"De Rossi rappresenta la nostra città"

Aperto da Murmur, 08 Ott 2012, 22:18

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BomberMax

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Citazione di: luilhafondata il 09 Ott 2012, 08:07
In campagna elettorale succedera' di peggio.
Vi ricordate Veltroni e il suo : 'Tutta roma sta accarezzando la caviglia di titty'?

:asrm


come no me ricordo perfettamente pure quel cesso della polverini in  nord e "la nord sostiene gargano " 

quando la politica   e non solo da'  il meglio di se

umanoide69

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Citazione di: MisterFaro il 09 Ott 2012, 09:41
Chi era che aveva il busto di mussolini benito a casa? de rossi o aquilani?
L'altro si limitava a qualche piccolo cimelio e io, che sono una mente semplice, li confondo.

Aquilani.
Su Derozzi si parlava comunque di vicinanza a Forza Nuova.

Aquila Romana

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maverickiv2007

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Non mi sento rappresentato nella mia romanità da De Rossi così come non mi sento rappresentato dal fesso.
Se i nostri modelli debbono essere questi qui, beh allora spero in una colonizzazione straniera.

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Tarallo

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Ma annesseraffanculo (cit.) lui e derossi.

porgascogne

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Citazione di: umanoide69 il 09 Ott 2012, 10:51
Aquilani.
Su Derozzi si parlava comunque di vicinanza a Forza Nuova.

qui ai parioli, proprio di fronte all'auditorium, su un fianco della collina che sale verso via archimede, c'è un bel muro di sostegno in cemento che abbellisce la vista (a pochi metri dall'intoccabile flaminio)

sul muro, un pennellone tipo cinghiale, manovrato da un maiale, presumo, ha scritto:
nomedigiornalistafamoso: giù le mani da ddr
(firmato col simbolo di fn)

umanoide69

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Ho ritrovato la fonte. È la Repubblica di qualche anno fa, quella ancora non totalmente peperonizzata.
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/sport/calcio/calciatori-fascisti/calciatori-fascisti/calciatori-fascisti.html?ref=search

Quel fascino per la camicia nera che cresce nel mondo del calcio
di CORRADO ZUNINO
E Balotelli racconta: "In alcuni campi non ero marcato, ma solo insultato"

L'outing di Christian Abbiati, portiere del Milan fascista nel privato e ora anche in pubblico, ha allargato praterie di potenziali rivelazioni nel mondo del calcio italiano, da sempre silenziosamente a destra. Quelle parole rimbalzate in tutta Europa - "del fascismo condivido ideali come la patria, i valori della religione cattolica e la capacità di assicurare l'ordine" - sono sottoscritte, oggi, da una crescente platea di calciatori e dirigenti italiani.
La forza delle frasi rivelatrici di un portiere che è abituale frequentatore dei leader di Cuore nero, succursale dell'estremismo nero milanese e luogo di riferimento per gli ultrà dell'Inter, più che nell'indicare il solito revisionismo pret a' porter italiano che vuole un fascismo buono prima del '38 ("rifiuto le leggi razziali, l'alleanza con Hitler e l'ingresso in guerra", ha detto Abbiati) segnala come anche i calciatori, notoriamente pavidi nelle dichiarazioni, oggi comprendono che queste "verità" si possono finalmente dire: il vento del 2008 non le rende più pericolose per le loro carriere.

Sono diversi i campioni italiani che indossano numeri sinistri e sventolano effigi del Ventennio per poi giustificarsi: "Non lo sapevo". Il portiere Gianluigi Buffon, figlio di famiglia cattolica e impegnata, è stato sorpreso in quattro atti scabrosi. La maglia con il numero 88 che rimandava al funesto "Heil Hitler" segnalata dalla comunità ebraica romana, poi la canottiera vergata di suo pugno con il "Boia chi molla". Nel 2006, durante le feste al Circo Massimo per la vittoria del mondiale, si schierò - mani larghe su una balaustra - davanti allo striscione "Fieri di essere italiani", croce celtica in basso a destra. E i suoi tifosi, gli Arditi della Juventus, un mese fa a Bratislava gli hanno ritmato "Camerata Buffon" ottenendo dal portiere un naturale saluto. Quattro indizi, a questo punto, somigliano a una prova.

E' da annoverare tra i fascisti per caso il Fabio Cannavaro capitano della nazionale che a Madrid sventolò un tricolore con un fascio littorio al centro: "Non sono un nostalgico, ma non sono di sinistra", giura adesso. Nel 1997, però, pubblicizzò in radio le prime colonie estive Evita Peron, campi per adolescenti gestiti dalla destra radicale. Il suo procuratore, Gaetano Fedele, assicura: "Un calciatore può essere strumentalizzato inconsapevolmente".

Nella capitale si sta consumando un pericoloso contagio tra la curva della Roma, egemonizzata dalla destra neofascista, e i giovani calciatori romani. Daniele De Rossi, capitan futuro destinato a sostituire Totti, è un simpatizzante di Forza Nuova. E l'altro romanista da nazionale, Alberto Aquilani, colleziona busti del duce - li regala uno zio - mostrando opinioni chiare sugli immigrati in Italia: "Sono solo un problema".


Molti portieri la pensano come Abbiati, poi. L'ex Stefano Tacconi fu coordinatore per la Lombardia del Nuovo Msi-Destra nazionale ed è stato condannato per aver usato tesserini contraffatti giratigli dal faccendiere nero Riccardo Sindoca. Matteo Sereni, figlio della destrissima scuola Lazio, oggi che è portiere del Torino continua a dormire con il busto di Mussolini sulla testiera del letto.

Il problema è che i calciatori navigano dentro un mare di ipocrisia che consente di tenere "Faccetta nera" nella suoneria del cellulare senza provare sensi di colpa. Questione di maestri. L'ex allenatore della Lazio Papadopulo non si è mai preoccupato delle svastiche in curva "perché in campo non vedo oltre la traversa". Spiega Gianluca Falsini, difensore oggi al Padova: "Giocatori di sinistra ce ne sono pochi e la nostalgia per il Ventennio ti viene per colpa dei politici contemporanei". Già. Nel campionato 2007-2008 in campo sono raddoppiati gli episodi di razzismo: sono stati sei. Mario Balotelli, stella emergente dell'Inter, italiano di origini ghanesi, così racconta l'ultima partita contro la Primavera dell'Ascoli: "Dall'inizio alla fine mi hanno detto: "Non esistono neri italiani". Era lo slogan dei fascisti, volevo uscire dal campo".

(1 ottobre 2008)

JoeStrummer

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L'uscita del sindaco è vergognosa, a prescindere dal fatto che de rossi sia vicino a forza nuova piuttosto che a lotta continua, sarebbbero in entrambi i casi fatti suoi.
Comunque questo avvicinamento peloso del buon alemanno agli asromanisti segna che la carriera politica del nostro è grazie a Dio agli sgoccioli:
vi ricordate cosa è successo a veltroni e rutelli quando furono oggetto di pubblica intenzione di voto da parte del fesso?

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Dusk

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Citazione di: umanoide69 il 09 Ott 2012, 12:10
Matteo Sereni, figlio della destrissima scuola Lazio, oggi che è portiere del Torino continua a dormire con il busto di Mussolini sulla testiera del letto.



Ricordavo quest'articolo ed il travaso di bile che mi prese. Lo rinnovo. Caro Zunino, di "destrissima scuola" ci sarà Lei e tre quarti della Sua Palazzina.
(Oltretutto Matteo Sereni ha giocato nella Lazio tra i 28 e i 31 anni. Quindi "figlio di scuola Lazio" de che?)

iDresda

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Citazione di: Dusk il 09 Ott 2012, 16:02

Ricordavo quest'articolo ed il travaso di bile che mi prese. Lo rinnovo. Caro Zunino, di "destrissima scuola" ci sarà Lei e tre quarti della Sua Palazzina.
(Oltretutto Matteo Sereni ha giocato nella Lazio tra i 28 e i 31 anni. Quindi "figlio di scuola Lazio" de che?)

Doveva per forza dare un colpo al cerchio dopo averlo dato alla botte

Citazione di: umanoide69 il 09 Ott 2012, 12:10


Nella capitale si sta consumando un pericoloso contagio tra la curva della Roma, egemonizzata dalla destra neofascista, e i giovani calciatori romani. Daniele De Rossi, capitan futuro destinato a sostituire Totti, è un simpatizzante di Forza Nuova. E l'altro romanista da nazionale, Alberto Aquilani, colleziona busti del duce - li regala uno zio - mostrando opinioni chiare sugli immigrati in Italia: "Sono solo un problema".



Sto prezzolato

zun
zun zun zun zun (cit.)

sottoalsette

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chuck6

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Buffon difende ddr, dice che in Nazionale se lo tengono stretto.

Almeno lì risolverà l'atroce dilemma!

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valpa62

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letto il titolo pensavo di stare ancora a Monaco per l'Oktober Fest

Conte Tacchia

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DDR è de Ostia ale' manno.

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JoePetrosino

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derossi rappresenta perfettamente questa roma:

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JoseAntonio

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Citazione di: Conte Tacchia il 09 Ott 2012, 21:41
DDR è de Ostia ale' manno.

OT
A me sta cosa non piace per nulla, come se Ottavia o la Massimina avessero più diritto a sentirsi Roma.
E sottolineo il fatto di non esser né nato né cresciuto, né ci ho mai abitato.
Anobbbiltà romana, ma per favore.
EOT

est1900

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Citazione di: amor_marde il 09 Ott 2012, 20:34
letto il titolo pensavo di stare ancora a Monaco per l'Oktober Fest

:=))

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