Pullman del Verona preso d'assalto
Finestrini in frantumi, squadra bloccata
L'agguato dopo il match con la Roma. I sassi lanciati dagli ultrà giallorossi. I giocatori costretti a passare la notte in albergo
Agguato al pullman del Verona dopo il match con la Roma. Il bus della squadra, lasciato lo stadio, è stato colpito e preso d'assalto con sassi e spranghe da ultrà della Roma che hanno mandato in frantumi alcuni vetri dei finestrini. Nessuna ferita per i giocatori scaligeri, ma il bus non è potuto ripartire e il Verona è stato costretto a trascorrere la notte a Roma. A colpire e danneggiare i vetri del pullman della squadra del Verona è stato, a quanto si è appreso dalla Questura di Roma, un sasso lanciato da due persone sulla tangenziale est a Roma, dalla parte opposta della carreggiata. I due sono poi riusciti a dileguarsi all'altezza dell'uscita Campi Sportivi.
AGGUATO STUDIATO - Per gli investigatori si tratta di una «azione ben studiata», visto che i due si erano appostati nel senso di marcia in direzione opposta al pullman del Verona. Il pullman era scortato avanti e indietro. Subito dopo l'episodio i passeggeri sono scesi dal pullman e sono stati portati dagli agenti, con altri mezzi, in commissariato. Dopo aver accertato che non c'erano feriti, è stata decisa dalla squadra la permanenza per questa notte in un albergo della Capitale, presidiato dalle forze dell'ordine. La polizia ha anche riferito che gli altri pullman e mini-van con a bordo circa 800 tifosi sono in viaggio per Verona e non si sono verificati altri problemi nella Capitale. Un sasso ha danneggiato il finestrino passeggero al lato sinistro, alle spalle dell'autista.
«GIOCATORI SPAVENTATI» - E sul sito della squadra il presidente Maurizio Setti ha scritto: «È un fatto di gravità inaudita, è spiacevole commentare certi episodi. Per miracolo non si è fatto male nessuno, esprimo solidarietà al nostro allenatore, allo staff tecnico e a tutti i calciatori presenti sul pullman che si sono spaventati tantissimo. Bisogna trovare i rimedi, servono pene esemplari per chi adotta comportamenti delinquenziali».