non rinuncerei mai là in mezzo al Tata. mastino senza essere un cagnaccio, ubiquo senza sbragare in campo.
del fiato del Tata non se ne può fare a meno. Il cuore, si dice sempre, ma pure il cuore ce l'hanno in tanti.
Il gol contro la Juventus in coppa italia, nella più bella emozione vissuta allo stadio, uno stadio pieno, prima del 26 maggio, è un gol di coraggio. Da solo, di testa, ci si tuffa con tutto il corpo. Il Tata non sgomita, neanche quelle poche volte che segna. Allarga le braccia, cerca l'abbraccio. Il Tata non perde mai la testa. dell'annata della Lazio di Reja in emergenza, come nella storica vittoria contro il Milan in casa (l'ultima volta avevo 23 anni) è lui l'alfiere a centrocampo. E poi viene da una buona scuola mezza italiana, e poi deve ancora crescere. Il Tata in mezzo con Onazi mi dà sicurezza. Spero, mi auguro che il Tata ritorni in forma, perché a differenza di Scaloni (bruciato da Rossi) e di Brocchi, il Tata ha l'età per sfondare nella Lazio.
sono entrato sotto questo dominio web 11 anni fa. c'erano macerie spettacolari, campionissimi, e buchi mostruosi. all'orizzonte i verbi pagare i debiti, risanare, ripianare. Poi ci sono stati i pioneri, quelli che hanno retto la baracca dei primi anni di Lotito. C'è anche chi come Rocchi è entrato nella storia. Spero che il Tata si giochi qui con noi, con la nostra maglia, i migliori anni della sua vita. E' ora di costruire un nuovo gruppo.
Forza Tata.