Il Messaggero 22.05.2010
Quei desideri romanisti per la partitissima di Champions
di Mario Ajello
Esiste il politicamente corretto nel pallone? No che non esiste. E allora? «Vola, tedesco, vola», sarà stasera il grido dei romanisti, pronti a tifare Bayern e a sperare con tutti i mezzi - il malocchio anzitutto - sulla sconfitta dell'Inter.
E' un sentimento brutto e anti-italiano questo qui? Magari lo è, ma al cuor non si comanda. Nella graduatoria delle cose piacevoli che molti romani (ma i laziali, no) s'aspettano dalla partitissima di Champions al primo posto c'è un gol in fuorigioco, al novantaduesimo minuto, nella porta nerazzurra. Al secondo posto, c'è la speranza di vedere Mourinho in lacrime. E al terzo, c'è il sogno di un plateale liscio di Balotelli, solo davanti al portiere, che fa sfumare il possibile pareggio o la vittoria all'Inter. E la prossima volta, esulteranno i gufi romanisti, vada a farsi dare lezioni dal Pupone che lui, con sfrontatezza, ha chiamato «nonnetto».