a casa pur avendo un fisico di lanciatrice di coriandoli e ha dovuto affrontare avversarie che pesavano il doppio di lei, continuava a dire di non capire la maniera di giocare di Cobolli, abbastanza scriteriata. Il voler sistematicamente ridurre il numero di scambi per voler cercare il lungolinea vincente, l'incrocio ficcante, il colpo di potenza. Sbagliandoli quasi tutti e regalando a Zverev punti e appigli per recuperare. Fino al set finale, dove il tedesco ha capito che era ora o mai più e non ha più lasciato scampo.
Cobolli ha buttato l'occasione della vita per vincere uno Slam. Sinceramente mi riesce difficile pensare che possa ricapitare. Ieri sarebbe bastato un Sinner tranquillo o un Alcaraza con il polso in ordine che li avrebbero presi a pallate entrambi. Gli assenti, ovviamente, hanno sempre torto e quindi Zverev merita ampiamente il trofeo. Cobolli è stato sborone, quindi romanista, non tanto negli atteggiamenti quanto nelle scelte di gioco.