Citazione di: Dusk il 25 Ago 2013, 10:24
Faccio una premessa necessaria.
Esistono sul serio cose che i soldi non possono comprare. Ogni tanto, qui e altrove, leggo commenti a mio avviso assurdi, che iniziano con "sono professionisti strapagati, quindi è giusto che" e, dopo quel "che", aggiungono cose che vanno dal ricevere insulti e provocazioni, fino ad attenzioni particolari e sgradite al limite della calunnia o della violazione seria della privacy. Oppure si prevede che una persona, dal momento in cui si trasforma da 17enne medio a professionista ben pagato, acquisti immediatamente la solidità mentale di un adulto, saggio, di buon livello d'istruzione è quant'altro.
Ho fatto questa premessa perché sto per scrivere che, secondo me, Balotelli è un ragazzo molto fragile, con un'infanzia difficile e con dei traumi seri. E il Balotelli che io, spettatore, ho conosciuto, è questo qui:
Qui vedo un 18enne con un sorriso bellissimo, che alterna momenti in cui sembra intimidito ad altri in cui prova un pochino a far vedere di avere la risposta pronta e di potere, molto in prospettiva, diventare davvero un po' un Mohammed Alì della situazione.
Un ragazzo simpatico, tutto sommato. Con una storia difficile alle spalle e tutte le conseguenze del caso.
Il Balotelli che vedo ora, a distanza di pochi anni, ha lo sguardo truce, non sorride, sembra sempre a metà tra il trovarsi infastidito e l'essere sull'orlo di sbranare il proprio interlocutore.
Insomma: qualcosa è cambiato, indubbiamente. Ed è cambiato anche in maniera graduale.
Certo che Balotelli ha le sue colpe, senz'altro. Ma le sue colpe principali, secondo me, sono state quelle di non reggere un certo tipo di pressione, di non sapersi adattare alla vita agiata che il destino gli ha donato, in cambio di quella di un anonimo ragazzo qualsiasi di provincia, di origine africana, abbandonato dai propri genitori in tenera età.
Io, in questi anni, ho visto il fenomeno crescere a dismisura: sempre più attenzioni, sempre più microfoni, sempre più paparazzi: "vediamo cosa fa l'isterico della situazione, vediamo se dà di matto. Dai dai dai dai.... ohhhhh ecco! Ha dato di matto! Vai coi titoli, vai con le polemiche. Balotelli sì? Balotelli no? Signora, casalinga di Voghera, lei che ne pensa di Balotelli?"
Alla Confederation Cup secondo me si è raggiunto il raccordo tra calcio serio e reality show: sembrava stessimo di fronte a una specie di belva, di fenomeno da baraccone. "Intervengo da bordocampo per dire che Balotelli NON ha sbranato Prandelli al momento della situazione e NON sta dando in escandescenza".
Rabbrividisco al pensiero di cosa possa succedere ai prossimi mondiali.
Insomma, indubbiamente lui c'è cascato con tutte le scarpe. Ma dall'altro lato c'è un sistema mediatico, potentissimo, che ha fiutato in quel 18enne intimidito, le potenzialità del fenomeno da baraccone e ha fatto di tutto per svilupparle.
Se posso dire la mia? Lui c'è cascato eh, ma in questa situazione grottesca e vomitevole, tra le varie parti, la colpa principale non è la sua.
E, in accordo con la premessa, per piacere, non mi si dica che è un miliardario strapagato e quindi dovrebbe, improvvisamente, e non si sa come, fare un reset totale mentale della sua esistenza pregressa.
Quoto e ancora oggi rabbrividisco al pensiero di quale subdolo e precisissimo ricamo fu ordito tra Cologno e Milanello per sfilarlo di mano all'Inter.
Cominciarono a punzecchiarlo attraverso striscia la notizia ne alterarono l'immagine e la percezione del pubblico, lo misero al centro della scena in modo che fosse lui stesso a combinare il resto.
Un anno e mezzo di spurgo in premier poi il ritorno a casa, da figliol prodigo, in modo che da carnefici si appaia salvatori.